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mercoledì 11 settembre 2013

SEL Pineto: mozione per la pace in Siria


Come già fatto in tante altre città dove ha rappresentanza istituzionale anche il circolo di SEL Pineto “I Cento Passi”, tramite la sua consigliera Marta Illuminati, presenterà in consiglio comunale una mozione per la pace contro i venti di guerra in Siria.
“Nonostante i recentissimi sviluppi in seno alla politica internazionale che sembrano rallentare momentaneamente i motori del conflitto, riteniamo comunque importante impegnare il consiglio e l’amministrazione comunale a far fede alla natura di Pineto come “comune operatore di Pace” si legge nella nota del Circolo.
Nella mozione è centrale il riferimento al dettato costituzionale, all’articolo 11 che ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali ; “come forza che ha il pacifismo nel suo dna politico-culturale fin dallo statuto di fondazione noi di Sinistra Ecologia Libertà ci battiamo, dal più piccolo consiglio comunale fino alle più alte istituzioni europee per una politica estera basata sulla diplomazia e sulla cooperazione internazionale”.

giovedì 5 settembre 2013

Partito dei Comunisti Italiani di Teramo: “no alla guerra In Siria”


“L’aggressione imperialista alla Siria del Presidente Assad è voluta dai grandi monopolisti di Wall Street, che impongono le proprie decisioni al complesso Pentagono, Cia, Nato, a loro asservito.
Un’aggressione che arriva dopo che per due anni l’imperialismo Usa, in alleanza/competizione con i suoi alleati europei, Sauditi e Qatarioti, ha fomentato una ribellione funzionale ai suoi interessi economico-strategici, finanziando e armando la cosiddetta Opposizione siriana, che altro non è che un’accozzaglia di mercenari che si stanno macchiando di crimini di ogni genere.
Gli Stati Uniti hanno incoraggiato e consentito alle forze sovversive, col beneplacito dell’informazione connivente e a loro asservita, ogni genere di crimine.
Oggi essi pretendono, attraverso accuse strumentali e indimostrabili, di scatenare una nuova guerra, nel tentativo di rovesciare un popolo e governo colpevoli di non piegarsi ai voleri dell’Impero.
A tale riguardo occorre ricordare che non più tardi del maggio scorso Carla del Ponte, il magistrato svizzero ex procuratore del Tribunale Penale Internazionale per la ex Jugoslavia dal 1999 al 2007, affermava che le “Nazioni Unite hanno le prove che - finora - ad utilizzare "armi chimiche", a partire dal letale "gas sarin", in Siria sono stati gli insorti e non gli uomini fedeli al regime di Bashar al Assad.

venerdì 30 agosto 2013

Anche a Sant'Egidio striscioni di CasaPound contro la guerra in Siria



Siria. A Sant'Egidio alla Vibrata  uno dei  50 striscioni  contro la guerra a Damasco. “Con la Siria, contro il terrorismo. No alla guerra”: questo il messaggio di CasaPound Italia consegnato agli striscioni affissi nella notte dai militanti del movimento in 50 città per protestare contro l'imminente attacco occidentale contro Damasco. “La scelta di un'escalation militare contro la Siria – spiega Cpi in una nota – è folle e ingiustificata, poiché finirà per favorire solo le milizie terroriste, i militanti di Al Qaeda, i tagliagole fanatici che aspirano a fare della regione un califfato feudale. Perché queste sono le vere forze in campo contro il presidente Assad, altro che opposizione democratica”. Per CasaPound “la strage del 21 agosto avvenuta a Damasco con un presunto attacco chimico non può giustificare alcuna aggressione, dato che le prove su una responsabilità governativa sono state fornite esclusivamente da un altro attore geopolitico della regione che ha interessi a destabilizzare la Siria e comunque non sono state vagliate da alcun organo terzo. Sappiamo, in compenso, che Carla Del Ponte, membro della commissione d’indagine sulla violazione dei diritti umani in Siria e non certo sospettabile di simpatie assadiste, ha confermato in passato l'uso di armi chimiche da parte dei sedicenti ribelli”. Per queste ragioni, CasaPound Italia afferma che “un'eventuale azione militare sarebbe da considerarsi una aggressione immotivata e irresponsabile a uno Stato sovrano, peraltro preparata snobbando ostentatamente quella legalità internazionale che a quanto pare è sacra e inviolabile solo quando ad aggirarla sono i cosiddetti Stati canaglia. Da parte nostra – conclude Cpi – non possiamo che augurarci che questo gigantesco aiuto al più feroce terrorismo internazionale non giunga in porto, che gli Stati sovrani, tanto più se portatori di un modello laico e sociale, vengano rispettati e che il Mediterraneo tutto cessi di essere la riserva di caccia di forze esterne e mestatori vari”.

giovedì 20 giugno 2013

Siria: 'Le ragioni della libertà', domani conferenza di CasaPound e Fronte europeo a Sant'Egidio


La verità sulla guerra in Siria e le ragioni del governo del presidente Assad. Queste le tematiche della conferenza “Siria, le ragioni della libertà” organizzata dal Fronte Europeo per la Siria e da CasaPound Italia Abruzzo domani, giovedì 20 giugno, alle 18, presso "Spazio17" a Sant'Egidio alla Vibrata, in Corso Adriatico 17-19.
“La conferenza, alla quale interverranno Ilaria De Candia, del Fronte Europeo per la Siria, e Munib Obegi, rappresentante della comunità siriana in Italia, sarà l’occasione per fare finalmente luce sulla realtà di un conflitto, quello siriano, che ci riguarda da vicino, poiché si svolge in una terra a noi storicamente prossima, in quanto bagnata dallo stesso mare, quel Mediterraneo che da sempre è ponte tra le genti che vivono sulle sue rive, e che rappresenta il naturale orizzonte cui la nostra nazione deve guardare - afferma in una nota Roberto Monardi, responsabile di CasaPound Italia per la provincia teramana - Il nostro intento è quello di lacerare il muro di menzogne eretto dai media cosiddetti 'ufficiali', mostrando il conflitto per quello che realmente è: non una 'rivolta democratica' contro un 'tiranno', ma un’insurrezione armata, a forte componente fondamentalista islamica e diretta dietro le quinte da potenze straniere, che mira a distruggere il millenario quadro di pacifica convivenza tra religioni ed etnie diverse proprio della Siria ed a sconvolgere gli equilibri politici del Mediterraneo, a tutto danno anche della nostra nazione”.
“Dispiace solo - conclude Monardi - che il Comune di Giulianova ci abbia negato con motivazioni pretestuose la possibilità di svolgere la conferenza nella sala Buozzi, individuata inizialmente come sede. Un gesto profondamente illiberale, che dimostra come evidentemente il sindaco e la giunta ritengano le proprie pregiudiziali ideologiche più importanti della sensibilizzazione su un conflitto che sta costando la vita a decine di migliaia di persone e con implicazioni di primo piano per il futuro dell’Italia e dell’Europa”.

sabato 6 ottobre 2012

Negato il visto d’ingresso a tre parlamentari siriani


L’associazione culturale “Nuove Sintesi”, tramite l’associazione Assadakah – Centro Italo-Arabo per il Mediterraneo - informa della decisione del Ministero degli Esteri italiano riguardo al rifiuto della concessione dei visti d’ingresso ai tre parlamentari siriani Maria Saadeh, Waeel Al Ghabra e Sameer Al Khateeb, la cui visita nella nostra nazione era prevista per la prossima settimana. Un viaggio nel corso del quale avrebbero dovuto partecipare ad incontri istituzionali con i membri della Commissione Affari Esteri al Senato e con il Presidente della Commissione On. Lamberto Dini, tale delegazione avrebbe inoltre dovuto incontrare i rappresentanti della I Commissione Affari Costituzionali e Presidenza del Consiglio ed Interni.
“Tale azione- afferma l’associazione Nuove Sintesi-, oltre ad esser evidentemente degna della peggiore diplomazia è segno tangibile che il governo della miseria di Mario Monti e del sionista Terzi rappresentano un pericolo per la stessa tradizione storica della nostra nazione. Questo è un vero “atto di guerra” diplomatico per conto “terzi”, un segno della sudditanza verso gli Stati Uniti (chi sa se tale infame comportamento non sia stato pattuito da Monti con il suo padrone americano la scorsa settimana a New York).
La Repubblica Araba di Siria è avamposto di libertà dei popoli, di autodeterminazione, di fierezza. Questa italietta e i tanti italioti che la popolano son solo servi del mondialismo”.