Affidamenti congiunti ad un professionista esperto e ad uno “giovane”. E’ quanto ha previsto l’Assessorato all’Edilizia pubblica per favorire l’ingresso delle nuove leve nell'ente accogliendo la proposta della Commissione Giovani dell’Ordine degli Ingegneri. Se non hai un curriculum non riesci a lavorare ma se non lavori non hai mai l’occasione di strutturare esperienze professionali da inserire in un curriculum. Per spezzare questo paradosso, l’Assessorato, nel bandire l’avviso pubblico per la formazione dell’elenco dei professionisti ai quali affidare servizi attinenti l’ingegneria e l’architettura, ha introdotto una specifica sezione dedicata ai “giovani” con l’obiettivo di formare gruppi di progettazione “misti” per avvalersi “dell’esperienza di chi ha un curriculum consolidato ma anche della formazione e dell’innovazione di cui sono portatrici le nuove leve”.
Una vera e propria “rivoluzione culturale” come è stata definita dal presidente dell’Ordine degli ingegneri, Alfonso Marcozzi, sottolineando la sollecita risposta della Provincia: “Lo abbiamo chiesto a molti enti ma la Provincia è stata l’unica a recepire la nostra proposta. Perché è chiaro che questo approccio scardina vecchi metodi e uno status quo che non tutti vogliono mettere in discussione. Non è un caso che solo pochissimi enti in Italia hanno introdotto questa possibilità, la Provincia è il primo in Abruzzo a farlo” .
Per gli affidamenti di incarichi di progettazione fino a 100 mila euro (sopra i 100 mila euro è obbligatoria la gara) la Pubblica Amministrazione è obbligata ad attingere da un elenco formato con avviso ad evidenza pubblica. “E’ chiaro che si tende a scegliere il professionista con il curriculum più significativo ma questo finisce per trasformarsi in una vera e propria discriminazione per i giovani. Dopo anni di assenza totale di risorse si ricomincia a parlare di investimenti nell’edilizia pubblica e soprattutto e in quella scolastica: una occasione di lavoro che ora può diventare un’opportunità anche per i neo laureati” ha spiegato l’assessore all’edilizia, Ezio Vannucci.
“Far lavorare i giovani significa offrire un’occasione di crescita a tutto il territorio – ha dichiarato il presidente Valter Catarra - perché introduce elementi di innovazione e confronto che altrimenti vengono a mancare. Bisogna ringraziare l’Ordine e la Commissione Giovani che con la loro sollecitazione ci hanno dato l’opportunità di compiere un salto di qualità”.
La coordinatrice della Commissione Giovani dell’Ordine degli ingegneri, Valentina Antonelli – accompagnata da una delegazione di colleghi – si augura “che in tanti seguano l’esempio della Provincia e che questo risultato diventi una leva per produrre un vero cambiamento di rotta”.
Alla conferenza stampa di presentazione, questa mattina, erano presenti anche il dirigente del settore Piergiorgio Tittarelli e Alessandra Ferri, quest'ultima giovane ingegnere dell’ente, che ha fatto da “ponte” fra la Provincia e l’Ordine per arrivare a questo risultato.
Un risultato già tangibile e misurabile: all’avviso pubblico hanno risposto in 292; di questi 41 “giovani” ingegneri e 17 “giovani” architetti. Circa il 30% dei professionisti, quindi, sono nuove leve da affiancare agli esperti.
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lunedì 10 marzo 2014
Nasce “Maia” casa-rifugio per donne vittime di violenza
‘Maia’ è una casa-rifugio per donne vittime di violenza. E’ la seconda struttura abruzzese (la prima è in provincia dell’Aquila) ma la prima a nascere da un ampio partnerariato interprovinciale con un progetto finanziato (nel 2012) dal Dipartimento per le Pari Opportunità (400 mila euro). Tante le donne delle istituzioni e quelle del privato sociale che, questa mattina, hanno voluto partecipare alla “inaugurazione virtuale” di casa Maia il cui luogo, per ragioni di sicurezza, non viene rivelato.
Del progetto è capofila la Provincia di Teramo (coordinatrice Roberta Pellegrino di Ananke Onlus) che ha lavorato insieme al Comune di Teramo, al Comune di Pescara, al Comune di Chieti, all’Associazione Ananke Onlus e alla Cooperativa sociale Alpha.
Alla presentazione, oltre al presidente Valter Catarra, al vicepresidente Renato Rasicci e all’assessore comunale Giorgio D’Ignazio erano presenti Emilia De Matteo (assessore alle Politiche sociali e alla Pari opportunità del Comune di Chieti); Letizia Marinelli (consigliera di parità della Regione Abruzzo); Anna Pompili (consigliera di parità della Provincia di Teramo); Mirella Marchese (Assessore del Comune di Teramo); Nausicaa Cameli (assessore politiche sociali del Comune di Giulianova); Desireè Del Giovine presidente della CPO provinciale.
Del progetto è capofila la Provincia di Teramo (coordinatrice Roberta Pellegrino di Ananke Onlus) che ha lavorato insieme al Comune di Teramo, al Comune di Pescara, al Comune di Chieti, all’Associazione Ananke Onlus e alla Cooperativa sociale Alpha.
Alla presentazione, oltre al presidente Valter Catarra, al vicepresidente Renato Rasicci e all’assessore comunale Giorgio D’Ignazio erano presenti Emilia De Matteo (assessore alle Politiche sociali e alla Pari opportunità del Comune di Chieti); Letizia Marinelli (consigliera di parità della Regione Abruzzo); Anna Pompili (consigliera di parità della Provincia di Teramo); Mirella Marchese (Assessore del Comune di Teramo); Nausicaa Cameli (assessore politiche sociali del Comune di Giulianova); Desireè Del Giovine presidente della CPO provinciale.
giovedì 20 febbraio 2014
Provincia di Teramo: pubblicata la graduatoria dei contributi per l'alta formazione
Provincia di Teramo. Pubblicata la graduatoria per l’assegnazione di contributi a sostegno dei percorsi universitari, cosiddetti voucher, finanziati con il Fondo sociale europeo. A seguito dell'avviso pubblicato nell’ottobre scorso sono pervenute 547 domande; sono risultate ammissibili 480 mentre 67 sono state valutate “irricevibili e/o inammissibili” a finanziamento.
Le risorse disponibili ammontano a 346.300 euro e con esse si riescono a finanziare 164 candidature. Nel caso di ulteriori disponibilità finanziarie si procederà allo scorrimento della graduatoria.
“Nell’ambito delle azioni di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, tra gli interventi destinati al target giovani, dal 2009 ad oggi, sono stati erogati 1036 voucher per l’Alta formazione a giovani capaci e meritevoli appartenenti a famiglie a più basso reddito rimborsando sia le spese sostenute per l’iscrizione e la frequenza dei percorsi di laurea specialistica che quelle per i master universitari per un importo complessivo di circa 1 milione e 900 mila euro. Un investimento sul futuro e sulla conoscenza che dovrebbe rappresentare una delle priorità anche del Governo nazionale visto che i nostri giovani scontano un difetto di competitività con i loro colleghi europei proprio a causa dell’esiguità di servizi e misure di sostegno a loro favore” dichiara l’assessore al Lavoro, Eva Guardiani.
Le risorse disponibili ammontano a 346.300 euro e con esse si riescono a finanziare 164 candidature. Nel caso di ulteriori disponibilità finanziarie si procederà allo scorrimento della graduatoria.
“Nell’ambito delle azioni di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, tra gli interventi destinati al target giovani, dal 2009 ad oggi, sono stati erogati 1036 voucher per l’Alta formazione a giovani capaci e meritevoli appartenenti a famiglie a più basso reddito rimborsando sia le spese sostenute per l’iscrizione e la frequenza dei percorsi di laurea specialistica che quelle per i master universitari per un importo complessivo di circa 1 milione e 900 mila euro. Un investimento sul futuro e sulla conoscenza che dovrebbe rappresentare una delle priorità anche del Governo nazionale visto che i nostri giovani scontano un difetto di competitività con i loro colleghi europei proprio a causa dell’esiguità di servizi e misure di sostegno a loro favore” dichiara l’assessore al Lavoro, Eva Guardiani.
giovedì 13 febbraio 2014
Teramo: artisti e creativi chiamati a misurarsi con “l’arte del rifiuto”
Teramo. Un concorso internazionale rivolto ad artisti e creativi chiamati a progettare delle opere (installazioni, quadri e sculture) realizzate utilizzando “rifiuti marini”.
E’ stato bandito dalla Provincia nell’ambito del progetto europeo Marlisco - MARine Litter in Europe Seas: Social AwarenesS and CO-Responsability – che ha come obiettivo quello di studiare le cause e gli effetti dei rifiuti in mare (plastica, mozziconi di sigarette, reti etc etc).
Il progetto è stato presentato ieri mattina dagli assessori all’Ambiente, Francesco Marconi e da quello alle Politiche comunitarie, Davide Di Giacinto, il concorso si rivolge a tutti coloro che sviluppano un messaggio artistico seguendo la via del riciclo e del riuso e che si lasciano ispirare dal valore etico del recupero utilizzando, per le loro creazioni, materiali destinati alla discarica.
“Attraverso il concorso – hanno affermato gli Assessori – riusciamo ad aprire nuovi canali di comunicazione rispetto al problema dell’inquinamento ambientale e nello specifico di quello marino, lavorando sul messaggio posititvo del riuso e del recupero”.
Il 4 aprile la premiazione con testimonial Tessa Gelisio, conduttrice televisiva, giornalista e presidente dell'Associazione per la conservazione ambientale forPlanet Onlus, volto di Pianeta Mare, trasmissione Mediaset.
Le opere vincitrici, oltre ad un premio in denaro (1° classificato 2.000€, 2°classificato 1.200€, 3° classificato 800.€) avranno la possibilità di esporre le proprie opere presso il Museo del Mare di Genova (MuMa) per un periodo che andrà dal 3 giugno al 26 agosto 2014.
E’ stato bandito dalla Provincia nell’ambito del progetto europeo Marlisco - MARine Litter in Europe Seas: Social AwarenesS and CO-Responsability – che ha come obiettivo quello di studiare le cause e gli effetti dei rifiuti in mare (plastica, mozziconi di sigarette, reti etc etc).
Il progetto è stato presentato ieri mattina dagli assessori all’Ambiente, Francesco Marconi e da quello alle Politiche comunitarie, Davide Di Giacinto, il concorso si rivolge a tutti coloro che sviluppano un messaggio artistico seguendo la via del riciclo e del riuso e che si lasciano ispirare dal valore etico del recupero utilizzando, per le loro creazioni, materiali destinati alla discarica.
“Attraverso il concorso – hanno affermato gli Assessori – riusciamo ad aprire nuovi canali di comunicazione rispetto al problema dell’inquinamento ambientale e nello specifico di quello marino, lavorando sul messaggio posititvo del riuso e del recupero”.
Il 4 aprile la premiazione con testimonial Tessa Gelisio, conduttrice televisiva, giornalista e presidente dell'Associazione per la conservazione ambientale forPlanet Onlus, volto di Pianeta Mare, trasmissione Mediaset.
Le opere vincitrici, oltre ad un premio in denaro (1° classificato 2.000€, 2°classificato 1.200€, 3° classificato 800.€) avranno la possibilità di esporre le proprie opere presso il Museo del Mare di Genova (MuMa) per un periodo che andrà dal 3 giugno al 26 agosto 2014.
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mercoledì 12 febbraio 2014
Manutenzione patrimonio scolastico della Provincia. Gli studenti propongono una tavola rotonda
Teramo. L’utilizzo più razionale del patrimonio scolastico, le risorse per adeguare e mettere in sicurezza gli edifici, la manutenzione ordinaria e, infine, ma non da ultimo, il nodo della gestione alla luce della riforma Delrio: chi gestirà le scuole superiori e con quali risorse visto che da oltre un decennio non arrivano fondi?
Queste le domande poste dai rappresentanti della Consulta degli studenti (rappresentata all’incontro dal presidente Raimondo Morra e Vincenzo Quaranta della commissione edilizia) al presidente Catarra nel corso di un incontro che si è svolto in Provincia e che ha visto la partecipazione di Daniela Magno, dell’Ufficio scolastico provinciale, dell’assessore provinciale Ezio Vannucci e del dirigente del settore edilizia pubblica, Piergiorgio Tittarelli.
La Consulta ha rappresentato problemi specifici riguardanti alcuni Istituti e, più in generale, ha chiesto di capire cosa si profila, alla luce della Riforma Delrio, rispetto al nodo della gestione e, quindi della programmazione degli interventi e dei finanziamenti.
“Questioni fondamentali che sottolineano il senso di responsabilità e consapevolezza di questi studenti” ha dichiarato il presidente Catarra che insieme all’assessore Vannucci ha voluto rappresentare lo stato degli interventi in atto: “Ma il quadro di contesto è caratterizzato da un rilevante divario tra il fabbisogno e le risorse disponibili e la frammentazione degli interventi, in questi ultimi anni, ha impedito sia un piano organico connesso alla programmazione del dimensionamento scolastico e all’offerta formativa, sia un piano sistematico sulle manutenzioni”.
Ritenuta altamente opportuna, quindi, l’iniziativa proposta dalla Consulta che vuole organizzare un confronto pubblico, una tavola rotonda, sui temi dell’edilizia scolastica, della sicurezza e dell’adeguatezza delle strutture invitando anche tutti gli attori che, sulla base della riforma, potrebbero assumere il ruolo oggi svolto dalla Provincia: i Comuni e la Regione. Fissata anche la data: il 31 marzo.
“Daremo tutto il nostro supporto all’iniziativa perchè anche le Province sono in mezzo al guado e vi è il rischio di un lungo periodo di vacatio amministrativa con una pesante ricaduta negativa in particolare su alcuni servizi come la gestione del patrimonio scolastico” ha quindi concluso il Presidente.
Queste le domande poste dai rappresentanti della Consulta degli studenti (rappresentata all’incontro dal presidente Raimondo Morra e Vincenzo Quaranta della commissione edilizia) al presidente Catarra nel corso di un incontro che si è svolto in Provincia e che ha visto la partecipazione di Daniela Magno, dell’Ufficio scolastico provinciale, dell’assessore provinciale Ezio Vannucci e del dirigente del settore edilizia pubblica, Piergiorgio Tittarelli.
La Consulta ha rappresentato problemi specifici riguardanti alcuni Istituti e, più in generale, ha chiesto di capire cosa si profila, alla luce della Riforma Delrio, rispetto al nodo della gestione e, quindi della programmazione degli interventi e dei finanziamenti.
“Questioni fondamentali che sottolineano il senso di responsabilità e consapevolezza di questi studenti” ha dichiarato il presidente Catarra che insieme all’assessore Vannucci ha voluto rappresentare lo stato degli interventi in atto: “Ma il quadro di contesto è caratterizzato da un rilevante divario tra il fabbisogno e le risorse disponibili e la frammentazione degli interventi, in questi ultimi anni, ha impedito sia un piano organico connesso alla programmazione del dimensionamento scolastico e all’offerta formativa, sia un piano sistematico sulle manutenzioni”.
Ritenuta altamente opportuna, quindi, l’iniziativa proposta dalla Consulta che vuole organizzare un confronto pubblico, una tavola rotonda, sui temi dell’edilizia scolastica, della sicurezza e dell’adeguatezza delle strutture invitando anche tutti gli attori che, sulla base della riforma, potrebbero assumere il ruolo oggi svolto dalla Provincia: i Comuni e la Regione. Fissata anche la data: il 31 marzo.
“Daremo tutto il nostro supporto all’iniziativa perchè anche le Province sono in mezzo al guado e vi è il rischio di un lungo periodo di vacatio amministrativa con una pesante ricaduta negativa in particolare su alcuni servizi come la gestione del patrimonio scolastico” ha quindi concluso il Presidente.
martedì 4 febbraio 2014
Nereto. Assemblea pubblica per il progetto della provinciale 259
Il nuovo tracciato della 259 sarà illustrato ai residenti della Val Vibrata nel corso di un’assemblea pubblica organizzata dal consigliere provinciale Adriano Di Battista e alla quale parteciperanno il presidente Valter Catarra e l’ex assessore Elicio Romandini. L’incontro si svolgerà giovedì 6 febbraio nella sala Trilussa di Garrufo di Sant’Omero e avrà inizio alle 20.30.
La cittadina di Nereto è interessata al secondo stralcio del progetto di adeguamento della 259 (il terzo e ultimo interverrà sul tracciato nei comuni di Corropoli, Sant’Omero e Alba Adriatica) e il progetto prevede la realizzazione di una variante all’altezza del cimitero con l’obiettivo di evitare l’attraversamento del centro abitato. Per il terzo e ultimo stralcio della 259 è pronto il progetto definitivo: sarà presto approvato in Giunta e dopo l’avvio delle procedure di esproprio si potrà redigere l’esecutivo. L’opera dovrebbe andare in gara entro l’estate. Il definitivo prevede la realizzazione di alcune rotonde a Sant’Omero e Corropoli e all’incrocio con Via Ascolana ad Alba Adriatica. Ci sono poi i lavori di allargamento della sede stradale per tutto il tracciato.
La cittadina di Nereto è interessata al secondo stralcio del progetto di adeguamento della 259 (il terzo e ultimo interverrà sul tracciato nei comuni di Corropoli, Sant’Omero e Alba Adriatica) e il progetto prevede la realizzazione di una variante all’altezza del cimitero con l’obiettivo di evitare l’attraversamento del centro abitato. Per il terzo e ultimo stralcio della 259 è pronto il progetto definitivo: sarà presto approvato in Giunta e dopo l’avvio delle procedure di esproprio si potrà redigere l’esecutivo. L’opera dovrebbe andare in gara entro l’estate. Il definitivo prevede la realizzazione di alcune rotonde a Sant’Omero e Corropoli e all’incrocio con Via Ascolana ad Alba Adriatica. Ci sono poi i lavori di allargamento della sede stradale per tutto il tracciato.
Cortino: la Provincia stanzia 179 mila euro per rimuovere la frana
Stanziati 179 mila euro con la formula della “somma urgenza” per rimuovere la frana che sabato scorso ha invaso la carreggiata della provinciale 47 in località Pagliaroli/Agnova nel comune di Cortino.
Questa mattina il presidente Catarra, che ha mantenuto per sé la delega alla viabilità dopo le dimissioni dell’assessore Elicio Romandini, si è sentito con il sindaco Gabriele Minosse e poi con gli uffici per verificare la possibilità di uno stanziamento in somma urgenza considerato che i massi ciclopici franati dal versante hanno invaso completamente la carreggiata impedendo il transito.
“Procederemo al più presto con la rimozione dei detriti sulla carreggiata e con la bonifica e la messa in sicurezza del versante in maniera da garantire transitabilità e sicurezza ai residenti” assicura il presidente Catarra.
Questa mattina il presidente Catarra, che ha mantenuto per sé la delega alla viabilità dopo le dimissioni dell’assessore Elicio Romandini, si è sentito con il sindaco Gabriele Minosse e poi con gli uffici per verificare la possibilità di uno stanziamento in somma urgenza considerato che i massi ciclopici franati dal versante hanno invaso completamente la carreggiata impedendo il transito.
“Procederemo al più presto con la rimozione dei detriti sulla carreggiata e con la bonifica e la messa in sicurezza del versante in maniera da garantire transitabilità e sicurezza ai residenti” assicura il presidente Catarra.
venerdì 31 gennaio 2014
Riduzione del consumo di suolo. Oggi in Provincia confronto con i Sindaci
Teramo. Inizia il confronto con i Sindaci sulla normativa tecnica per la riduzione del consumo di suolo: una variante al Piano territoriale che sarà portata in Consiglio provinciale entro la fine di marzo. Il primo incontro è previsto per venerdì 31 gennaio, a partire dalle ore 12, nella sala consiliare dell’ente, in via Milli.
Alla riunione, presieduta dall’assessore all’Urbanistica, Vincenzo Falasca, saranno presenti, oltre a Giuliano Di Flavio architetto dell’ente, i tecnici incaricati della revisione del Piano territoriale provinciale; Michele Taglia, Rosalba D’Onofrio, Marco D’Annuntiis, tutti e tre docenti dell’Università di Camerino.
“Non possiamo obbligare i Comuni a modificare le previsioni di dimensionamento insediativo, oggi visibilmente e inutilmente abnormi, ma, visto che dalle stesse amministrazioni locali arriva la richiesta di cambiare le destinazioni d’uso di ampie parti di territorio, sono certo che proprio nei Sindaci troveremo i principali alleati” afferma in proposito l’assessore Falasca che aggiunge: “non ne facciamo solo una questione di norme prescrittive ma anche di dell’introduzione di una serie di incentivi per favorire il recupero dell’esistente sia da parte del pubblico che del privato. I tempi sono maturi per cambiare l’approccio, culturale, professionale e politico, rispetto al concetto di comunità sostenibile e all’uso di risorse non rinnovabili come il suolo e il paesaggio”.
Alla riunione, presieduta dall’assessore all’Urbanistica, Vincenzo Falasca, saranno presenti, oltre a Giuliano Di Flavio architetto dell’ente, i tecnici incaricati della revisione del Piano territoriale provinciale; Michele Taglia, Rosalba D’Onofrio, Marco D’Annuntiis, tutti e tre docenti dell’Università di Camerino.
“Non possiamo obbligare i Comuni a modificare le previsioni di dimensionamento insediativo, oggi visibilmente e inutilmente abnormi, ma, visto che dalle stesse amministrazioni locali arriva la richiesta di cambiare le destinazioni d’uso di ampie parti di territorio, sono certo che proprio nei Sindaci troveremo i principali alleati” afferma in proposito l’assessore Falasca che aggiunge: “non ne facciamo solo una questione di norme prescrittive ma anche di dell’introduzione di una serie di incentivi per favorire il recupero dell’esistente sia da parte del pubblico che del privato. I tempi sono maturi per cambiare l’approccio, culturale, professionale e politico, rispetto al concetto di comunità sostenibile e all’uso di risorse non rinnovabili come il suolo e il paesaggio”.
lunedì 27 gennaio 2014
Viabilità: pronte le gare d'appalto per lavori che riguarderanno Atri e Nereto
Teramo. Completamento della 553 Atri-Silvi e variante alla 259 nel territorio di Nereto: sono le due opere che che stanno per andare in gara d’appalto. Complessivamente costeranno circa 4 milioni e 300mila .
Per quanto riguarda la 553 si tratta del completamento di un progetto di adeguamento di ampi tratti della ex strada regionale; quest’ultimo stralcio (2 milioni e 600 mila euro) prevedue due interventi: uno ad Atri con la sistemazione della strada nella zona di Madonna delle Grazie e l’altro a Silvi in località Piane Maglierici dove verranno realizzati una rotatoria e dei percorsi pedonali con la “rettifica planimetrica” dell’attuale tracciato. Trattandosi di un importo superiore al milione di euro, in base a quanto previsto dal Codice degli appalti, l’avviso di gara sarà pubblicato sul sito della Province nelle prossime ore.
A Nereto la gara d’appalto è relativa al secondo stralcio del progetto di adeguamento dela 259 (il terzo e ultimo interverrà sul tracciato nei comuni di Corropoli, Sant’Omero e Alba Adriatica) e il progetto prevede la realizzazione di una variante all’altezza del cimitero con l’obiettivo di evitare l’attraversamento del centro abitato: costo complessivo dell’opera 1.644.490 euro, circa 1 milione per i lavori e il resto per le spese di amministrazione (espropri, progettazione etc etc). In questo caso, trattandosi di “importo sotto soglia”, si utilizzerà la procedura negoziata ad inviti riservata alle imprese locali.
“Finalmente, dopo aver superato numerose problematiche legate agli espropri, riusciamo a mandare in gare due progetti molto attesi dal territorio – afferma l’assessore Elicio Romandini – relativamente al terzo e ultimo stralcio della 259 ci è stato rimesso dallo studio incaricato il progetto definitivo. Sarà preso approvato in Giunta e dopo l’avvio delle procedure espropriative si potrà redigere il progetto esecutivo e l’opera dovrebbe andare in gara d’appalto entro l’estate. Il definitivo prevede la realizzazione di alcune rotonde a Sant’Omero e Corropoli e all’incrocio con Via Ascolana ad Alba Adriatica. Ci sono poi i lavori di allargamento della sede stradale per tutto il tracciato”.
Per quanto riguarda la 553 si tratta del completamento di un progetto di adeguamento di ampi tratti della ex strada regionale; quest’ultimo stralcio (2 milioni e 600 mila euro) prevedue due interventi: uno ad Atri con la sistemazione della strada nella zona di Madonna delle Grazie e l’altro a Silvi in località Piane Maglierici dove verranno realizzati una rotatoria e dei percorsi pedonali con la “rettifica planimetrica” dell’attuale tracciato. Trattandosi di un importo superiore al milione di euro, in base a quanto previsto dal Codice degli appalti, l’avviso di gara sarà pubblicato sul sito della Province nelle prossime ore.
A Nereto la gara d’appalto è relativa al secondo stralcio del progetto di adeguamento dela 259 (il terzo e ultimo interverrà sul tracciato nei comuni di Corropoli, Sant’Omero e Alba Adriatica) e il progetto prevede la realizzazione di una variante all’altezza del cimitero con l’obiettivo di evitare l’attraversamento del centro abitato: costo complessivo dell’opera 1.644.490 euro, circa 1 milione per i lavori e il resto per le spese di amministrazione (espropri, progettazione etc etc). In questo caso, trattandosi di “importo sotto soglia”, si utilizzerà la procedura negoziata ad inviti riservata alle imprese locali.
“Finalmente, dopo aver superato numerose problematiche legate agli espropri, riusciamo a mandare in gare due progetti molto attesi dal territorio – afferma l’assessore Elicio Romandini – relativamente al terzo e ultimo stralcio della 259 ci è stato rimesso dallo studio incaricato il progetto definitivo. Sarà preso approvato in Giunta e dopo l’avvio delle procedure espropriative si potrà redigere il progetto esecutivo e l’opera dovrebbe andare in gara d’appalto entro l’estate. Il definitivo prevede la realizzazione di alcune rotonde a Sant’Omero e Corropoli e all’incrocio con Via Ascolana ad Alba Adriatica. Ci sono poi i lavori di allargamento della sede stradale per tutto il tracciato”.
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venerdì 24 gennaio 2014
SEL denuncia la disastrata viabilità provinciale a Castellalto
Il circolo SEL di Castellalto denuncia le condizioni disastrate e i pericoli che si incontrano transitando sulle strade del territorio comunale.
“Da troppo tempo la provincia di Teramo non rinnova a Castellalto i manti stradali e non cura adeguatamente la manutenzione. Le strade sono piene di buche, ai lati delle carreggiate insistono ancora molte frane che non sono neanche adeguatamente segnalate e quindi pericolose. Il taglio dell’erba ai bordi delle strade quest’anno è stato fatto in pochi punti e con molto ritardo; le sterpaglie tagliate e non raccolte da molti anni, hanno intasato tutti i tombini, per cui l’acqua, anziché defluire nelle caditoie mai ripulite, scorre sul manto stradale. La mancata potatura degli alberi cresciuti ai lati delle strade, complice la nevicata di novembre, è stata la principale causa di molte interruzioni della viabilità per la caduta degli stessi alberi”.
“Nei periodi di magra – dicono dal circolo- sarebbe opportuno concentrare la spesa sulla manutenzione, purché sia puntuale, efficiente e fatta a regola d’arte. Ancora meglio se si utilizza il personale operaio interno al posto degli appalti esterni, per ridurre le spese. Il problema è che tutto il personale addetto alle manutenzioni col tempo è andato ad ingrossare la categoria degli impiegati, determinando una riduzione del numero degli operai e la necessità di ricorrere a ditte esterne”.
SEL di Castellalto è cosciente che occorre tagliare le spese superflue per continuare ad avere uno Stato solido, che possa offrire sostegno alle popolazioni in difficoltà. “Se questo comporta anche eliminare le Province ben venga, in queste condizioni non servono, se non a mantenere qualche stipendio e qualche poltrona. Meglio sostituire le province con una struttura tecnica guidata da un responsabile nominato dall’assemblea dei sindaci, da cambiare ogni anno, con uno stipendio normale, che curi esclusivamente la viabilità provinciale; tutto il resto del personale venga mobilitato in sostituzioni di nuove assunzioni, tra Regione e Comuni”.
Non manca una frecciata a diversi amministratori provinciali che in questo periodo “sono impegnati a trovare spazio per una candidatura alla Regione, per cui i problemi della viabilità passano in secondo piano. Vogliamo ricordare che l’aspirazione alla carriera è legittima, ma alla carriera devono seguire dei meriti, e visto come avete amministrato la Provincia non riscontriamo molti meriti per rappresentare i cittadini in altri enti”.
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giovedì 2 gennaio 2014
Provincia: messa in liquidazione della società Teramo Lavoro
Teramo. Nell’ultima seduta del 2013 il Consiglio provinciale ha votato la messa in liquidazione della società in house Teramo Lavoro (12 voti favorevoli, 6 contrari, Ugo Nori e Massimo Amante sono usciti dall’aula) e della Borghi Scarl (la minoranza si è astenuta, Amante è uscito dall’aula).
Dal 1° gennaio 2013 la Teramo Lavoro, che ha svolto servizi strumentali per conto della Provincia dal 2009 al 2012, non ha più ricevuto alcun affidamento da parte dell’ente e non vi sono le condizioni perché ciò possa accadere in futuro - come si legge sul verbale allegato alla delibera – inevitabile, quindi, la messa in liquidazione.
“Un fallimento politico che rischia di comportare molti danni all’ente” ha sottolineato Renzo Di Sabatino annunciando il voto negativo del PD: “la Provincia ha già dovuto spendere 1 milione e 600 mila euro di suo e non è detto che in futuro non emergano altre responsabilità. Al di là delle vicende penali e di eventuali illegittimità c’è sicuramente stata una gestione approssimativa e poco attenta alle norme”. Massimo Amante (Rifondazione Comunista) che al momento del voto si è allontanato dall’aula ha chiesto che la Provincia “si costituisca parte civile al processo”.
Dal 1° gennaio 2013 la Teramo Lavoro, che ha svolto servizi strumentali per conto della Provincia dal 2009 al 2012, non ha più ricevuto alcun affidamento da parte dell’ente e non vi sono le condizioni perché ciò possa accadere in futuro - come si legge sul verbale allegato alla delibera – inevitabile, quindi, la messa in liquidazione.
“Un fallimento politico che rischia di comportare molti danni all’ente” ha sottolineato Renzo Di Sabatino annunciando il voto negativo del PD: “la Provincia ha già dovuto spendere 1 milione e 600 mila euro di suo e non è detto che in futuro non emergano altre responsabilità. Al di là delle vicende penali e di eventuali illegittimità c’è sicuramente stata una gestione approssimativa e poco attenta alle norme”. Massimo Amante (Rifondazione Comunista) che al momento del voto si è allontanato dall’aula ha chiesto che la Provincia “si costituisca parte civile al processo”.
giovedì 12 dicembre 2013
Teramo: consegnati i tesserine alle Guardie Ecologiche
Saranno coordinati dalla Polizia Provinciale e svolgeranno attività volontaria: hanno risposto in 25 all’appello della Provincia e dopo un corso di 140 ore sono diventati Guardie ecologiche. Si tratta di volontari che nell’espletamento del servizio sono pubblici ufficiali, agenti di polizia amministrativa a tutti gli effetti.
Ieri mattina la cerimonia di consegna del tesserino con il quale, ufficialmente, entrano a far parte della “squadra” della Provincia. Coadiuveranno la Polizia provinciale nelle attività di controllo del territorio con specifici compiti di vigilanza ecologica.
Come hanno spiegato questa mattina l’assessore alla Caccia e alla pesca, Antonio Di Michele, il vicepresidente Renato Rasicci e l’assessore al Lavoro Eva Guardiani, saranno utilizzati in attività di prevenzione contro l’ inquinamento ambientale (discariche e scarichi abusivi) lungo i fiumi, per la tutela del suolo e del paesaggio, per la tutela de beni naturali. In collaborazione con la Provincia potranno occuparsi di educazione ambientale e di sorveglianza nelle aree di particolare interesse naturalistico o sottoposte a vincoli ma potranno anche accertare violazioni, redigere verbali e notificare illeciti alle autorità competenti.
I 25 cittadini, e fra essi anche delle donne e dei giovanissimi, si sono impegnati a “prestare” almeno 10 ore al mese del loro tempo a favore della comunità. “Un bellissimo esempio di impegno civile – ha sottolineato Di Michele – ne dovete andar fieri e l’istituzione vi è grata per quello che farete per la vostra comunità”.
Alla cerimonia di consegna dei tesserini anche il Comandante Enzo Ranalli: “Considerato l’impegno del Corpo rispetto ai reati di tipo ambientale e alla vasta attività di tutela del patrimonio naturale, prima paletto della prevenzione, le Guardie volontarie risulteranno molto utili per garantire il controllo del territorio”.
Ecco i nomi delle Guardie Ecologiche: Barnabei Raniero, Cipriani Rita, D'Angelantonio Aldo, Del Trappeto Federico, Di Battista Stefano, Di Berardino Giuliano, Di Luigi Antonio, D' Ubaldo Mauro, Fagnani Fabrizio, Forti Beniamino, Franchi Gianni, Quaranta Cristian, Rastellini Mirko,
Ruggieri Luciano, Scalone Laura, Sciamanna Mauro, Seca Aldo, Sistilli Bruno, Spinozzi Federico, Toscani Ferdinando, Trinetti Giorgio, Tulli Sandra, Urbani Giuseppe, Valentini Pino, Zarroli Gianluca.
mercoledì 11 dicembre 2013
Pietracamela: iniziati i lavori di messa in sicurezza della statale
Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza del versante lungo la provinciale per Pietracamela. Il consolidamento del versante soggetto a fenomeni di instabilità, soprattutto a monte, avviene grazie a operai che si arrampicano sulla parete dove verrà sistemata una rete corticale fissata con funi d’acciaio e chiodi lunghi dai tre ai sei metri.
Un intervento altamente specializzato “che non sarebbe certo di competenza della Provincia ma della Regione e dello Stato – tiene a ribadire l’assessore alla viabilità, Elicio Romandini – visto che siamo di fronte ad un tipico fenomeno di dissesto idrogeologico e che la strada provinciale è il bene danneggiato. Ma senza questi lavori non sarebbe garantita la sicurezza, non potremmo riaprire la strada e oltre ai disagi per la comunità locale dovremmo mettere in conto anche il fallimento della stagione turistica invernale visto che le festività sono alle porte”.
Non avendo a disposizione la somma necessaria, la Provincia, sta realizzando i lavori con la procedura della somma urgenza andando a costituire un debito fuori bilancio.
Secondo le previsioni entro venerdì dovrebbero essere completati i lavori, almeno quelli che servono a garantire la transitabilità in sicurezza.: “Noi speriamo di riaprire la strada per sabato ma potremo confermarlo solo nei prossimi giorni” conclude l’Assessore.
Valle Castellana. Da questa mattina – non è stato possibile procedere prima perché i terreni erano troppo bagnati - un’impresa specializzata in “carotaggi” sta realizzando sondaggi sul versante della provinciale 49, che, nel frattempo, continua ad essere interessata da smottamenti e frane: almeno una decina solo nell’ultima settimana.
venerdì 6 dicembre 2013
Roseto: incontro sull’imprenditoria giovanile
Roseto. “Giovani e impresa" è il tema dell'incontro che si svolgerà oggi pomeriggio, alle ore 17.30, presso il Palazzo del Mare, su lungomare Trieste.
L'iniziativa, dedicata al tema "Creare impresa oggi – Come sostenere le nuove imprenditorialità", è promossa dal Settore Lavoro della Provincia di Teramo, con l'obiettivo di offrire ai giovani in cerca di lavoro informazioni sulle opportunità e sulle misure per mettersi in proprio o per formarsi in vista di un inserimento in azienda con profili manageriali o altamente specializzati. Un'occasione anche per confrontarsi con esperti del mercato del lavoro e con giovani imprenditori che sono riusciti ad affermarsi anche grazie a tali opportunità e con il sostegno dei Centri per l'impiego.
All'appuntamento interverranno esperti e consulenti, seguirà un dibattito con le testimonianze dirette degli imprenditori e di chi sta svolgendo esperienze di lavoro in azienda. All'incontro, introdotto dai saluti del sindaco di Roseto, Enio Pavone, parteciperanno l'assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione, Eva Guardiani, e l'assessore alle Politiche Attive del Lavoro, Formazione e Pubblica Istruzione della Regione Abruzzo, Paolo Gatti.
Per saperne di più e ricevere aggiornamenti sulle due iniziative, è possibile collegarsi alla pagina Facebook "Giovani e impresa" della Provincia di Teramo appositamente attivata.
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giovedì 5 dicembre 2013
Smaltimento dei rifiuti spiaggiati, Verrocchio chiede l’intervento di Provincia e Regione
"La Provincia e la Regione devono aiutare i comuni per lo smaltimento dei rifiuti spiaggiati dalle
alluvioni". Queste le parole del consigliere provinciale del Pd Robert Verrocchio dopo che le alluvioni delle ultime settimane hanno lasciato maree di detriti su tutte le spiagge della costa teramana. "Tutti i comuni costieri, nessuno escluso, si sono ritrovati in questi giorni con tonnellate di detriti di ogni tipo sulle loro spiagge - ha spiegato Verrocchio - Ci sono legname, rifiuti urbani, cadaveri di animali, plastica. Ora questi rifiuti devono essere raccolti e smaltiti, si tratta di spese di centinaia di migliaia di euro, che ormai si ripetono ogni anno, e non è assolutamente giusto che ricadano solo sulle casse dei comuni della costa, visto che quei rifiuti arrivano dall'intero alveo dei fiumi, a partire dalla montagna passando per la collina. Le casse dei comuni sono al limite, e noi cosa facciamo? Facciamo pagare loro anche i rifiuti che non sono loro. Essere alla foce di un fiume non può essere una colpa. In questi casi non servono le belle parole o gli impegni grandiosi. Servono impegni e fatti, concreti, qui e ora, e questi impegni e questi fatti spettano alla Provincia e alla Regione, e non ai comuni che semplicemente non ce la fanno più, anche perché in molti casi dopo queste piogge i comuni si sono ritrovati a dover rimettere a posto chilometri e chilometri di strada. Spero che di dovere si attiverà per tempo. Ad ogni buon conto, al prossimo consiglio provinciale chiederò quali sono le intenzioni della giunta Catarra. Se la Provincia non ha i soldi, che li chieda alla Regione".
La Provincia di Teramo appoggia la battaglia della Coldiretti a difesa del “Made in Italy”
Provincia di Teramo. La Giunta, questa mattina, ha approvato un ordine del giorno per sostenere la battaglia della Coldiretti ritenendola “ampiamente condivisibile” in quanto “tutela gli interessi delle imprese della filiera agroalimentare”.
La Coldiretti, com’è noto, si sta mobilitando per difendere il made in Italy contro le contraffazioni alimentari: formaggi, pasta olio, insaccati spacciati per italiani e regolarmente “falsi” ovvero prodotti in altri Paesi oppure contenenti ingredienti di dubbia qualità e provenienza.
L’impegno, anche della Provincia, è quello di promuovere iniziative a difesa dei prodotti tipici anche per scongiurare l’utilizzo di risorse pubbliche “per finanziare imprese o progetti che possono alimentare il fenomeno del finto made in Italy introducendo fattori di concorrenza sleale e pregiudicando gli interessi dei consumatori”.
Simbolo di questa battaglia il “falso prosciutto italiano”: quindi si sollecita il Ministro delle politiche agricole e quello della Salute affinchè dal 13 dicembre – data fissata dalla Commissione Europea – sia obbligatoria indicare sulle carni suine e sui prodotti derivati il paese di origine o il luogo di provenienza.
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