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giovedì 13 febbraio 2014

CasaPound ironica sulla presenza di Mastromauro alla conferenza “Democrazia partecipativa”

Sant'Egidio alla Vibrata: E' con ironia che CasaPound accoglie la notizia della partecipazione del sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro alla conferenza 'Democrazia partecipativa: il comune che verrà' organizzata per giovedì 13 Febbraio dall'associazione 'Laboratorio 31.3', vicina al Partito Democratico e ad altri partiti della sinistra, presso la sala consiliare del comune di Sant'Egidio alla Vibrata. "In quanto a pratica della democrazia, il PD e Mastromauro avrebbero da imparare, piuttosto che da dibattere. Due anni fa, proprio il PD scatenò una furiosa polemica per la concessione per una conferenza sulla storia del territorio al nostro movimento della stessa sala in cui avrà luogo domani l' incontro. Inoltre, il sindaco Mastromauro adducendo 'motivi di ordine pubblico' ostacola lo svolgimento di iniziative di CasaPound sul territorio del comune da lui amministrato, vietando sistematicamente l'uso di spazi pubblici per l'allestimento di punti informativi e l'organizzazione di conferenze". Così Roberto Monardi, responsabile CasaPound Italia per la provincia di Teramo, in una nota.
"Detto questo - continua Monardi - ovviamente non abbiamo nulla da obiettare circa lo svolgimento della conferenza, in quanto l'uso della sala consiliare è concesso a chiunque ne faccia regolare richiesta, a differenza di quanto il PD avrebbe voluto venisse stabilito quando fummo noi a richiederla per la nostra iniziativa. Chissà mai poi che questa conferenza possa anche diventare occasione per Mastromauro di riflettere sul concetto di democrazia, e di iniziare così ad applicarne i principi basilari, invece di farne solamente una parola con cui riempirsi la bocca".

lunedì 10 febbraio 2014

Sant'Egidio striscioni di CasaPound per commemorare la tragedia delle foibe

Striscioni affissi da CasaPound Italia a Sant’Egidio alla Vibrata per commemorare
la tragedia delle Foibe e dell’Esodo degli
italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia in occasione del Giorno del Ricordo. “Al termine della Seconda Guerra  Mondiale i nostri compatrioti della Venezia Giulia e della Dalmazia furono vittime di uno spietato piano di pulizia etnica, messo in atto dalle forze jugoslave che avevano occupato quelle terre allo scopo di favorire l’annessione di quelle terre alla Jugoslavia. Migliaia di italiani furono uccisi e scaraventati nelle Foibe, voragini che si aprono nel terreno carsico, e centinaia di migliaia furono costretti ad abbandonare le proprie abitazioni per sfuggire alle violenze delle milizie titine e alla minaccia dello sterminio fisico”. Così Roberto Monardi , responsabile provinciale di CasaPound Italia in una nota
sull’iniziativa. “A dispetto della sua  entità – continua Monardi - questa tragedia è stata oggetto di un tentativo  di insabbiamento durato decenni, per opera  di quanti avevano interesse politico od
ideologico a che non si sapesse la verità su quanto accaduto nell’immediato  dopoguerra nelle terre del confine orientale."

venerdì 8 novembre 2013

Sant’Egidio: questione monetaria e crisi economica, conferenza nella sede di CasaPound



Sant’Egidio alla Vibrata . Una riflessione sulle dinamiche monetarie internazionali e sui legami tra queste e la crisi economica. E’ questo il tema della conferenza in programma domani, sabato 9 novembre, presso Spazio17, sede vibratiana di CasaPound Italia in Corso Adriatico 17.
“La conferenza, che vedrà la partecipazione quale relatore Cesare Padovani, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università de L’Aquila, sarà un’occasione per approfondire un tema di vitale importanza: le correlazioni tra le politiche monetarie messe in atto dalle banche centrali e l’attuale crisi economica globale. Una tematica, questa, troppo spesso ignorata dai media, che tendono a spostare l’attenzione dei cittadini su questioni di assai minor rilevanza’’. Così in una nota sull’iniziativa Roberto Monardi, responsabile CPI per la Val Vibrata.
‘’La conferenza – continua Monardi – si inserisce all’interno di una serie di attività culturali che CasaPound porta avanti ormai da tre anni in Val Vibrata, che si affiancano a quelle messe in atto nel campo della solidarietà sociale, un impegno a 360 gradi che fa del nostro movimento una realtà unica nel suo genere nel territorio vibratiano’’.

sabato 2 novembre 2013

CasaPound Italia ricorda Ezra Pound con striscioni in 50 città. Anche a Sant'Egidio alla Vibrata


“Il tempio è sacro perché non è in vendita”: con questo verso dei Cantos, scritto in striscioni affissi in 50 città italiane, CasaPound Italia ha reso omaggio nella notte al poeta statunitense Ezra Pound, a cavallo tra il 128esimo anniversario della nascita e il 41esimo della morte. Pound è infatti nato ad Hailey il 30 ottobre 1885 ed è morto a Venezia il 1º novembre 1972. “Proprio nel momento in cui la crisi economica si fa più cruenta e la politica si mostra più incapace – spiega Cpi in una nota – ritornare al pensiero di Pound ci pare fondamentale. Le istituzioni non fanno che dirci che per scampare ai mali del mercato serve ancora più mercato, il poeta americano sosteneva invece che esistesse un ambito della vita e dell’attività umana che è indisponibile al mercanteggiare. Quest’ambito è appunto ciò che Pound chiama il tempio, intendendo tanto gli edifici sacri nel senso letterale del termine, quanto il nucleo spirituale di una civiltà. Un monito più che mai attuale, dopo che vari governi, italiano compreso, per fare cassa hanno messo a disposizione degli speculatori internazionali beni immobili a volte anche di immenso valore simbolico, prima che economico”. Per CasaPound “il pensiero poundiano è una risorsa a cui il mondo politico ed economico dovrebbe necessariamente attingere a piene mani, evitando di lasciare in mani accademiche e salottiere l’eredita culturale di un poeta che fu antiaccademico e che non sopportava i salotti”.

lunedì 14 ottobre 2013

CasaPound: demolizione “scheletro” ospedale Sant’Egidio simbolo del fallimento di una classe politica


Sant'Egidio alla Vibrata. Il simbolo del fallimento delle politiche per il territorio messe in atto da un’intera classe politica, che ha amministrato la Val Vibrata per decenni. E’ questo che Roberto Monardi, responsabile locale di CasaPound Italia, vede nella demolizione dello “scheletro” di cemento armato che avrebbe dovuto ospitare l’ospedale di Sant’Egidio alla Vibrata. Un’opera iniziata nel 1958 e mai conclusa, fino alle decisione di procedere all’abbattimento. ‘’Il progetto, avviato ma mai portato a termine dell’ospedale di Sant’Egidio, è l’emblema di una gestione del territorio caratterizzata da una politica fatta di sprechi e di mancanza di pianificazione - afferma Monardi in una nota - I lavori di costruzione, protrattisi per 19 anni prima di venire definitivamente sospesi hanno comportato una vera e propria dilapidazione di fondi, che sarebbero stati meglio indirizzati verso altre opere infrastrutturali, come il potenziamento della viabilità verso le altre aree della regione, che avrebbero favorito lo sviluppo economico dell’area’’.
‘’I guasti di una malagestione politica decennale si stanno vedendo oggi, con la Val Vibrata sempre più terra di disoccupazione. Per poter arrivare ad un rilancio della nostra terra – conclude il responsabile vibratiano Cpi – si rende quanto più necessario un radicale cambio di mentalità. Alle iniziative pensate per raccogliere un facile consenso elettorale, ma prive di qualunque autentica utilità, deve sostituirsi un’attenta opera di pianificazione dell’uso delle sempre più scarse risorse disponibili, allo scopo di realizzare sinergie produttive con le aree limitrofe, affinché la Val Vibrata possa sfruttare appieno la sua connotazione di area di frontiera tra le Marche e l’Abruzzo. Un cambiamento, questo, che passa per i cittadini, che dovranno farsi parte attiva nel prendere coscienza di questa necessità e nel pretendere dalla politica il necessario cambio di passo. Da parte nostra, attraverso il comitato civico per Sant’Egidio da noi costituito, opereremo per costituire da cassa di risonanza per le reali esigenze della popolazione’’.

venerdì 30 agosto 2013

Anche a Sant'Egidio striscioni di CasaPound contro la guerra in Siria



Siria. A Sant'Egidio alla Vibrata  uno dei  50 striscioni  contro la guerra a Damasco. “Con la Siria, contro il terrorismo. No alla guerra”: questo il messaggio di CasaPound Italia consegnato agli striscioni affissi nella notte dai militanti del movimento in 50 città per protestare contro l'imminente attacco occidentale contro Damasco. “La scelta di un'escalation militare contro la Siria – spiega Cpi in una nota – è folle e ingiustificata, poiché finirà per favorire solo le milizie terroriste, i militanti di Al Qaeda, i tagliagole fanatici che aspirano a fare della regione un califfato feudale. Perché queste sono le vere forze in campo contro il presidente Assad, altro che opposizione democratica”. Per CasaPound “la strage del 21 agosto avvenuta a Damasco con un presunto attacco chimico non può giustificare alcuna aggressione, dato che le prove su una responsabilità governativa sono state fornite esclusivamente da un altro attore geopolitico della regione che ha interessi a destabilizzare la Siria e comunque non sono state vagliate da alcun organo terzo. Sappiamo, in compenso, che Carla Del Ponte, membro della commissione d’indagine sulla violazione dei diritti umani in Siria e non certo sospettabile di simpatie assadiste, ha confermato in passato l'uso di armi chimiche da parte dei sedicenti ribelli”. Per queste ragioni, CasaPound Italia afferma che “un'eventuale azione militare sarebbe da considerarsi una aggressione immotivata e irresponsabile a uno Stato sovrano, peraltro preparata snobbando ostentatamente quella legalità internazionale che a quanto pare è sacra e inviolabile solo quando ad aggirarla sono i cosiddetti Stati canaglia. Da parte nostra – conclude Cpi – non possiamo che augurarci che questo gigantesco aiuto al più feroce terrorismo internazionale non giunga in porto, che gli Stati sovrani, tanto più se portatori di un modello laico e sociale, vengano rispettati e che il Mediterraneo tutto cessi di essere la riserva di caccia di forze esterne e mestatori vari”.

domenica 30 giugno 2013

CasaPound rende omaggio a Primo Carnera


Tortoreto Lido. "29/06/1967 Onore a Primo Carnera campione del mondo in camicia nera". A 46 anni dalla morte, CasaPound Italia ricorda con striscioni in tutta Italia il grande pugile di Sequals, unico italiano campione del mondo dei pesi massimi, che da detentore del titolo, il 22 ottobre del 1933, combatté a Roma rifiutando il compenso e indossando la camicia nera.
''Nell'anniversario della sua morte (29 giugno 1967) e della vittoria del titolo mondiale (29 giugno 1933), vogliamo rendere omaggio a Primo Carnera - spiega Cpi in una nota - e ricordare non solo il pugile, l'atleta, ma anche l'Uomo Carnera, con i suoi ideali e la sua umiltà di persona semplice nata nella povertà più assoluta e riscattatasi socialmente e umanamente con le proprie forze e grazie alla nobile arte. Per noi Carnera sarà sempre un esempio di valore sportivo e umano a dispetto di quell'Italia antifascista che da vivo lo ha sminuito e offeso e ora, da morto, cerca timidamente di riabilitarlo come pugile di valore''.