Teramo. Confronto in provincia con le organizzazioni sindacali al tavolo delle relazioni industriali sulla vicenda dei lavoratori delle cooperative sociali “Filadelfia” e “Solidarietà e vita” affidatarie, quest’ultime, di alcuni servizi socio sanitari della Asl.
Il tavolo è stato presieduto dall'assessore al Lavoro, Eva Guardiani e dal vicepresidente con delega alle politiche sociali, Renato Rasicci.
I sindacati – presenti all’incontro Fabio Benitendi e Alberigo Maccioni della Cisl, Giulio Cesare Matè e Alfiero Di Giammartino della Uil, oltre ad una delegazione di lavoratori – hanno richiesto l’ulteriore proroga dei servizi esternalizzati, affermandone la legittimità in quanto limitata all’attuazione del percorso già delineato di "reinternalizzazione" dei servizi attraverso assunzioni a tempo indeterminato così come condiviso su tavoli interistituzionali.
Il manager Paolo Rolleri – coadiuvato dal direttore amministrativo, Laura Figorilli e dal dirigente amministrativo Rossella Di Marzio - ha condiviso le preoccupazioni e le ragioni di fondo dei lavoratori, sottolineando che è interesse dell'azienda lavorare con personale stabilizzato e a tempo indeterminato, ponendo così fine a situazioni di precariato storico, ma ha ribadito l’impossibilità di procedere a nuove proroghe alle Cooperative in quanto, sulla base di ampie verifiche e sulla scorta di numerosi pareri acquisiti, questo ravviserebbe profili di illegittimità.
Rolleri, quindi, ha sostenuto che gli strumenti per la soluzione del problema sono rappresentati: dalla determinazione della dotazione organica già effettuata, dalla definizione del piano assunzioni a tempo indeterminato che a breve sarà discusso con la parte sindacale e dall’esame complessivo delle eventuali ulteriori criticità che potrebbero far considerare l’affidamento all’esterno di alcuni servizi. Si è impegnato a seguire con particolare attenzione tutto l’iter amministrativo affinchè si arrivi al più presto all’attuazione delle strategie aziendali.
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venerdì 31 gennaio 2014
martedì 28 gennaio 2014
Basciano: stato di agitazione alla Golden Lady
Basciano. Proclamato lo stati di agitazione allo stabilimento Golden Lady. La Cgil spiega “nell’incontro del 22 gennaio l’azienda aveva avanzato la possibilita’ di rivedere l’assetto produttivo e occupazionale concordato nel precedente piano industriale. E’ diffuso il convincimento che la Golden Lady sia impegnata in un processo organico di ridimensionamento degli assetti produttivi insostenibili ed inaccettabili”.
I sindacati ritengono insostenibile qualsiasi confronto che non parta dal mantenimento degli assetti occupazionali in essere. “Oggi, in un territorio come quello teramano, nel quale la crisi ha colpito duramente il mondo del lavoro con forti riduzione occupazionali e di reddito – affermano le organizzazioni sindacali – solo immaginare che una realtà come quella di Basciano, dove lavorano ancora circa 400 lavoratori, potrebbe conoscere ulteriori problemi, e’ un’ipotesi che avrebbe conseguenze sociali drammatiche”. Lavoratori e sindacati si dicono certi “che il gruppo industriale Golden Lady abbia ancora le capacita’ imprenditoriali, commerciali e culturali per impedire questo rischio”.
I sindacati ritengono insostenibile qualsiasi confronto che non parta dal mantenimento degli assetti occupazionali in essere. “Oggi, in un territorio come quello teramano, nel quale la crisi ha colpito duramente il mondo del lavoro con forti riduzione occupazionali e di reddito – affermano le organizzazioni sindacali – solo immaginare che una realtà come quella di Basciano, dove lavorano ancora circa 400 lavoratori, potrebbe conoscere ulteriori problemi, e’ un’ipotesi che avrebbe conseguenze sociali drammatiche”. Lavoratori e sindacati si dicono certi “che il gruppo industriale Golden Lady abbia ancora le capacita’ imprenditoriali, commerciali e culturali per impedire questo rischio”.
mercoledì 18 settembre 2013
Roseto: bilancio di previsione. Incontro con i sindacati
Roseto. Questa mattina una delegazione sindacale delle segreterie provinciali Cgil, Cisl e Uil e dei sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp, è stata ricevuta in comune dal sindaco Enio Pavone, dal vicesindaco e assessore al Bilancio, Alfonso Montese, e dal dirigente di Ragioneria, Rosaria Ciancaione.
I sindacati, nell'imminenza dell'approvazione del bilancio di previsione, hanno presentato alcune proposte riguardanti in particolare: agevolazioni da concedere per il mantenimento del livello dei servizi socio-assistenziali, una progressività nell'applicazione dell'addizionale IRPEF, con innalzamento della relativa soglia di esenzione, e rimodulazione delle aliquote Imu, prevedendo delle riduzioni per particolari tipologie di soggetti svantaggiati. Le organizzazioni sindacali hanno anche sollecitato il Comune all'attivazione dei patti anti-evasione, che possano compensare le minori entrate per le casse dell'Ente, e una maggiore attenzione per le non autosufficienze.
"Abbiamo ascoltato e preso in carico le richieste delle parti - dichiara il sindaco Pavone -, con l'impegno a portarle all'attenzione della Giunta municipale e del Consiglio, ritenendo le proposte presentate meritevoli di attenzione e approfondimento, ovviamente nei limiti delle disponibilità finanziarie dell'Ente, che allo stato attuale sono state drasticamente ridotte dallo Stato centrale".
mercoledì 10 luglio 2013
Gruppo Tercas: i Sindacati incontrano il Presidente della Provincia
Teramo. Le sigle sindacali del credito – Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fabi, Dircredito – si sono ritrovate questa mattina al tavolo delle relazioni industriali della Provincia preoccupate per “l’imminente futuro del gruppo bancario Tercas e per le possibili ripercussioni sull’economia abruzzese”.
Il presidente Catarra, che in questi giorni aveva avuto modo di ascoltare i vertici della Fondazione e quelli della Banca, ha concordato con i sindacati sulla necessità che le istituzioni locali svolgano un ruolo da “protagonisti in questa fase particolarmente delicata dell’istituto bancario”.
“In nome del territorio e dell’economia locale, in nome di una comunità che nella banca locale ha un punto di riferimento fondamentale per i processi di crescita e per il sostegno durante i momenti di crisi, occorre far sentire la nostra voce di istituzioni nei confronti delle Fondazioni e di Banca Italia per scongiurare soluzioni che potrebbero salvaguardare gli interessi legittimi degli azionisti ma rappresentare una vera sconfitta per la nostra provincia e per la nostra regione. Ho avuto rassicurazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali ma questo, anche per i sindacati, non è il solo nodo della questione; su questo non possiamo che concordare e sono certo che, se anche le responsabilità di quanto è accaduto non possono essere imputate all’attuale classe dirigente della regione, tutti, trasversalmente dobbiamo fare uno sforzo per fare pressione sul mondo della governance bancaria ed evitare che gli abruzzesi, per gli errori di alcuni, vengano espropriati di un patrimonio che hanno conquistato con fatica e passione” ha affermato.
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mercoledì 26 giugno 2013
Teramo: seminario “Quale futuro per i sindacati”
Il dibattito contemporaneo sull’inutilità e il declino dei sindacati sarà al centro del seminario dal titolo Quale futuro per i sindacati che si svolgerà, questo pomeriggio, alle ore 15.30, nella Sala delle lauree della Facoltà di Scienze politiche.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il volume I Sindacati (Il Mulino), di Mimmo Carrieri, docente della Facoltà di Scienze della comunicazione di Teramo.
Al centro del seminario le domande di cambiamento da parte dei lavoratori «che offrono uno spazio potenziale tutto da esplorare per i sindacati, a patto che questi si rinnovino e trovino nuove chiavi nel rilanciare la stabilità del lavoro».
Il dibattito, presieduto da Luciano D’Amico, rettore dell’Università degli Studi di Teramo, sarà coordinato da Adolfo Braga, della Facoltà di Scienze politiche.
Interverranno Luciano D’Alfonso, della Scuola di regione; Gianni Di Cesare, segretario generale della CGIL Abruzzo; Giuseppe Farina, segretario generale della FIM CISL nazionale; Fausta Guarriello, dell’Università “G. d’Annunzio” di Cheti-Pescara; Paolo Nerozzi, senatore della Repubblica già segretario nazionale CGIL; Luigi Burroni, preside della Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo; Pietro Gargiulo e Pasquale Iuso, della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Teramo; Alberto Di Dario, segretario generale della Camera del Lavoro di Teramo; Antonio Scuteri, segretario generale della CISL Teramo; Gianluca Di Girolamo, segretario generale della UIL Teramo.
martedì 5 febbraio 2013
Minoranza e sindacati chiedono di tenere in vita la Teramo Lavoro
Minoranza e sindacati hanno chiesto di mantenere in vita la Teramo Lavoro. I rappresentanti sindacali della Cgil e della Cisl hanno ribadito la loro “diffida contro la strada degli avvisi pubblici imboccata da alcuni settori dell’ente: ci opporremo in tutte le sedi e saremo molto vigili su queste selezioni che prevedono un ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro obbligando chi vi volesse partecipare all’apertura delle partite Iva” hanno affermato.
Dopo una lunga riunione, ieri pomeriggio, con i capigruppo della Provincia – nella prima parte a porte chiuse il Presidente ha mostrato tutta la documentazione relativa alla società in house – Catarra, l’assessore alle Politiche del lavoro, Eva Guardiani e gli stessi capigruppo di maggioranza e minoranza (erano presenti Enrico Mazzarelli, Flaviano Montebello, Mauro Sacco, Renzo Di Sabatino, Ugo Nori, Riccardo Mercante e il presidente del Consiglio, Mauro Martino) hanno incontrato i lavoratori e i rappresentanti sindacati, Fabio Benintendi e Alberico Maccioni della Cisl e Monia Pecorale della Cgil.
Il presidente Catarra, che dopo le dimissioni dell’amministratore unico, Venanzio Cretarola deve nominare i nuovi vertici societari, non ha escluso la possibilità che, anche attraverso un pronunciamento del Consiglio, la Teramo Lavoro possa riprendere la sua attività: “è una società sana, senza debiti e il suo obiettivo, oggi forse è più chiaro a tutti, è sempre stato quello di garantire servizi e livelli occupazionali. Sulla Teramo Lavoro troppe persone hanno dato una rappresentazione parziale dei fatti scatenando una situazione conflittuale con risultati drammatici ma non ho alcun dubbio, anche sulla base dei numerosi pareri tecnici che stiamo acquisendo, che gli aspetti oggi controversi saranno tutti chiariti. Nel frattempo, prendendo atto delle richieste dei sindacati, dei lavoratori e anche della minoranza e ritenendo, sul piano personale e politico, che non è accettabile mandare a casa oltre un centinaio di persone senza aver prima esperito tutti i tentativi, chiederò un’assunzione di responsabilità anche alla struttura amministrativa dell’ente affinchè si arrivi al più presto ad una determinazione”.
venerdì 9 novembre 2012
ATR Colonella: Catarra incontra i sindacati
Vertenza Atr: il presidente Catarra ha incontrato oggi in via Milli Antonio Liberatori, Giampiero Dozzi e Gianluca Di Girolamo (rispettivamente Segretari di FIM – CISL, FIOM – CGIL, UILM – UIL). Domani, alle ore 11, Catarra sarà a Colonnella, per incontrare i lavoratori in picchetto permanente di fronte alla sede dell’azienda.
Lunedì prossimo sono stati invece convocati in Provincia gli imprenditori Massi e Proietti; mentre è in programma nei prossimi giorni un incontro con il commissario delegato Gennaro Terracciano, con il quale il Presidente ha già avuto numerosi contatti in questi giorni. Il commissario Terracciano, infatti, su disposizione del Ministero ha revocato l’affidamento ai due soci, i quali non hanno ancora perfezionato la procedura di acquisto degli stabilimenti del gruppo.
Questa mattina, intanto, da via Milli è partita una lettera al Ministero dello Sviluppo economico per sostenere la richiesta, già avanzata dai sindacati, di un incontro urgente al tavolo nazionale; incontro al quale la Provincia, come sollecitato dagli stessi sindacati, richiederà la presenza degli assessori regionali al Lavoro, Paolo Gatti, e allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione.
“Fondamentale in questo momento che le istituzioni facciano quadrato – dichiara il presidente Catarra -; gli ultimi sviluppi della vicenda che interessa il gruppo industriale destano grande preoccupazione. Ancora una volta il percorso per rilanciare l’Atr, pure condiviso da tutte le parti, si arena di fronte ad elementi che sono al di fuori dal nostro controllo, come, in questo caso, i profondi dissensi tra i due soci che ne hanno rilevato la proprietà. Come i sindacati siamo convinti che ci siano ancora i margini per recuperare la situazione, vista anche la volontà dichiarata da Valter Proietti di andare avanti, e per compiere tutti insieme un ulteriore, doveroso sforzo per trovare una soluzione. Punto fermo e imprescindibile deve essere la tutela dei lavoratori, a partire dagli 82 dipendenti dell’Atr Group che hanno creduto nella nuova compagine societaria e nel progetto di rilancio. Nessun lavoratore, in questo momento delicatissimo, può essere lasciato solo e proprio per questo domani sarò con loro”.
lunedì 29 ottobre 2012
La Ruzzo Reti istituirà un ufficio interno per le relazioni sindacali
La Ruzzo Reti oggi al Tavolo delle relazioni industriali dell’Ente, per affrontare alcune problematiche aziendali relative a trasferte e reperibilità dei lavoratori.
“Questo incontro – spiega il presidente Catarra – segna l’avvio di una trattativa importante, per la quale, come Provincia, abbiamo messo a disposizione il nostro servizio di Relazioni industriali per tutta la necessaria attività di mediazione e consulenza. Il risultato raggiunto oggi, di cui va dato atto alla disponibilità dei vertici aziendali, è la costituzione nella società di un sistema organizzativo interno, che garantirà le relazioni industriali a livello individuale e collettivo”.
“Nello specifico – sottolinea il presidente della Ruzzo Reti, Vittorio Scuteri -, con l’accordo sottoscritto oggi, la società si è impegnata alla imminente istituzione di una delegazione trattante e di un ufficio interno preposto alla gestione delle relazioni sindacali, che si riunirà con cadenza regolare”.
Le trasferte dei dipendenti saranno regolate da uno specifico accordo; mentre per quanto riguarda la reperibilità, l’azienda si è impegnata ad autorizzare il personale in reperibilità all’uso del mezzo aziendale anche nel tragitto casa-lavoro.
All’incontro, richiesto dai sindacati, erano presenti per la Provincia il presidente Catarra, gli assessori Eva Guardiani (Lavoro) ed Ezio Vannucci (Attività produttive), il responsabile del servizio Relazioni Industriali dell'Ente, Paolo Rota; per la Ruzzo Reti il presidente, Vittorio Scuteri, e il vicepresidente, Carlo Ciapanna, e la Rsu aziendale assistita da Serafino Masci, Giovanni Timoteo e Francesco Salvi (rispettivamente Femca Cisl, Filctem-Cgil, Uilcem-Uil).
martedì 3 luglio 2012
Lavoratori ASU: assemblea pubblica indetta dalla Cisl
Si è tenuta questa mattina nel Teatro Polifunzionale di Pineto l’assemblea indetta dalla Cisl di Teramo per discutere della questione riguardante i lavoratori Asu con contratto in scadenza.
Presenti, oltre al sindaco Luciano Monticelli, anche i primi cittadini di Isola del Gran Sasso e di Castellalto, Alfredo Di Varano e Vincenzo Di Marco, che, assieme ai sindaci di Pineto, Sant’Omero e Cellino Attanasio, hanno fatto fronte comune per la ricerca di una soluzione al problema.
Punto essenziale dell’incontro è stata la necessità di chiarire una volta per tutte la ricollocazione dei lavoratori interessati che, come più volte ribadito dagli stessi sindaci e dai vertici della Cisl, non può passare per la stabilizzazione.
“Stabilizzazione è una parola che purtroppo dobbiamo cancellare – ha ribadito Luciano Monticelli – perché con le norme attuali non c’è niente da fare. Chiunque vi metta in testa idee di questo tipo, facendovi credere che si tratta di una strada percorribile, sta facendo demagogia pura e non si interessa del vostro futuro”.
Il riferimento è alle recenti dichiarazioni da parte di alcuni gruppi di opposizione pinetesi che hanno appunto chiesto al sindaco Monticelli di procedere con la stabilizzazione dei 17 lavoratori in mobilità.
“Se vi dicono che sarete stabilizzati – ha sottolineato anche Piero Angelozzi, segretario della Cisl di Teramo – stanno strumentalizzando il vostro problema. Siamo a lavoro per individuare un percorso per garantire la ricollocazione e non la stabilizzazione”.
Come emerso nel corso dell’incontro, l’unica via percorribile sembra essere ormai quella di impegnare i singoli Comuni, secondo quelle che sono le proprie capacità finanziarie, a iscrivere apposite risorse in bilancio da destinare a una serie di attività.
“L’obiettivo – ha aggiunto Monticelli – è quello di affidare esternamente alcuni servizi, cosa che ci permetterà di procedere con la ricollocazione di questi lavoratori, introducendo anche una norma di “salvaguardia occupazionale” per i nostri collaboratori, che sarebbero così assunti in via prioritaria dalla ditta o società o cooperativa affidataria dei servizi”.
L’auspicio dei sindaci presenti è quello di non perdere professionalità su cui l’ente ha investito nel corso del tempo e ormai preparate. “Vogliamo garantire un futuro a queste famiglie – è stato il commento di Vincenzo Di Marco – e, allo stesso tempo, non mettere i Comuni in difficoltà numerica, dato che anche gli uffici di collocamento ci hanno detto che non si prevedono sostituzioni”.
I primi cittadini che si stanno adoperando per una risoluzione al problema sono stati più volte ringraziati dai vertici Cisl e dagli stessi lavoratori presenti all’incontro. “Si tratta degli unici – ha precisato Antonio Scuteri, segretario regionale della Cisl di Teramo – che hanno abbracciato una problematica di cui tutti i Comuni erano a conoscenza almeno da dicembre 2011. Gli altri hanno preferito “abdicare” e non fare nulla lasciando ognuno al proprio destino”.
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