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domenica 26 maggio 2013
Roseto: Piano Spiaggia. Le osservazioni della Federazione della Sinistra
Marco Borgatti, portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto, presenta una serie di osservazioni sul Piano Spiaggia di Roseto, osservazioni che puntano a detta del portavoce a dare una linea moderna al piano.
“Il Piano Spiaggia , per una città di mare come Roseto , rappresenta uno degli atti amministrativi più importanti . Decisivo nel disegnare il futuro andamento turistico , motore fondamentale dell'economia reale locale.
Troviamo l'attuale Piano Spiaggia lacunoso e frutto di una filosofia urbanistica degli anni 60.
In sostanza un tuffo nel passato che rafforza le posizioni esistenti e indebolisce concorrenza ed offerta” afferma Borgatti.
“Abbiamo inserito nel Bando di Affidamento delle nuove concessioni criteri per concedere a : giovani, donne, disoccupati ed inoccupati le nuove concessioni e dare modo ad associazioni e cooperative di giovani di partecipare .
Abbiamo introdotto norme per tutelare le biodiversità presenti sulle nostre spiagge .
mercoledì 13 marzo 2013
Roseto : convergenza fra opposizione e lista civica per bloccare il Piano Spiaggia
Roseto. Giovedì approderà in consiglio Comunale il nuovo Piano Spiaggia.
Secondo le indiscrezioni giornalistiche – dice Marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra Roseto- il nuovo strumento sarà , presumibilmente , il più iniquo della storia di Roseto.
Affidamento diretto delle aree, riduzione delle nuove concessioni e la cancellazione delle spiagge libere nel tratto centrale del litorale Rosetano fagocitate dagli stabilimenti esistenti.
“Il taglio delle aree gratuite è di certo uno dei punti dolenti del nuovo piano-continua il portavoce- Una misura insensata in questo periodo di crisi. Questo piano deve essere fermato in consiglio comunale in ogni modo possibile.
Abbiamo chiesto all’opposizione di far sottoporre il piano spiaggia alla V.A.S. , da noi considerato, unico strumento adatto a garantire un equilibrio fra gli interessi dei gestori, dei cittadini e la tutela ambientale.
La lista civica “Obbiettivo Comune” , inaspettatamente, ha comunicato alla stampa il suo assenso a sottoporre il nuovo piano a V.A.S. . Questa apertura ora è vitale. Il consiglio che giovedì andrà a votare sarà ridotto nel numero per le note defezioni fra i consiglieri di maggioranza e per il conflitto d’interesse che investe altri rappresenti dell’assise obbligati quindi a non partecipare al voto.
Se l’opposizione porterà in consiglio la proposta della Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) potrebbero esserci i numeri per farla approvare grazie all’insperata apertura del vice sindaco che si troverebbe nella scomoda situazione di smentire quanto pubblicamente detto o votare col centro sinistra.
Ricordiamo-conclude Borgatti- ancora che il precedente piano spiaggia è stato sospeso dal Tar e che una delle motivazioni della sentenza era appunto il mancato ricorso alla V.A.S. .
Ci sono tutti gli elementi per battagliare su questo piano spiaggia e renderlo più equo . Ora sta ai consiglieri di maggioranza ed opposizione far vedere se perseguono interessi pubblici o privati”.
Secondo le indiscrezioni giornalistiche – dice Marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra Roseto- il nuovo strumento sarà , presumibilmente , il più iniquo della storia di Roseto.
Affidamento diretto delle aree, riduzione delle nuove concessioni e la cancellazione delle spiagge libere nel tratto centrale del litorale Rosetano fagocitate dagli stabilimenti esistenti.
“Il taglio delle aree gratuite è di certo uno dei punti dolenti del nuovo piano-continua il portavoce- Una misura insensata in questo periodo di crisi. Questo piano deve essere fermato in consiglio comunale in ogni modo possibile.
Abbiamo chiesto all’opposizione di far sottoporre il piano spiaggia alla V.A.S. , da noi considerato, unico strumento adatto a garantire un equilibrio fra gli interessi dei gestori, dei cittadini e la tutela ambientale.
La lista civica “Obbiettivo Comune” , inaspettatamente, ha comunicato alla stampa il suo assenso a sottoporre il nuovo piano a V.A.S. . Questa apertura ora è vitale. Il consiglio che giovedì andrà a votare sarà ridotto nel numero per le note defezioni fra i consiglieri di maggioranza e per il conflitto d’interesse che investe altri rappresenti dell’assise obbligati quindi a non partecipare al voto.
Se l’opposizione porterà in consiglio la proposta della Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) potrebbero esserci i numeri per farla approvare grazie all’insperata apertura del vice sindaco che si troverebbe nella scomoda situazione di smentire quanto pubblicamente detto o votare col centro sinistra.
Ricordiamo-conclude Borgatti- ancora che il precedente piano spiaggia è stato sospeso dal Tar e che una delle motivazioni della sentenza era appunto il mancato ricorso alla V.A.S. .
Ci sono tutti gli elementi per battagliare su questo piano spiaggia e renderlo più equo . Ora sta ai consiglieri di maggioranza ed opposizione far vedere se perseguono interessi pubblici o privati”.
sabato 2 marzo 2013
FDS Roseto: “per il Piano Spiaggia Chiediamo la procedura V.A.S o ricorreremo al TAR”
Roseto. Giovedì 7 Marzo il Piano Spiaggia sarà portato in consiglio Comunale. Il precedente piano è stato oggetto , nella scorsa consigliatura , di una furibonda battaglia portata da tutte le opposizioni terminata con la sospensiva da parte del TAR.
La battaglia in consiglio sarà sull'adozione o meno , nell'iter di approvazione , della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) .
Tale procedura è indispensabile per comprendere gli effetti del nuovo piano spiaggia sull'ambiente , per informare la cittadinanza e promuoverne la partecipazione.
La V.A.S. è una “precauzione” che serve a far coesistere nella stesura del piano interessi economici ed ambientali.
“Il piano spiaggia andrà ad influire sull'ambiente , sulle nostre spiagge ed influirà sull'economia turistica che si basa sulla bellezza della nostra costa. Il turismo del futuro si basa sul rispetto dell'ambiente e sulla sostenibilità armonizzando natura e servizi per i turisti.
Per questo , noi, chiediamo al consiglio di assoggettare il Piano Spiaggia alla V.A.S.” spiega marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto.
“Ricordiamo – continua il portavoce- che il precedente è stato sospeso dal TAR proprio perché ritenne "sorretta di consistente fumus la doglianza relativa alla mancata sottoposizione del piano alla VAS".
Quindi oggi , in base a quanto deciso dal Tribunale Amministrativo ed alla necessità di coniugare l'interesse economico all'interesse ambientale , è indispensabile tale strumento.
La VAS è una garanzia nella fase di approvazione per evitare che presunti interessi privati superino l'interesse di tutta la cittadinanza.
Solo tutelando l'ambiente e la nostra costa possiamo essere attrattivi verso le nuove forme di turismo e dare ossigeno ad un settore vitale per Roseto come l'economia turistica.
In caso di scelta contraria , da parte della maggioranza, chiediamo a tutte le forze di opposizione , dal PD al M5S ,di far fronte comune e ricorrere insieme ancora una volta al TAR”.
La battaglia in consiglio sarà sull'adozione o meno , nell'iter di approvazione , della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) .
Tale procedura è indispensabile per comprendere gli effetti del nuovo piano spiaggia sull'ambiente , per informare la cittadinanza e promuoverne la partecipazione.
La V.A.S. è una “precauzione” che serve a far coesistere nella stesura del piano interessi economici ed ambientali.
“Il piano spiaggia andrà ad influire sull'ambiente , sulle nostre spiagge ed influirà sull'economia turistica che si basa sulla bellezza della nostra costa. Il turismo del futuro si basa sul rispetto dell'ambiente e sulla sostenibilità armonizzando natura e servizi per i turisti.
Per questo , noi, chiediamo al consiglio di assoggettare il Piano Spiaggia alla V.A.S.” spiega marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto.
“Ricordiamo – continua il portavoce- che il precedente è stato sospeso dal TAR proprio perché ritenne "sorretta di consistente fumus la doglianza relativa alla mancata sottoposizione del piano alla VAS".
Quindi oggi , in base a quanto deciso dal Tribunale Amministrativo ed alla necessità di coniugare l'interesse economico all'interesse ambientale , è indispensabile tale strumento.
La VAS è una garanzia nella fase di approvazione per evitare che presunti interessi privati superino l'interesse di tutta la cittadinanza.
Solo tutelando l'ambiente e la nostra costa possiamo essere attrattivi verso le nuove forme di turismo e dare ossigeno ad un settore vitale per Roseto come l'economia turistica.
In caso di scelta contraria , da parte della maggioranza, chiediamo a tutte le forze di opposizione , dal PD al M5S ,di far fronte comune e ricorrere insieme ancora una volta al TAR”.
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venerdì 1 febbraio 2013
La FdS chiede a Roseto e Pineto di fare fronte comune contro la deriva petrolifera
Di recente la regione Abruzzo ha concesso la ricerca di idrocarburi senza il ricorso alla procedura VIA. “Tale scelta rappresenta un pericolo senza precedenti in quanto primo passo per aprire la strada a Roseto ,ed in tutto l'Abruzzo, all'arrivo delle trivelle in mare ed in terra.
Non serve ricordare che le nostre coste, la nostre Riserve e l'intero territorio Abruzzese sono perle rare in tutta Europa. Aprire la porta al petrolio significa distruggere un patrimonio naturale , il turismo e le aziende agricole di pregio senza ricevere praticamente nulla in cambio come già accaduto in altre regione regioni italiane”. afferma Marco Borgatti Portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto.
“Esiste la possibilità- spiega Borgatti- di impugnare davanti al TAR il provvedimento del Comitato VIA che ha disposto di non assoggettare a valutazione di impatto ambientale il progetto Medoilgas "Villa Mazzarosa". Il tribunale potrebbe annullare il provvedimento del Comitato e stabilire che occorra la VIA anche per i permessi di ricerca e , vista la natura paesaggistica di molte zone interessate direttamente ed indirettamente ,come la nostra Riserva Borsacchio, tali richieste potrebbero non superare la procedura VIA. Tale strada però ha dei costi e la strada del ricorso al TAR può essere percorsa dai comuni interessati”.
La Federazione della Sinistra si rivolge ai Sindaci di Roseto e Pineto, chiedendo loro di far fronte comune , unirsi e coinvolgere le associazioni ambientaliste e comitati presenti sul territorio. Unirsi nelle spese e presentare un ricorso comune.
“Non possiamo tirarci indietro- conclude il portavoce- dobbiamo lottare insieme per scongiurare il pericolo delle trivellazioni. Noi faremo la nostra parte come sempre ed abbiamo già inviato ai comuni di Roseto e Pineto la proposta di agire insieme contro la deriva petrolifera .
Diamo la nostra disponibilità a contribuire alle spese e parteciperemo alla creazioni di un fondo comune per tale fine. Invitiamo tutti i partiti, associazioni e comitati interessati a partecipare”.
venerdì 25 gennaio 2013
La Federazione della Sinistra deposita oltre 4000 firme per la riapertura del Dipartimento di Oncologia a Teramo
Questa mattina la Federazione della Sinistra di Roseto ha depositato alla Asl 4068 Firme per riaprire il Dipartimento di Oncologia a Teramo come previsto dal piano sanitario regionale.
“E' giusto è corretto tagliare sprechi e privilegi delle pubbliche amministrazioni ma non è degno di uno stato civile far pagare le conseguenze a chi è debole, a chi è malato” afferma Marco Borgatti portavoce della FdS di Roseto.
“E' necessario-continua il portavoce- puntare non solo al dipartimento di Oncologia, occorre pensare a un vero Polo Oncologico, assente di fatto solo nella nostra provincia. Una forma che consente di garantire una collaborazione e pianificazione che metta in relazione ogni singola unità di oncologia in provincia per assistere al meglio i pazienti nel calvario della chemioterapia e nel percorso gravoso del post terapia fatto di esami e diagnostica”.
“Voglio ancora ringraziare il personale medico che opera all'interno del reparto di Teramo. Personalmente ho vissuto quelle sale e posso tranquillamente testimoniare l'incredibile valore umano, non solo professionale, di queste persone che sanno andar oltre la terapia. Medici, infermieri e psicologi riescono a dare la speranza mettendosi a disposizione ben oltre quel che e dovuto dimostrando nei fatti che i meriti del reparto dipendono dalla loro umanità.
E' giusto e doveroso che i malati siano assistiti e che i il personale medico sia dotato di tutti i mezzi per perseguire questo scopo”. Conclude Borgatti.
venerdì 18 gennaio 2013
Lavoratori ex Sogesa: interrogazione per il consiglio regionale e una lettera al prefetto
“Da quando è iniziata la crisi Cirsu\Sogesa siamo sempre stati in campo per difendere il diritto al lavoro degli operai e il diritto dei cittadini ad avere un servizio efficiente , pubblico e tariffe vantaggiose – afferma Marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto- ad oggi la situazione purtroppo è un’altra: Impianti fermi, dipendenti in cassa integrazione , casse comunali in crisi e sono già ,presumibilmente, in vista aumenti delle tasse sui rifiuti.
Insieme agli operai , che eroicamente difendono il loro lavoro , abbiamo subito cercato di portare la discussione lì dove si decide.
Grazie al prezioso lavoro dei consiglieri regionali, Maurizio Acerbo , Antonio Saia e Cesare D’Alessandro ,che in tempi rapidissimi hanno preparato una interrogazione per il consiglio regionale e una lettera al prefetto chiedendogli di intervenire sulla vicenda”.
“E’ necessario riattivare il polo tecnologico di Grasciano attraverso manutenzione e aggiornamenti-prosegue Borgatti- per garantire al tempo stesso l’occupazione e il riattivare un polo di trattamento pubblico che possa fornire servizi ai comuni soci senza ricorrere a piattaforme private , puntando così a contingentare i costi.
E’ necessario che i comuni non disattendano , come avvenuto fino ad ora , il bando pubblico di CIRSU per il servizio di raccolta porta a porta che prevedeva la tutela ed il mantenimento dei lavoratori ex Sogesa”.
Questa vicenda – conclude il portavoce- rappresenta presumibilmente una delle peggiori pagine della politica amministrativa dell’intero paese. Una vicenda dove purtroppo i grandi partiti si sono defilati per non assumersi oneri e responsabilità di anni di gestione. Noi lotteremo con i lavoratori per i diritto loro e di tutti i cittadini”.
lunedì 14 gennaio 2013
La Federazione della Sinistra al fianco degli operai della CIRSU
“La crisi del CIRSU ormai rappresenta uno dei peggiori esempi di pubblica amministrazione in Italia. Sono all’incirca due anni che i lavoratori del consorzio sono fermi ed in cassa integrazione” dice Marco Borgatti, portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto .
“Oggi gli operai del consorzio sono in presidio davanti all’ingresso e noi non potevamo che essere con loro. Ad oggi- continua Borgatti- la situazione è immobile, gli impianti sono fermi e in malora , il commissariamento non ha dato risultati, i lavori per la discarica sono fermi ed i lavoratori come sempre pagano lo scotto di una gestione fallimentare sulla loro pelle.
Mancano ad oggi piani di rilancio e la dirigenza “naviga a vista” senza , apparentemente , saper dare soluzioni ed ignorando ogni nostra proposta.
La situazione è di fatto intollerabile. Due anni di promesse da parte dei comuni soci e della regione ma, ad oggi ,i risultati sono sotto gli occhi di tutti: degrado e disoccupazione.
Pochi hanno ancora la voglia di esprimersi sulla questione ritenendola troppo scomoda. Noi no. Noi siamo abituati a far la nostra parte e stare con i lavoratori.
Nella mattinata , insieme agli operai , abbiamo deciso di presentare in regione , tramite il consigliere regionale Maurizio Acerbo, un’interrogazione per chiedere chiarezza sulla vicenda Cirsu.
Vogliamo sapere cosa si sta facendo , quali sono i piani di rilancio, come si sta procedendo per ripristinare un servizio pubblico efficiente e che dia occupazione”.
Una parola poi dobbiamo spenderla per questi lavoratori- conclude il portavoce- Si stanno comportando come eroi dei tempi moderni . Non sono modelli o famosi calciatori , ma persone cariche di dignità e rispetto che da anni lottano per il loro lavoro , per i loro diritti in maniera pacifica e civile. Un esempio per tutti noi. Noi saremo al loro fianco sempre, in ogni lotta”.
“Oggi gli operai del consorzio sono in presidio davanti all’ingresso e noi non potevamo che essere con loro. Ad oggi- continua Borgatti- la situazione è immobile, gli impianti sono fermi e in malora , il commissariamento non ha dato risultati, i lavori per la discarica sono fermi ed i lavoratori come sempre pagano lo scotto di una gestione fallimentare sulla loro pelle.
Mancano ad oggi piani di rilancio e la dirigenza “naviga a vista” senza , apparentemente , saper dare soluzioni ed ignorando ogni nostra proposta.
La situazione è di fatto intollerabile. Due anni di promesse da parte dei comuni soci e della regione ma, ad oggi ,i risultati sono sotto gli occhi di tutti: degrado e disoccupazione.
Pochi hanno ancora la voglia di esprimersi sulla questione ritenendola troppo scomoda. Noi no. Noi siamo abituati a far la nostra parte e stare con i lavoratori.
Nella mattinata , insieme agli operai , abbiamo deciso di presentare in regione , tramite il consigliere regionale Maurizio Acerbo, un’interrogazione per chiedere chiarezza sulla vicenda Cirsu.
Vogliamo sapere cosa si sta facendo , quali sono i piani di rilancio, come si sta procedendo per ripristinare un servizio pubblico efficiente e che dia occupazione”.
Una parola poi dobbiamo spenderla per questi lavoratori- conclude il portavoce- Si stanno comportando come eroi dei tempi moderni . Non sono modelli o famosi calciatori , ma persone cariche di dignità e rispetto che da anni lottano per il loro lavoro , per i loro diritti in maniera pacifica e civile. Un esempio per tutti noi. Noi saremo al loro fianco sempre, in ogni lotta”.
giovedì 20 dicembre 2012
FdS Roseto: “Piano Spiaggia continua l’opera occulta della maggioranza”
E’ recente la notizia che la giunta comunale di Roseto ,tramite la delibera 64 dell’11.12.12, procederà all’iter di adozione ed approvazione del nuovo piano spiaggia senza ricorrere alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) .
Lo scopo della V.A.S. , così come recitato dalla comunità europea è : "di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile …” .
“Il piano spiaggia- spiega Marco Borgatti, Portavoce della Federazione della sinistra di Roseto- è stato oggetto in passato di una vera e propria guerra politica a cui partecipò anche l’allora minoranza, oggi alla guida della città. Il piano spiaggia precedente , adottato , è stato sospeso perfino dal TAR portando fra le motivazioni anche il mancato ricorso alla procedura V.A.S.
Ora un nuovo piano spiaggia si affaccia all’orizzonte e non possiamo restare in silenzio davanti a questa scelta”.
“Nella delibera i vari enti a cui è stato chiesto un parere si sono espressi in maniera discorde , dividendosi fra pro e contro il ricorso alla valutazione ambientale strategica- continua il portavoce-
Noi della Federazione della Sinistra riteniamo essenziale ricorrere alla procedura europea di valutazione del piano , in quanto rappresenta un iter procedurale che può garantire al meglio l’equilibrio fra lo sviluppo turistico e la tutela dell’ambiente.
Pensare di realizzare un piano che ha impatti notevoli sul nostro territorio e sulle nostre spiagge senza l’utilizzo di tale strumento potrebbe portare a dubbi morali sul piano.
Per una corretta e attenta analisi delle misure occorre una procedura V.A.S. altrimenti torneranno le ombre ed i sospetti della speculazione sul nostro territorio, chiediamo quindi al comune di tornare indietro su questa decisione” .
“Se nel nuovo piano l’interesse è solo quello pubblico-conclude Borgatti- non esistono motivazioni per non ricorrere alla procedura V.A.S. al contrario torneranno i dubbi del passato fra l’ingerenza di interessi privati nella sfera pubblica”.
Lo scopo della V.A.S. , così come recitato dalla comunità europea è : "di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile …” .
“Il piano spiaggia- spiega Marco Borgatti, Portavoce della Federazione della sinistra di Roseto- è stato oggetto in passato di una vera e propria guerra politica a cui partecipò anche l’allora minoranza, oggi alla guida della città. Il piano spiaggia precedente , adottato , è stato sospeso perfino dal TAR portando fra le motivazioni anche il mancato ricorso alla procedura V.A.S.
Ora un nuovo piano spiaggia si affaccia all’orizzonte e non possiamo restare in silenzio davanti a questa scelta”.
“Nella delibera i vari enti a cui è stato chiesto un parere si sono espressi in maniera discorde , dividendosi fra pro e contro il ricorso alla valutazione ambientale strategica- continua il portavoce-
Noi della Federazione della Sinistra riteniamo essenziale ricorrere alla procedura europea di valutazione del piano , in quanto rappresenta un iter procedurale che può garantire al meglio l’equilibrio fra lo sviluppo turistico e la tutela dell’ambiente.
Pensare di realizzare un piano che ha impatti notevoli sul nostro territorio e sulle nostre spiagge senza l’utilizzo di tale strumento potrebbe portare a dubbi morali sul piano.
Per una corretta e attenta analisi delle misure occorre una procedura V.A.S. altrimenti torneranno le ombre ed i sospetti della speculazione sul nostro territorio, chiediamo quindi al comune di tornare indietro su questa decisione” .
“Se nel nuovo piano l’interesse è solo quello pubblico-conclude Borgatti- non esistono motivazioni per non ricorrere alla procedura V.A.S. al contrario torneranno i dubbi del passato fra l’ingerenza di interessi privati nella sfera pubblica”.
venerdì 7 dicembre 2012
Il pericolo trivelle a Roseto si fa sempre più concreto
“A quanto pare l'istanza di permesso di ricerca idrocarburi gassosi denominata “Villa Mazzarosa”, con la quale la Medoil Gas si propone di ispezionare gran parte del territorio di Roseto è stata accolta dalla commissione per la valutazione d'impatto ambientale della regione Abruzzo.
A poco sono servite le centinaia di osservazioni inviate da noi della Federazione della sinistra (Prc-Pdci) e dalle diverse associazioni ambientaliste attive in Abruzzo. Nessuno, a quanto pare ha tenuto conto delle migliaia di firme raccolte dal comitato “Si alla riserva, No alle trivelle”.
Davanti ai signori del petrolio pare che l'ufficio V.I.A. non ha saputo opporre altro che delle semplici prescrizioni” è quanto afferma Marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto.
“Se Roseto verrà trasformata in un distretto petrolifero-continua il portavoce- il danno per l'ambiente, per il turismo, per l'economia e per la vivibilità stessa di tutta la città sarebbe incalcolabile e senza precedenti.
Non credano, il nostro sindaco e la giunta, che sia sufficiente inviare una letterina per ripulirsi la coscienza davanti agli elettori. Miopi amministratori, ad ogni livello, hanno lavorato con incredibile solerzia affinché la Riserva del Borsacchio fosse abbandonata, riperimetrata e ridotta, col beneplacito degli ormai noti speculatori del cemento che ora si contenderanno la città e le sue ricchezze assieme ai petrolieri”.
“Si ricordino i rosetani- conclude Borgatti- che chi amministra questa città fa parte di quelle stesse forze politiche che oggi governano la regione svendendo la nostra terra ai petrolieri, ai cavatori, ai palazzinari e a speculatori di ogni genere. Si domandino poi da dove trovino certe forze politiche il sostegno economico per le loro “mastodontiche” campagne elettorali e a chi tengano poi in maggiore considerazione quando fanno le loro scelte politiche.
L'intera città rischia essere deturpata per sempre. Chi governa ha sulle sue spalle il peso della responsabilità . Ha il dovere di difendere i cittadini e delle future generazioni e ha il dovere morale di fare di tutto ciò che sia possibile per evitare che i danni diventino irreparabili”.
Per quanto riguarda noi, non mancheremo certo di fare la nostra parte e siamo pronti a tutto affinché le nostre colline e il nostro .mare non vedano mai e poi mai l'ombra di una trivella.
A poco sono servite le centinaia di osservazioni inviate da noi della Federazione della sinistra (Prc-Pdci) e dalle diverse associazioni ambientaliste attive in Abruzzo. Nessuno, a quanto pare ha tenuto conto delle migliaia di firme raccolte dal comitato “Si alla riserva, No alle trivelle”.
Davanti ai signori del petrolio pare che l'ufficio V.I.A. non ha saputo opporre altro che delle semplici prescrizioni” è quanto afferma Marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto.
“Se Roseto verrà trasformata in un distretto petrolifero-continua il portavoce- il danno per l'ambiente, per il turismo, per l'economia e per la vivibilità stessa di tutta la città sarebbe incalcolabile e senza precedenti.
Non credano, il nostro sindaco e la giunta, che sia sufficiente inviare una letterina per ripulirsi la coscienza davanti agli elettori. Miopi amministratori, ad ogni livello, hanno lavorato con incredibile solerzia affinché la Riserva del Borsacchio fosse abbandonata, riperimetrata e ridotta, col beneplacito degli ormai noti speculatori del cemento che ora si contenderanno la città e le sue ricchezze assieme ai petrolieri”.
“Si ricordino i rosetani- conclude Borgatti- che chi amministra questa città fa parte di quelle stesse forze politiche che oggi governano la regione svendendo la nostra terra ai petrolieri, ai cavatori, ai palazzinari e a speculatori di ogni genere. Si domandino poi da dove trovino certe forze politiche il sostegno economico per le loro “mastodontiche” campagne elettorali e a chi tengano poi in maggiore considerazione quando fanno le loro scelte politiche.
L'intera città rischia essere deturpata per sempre. Chi governa ha sulle sue spalle il peso della responsabilità . Ha il dovere di difendere i cittadini e delle future generazioni e ha il dovere morale di fare di tutto ciò che sia possibile per evitare che i danni diventino irreparabili”.
Per quanto riguarda noi, non mancheremo certo di fare la nostra parte e siamo pronti a tutto affinché le nostre colline e il nostro .mare non vedano mai e poi mai l'ombra di una trivella.
giovedì 6 dicembre 2012
Roseto perde i finanziamenti per la messa in sicurezza della rete stradale e delle piste ciclabili
Il comune di Roseto non ha ottenuto il finanziamento regionale per la messa in sicurezza della rete stradale e ciclabile.
Con delibera n.783 del 26.11.12 al n. 21 , la regione comunica che il progetto di finanziamento presentato dal comune di Roseto è : “Non Ammesso” per : “Incoerenza delle informazioni” .
“Un duro colpo per la nostra città” commenta Marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto.
“Tutti noi , cittadini di Roseto – continua il portavoce- conosciamo lo stato di crisi della nostra rete stradale dopo l'alluvione del 2011 e il rapido peggioramento dovuto alle precipitazioni dei mesi scorsi.
Ogni giorno i residenti ,di diverse zone della città , portano le loro lamentele negli uffici comunali per le condizioni di degrado di alcune strade . L'amministrazione di centro destra giustifica la mancanza di manutenzione con la solita carenza di fondi.
Ora i fondi erano disponibili ma il comune per “incoerenza di informazioni” non è riuscito ad ottenerli dalla Regione Abruzzo. Qualcosa sembra non quadrare”.
“Riteniamo doveroso-conclude Borgatti- da parte delle forze consiliari tutte , convocare un consiglio comunale sul tema per capire le cause di questo errore ed individuare le responsabilità.
Di certo è una magra figura per l'amministrazione che , nonostante appartenga allo stesso schieramento maggioritario in regione , non è riuscita ad ottenere lo stanziamento necessario alla messa in sicurezza delle nostre strade.
Chiediamo all'opposizione presente in consiglio di muoversi sul tema . Noi difenderemo la nostra città . La giunta dovrà rispondere ai cittadini per questa grave mancanza inaccettabile”.
Con delibera n.783 del 26.11.12 al n. 21 , la regione comunica che il progetto di finanziamento presentato dal comune di Roseto è : “Non Ammesso” per : “Incoerenza delle informazioni” .
“Un duro colpo per la nostra città” commenta Marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto.
“Tutti noi , cittadini di Roseto – continua il portavoce- conosciamo lo stato di crisi della nostra rete stradale dopo l'alluvione del 2011 e il rapido peggioramento dovuto alle precipitazioni dei mesi scorsi.
Ogni giorno i residenti ,di diverse zone della città , portano le loro lamentele negli uffici comunali per le condizioni di degrado di alcune strade . L'amministrazione di centro destra giustifica la mancanza di manutenzione con la solita carenza di fondi.
Ora i fondi erano disponibili ma il comune per “incoerenza di informazioni” non è riuscito ad ottenerli dalla Regione Abruzzo. Qualcosa sembra non quadrare”.
“Riteniamo doveroso-conclude Borgatti- da parte delle forze consiliari tutte , convocare un consiglio comunale sul tema per capire le cause di questo errore ed individuare le responsabilità.
Di certo è una magra figura per l'amministrazione che , nonostante appartenga allo stesso schieramento maggioritario in regione , non è riuscita ad ottenere lo stanziamento necessario alla messa in sicurezza delle nostre strade.
Chiediamo all'opposizione presente in consiglio di muoversi sul tema . Noi difenderemo la nostra città . La giunta dovrà rispondere ai cittadini per questa grave mancanza inaccettabile”.
venerdì 30 novembre 2012
Torna il pericolo trivelle a Roseto
Il prossimo 6 Dicembre il Comitato per la Valutazione degli impatti ambientali della Regione Abruzzo, si riunirà per decidere se autorizzare una serie di opere che avranno un grande impatto sull’ambiente. Tra queste c’è anche la “Concessione petrolifera” denominata Villa Mazzarosa di Roseto.
“Da tempo una grande compagnia di ricerca ed estrazione idrocarburi cerca di portare i suoi impianti a Roseto nel bel mezzo della Riserva Naturale Borsacchio” ricorda la Federazione della Sinistra di Roseto, che nel recente passato ha presentato decine di osservazioni in regione per impedire tutto questo.
“Oltre l’innegabile danno ambientale e distruzione di una area di pregio , come la riserva- spiega Marco Borgatti, portavoce della FdS di Roseto- portare tali impianti nel nostro territorio vuol dire distruggere scientemente l’intera industria del turismo e tutto l’indotto.
Chi potrà mai scegliere la nostra città come meta delle sue vacanze se qualche miliardaria società porterà impianti di estrazione e raffinazione di idrocarburi?
Chi , davanti ad un’offerta turistica numerosa ed articolata sceglierebbe di trascorrere le sue ferie sotto le torri di estrazione e raffinazione? Cosa faranno gli operatori turistici?”
La riserva Borsacchio- conclude Borgatti- rappresenta il migliore strumento di tutela del territorio e di rilancio economico che oggi ha la nostra città. Il futuro passa dal rispetto dell’ambiente e dalla green economy , unico settore ancora attivo nel nostro paese.
Siamo pronti , in caso di scelte scellerate della commissione , di disobbedire civilmente presidiando la Riserva Borsacchio per impedire ogni tipo di istallazione altamente inquinante ,distruttrice del territorio e dell’economia cittadina.
La regione dovrà tener conto anche delle 4000 Firme raccolte dalle FdS insieme al Comitato “No Triv” per impedire tali scelte.
Noi della Federazione siamo abituati a lottare e non ci tireremo indietro anche se molti oggi sul Borsacchio tacciono. Noi no e faremo di tutto per difendere la riserva e la nostra città”.
giovedì 22 novembre 2012
La FdS di Roseto chiede al Sindaco di opporsi al Patto di Stabilità
Comunicato della Federazione della Sinistra di Roseto :“Nella giornata di ieri oltre 400 sindaci , di ogni colore politico, hanno manifestato contro il patto di stabilità definito ironicamente “patto di stupidità”. I Sindaci di tutt’Italia, da Alemanno a Pisapia ,hanno messo a disposizione le loro dimissioni per cercare di cambiare questo assurdo vincolo che blocca i servizi erogati alla cittadinanza.
Il comune di Roseto deve operare tagli significativi al sociale, alla manutenzione del suolo e delle vie stradali per non superare i limiti imposti da tale legge. Chiediamo al sindaco e a tutti i Consiglieri di Roseto di portare nell’assise civica questa protesta. Chiediamo al sindaco di mettere a disposizione le sue dimissioni e di far partecipare Roseto a questa lotta per la civiltà dove i comuni
rappresentano la prima linea di risposta alle esigenze dei cittadini.
In questi giorni la giunta sta adoperando tagli alla spesa sociale, alla manutenzione del suolo e della rete stradale per non superare i limiti imposti da questo “patto” .
Sono stati posti in vendita aree e strutture di pregio come Villa Clemente, la farmacia comunale e i locali di molte ex scuole solo per far cassa tagliando al contempo i servizi erogati.
Il paradosso di questo “patto” è che rende difficoltoso utilizzare i beni comuni per i servizi ai cittadini. Basti pensare che il nostro comune paga circa 60.000 Euro annui di canoni d’affitto a soggetti privati per uffici e sedi comunali.
Soldi che si potrebbero risparmiare spostando tali uffici nei locali posti in vendita e destinando tali fondi in parte al risanamento di bilancio ed in parte ai servizi a disabili, anziani,famiglie in difficoltà e alla manutenzione del suolo.
E’ ora che si finisca con la solita litania del “mancano i soldi”. Il comune di Roseto deve decidere di lottare per modificare assurde leggi nazionali per garantire tutti i servizi che uno stato civile deve ai
suoi cittadini.
Il consiglio comunale deve discutere di questo tema e deve portare il sindaco a prendere una decisione: porsi al fianco dei cittadini o al fianco dei vincoli di bilancio. Noi riteniamo che la vita e la dignità delle persone siano al primo posto, aspettiamo le risposte dell’amministrazione”.
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