Striscioni affissi da CasaPound Italia a Sant’Egidio alla Vibrata per commemorare
la tragedia delle Foibe e dell’Esodo degli
italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia in occasione del Giorno del Ricordo. “Al termine della Seconda Guerra Mondiale i nostri compatrioti della Venezia Giulia e della Dalmazia furono vittime di uno spietato piano di pulizia etnica, messo in atto dalle forze jugoslave che avevano occupato quelle terre allo scopo di favorire l’annessione di quelle terre alla Jugoslavia. Migliaia di italiani furono uccisi e scaraventati nelle Foibe, voragini che si aprono nel terreno carsico, e centinaia di migliaia furono costretti ad abbandonare le proprie abitazioni per sfuggire alle violenze delle milizie titine e alla minaccia dello sterminio fisico”. Così Roberto Monardi , responsabile provinciale di CasaPound Italia in una nota
sull’iniziativa. “A dispetto della sua entità – continua Monardi - questa tragedia è stata oggetto di un tentativo di insabbiamento durato decenni, per opera di quanti avevano interesse politico od
ideologico a che non si sapesse la verità su quanto accaduto nell’immediato dopoguerra nelle terre del confine orientale."
Blogroll
Visualizzazione post con etichetta Foibe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Foibe. Mostra tutti i post
lunedì 10 febbraio 2014
venerdì 7 febbraio 2014
Bellante: domenica iniziativa in ricordo degli italiani morti nelle foibe
Bellante Paese. Domenica 9 febbraio alle ore 10.00, presso il monumento ai caduti della seconda guerra mondiale l’Associazione Culturale Nuove Sintesi invita al ricordo degli italiani massacrati nelle foibe e nei campi di concentramento dei comunisti slavo-titini, la cui unica sola colpa fu quella di essere italiani.
Gli organizzatori invitano a portare “una rosa in segno di rispetto per quel martirio fatto di pura italianità, 16.000 trucidati e 350.000 esuli della nostre terre di Istria, Fiume e Dalmazia. Una storia questa occultata, dimenticata e scomoda”.
“Con questa iniziativa-spiegano- e ricordando ad i tanti comuni svogliati o dolosamente mancanti, che la legge 92 del 30 marzo 2004 ha istituito per chi non voglia ricordarselo la “giornata del ricordo” il 10 febbraio, chiediamo quindi all’amministrazione comunale che divenga più solerte e che raccolga la nostra proposta dell’apposizione di una targa affianco al monumento dei caduti che ricordi la sofferenza e il genocidio dei nostri fratelli sul confine orientale dal 1943 al 1947. Rose e tricolori ed un minuto di raccoglimento”.
Gli organizzatori invitano a portare “una rosa in segno di rispetto per quel martirio fatto di pura italianità, 16.000 trucidati e 350.000 esuli della nostre terre di Istria, Fiume e Dalmazia. Una storia questa occultata, dimenticata e scomoda”.
“Con questa iniziativa-spiegano- e ricordando ad i tanti comuni svogliati o dolosamente mancanti, che la legge 92 del 30 marzo 2004 ha istituito per chi non voglia ricordarselo la “giornata del ricordo” il 10 febbraio, chiediamo quindi all’amministrazione comunale che divenga più solerte e che raccolga la nostra proposta dell’apposizione di una targa affianco al monumento dei caduti che ricordi la sofferenza e il genocidio dei nostri fratelli sul confine orientale dal 1943 al 1947. Rose e tricolori ed un minuto di raccoglimento”.
giovedì 14 febbraio 2013
Bellante: convegno "Il calvario delle genti adriatiche tra foibe ed esodo"
Venerdì 15 febbraio alle ore 21, presso la sala consiliare “Aurelio Saliceti” a Bellante Paese, convegno su "Il calvario delle genti adriatiche tra foibe ed esodo" organizzato dall’associazione culturale “Nuove Sintesi”. Relatore della serata sarà il ricercatore Luigi Fattorini (Associazione dei congiunti e deportati in Jugoslavia).
Interventi della Professoressa Flaviana Pavan , del Sindaco di Bellante dott. Mario Di Pietro e dell’
Assessore alla cultura dott.ssa Viviana Di Febo.
sabato 9 febbraio 2013
Bellante: una rosa per le vittime delle foibe
Domenica 10 febbraio 2013 in coincidenza con "Il Giorno del Ricordo" l'Associazione Culturale Nuove Sintesi si recherà a depositare delle rose presso il monumento dei caduti della seconda guerra mondiale in Piazza Mazzini a Bellante Paese alle ore 10.00. In ricordo dei nostri connazionali ammazzati a migliaia nelle foibe e nei campi di concentramento dai partigiani comunisti di Tito nelle terre italianissime di Dalmazia, Fiume e Istria. Ne ricorderemo anche l'esodo, la cacciata da quelle terre di 350 mila italiani. “Tale azione serve a squarciare il colpevole silenzio che anche oggi, nonostante l'ufficialità di una commemorazione, avvolge la sorte di migliaia di italiani orrendamente massacrati. Ovviamente invitiamo chiunque a portare un fiore. L'unica bandiera sarà quella nazionale”.
Iscriviti a:
Post (Atom)



