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venerdì 5 luglio 2013
Consiglio provinciale dedicato alle interrogazioni della minoranza
Teramo. Consiglio provinciale dedicato alle interrogazioni e agli ordini del giorno presentati dalla minoranza. Prima questione affrontata il progetto di una centrale a biomasse nel Comune di Castelli. Secondo l'amministrazione di Castelli il parere negativo del settore urbanistico della Provincia sarebbe di natura "prescrittiva e non vincolante" e ha ritenuto di "superarlo" con una propria delibera consiliare. Questa decisione è contestata dal consigliere dell’ IDV Mauro Sacco portavoce del Comitato cittadino che si oppone all'impianto a biomasse. Il presidente Valter Catarra ha quindi proposto di chiedere un parere all'avvocatura : “anche se ad ascoltare i tecnici sembrerebbe proprio che il nostro parere non possa essere superato dal Comune riferiremo nel prossimo consiglio utile anche con un parere dell'avvocatura".
Fondo dei dirigenti. Il consigliere Renzo Di Sabatino (Pd) ha chiesto una verifica sulla determinazione del Fondo dei dirigenti dell’ente visto che " ad una corretta diminuzione della parte di fondo destinato alla retribuzione di posizione in ragione del diminuito numero dei dirigenti ha fatto da contraltare uno sproposito aumento della retribuzione di risultato passato da 95.875 a 227.996 euro”. Di Sabatino ha quindi chiesto: “una verifica sui rilievi posti nell'interrogazione e, visti gli aspetti tecnici controversi, mi domando se non sia comunque il caso di procedere con un parere della Corte dei Conti anche perché' questa scelta influirà' nelle ripartizioni degli anni futuri. Mi pare che di fronte a simili cifre, considerato il difficile momento economico che tutti stanno vivendo, non ci si possa permettere di sbagliare".
giovedì 21 marzo 2013
Montorio. Burrasca in Consiglio: l’opposizione abbandona l’aula
Montorio. Subbuglio in Consiglio Comunale, l’opposizione abbandona l’aula. I consiglieri non hanno gradito il rifiuto del Sindaco di dare spiegazioni sulle sue dimissioni e sulla successiva revoca.
“Nei giorni scorsi” spiegano I Consiglieri Piergiorgio Coruzzi, Alfredo Grotta, Dario Marcacci, Gersan Persia e Arturo Valleriani “abbiamo chiesto un Consiglio straordinario per far luce sulle motivazioni che hanno indotto il Sindaco prima a dimettersi e poi a ritirare le dimissioni, considerata la natura eccezionale nonché la gravità di questo gesto politico e soprattutto l’assenza di motivazioni addotte nella lettera di dimissioni. Considerato inoltre che i dissidi interni alla maggioranza stanno, di fatto, paralizzando l’attività amministrativa del Comune”.
Inoltre – rincarano la dose i Consiglieri- la convocazione del Consiglio fatta per le ore 13 con soli due giorni di preavviso rappresenta, a nostro giudizio, una gravissima mancanza di rispetto verso i Consiglieri ma soprattutto verso i cittadini che avevano il diritto di assistere ai lavori e conoscere le ragioni dei capricci che hanno portato il Sindaco prima a dimettersi e poi a ripensarci, trattando il nostro Comune alla stregua di un giocattolino nelle sue mani. La discussione di temi cosi importanti meritava ben altra considerazione e non poteva essere trattata, così come da convocazione stilata dal Sindaco, assieme ad altri punti di ordinaria amministrazione. All’apertura dei lavori del Consiglio abbiamo quindi invitato il Sindaco a differire la trattazione di questo punto così importante ad altra seduta ma la richiesta è stata ovviamente rigettata costringendoci di fatto ad abbandonare l’aula. Montorio non può continuare ad essere uno strumento a disposizione del primo cittadino da utilizzare per i suoi fini politici e per questo torneremo a chiedere la convocazione del Consiglio comunale affinché i cittadini possano conoscere le motivazioni di tali comportamenti”.
mercoledì 20 marzo 2013
Pietracamela: la minoranza chiede lumi sul centro internet comunale
Pietracamela. I Consiglieri del gruppo di opposizione, appartenenti alla lista “Prati di Tivo, Pietracamela, Intermesoli”, Paolo Di Furia e Michele Petraccia, come riportato negli scorsi giorni dal sito di notizie certastampa.it, nel mese di novembre 2012 hanno presentato un’interrogazione al Sindaco di Pietracamela a riguardo della struttura denominata “Centro internet point, biblioteca e museo degli antichi mestieri di Pietracamela” alla quale, però, il primo cittadino non ha ancora dato nessuna risposta.
Oggetto della richiesta di informazioni è il fatto che la struttura, risalente ad un progetto varato nel Dicembre 2010 e finanziato dal BIM con soldi pubblici, sia stata aperta, di fatto, solamente 14 giorni nell’Agosto del 2012, risulta in questo momento ancora chiusa e rischia di non aprire nemmeno in tempi brevi visto che l’Amministrazione stessa ha appena deliberato il progetto esecutivo per la ristrutturazione della sede municipale di via XXV Luglio risultata parzialmente inagibile dopo il sisma del 2009.
La tormentata vicenda di quello che era nato per essere un centro internet comunale e poi, nel tempo è divenuta anche biblioteca e museo degli antichi mestieri, si dipana negli ultimi due anni tra mancate aperture, un’inaugurazione frettolosa e solamente formale durante la campagna elettorale per le comunali del 2012 e lunghi ingiustificati periodi di chiusura dovuti ufficialmente a “inventario e manutenzione ordinaria”. Essa è emblematica della cattiva amministrazione della maggioranza guidata dal Sindaco Di Giustino nonché l’ennesimo esempio di un uso quantomeno disinvolto e superficiale del denaro pubblico.
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martedì 5 febbraio 2013
Minoranza e sindacati chiedono di tenere in vita la Teramo Lavoro
Minoranza e sindacati hanno chiesto di mantenere in vita la Teramo Lavoro. I rappresentanti sindacali della Cgil e della Cisl hanno ribadito la loro “diffida contro la strada degli avvisi pubblici imboccata da alcuni settori dell’ente: ci opporremo in tutte le sedi e saremo molto vigili su queste selezioni che prevedono un ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro obbligando chi vi volesse partecipare all’apertura delle partite Iva” hanno affermato.
Dopo una lunga riunione, ieri pomeriggio, con i capigruppo della Provincia – nella prima parte a porte chiuse il Presidente ha mostrato tutta la documentazione relativa alla società in house – Catarra, l’assessore alle Politiche del lavoro, Eva Guardiani e gli stessi capigruppo di maggioranza e minoranza (erano presenti Enrico Mazzarelli, Flaviano Montebello, Mauro Sacco, Renzo Di Sabatino, Ugo Nori, Riccardo Mercante e il presidente del Consiglio, Mauro Martino) hanno incontrato i lavoratori e i rappresentanti sindacati, Fabio Benintendi e Alberico Maccioni della Cisl e Monia Pecorale della Cgil.
Il presidente Catarra, che dopo le dimissioni dell’amministratore unico, Venanzio Cretarola deve nominare i nuovi vertici societari, non ha escluso la possibilità che, anche attraverso un pronunciamento del Consiglio, la Teramo Lavoro possa riprendere la sua attività: “è una società sana, senza debiti e il suo obiettivo, oggi forse è più chiaro a tutti, è sempre stato quello di garantire servizi e livelli occupazionali. Sulla Teramo Lavoro troppe persone hanno dato una rappresentazione parziale dei fatti scatenando una situazione conflittuale con risultati drammatici ma non ho alcun dubbio, anche sulla base dei numerosi pareri tecnici che stiamo acquisendo, che gli aspetti oggi controversi saranno tutti chiariti. Nel frattempo, prendendo atto delle richieste dei sindacati, dei lavoratori e anche della minoranza e ritenendo, sul piano personale e politico, che non è accettabile mandare a casa oltre un centinaio di persone senza aver prima esperito tutti i tentativi, chiederò un’assunzione di responsabilità anche alla struttura amministrativa dell’ente affinchè si arrivi al più presto ad una determinazione”.
mercoledì 3 ottobre 2012
Provincia : D’Agostino si dimette da capogruppo del PD
La seduta del Consiglio provinciale si apre con l’avvicendamento a capogruppo del PD tra i consiglieri Ernino D’Agostino e Renzo Di Sabatino. “Una decisione maturata da tempo – spiega il capogruppo uscente, D’Agostino, nel motivare le sue dimissioni – e motivata da impegni personali non compatibili con l’assiduità di lavoro che questo ruolo comporta. Dopo cinque anni da presidente della Provincia e tre da capogruppo del principale partito d’opposizione in questa assise credo anche sia ora di favorire il naturale ricambio. Al nuovo capogruppo Renzo Di Sabatino un in bocca al lupo affettuoso e naturalmente tutta la mia collaborazione per il nuovo ruolo”.
Testimone raccolto dal neocapogruppo del Partito Democratico, Di Sabatino, che ha ringraziato D’Agostino per il lavoro svolto: “un politico retto ed onesto un vero esempio da seguire di questi tempi .
Parole di apprezzamento per il capogruppo uscente sono state pure espresse dal presidente Catarra: “una stagione di cambiamenti che in politica fa sempre bene ma con D’Agostino, su posizione opposte, abbiamo senz’altro condiviso la passione per quello che facciamo” dal capogruppo del PDL di recente insediamento, Flaviano Montebello, dai consiglieri Giuseppe Di Febo, Robert Verrocchio e Raimondo Micheli.
lunedì 13 agosto 2012
Silvi: Mozione di Sfiducia al Sindaco Vallescura
Silvi. Clamorosa iniziativa dei Consiglieri Comunali di Minoranza, che questa mattina hanno fanno protocollare una Mozione di Sfiducia al Sindaco Vallescura.
Nel documento, molto particolareggiato, i Consiglieri affermano che “ l’operato del Sindaco di Silvi Gaetano Vallescura, da oltre un anno, è caratterizzato da gravi inadempienze, sia verso i più elementari dettami di correttezza e di buona gestione politica ed amministrativa e sia riguardo alla realizzazione di quanto prospettato nel suo programma elettorale”.
Il documento, continua con tutto un elenco di disfunzioni da addebitare al Sindaco ed alla sua Giunta. Per ragioni di spazio ne citiamo solo alcune:
-“La maggior parte delle opere pubbliche iniziate non vengono terminate per incapacità amministrative e gestionali (Villaggio del Fanciullo, Loggia di Silvi Paese, Centro di Formazione per Disabili) o, quanto completate non sono utilizzabili dalla collettività (Ponte sul Concio, nuovo polo scolastico) .
- Importanti progetti di riqualificazione urbanistica (quali il Piano particolareggiato del centro storico e il Piano per la zona artigianale) giacciono incompiuti negli uffici.-In questo ultimo anno sono state completamente disattese le iniziative culturali e di promozione turistica caratterizzanti l’identità della nostra città, facendo annullare iniziative quali Arti e Mestieri, Premio Silvi Città si Mogol, Pianacce’n Fest, Rock Wine & Blues, Rock Fest, Alici nel Paese delle Meraviglie.
-La totale mancanza di programmazione in campo economico ha portato il comune di Silvi ad essere fuori da tutte le più importanti linee di progettazione legate ai fondi europei.
-La situazione finanziaria del comune è al collasso .-L’aumento delle tasse locali.
-I continui rimpasti e le molte dimissioni hanno portato ad una giunta formata da non eletti o da ultimi eletti”.
Inoltre nel documento si elencano tutta una serie di punti del programma elettorale, presentato nel 2009, che sono stati disattesi.
La minoranza afferma che il Consiglio non possa ulteriormente assistere passivamente ai danni apportati alla Città dall’attuale Amministrazione, proprio per questo chiedono la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario per procedere alla votazione per appello nominale della mozione di sfiducia al Sindaco.
Un iniziativa che farà molto discutere nei prossimi giorni, e che avrà sviluppi imprevedibili. Vi terremo costantemente aggiornati.
I consiglieri firmatari della mozione sono : Carlo Tieri, Giovanni Rocchio,Enzo D’Isidoro,Maria Grazia Marinelli, Giuseppe Gentile, Monica Di Marco, Fioravante Costantini, AnnaPaola Mazzone, Gianni Di Febo e Sergio Adonide.
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