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giovedì 3 gennaio 2013

Ruffini: ”Teramo lavoro, tutelare i precari”


Il Consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, interviene sulla vicenda dei precari dei Centri per l'impiego della Provincia di Teramo, a rischio licenziamento. «Ho parlato con il Presidente Catarra a cui ho offerto la mia piena disponibilità a trovare una soluzione – sostiene Claudio Ruffini – vanno salvaguardati i livelli occupazionali del personale addetto a questo settore. Parliamo di persone che svolgono da oltre 10 anni questi servizi e che si sono altamente professionalizzate. In molti casi sono figure insostituibili con personale interno della Provincia. Per questo ritengo che non si debba buttare a mare un patrimonio umano così rilevante, specialmente in un momento come questo che spinge molte persone a rivolgersi ai centri per l'impiego». Secondo Ruffini, i soldi ci sono e arriveranno dai fondi regionali, pari a 3 milioni di euro, che l'assessore regionale Gatti ha stanziato in favore delle province che gestiscono i centri per l'impiego. Nella delibera è previsto anche un acconto subito pari al 50 per cento del totale. «Queste somme sono una prima risposta" – aggiunge Ruffini – adesso bisogna ragionare a lungo termine e trovare una soluzione per prorogare i contratti dei dipendenti,evitare la paralisi totale dei centri per l'impiego che con la crisi economica assolvono una funzione importante». «Dobbiamo scongiurare il blocco dei servizi e la conseguente dispersione del patrimonio umano che li ha gestiti. Se non facciamo qualcosa la nostra Provincia potrebbe restare senza i centri per l'impiego, così come tra l'altro prevede la spending review che vuole assegnare queste funzioni ai Comuni. Personalmente ritengo che il futuro ed il rilancio della nostra provincia debba passare anche attraverso la programmazione e l'efficienza di questi servizi ai cittadini. La soluzione che il Presidente Catarra riterrà di trovare rappresenta una prima risposta ai lavoratori della Teramo Lavoro senza dimenticare gli altri lavoratori precari che comunque svolgono delle funzioni importanti per l'amministrazione provinciale».

mercoledì 26 dicembre 2012

Lavoro: Allarme CGIL. Migliaia di precari a rischio


Centinaia di migliaia di lavoratori precari rischiano il posto di lavoro alla scadenza del contratto in occasione della fine dell'anno. Secondo quanto sostenuto dalla Nidil Cgil, il sindacato di categoria dei lavoratori atipici, la riforma Fornero potrebbe influenzare le scelte delle aziende verso il non rinnovo o, ancora peggio, verso forme di lavoro precario che tutelano ancora meno, come la partita Iva o i voucher, quei buoni che il datore acquista dall'Inps e che il lavoratore, una volta ricevuti, può riscattare alla posta.
Il sindacato ha dato vita all'iniziativa 'Capodanno 2013 - Non restare da solo' attraverso la quale sta assistendo tutti quei lavoratori con il contratto in scadenza. L'Istat ha stimato nel terzo trimestre dell'anno circa 430.000 collaboratori, con co.co.pro e co.co.co. Nel 2011, aveva calcolato l'istituto di statistica nazionale, i collaboratori totali erano quasi 1,5 milioni.
(Fonte: ADNKRONOS)

giovedì 20 settembre 2012

Giulianova: questione precari. Convocato il tavolo tecnico per il 26 settembre


Dopo quelle del 13 agosto e del 17 settembre, nuova riunione del Tavolo tecnico relativo alla situazione dei lavoratori precari ex co.co.co. convocata dal sindaco Mastromauro in Comune per il 26 settembre, alle ore 15.
Anche stavolta sono stati invitati a partecipare i capigruppo consiliari, sia di maggioranza che dell'opposizione, il vicesindaco Filipponi, l'assessore Vanni, il segretario generale dell'Ente Daniela Marini, i dirigenti Pirocchi e Sisino ed i rappresentanti sindacali della CGIL - FP e della CISL - FPS, rispettivamente Monia Pecorale e Andrea Salvi.

venerdì 14 settembre 2012

Manifestazione dei precari della scuola, aderisce anche Rifondazione Comunista Abruzzo


Anche Rifondazione Comunista Abruzzo aderisce e parteciperà al sit-in di protesta organizzato dal Coordinamento Precari Abruzzo, sabato 15 settembre, presso Piazza Sacro Cuore a Pescara, dalle ore 17.00.
Il Segretario regionale PRC Abruzzo, Marco Fars afferma : “L'azione del governo Monti sulla scuola non ha cambiato nulla delle politiche del governo precedente. Anzi, per un verso le ha peggiorate, facendo sì che si consolidasse lo sfascio delle controriforme e dei tagli della Gelmini. Per altro verso, ha introdotto nuovi tagli, non arretrando nemmeno di fronte alla dignità di migliaia di lavoratori. Il tutto senza mai rinunciare a promettere ulteriori finanziamenti alle scuole private, vera priorità di questo come dei precedenti governi. Adesso il concorso ordinario del Ministro Profumo che viene presentato come uno strumento per la selezione degli insegnanti più capaci e meritevoli, lasciando intendere che l'assunzione dalle graduatorie sarebbe una specie di sorteggio tra insegnanti non qualificati. Il ministro Profumo ha sempre presentato il concorso come una opportunità per i giovani insegnanti. Peccato che egli stesso abbia precisato che il concorso che intende bandire è riservato a chi è già abilitato. Una vera e propria truffa ai danni di chi già potrebbe essere assunto attraverso le graduatorie già esistenti e invece si vede costretto a fare l’ennesimo concorso”.

giovedì 13 settembre 2012

SEL Abruzzo aderisce al sit-in promosso dal Coordinamento Precari Abruzzo



Sinistra Ecologia e Libertà Abruzzo aderisce al sit-in promosso dal Coordinamento Precari Abruzzo che si terrà il 15, presso piazza Sacro Cuore a Pescara.
“Abbiamo deciso di sostenere l'iniziativa- spiega Gianni Melilla- perché siamo convinti che un nuovo corso, nel nostro paese, possa ripartire soprattutto dalla Scuola Pubblica e sappiamo quanto essa sia stata privata di forze, svilita, sottoposta ad un bombardamento mediatico volto ad impoverirla anche nella percezione generale. Appoggiamo la protesta dei lavoratori precari della scuola perché siamo convinti che già troppe umiliazioni hanno subito  e che quello che serve alla Scuola non è certo un Concorso bensì impegno, dedizione, fondi e politiche adeguate, specialmente di questi tempi. Sappiamo infatti che molte scuole della Regione, fanno fatica a far ripartire le lezioni per mancanza di personale, organici, risorse e i 130 milioni di euro del concorso di Profumo potrebbero essere impiegati in altro”.
Melilla conclude dicendo :”Un paese che non ha cura della propria scuola pubblica è un paese destinato a morire La scuola è l'ultimo baluardo di democrazia, libertà, pensiero critico. E' dalle scuole e dalle Università che si sono propagati tutti i movimenti di cambiamento della nostra storia. Ondate di rinnovamento profondo che hanno fortemente inciso nel processo di modernizzazione dell'Italia tutta. Ed è proprio quello di cui abbiamo bisogno per uscire dalla crisi asfissiante che viviamo. La scuola pubblica è un bene comune e come tale va difeso e tutelato assieme ai suoi lavoratori e ai suoi studenti”.

mercoledì 12 settembre 2012

Pescara: sabato 15 sit-in del Coordinamento Precari Abruzzo in Piazza del Sacro Cuore


Il Coordinamento Precari Abruzzo ha deciso manifestare il proprio dissenso alle politiche scolastiche del Ministro Profumo e al suo concorso “truffa”. Appuntamento sabato 15 settembre, in Piazza del Sacro Cuore a Pescara, dalle 17.00 in poi.
Gli organizzatori affermano :” vogliamo spiegare a tutti perché questo concorso è iniquo e vogliamo anche mostrare quanto la scuola pubblica abbiamo bisogno di fondi, risorse e non di proclami elettorali. Ogni anno i precari presenti in graduatoria vengono assunti a Settembre e licenziati a Giugno, costando circa 9.000 euro in meno dei loro colleghi di ruolo. Eppure hanno lauree, master, specializzazioni e i loro concorsi li hanno già vinti! Ebbene si! Per quanto l'informazione tenda a tacitare il dato, tutti noi siamo nelle graduatorie perché vincitori di concorso. Profumo, dopo le lavagne elettroniche ha deciso di peggiorare la situazione: questo concorso non solo costerà 130 milioni di euro alle tasche degli italiani ma creerà solo false illusioni e sicuramente sperequazioni tra i lavoratori”.
“Anziché proclami o decisioni dilettantistiche – spiegano i responsabili del coordinamento- noi vogliamo una scuola che funzioni e non istituti fatiscenti, classi pollaio, mancanza di personale! Non vogliamo il concorso, non vogliamo i tagli! La scuola è l'ultimo baluardo della democrazia, dell'uguaglianza, del pensiero critico, è un bene comune e come tale va difeso da attacchi che sono puramente ideologici.
Invitiamo chiunque voglia sostenere la scuola pubblica e i suoi lavoratori ad essere con noi a Pescara, sabato e ad aderire alla nostra protesta”.