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lunedì 8 aprile 2013

Università: in scadenza le iscrizioni per il Master in Management dell'Enogastronomia


Il 12 aprile scadranno i termini per l’iscrizione al Master Universitario di I livello in Management dell'Enogastronomia. Il master intende indagare il settore Agroalimentare, nell’ambito del quale si sono recentemente sviluppati nuovi modelli di business emergenti, clusterizzando le best practice replicabili e capaci di rendere sostenibile la crescita di un ambito caratterizzato da molte piccole imprese che necessitano di strumenti manageriali adeguati.
Il percorso si snoda, quindi, attraverso case study e case history tramite i quali contestualizzare, in un impianto teorico di conoscenze, approcci e strumenti manageriali e proporre modelli di valorizzazione delle attività della filiera del food.
Il percorso si articola in 1500 ore totali, per un periodo complessivo di 12 mesi, di cui
- 870 ore comprensive di lezione frontale, didattica alternativa, esercitazioni, team work, laboratori, seminari, workshop, formazione a distanza in complex learning, studio individuale
- 480 ore di project work anche presso aziende partner
- 150 ore attribuite alla preparazione della tesi finale/project work.
Il numero dei crediti formativi riconosciuto è pari a 60 CFU.

lunedì 4 febbraio 2013

Università Teramo: finanziata dal MIUR una ricerca su disordini alimentari e obesità


Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha finanziato con 864.000 euro un progetto nazionale di ricerca coordinato da Claudio D’Addario, ricercatore di Biologia molecolare del Dipartimento di Scienze biomediche comparate e docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Teramo.
Il progetto, dal titolo Studio dei meccanismi epigenetici coinvolti nei disordini alimentari e nell’obesità per la scoperta di nuovi target farmacologici è stato finanziato con i Fondi per gli Investimenti della Ricerca di Base (FIRB) ed è stato presentato da 4 ricercatori che, oltre a quello teramano, provengono dalle Università di Roma “La Sapienza” (Silvana Gaetani), Milano (Valeria Vezzali) e Camerino (Carlo Cifani).
Con questo programma il MIUR si propone di sostenere le eccellenze scientifiche emergenti e presenti presso gli atenei e gli enti pubblici di ricerca, per rafforzare le basi scientifiche nazionali, anche in vista di una più efficace partecipazione alle iniziative relative ai Programmi Quadro dell’Unione Europea.
«Il progetto – ha sottolineato il coordinatore Claudio D’Addario ‒ intende studiare l’importanza di meccanismi epigenetici nella progressione dei disturbi dell’alimentazione e dell’obesità sia nei modelli animali che nell’uomo. L’obiettivo sarà quello di fornire informazioni neurobiologiche sul ruolo di diversi composti di origine naturale e non che potranno essere testati per la loro capacità di controllare questi disturbi».
«Questo approccio – ha concluso il ricercatore dell’Università di Teramo ‒ sarà adottato per identificare nuove modalità terapeutiche che possano essere rapidamente trasferite alla pratica clinica».

mercoledì 26 settembre 2012

Università di Teramo: continua la collaborazione con la trasmissione "Cose dell'altro Geo"


Continua la collaborazione tra i docenti della Facoltà di Agraria dell'Università di Teramo e la trasmissione "Cose dell'altro Geo", presentata da Massimiliano Ossini su RAI 3. Anche quest'anno, a partire da questa settimana, microbiologi e tecnologi della nostra università saranno ospiti fissi dello spazio dedicato alla qualità e alla conservazione degli alimenti.
Si apre la stagione con la puntata di mercoledì 26 settembre, in onda in diretta su RAI 3 dalle ore 15.35 alle ore 17.10.
Sarà presente domani in trasmissione il prof. Antonello Paparella, microbiologo della Facoltà di Agraria, che a partire dalle ore 16.45 parlerà degli ingredienti tipici della cucina greca e in particolare dello yogurt.

venerdì 20 luglio 2012

Convenzione tra Facoltà di Agraria e Libera per gestione terreni confiscati alla criminalità organizzata


Le oltre 350 convenzioni della Facoltà di Agraria di Teramo per lo svolgimento di tirocini da parte di laureandi e laureati, stipulate con aziende ed Enti della Regione Abruzzo e di altre zone del territorio nazionale e internazionale, si sono arricchite di un ulteriore accordo con il Consorzio LiberaTerra che, attraverso una rete di cooperative facenti capo a “Libera: associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, fondata da don Luigi Ciotti, gestisce diversi terreni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha annunciato il preside della Facoltà di Agraria, Dino Mastrocola.
La legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie prevede l’assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a quei soggetti ‒ associazioni, cooperative, Comuni, Province e Regioni ‒ in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro.
«In 15 anni dalla sua applicazione – ha spiegato Mastrocola ‒ la legge ha permesso la destinazione a fini sociali di oltre 6.500 beni immobili (appartamenti, ville e terreni). Il lavoro sui terreni confiscati, realizzato dalle cooperative di giovani in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Lazio e Piemonte, ha portato alla produzione di olio, vino, pasta, taralli, legumi, conserve alimentari e altri prodotti biologici contrassegnati dal marchio di qualità e di legalità Libera Terra».
«Ogni anno – ha aggiunto ‒ su questi terreni si svolgono i campi di volontariato e di studio con giovani provenienti da ogni parte d’Italia. Dall’integrazione delle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti delle cooperative è nato il Consorzio Libera Terra Mediterraneo che include anche altri soggetti economici, quali Alce Nero, Mielizia, Banca Etica, Coopfond ed Ego-centro».
I prodotti Libera Terra sono venduti in Italia sia direttamente che in tutti i punti vendita Coop, Naturasì e, gradualmente, anche in altre catene della distribuzione organizzata, oltre che nelle Botteghe del Mondo grazie alla collaborazione con CTM - Altromercato e Libero Mondo.
«Attraverso questa convenzione – ha concluso il preside ‒ gli studenti e i laureati in Scienze e tecnologie alimentari, Viticoltura ed enologia e Biotecnologie, oltre a verificare se quanto appreso a livello teorico nei corsi universitari trova riscontro nelle problematiche che si presentano quotidianamente nel mondo del lavoro, possono fare un’importante esperienza di impegno sociale e contribuire alla produzione dei sapori e dei saperi della legalità».

giovedì 5 luglio 2012

Università: sopra la media il livello occupazionale dei laureati in Agraria


AlmaLaurea - che annualmente svolge il monitorato sull'inserimento lavorativo dei laureati di 57 Atenei Italiani - “anche nel rapporto 2012 ha fornito dati molto lusinghieri per la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Teramo”. Lo ha dichiarato il preside della Facoltà di Agraria, Dino Mastrocola aggiungendo che “secondo questa indagine, riconosciuta come strumento fondamentale per valutare l'efficacia esterna del sistema universitario e misurare l'apprezzamento del mondo del lavoro nei confronti dei laureati, il 57,9% (era il 54,5% nel 2011) di coloro che hanno conseguito la laurea presso la Facoltà di Agraria di Teramo hanno un lavoro stabile ad un anno dal conseguimento del titolo”.
“Questo dato – ha aggiunto Mastrocola - è ancora più rilevante se si considera che il livello occupazionale medio nazionale per le Facoltà di Agraria è del 47,3%, in leggera discesa rispetto al 48% del 2011, mentre la media nazionale dei laureati occupati di tutte le Facoltà è del 47,8% anche questo in leggera discesa rispetto al 48,7% dello scorso anno”.
“Le notevoli possibilità occupazionali dei laureati in Scienze e Tecnologie Alimentari triennali e magistrali e quelli in Viticoltura ed Enologia della Facoltà di Agraria dell’Università di Teramo – ha sottolineato il preside - possono essere anche collegate al fatto che il settore alimentare, nonostante la crisi, continua a confermarsi comparto trainante per l’economia regionale e teramana in particolare”.
“Va inoltre ricordato – ha concluso Mastrocola - che la Facoltà di Agraria di Teramo può contare su oltre 350 convenzioni per lo svolgimento di tirocini da parte di laureandi e laureati, stipulate con aziende ed Enti della Regione Abruzzo e di altre zone del territorio nazionale ed internazionale. In molti casi l’esperienza del tirocinio si trasforma direttamente in assunzione a tempo determinato o indeterminato. In definitiva l ’alta formazione e la ricerca pubblica a livello universitario risultano essere sempre di più un fondamentale volano nel settore delle produzioni alimentari ed enologiche”.