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mercoledì 12 febbraio 2014
Asl Teramo: Ruffini (PD) dubbi sull'incarico a Rolleri
martedì 11 febbraio 2014
Pensionato morto nel pronto soccorso di Teramo. Indagate 3 persone
All'inchiesta giudiziaria corre parallela quella interna disposta dal direttore generale della Asl di Teramo Paolo Rolleri. L'autopsia prevista per oggi vedra' al lavoro due anatomopatologi: quello della Asl, Gina Quaglione, e quello nominato dalla procura Cristian D'Ovidio. L'anziano era giunto in ospedale venerdi' scorso alle 19. Una giornata convulsa per medici ed infermieri per la calca di pazienti da visitare. I sintomi manifestati dal 73enne al suo arrivo al 'Mazzini' erano dolori addominali, vomito ed altri sintomi per i quali attendeva di essere visitato. Il paziente e' poi deceduto sulla barella mentre aspettava il suo turno. (AGI)
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venerdì 31 gennaio 2014
ASL Teramo: incontro tra sindacati e dirigenza sulla vicenda dei lavoratori delle cooperative sociali
Teramo. Confronto in provincia con le organizzazioni sindacali al tavolo delle relazioni industriali sulla vicenda dei lavoratori delle cooperative sociali “Filadelfia” e “Solidarietà e vita” affidatarie, quest’ultime, di alcuni servizi socio sanitari della Asl.
Il tavolo è stato presieduto dall'assessore al Lavoro, Eva Guardiani e dal vicepresidente con delega alle politiche sociali, Renato Rasicci.
I sindacati – presenti all’incontro Fabio Benitendi e Alberigo Maccioni della Cisl, Giulio Cesare Matè e Alfiero Di Giammartino della Uil, oltre ad una delegazione di lavoratori – hanno richiesto l’ulteriore proroga dei servizi esternalizzati, affermandone la legittimità in quanto limitata all’attuazione del percorso già delineato di "reinternalizzazione" dei servizi attraverso assunzioni a tempo indeterminato così come condiviso su tavoli interistituzionali.
Il manager Paolo Rolleri – coadiuvato dal direttore amministrativo, Laura Figorilli e dal dirigente amministrativo Rossella Di Marzio - ha condiviso le preoccupazioni e le ragioni di fondo dei lavoratori, sottolineando che è interesse dell'azienda lavorare con personale stabilizzato e a tempo indeterminato, ponendo così fine a situazioni di precariato storico, ma ha ribadito l’impossibilità di procedere a nuove proroghe alle Cooperative in quanto, sulla base di ampie verifiche e sulla scorta di numerosi pareri acquisiti, questo ravviserebbe profili di illegittimità.
Rolleri, quindi, ha sostenuto che gli strumenti per la soluzione del problema sono rappresentati: dalla determinazione della dotazione organica già effettuata, dalla definizione del piano assunzioni a tempo indeterminato che a breve sarà discusso con la parte sindacale e dall’esame complessivo delle eventuali ulteriori criticità che potrebbero far considerare l’affidamento all’esterno di alcuni servizi. Si è impegnato a seguire con particolare attenzione tutto l’iter amministrativo affinchè si arrivi al più presto all’attuazione delle strategie aziendali.
Il tavolo è stato presieduto dall'assessore al Lavoro, Eva Guardiani e dal vicepresidente con delega alle politiche sociali, Renato Rasicci.
I sindacati – presenti all’incontro Fabio Benitendi e Alberigo Maccioni della Cisl, Giulio Cesare Matè e Alfiero Di Giammartino della Uil, oltre ad una delegazione di lavoratori – hanno richiesto l’ulteriore proroga dei servizi esternalizzati, affermandone la legittimità in quanto limitata all’attuazione del percorso già delineato di "reinternalizzazione" dei servizi attraverso assunzioni a tempo indeterminato così come condiviso su tavoli interistituzionali.
Il manager Paolo Rolleri – coadiuvato dal direttore amministrativo, Laura Figorilli e dal dirigente amministrativo Rossella Di Marzio - ha condiviso le preoccupazioni e le ragioni di fondo dei lavoratori, sottolineando che è interesse dell'azienda lavorare con personale stabilizzato e a tempo indeterminato, ponendo così fine a situazioni di precariato storico, ma ha ribadito l’impossibilità di procedere a nuove proroghe alle Cooperative in quanto, sulla base di ampie verifiche e sulla scorta di numerosi pareri acquisiti, questo ravviserebbe profili di illegittimità.
Rolleri, quindi, ha sostenuto che gli strumenti per la soluzione del problema sono rappresentati: dalla determinazione della dotazione organica già effettuata, dalla definizione del piano assunzioni a tempo indeterminato che a breve sarà discusso con la parte sindacale e dall’esame complessivo delle eventuali ulteriori criticità che potrebbero far considerare l’affidamento all’esterno di alcuni servizi. Si è impegnato a seguire con particolare attenzione tutto l’iter amministrativo affinchè si arrivi al più presto all’attuazione delle strategie aziendali.
mercoledì 11 dicembre 2013
ASL Teramo: presentato il nuovo direttore generale Paolo Rolleri
“Ho trovato una buona sanità con personale capace”. Il nuovo direttore generale della Asl di Teramo, Paolo Rolleri, si presenta entusiasta davanti ai giornalisti nel suo primo incontro con la stampa. Ha già visitato l’ospedale di Teramo e mercoledì alle 10 sarà a Sant’Omero. Rolleri è l’uomo chiamato da Chiodi a gestire la sanità teramana ma anche colui il quale ha lavorato nello staff regionale per la definizione del piano sanitario. Sulla scelta del personale, medico e dirigenziale, il manager ligure aggiunge: “Non ho campanili, valuto competenze, capacità ed anche ciò che si sente dire. Lo so non è facile orientarsi ma è questa la strada , facendo intendere che le scelte non saranno dettate dalla politica. Rolleri non attende la fine dell’incarico per stendere il bilancio della sua attività. Se i risultati attesi e gli obiettivi fissati non dovessero arrivare in tempo congruo sarò il primo a fare un passo indietro. Non avrebbe più senso stare qui e me ne tornerei a casa, a 600 chilometri dove ho lasciato mia moglie e i miei due figli di 16 anni”. Il neo manager con il suo predecessore, Giustino Varrassi, non si è sentito. Non giudica il suo operato la strada da seguire è tracciata dal piano sanitario regionale. “Il problema non sta nel fatto che in ospedale lavorano medici, accademici o altri. Ma conta la professionalità e la capacità. Farò una valutazione laica. Paolo Rolleri sogna una sanità (possibile) in cui al paziente si diano risposte senza farlo peregrinare”. Quanto allo staff che lavorerà al suo fianco, il direttore generale non preclude agli attuali dirigenti la prosecuzione dell’incarico. “Non ho amici, ho bisogno di persone capaci disposte a lavorare per raggiungere gli obiettivi”, facendo capire come l’intero quadro sia ora sotto la sua lente. Quanto a Chiodi che lo ha voluto manager dice: “dei due presidenti ho stima, Chiodi e Biasotti (presidente della Liguria). Con Chiodi è stato un impatto positivo a pelle. Ragiona da imprenditore, mi ha detto che vuole che porti risultati”. Quanto alla mobilità passiva, Rolleri comprende come non sia facile da sconfiggere specie quando il medico di fiducia lavora in strutture diverse da quella della sanità di appartenenza. “Siamo tendenzialmente, in Italia, esterofili. Non dico che azzererò la mobilità passiva ma attuerò le leve necessarie affinché’ il paziente trovi le risposte sul territorio”. Quanto ai tagli, il manager afferma che “non esistono in sanità. Anzi, alla Regione Abruzzo sono state destinate maggiori risorse”. (AGEA)
martedì 26 novembre 2013
Nomina di Rolleri alla ASL Teramo. Costantini “si predica bene ma si razzola male”
«Solo qualche giorno fa Chiodi dichiarava che con la sua gestione era finita la “politicizzazione” delle nomine di vertice delle ASL. Ma le modalità con la quale ha annunciato la nomina di Paolo Rolleri alla guida della ASL teramana mi fanno pensare a tutt’altro». È quanto dichiara Carlo Costantini, consigliere regionale Mov139 che spiega ancora: «In primo luogo perché alla riunione informale che ha preceduto questa scelta avrebbe partecipato il Sen. Paolo Tancredi, che non mi pare ricopra ruoli in Regione, né mi risulta titolare di funzioni diverse da quella di mero condizionamento “politico” delle scelte della Regione, che gli derivano esclusivamente dalla carica ricoperta nel Partito. E poi perché il suo annuncio a mezzo “facebook”, reso pubblico prima della riunione di Giunta regionale, conferma che le scelte continuano ad essere fatte al di fuori della sede competente e, dunque, senza una seria ed adeguata comparazione dei profili dei diversi candidati". In pratica - conclude Costantini - esattamente come avveniva prima e come è sempre avvenuto. Con l’unica differenza che prima, almeno, si risparmiavano ai cittadini le “ipocrisie” alle quali, invece, li costringe Chiodi, continuando a predicare bene, ma a razzolare esattamente come gli altri». (ACRA)
mercoledì 16 ottobre 2013
Ospedale di Atri, Caramanico : dalla ASL scelte inadeguate e contrarie alle esigenze degli utenti
“Una struttura come quella dell’ospedale di Atri, che si è sempre caratterizzata per elevati livelli di prestazione, in particolar modo negli ambiti della chirurgia e della medicina nucleare, oggi, a
seguito delle scelte operate dalla direzione della Asl, è costretta a fare i conti con molteplici carenze in settori cruciali come le unità operative di Urologia, Psichiatria, UTIC”. E’ quanto rileva il
Consigliere regionale di SEl, Franco Caramanico, in un’interpellanza inviata questa mattina al Presidente Nazario Pagano. Caramanico, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nel presidio ospedaliero insieme al deputato Gianni Melilla e a una nutrita delegazione di SEL del comprensorio territoriale, sottolinea che “la direzione generale ha proceduto alla chiusura della Medicina Nucleare e alla abolizione della convenzione per la PET, nonostante le stringenti necessità da parte dell’utenza, costretta a lunghe liste di attesa. Inoltre l’atto aziendale non prevede la presenza di una Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, bensì semplicemente una di Terapia Intensiva Post-Operatoria. Come se non bastasse, è stata bloccata l’attività di endoscopia, a fronte della presenza di sale operatorie all’avanguardia per attrezzature. Per questo – conclude
Caramanico - chiediamo al Commissario per la Sanità, Gianni Chiodi, quali siano le ragioni del depotenziamento progressivo della struttura ospedaliera di Atri e per quali ragioni non venga organizzato un tavolo di confronto con i soggetti portatori di interesse, per meglio chiarire esigenze e necessità del nosocomio”.
mercoledì 25 settembre 2013
Sanità. Caso Vicentini: Verrocchio chiede l’intervento di Chiodi
"Chiedo che il commissario alla Sanità intervenga al più presto nella questione Urologia, perché la situazione sta peggiorando di giorno in giorno". Queste le dichiarazioni del segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio dopo la decisione della Asl di Teramo di bloccare l'attività operatoria del professore Carlo Vicentini. "È indegno che uno dei migliori urologi d'Italia sia bloccato da una guerra portata avanti dalla Asl che sa tanto di personale - ha aggiunto Verrocchio - ed è inaccettabile che a rimetterci siano sempre e solo i pazienti. Chiodi, che è la massima autorità istituzionale abruzzese in materia di sanità, ha il dovere di intervenire e mettere fine ad una vicenda che se non fosse drammatica sarebbe assurda. Quello che sta avvenendo è un danno tremendo alla nostra sanità, e sarò curioso di vedere i dati 2013 della mobilità passiva di Urologia dopo queste decisioni di Varrassi. I fatti sono chiari: la Asl ha deciso di andare in guerra contro alcuni tra i migliori medici che avevamo in provincia. Siamo all'assurdo, e voglio ricordare che lo stesso Tar Abruzzo aveva parlato di 'elevati standard di professionalità' a proposito del prof. Vicentini. Non solo non si cerca di trattenere questi professionisti in tutti i modi, ma si spendono soldi per riuscire ad allontanarli. Credo che il compito di Chiodi sia quello di far tornare la nostra sanità sui binari giusti, e non quello di elargire le sue pillole di saggezza su Facebook o di parlare di sanità solo per tagliare nastri o per dire al governo che ha fatto i compiti a casa. Venga piuttosto a Teramo e risponda ai teramani".
giovedì 12 settembre 2013
Caso Vicentini: sospensiva del Tar. La soddisfazione di Verrocchio
"Felice per il professore e per i suoi pazienti, e senza parole per la dirigenza di questa Asl che pensa di poter passare sopra le leggi a proprio piacimento". Queste le prime dichiarazioni del segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio, dopo la sospensiva del Tar Abruzzo del provvedimento della Asl che allontanava il professor Carlo Vicentini dal reparto di Urologia di Teramo. "La cosa più importante è che il professore potrà tornare dai propri pazienti - ha aggiunto Verrocchio - ma è chiaro che quello che ha fatto la Asl con il reparto di Urologia è qualcosa di micidiale, e spero che la giunta regionale tragga al più presto le conclusioni di questo fallimento. Il Tar ha detto ciò che pensavano praticamente tutti, tranne Varrassi e il suo cerchio magico. Il Tar ha detto che Vicentini non poteva essere allontanato in quella maniera. Vicentini, tra i migliori urologi a livello nazionale, è stato cacciato da un giorno all'altro e il suo reparto lasciato senza una guida per motivazioni che molto probabilmente nulla hanno a vedere con la politica sanitaria. Credo che questo atto di Varrassi sia la ciliegina sulla torta di una gestione della Asl teramana che in questi anni ha agito in maniera arrogante e che è stata assolutamente organica alle esigenze politiche del centrodestra. È inutile che adesso Chiodi provi a prendere le distanze, perché la gestione Varrassi, e tutto ciò che ne è seguito, è stata sostenuta ed avallata da questa giunta regionale. Spero che ora tutto il centrodestra, che si è sperticato in queste settimane a denigrare le migliaia di cittadini che hanno sottoscritto le dimissioni di Varrassi, guardi a quelle firme con il rispetto che si deve loro".
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