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martedì 25 febbraio 2014

Rapporto Istat/11: Agricoltura

Appuntamento numero undici con il rapporto Istat chiamato “Noi, Italia”. Giunto alla sesta edizione, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” offre un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.
Il prodotto arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la proposta di 120 indicatori, raccolti in 19 settori, che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, alle condizioni economiche delle famiglie, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, all’ambiente, alle tecnologie e all’innovazione. Oggi si parlerà di Agricoltura.
Le aziende agricole sono oltre 1,6 milioni, con una superficie totale di 17,1 milioni di ettari (2010). Dal 2000 si è registrata una riduzione del 32,4 per cento nel numero di aziende agricole (-775 mila unità), associata ad un notevole aumento della dimensione media (pari a 7,9 ettari, 2,4 ettari in più).
Nel 2011 il livello di competitività (il valore aggiunto per addetto ogni 100 euro di costo unitario del lavoro) è di circa 130 euro, in ripresa rispetto al 2010. La migliore performance è del Nord-ovest, grazie al maggior numero di aziende di grande dimensione, mentre tutte le altre ripartizioni hanno valori inferiori alla media nazionale.
Nel 2010 sono 43.367 le aziende agricole (il 2,7 per cento del totale) che adottano il metodo di produzione biologico; esse impegnano il 6,1 per cento della Superficie agricola utilizzata (Sau) nazionale. Fra le aziende zootecniche la produzione biologica è leggermente più diffusa, interessa il 3,9 per cento delle aziende nazionali.
Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse dei consumatori europei per la qualità dei prodotti agroalimentari. In questo ambito l’Italia occupa una posizione di rilievo e registra il numero di certificazioni più elevato a livello comunitario. Al 31 dicembre 2012 le specialità agroalimentari italiane con marchi di qualità sono 248.
Nel 2012 in Italia è stato distribuito in agricoltura poco più di un quintale di fertilizzanti semplici per ciascun ettaro di superficie agricola utilizzata, con una intensità più elevata nelle regioni settentrionali. I consumi sono in lieve ripresa rispetto al 2011. I prodotti fitosanitari distribuiti nello stesso anno ammontano a 134,2 mila tonnellate, i principi attivi a 61,9 mila tonnellate. Le aziende agrituristiche sono più di 20 mila. Oltre un terzo è gestito da donne mentre circa un quinto è concentrato in Toscana.

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