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giovedì 28 novembre 2013

Tagli all’ospedale di Giulianova: Interpellanza di Caramanico (SEL)


Gravi carenze di personale nei reparti di Lungodegenza, Medicina e al Pronto Soccorso, dove ogni turno è coperto da un solo medico su quelli previsti in organico; un reparto di Radiologia dove, a fronte di macchinari all’avanguardia, le prestazioni agli utenti sono inficiate dall’assenza di medici e tecnici; il Punto nascita chiuso con incremento della mobilità passiva: sono alcune dei disservizi che affliggono l’ospedale di Giulianova, a causa delle scelte operate dalla direzione generale. E’ quanto afferma in una nota il consigliere regionale Franco Caramanico che sull’argomento ha presentato un’interpellanza. “Quello di Giulianova è l’unico presidio sulla costa nel territorio compreso tra San Benedetto del Tronto e Pescara –sottolinea Caramanico –eppure i tagli decisi dal manager incaricato si sono rivelati del tutto in contrasto con le reali esigenze della popolazione ivi residente. Chiediamo al Commissario ad acta per la sanità, Gianni Chiodi, quali azioni intenda intraprendere per evitare il progressivo depotenziamento della struttura ospedaliera di Giulianova e i continui disagi che riguardano gli utenti e il personale ivi operante, e, in ultima analisi, quale pensa debba essere il futuro del nosocomio giuliese”.

venerdì 22 novembre 2013

Risonanza magnetica a Giulianova: Chiodi risponde a Ruffini



“L'autorizzazione di una risonanza magnetica deve essere compatibile rispetto alla programmazione sanitaria regionale. Quella di cui parla il consigliere Ruffini è stata concessa alla ASL di Teramo nel 2003, quindi ben 10 anni fa, con riferimento ad una programmazione contenuta in un piano sanitario non più vigente (il "Piano Sanitario Regionale 1994/1996"). Il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, risponde così al consigliere di minoranza Claudio Ruffini. "Tuttavia, nel rispetto delle azioni previste nel nuovo programma operativo 2013-2015 - continua il Commissario - si sta realizzando un censimento presso tutte le aziende sanitarie che si completerà entro il 30.11.2013, al fine di quantificare il numero esatto di macchine funzionanti e valutare l'eventuale necessità di reperimento di macchine aggiuntive per soddisfare il fabbisogno definito per ciascuna rete di assistenza regionale (ospedaliera, ambulatoriale, residenziale). Tale ricognizione è già stata avviata - conclude Chiodi - e per metà dicembre si procederà, laddove necessario, ad incrementare il fabbisogno, quindi a dare le giuste autorizzazioni, cosa che accadrà sicuramente anche per la Asl di Teramo che ha attualmente in dotazione una sola risonanza, non sufficiente per soddisfare le richieste e per garantire il servizio 24h su 24".

mercoledì 20 novembre 2013

La regione nega la risonanza magnetica all’Ospedale di Giulianova. Interviene Ruffini


"La Regione Abruzzo nega un'autorizzazione alla Asl di Teramo che permette la realizzazione di una nuova risonanza magnetica nel presidio ospedaliero di Giulianova. Tutto questo avviene dopo che la Asl di Teramo ha indetto, espletato e ed aggiudicato una gara d'appalto proprio per l'installazione di una risonanza magnetica". Lo sostiene il Consigliere regionale del PD Claudio Ruffini, che ha presentato un'interrogazione urgente al Presidente della Regione Gianni Chiodi. "La Asl di Teramo – racconta Ruffini – dopo aver aggiudicato la gara, ha chiesto un'autorizzazione alla Regione, così come previsto dalla legge, ma se l'è vista negare. Ad oggi il risultato è che le prestazioni diagnostiche erogate dall'unica risonanza nel presidio di Teramo sono insufficienti alle richieste dei cittadini , si allungano le liste di attesa e la Asl di Teramo potrebbe addirittura ritrovarsi a pagare delle pesanti penali alla società che si è aggiudicata l'appalto". Secondo Ruffini il diniego della Regione Abruzzo è contradditorio per una serie di motivi. "È stata la stessa Regione - continua ad autorizzare la Asl di Teramo a bandire la gara per una nuova risonanza dopo averne ravvisto la necessità nei propri atti di programmazione. Con la nuova risonanza nell'ospedale di Giulianova, si riuscirebbero a eseguire circa 8000 prestazioni annue, riducendo quasi totalmente le liste di attesa per questi esami diagnostici che ad oggi si aggirano su un anno di attesa". (ACRA)

martedì 29 ottobre 2013

Giulianova. Il Sindaco chiede incontro con il manager Varrassi sui lavoratori ex Cofely


Il sindaco Francesco Mastromauro richiede un incontro urgente al manager della ASL Varrassi relativamente alla situazione delle maestranze ex Cofely, già operanti nel servizio manutentivo dell'ospedale “Maria Ss.ma dello Splendore”. “La mia richiesta si basa sul fatto che il servizio manutentivo versa in una situazione di grande difficoltà. Anzi, direi che è proprio in affanno. Ed infatti diversamente dal precedente appalto, che aveva assicurato l'impiego di 21 operatori, al momento sono presenti 8 unità ex Cofely impiegate con la Manutencoop, aggiudicataria del nuovo appalto. Appare evidente – aggiunge il sindaco - come la diminuzione di quasi due terzi del personale addetto alle manutenzioni non possa che avere conseguenze negative sia per gli utenti che per gli stessi lavoratori. E' in servizio un solo elettricista a turno, compreso ovviamente quello notturno, ma gli ascensori sono numerosi. Cosa accadrebbe in caso di emergenza? Ed uno solo è anche l'idraulico. Non c'è chi provveda agli spostamenti degli arredi, mancano muratori e pittori e sono assenti persino le attrezzature per svolgere qualsivoglia attività. Mi risulta che la ditta aggiudicataria, la Manutencoop, abbia dato rassicurazioni sulle urgenze. Ma per gli interventi ordinari la ditta si è riservata di decidere di volta in volta circa tempi e modi. Eppure il capitolato dell'appalto - dice ancora Mastromauro - prevede la presenza continuativa del personale per un totale di 1.750 ore annue pro-capite corrispondenti a 8 ore lavorative per 20 giorni su 11 mesi. Credo quindi che sia necessario fare chiarezza sulla situazione, perché così com'è non va bene per un ospedale che si vuole efficiente ed efficace, né per gli operatori che vedono svilita la loro professionalità e spesso si trovano nelle condizioni di non poter operare. A meno che – conclude il primo cittadino - non si voglia lentamente ma inesorabilmente decretare la fine per inedia del nostro nosocomio”.

lunedì 28 ottobre 2013

SEL: bisogna rilanciare l’ospedale di Giulianova


Sinistra Ecologia Libertà dopo aver visitato il presidio ospedaliero di Atri nel mese di settembre, continua il proprio giro per gli ospedali della provincia di Teramo e nella mattinata di sabato 26 ottobre ha visitato l'ospedale di Giulianova.
“In questi anni nell'ospedale di Giulianova sono stati chiusi reparti come il nido e la pediatria oppure alcuni reparti importanti sono stati trasformati in semplici ambulatori : ostetricia e ginecologia, urologia, endoscopia chirurgica e otorino, causando moltissimi disagi ai pazienti e uno scadimento complessivo della qualità dell'assistenza.
La visita di oggi è stato un'importante momento per verificare direttamente tutte le criticità del presidio ospedaliero come pure le situazioni di efficienza che differenziano la struttura.
Nei prossimi giorni elaboreremo una relazione documentata per presentare le nostre proposte con l'obiettivo di rilanciare e qualificare l'ospedale di Giulianova, cercando di valorizzare tutte le potenzialità come pure affrontando le problematiche della carenza del personale.
È emerso infatti, che in diversi reparti mancano i primari, il personale medico, gli OSS (operatori socio sanitari), gli infermieri e i tecnici. È utile infine procedere all'ulteriore rinnovo e implementazione delle attrezzature diagnostiche”.
Hanno partecipato alla visita come delegazione del partito : il deputato Gianni Melilla, il consigliere regionale Franco Caramanico e i rappresentanti politici e istituzionali di SEL dei Circoli di Giulianova, Mosciano S. Angelo e della Federazione Provinciale di Teramo.