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sabato 4 maggio 2013

Nasce il Consorzio turistico Gran Sasso- Prati di Tivo


Non hanno esitato a definire “storico” questo passaggio: a memoria d’uomo l’operazione è stata più volte tentata ma non è mai riuscita. Stavolta, gli operatori turistici di Pietracamela e Prati di Tivo ce l’hanno fatta e da qualche giorno è una realtà il Consorzio turistico Gran – Sasso/Prati scarl presentato questa mattina in Provincia e tenuto a battesimo dal sindaco di Pietracamela, Antonio Di Giustino e dal presidente della Gran Sasso spa – la società pubblica partecipata anche dalla Provincia e proprietaria della cabinovia – Marco Bacchion.
Presidente del Consorzio è Mauro Carnovale, avvocato e, come ha dichiarato lui stesso è un “presidente tecnico” chiamato dagli operatori per la sua competenza professionale. Obiettivo del Consorzio, quello di occuparsi di promozione e qualità dei servizi e, quando sarà il momento, “e se ce ne saranno le condizioni, anche candidarsi alla gestione degli impianti” ma, hanno sottolineato questa mattina i soci promotori “non è questo l’obiettivo. Il nostro primo compito sarà quello di rimuovere le tante incrostazioni e le criticità che viviamo quotidianamente. Per questo abbiamo scelto questa formula consortile: non è una società a fini di lucro e i suoi obiettivi, come i suoi bilanci, sono pubblici”.

venerdì 1 marzo 2013

Il Winter Nordic Walking a Prati di Tivo


Il 2-3 Marzo, a Prati di Tivo nello splendio scenario del Gran Sasso d'Italia in Abruzzo, si svolgerà il primo evento nazionale di Winter Nordic Walking organizzato dagli istruttori locali della Scuola Italiana Nordic Walking. Camminare con le rak su percorsi battuti ed innevati.
Negli anni a venire questa disciplina, come già accade nei paesi del nord Europa, troverà sempre più estimatori proprio per la facilità di apprendimento dell'esercizio e per l'assoluta sicurezza nella movimentazione, senza avere particolari spese di attrezzatura e quant'altro.
Obiettivo di questo primo appuntamento è far conoscere il Winter Nordic Walking e promuovere e far conoscere le bellezze del territorio montano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a tante persone provenienti da qualunque parte d'Italia. Far conoscere alla gente che anche nel territorio Teramano e del centro Italia, esistono delle figure professionali riconosciute e appartenenti alla Scuola Italiana di Nordic Walking e che esercitano l'insegnamento singolarmente o in forma associata.
Gran Sasso Prati di Tivo Sarà una grande occasione per condividere scenari innevati di indiscutibile bellezza insieme a tanti praticanti del nordic walking che potranno praticarlo in sicurezza accompagnati da personale qualificato (Guide alpine e istruttori di nordic walking)
L'evento è ovviamente aperto a tutti: istruttori e camminatori di qualsiasi età compresi i bambini.

venerdì 15 febbraio 2013

Pari di Tivo: trovato l’accordo per la riapertura degli impianti


“Un grande risultato, di fronte a mille difficoltà burocratiche, che va ascritto all’impegno di amministratori e imprenditori locali e al ritrovato clima di collaborazione con la società” afferma Catarra .
Arrivare a maggio pronti ad affrontare la stagione estiva con una progetto e una pianificazione condivisa. Ieri sera, in Provincia, alla presenza del sindaco e del vicesindaco di Pietracamela, del presidente e del direttore della Gran Sasso Teramano e di tutti gli operatori turistici del comprensorio, è stato condiviso un percorso per superare in maniera definitiva i problemi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi: primo fra tutti la messa in funzione della cabinovia e degli impianti di risalita dopo la scadenza del contratto con la Sangritana.
“Un ritrovato clima di collaborazione che ha consentito di salvare la stagione invernale con la riapertura degli impianti e anche se la neve non è caduta generosa, l’operazione che si è riusciti a compiere ha favorito il superamento di molte incomprensioni” ha dichiarato ieri sera il presidente Valter Catarra.
La riunione è servita a fare il punto della situazione rispetto alle problematiche aperte: l’esperimento di una gara per l’affidamento pluriennale degli impianti; la rapida conclusione dell’iter amministrativo che consentirebbe di passare all’incasso del fondi FAS; la risoluzione dei problemi, anche qui di tipo amministrativo, fra il Comune di Pietracamela e quello di Isola del Gran Sasso sulla proprietà dei terreni dove insiste la stazione d’arrivo della cabinovia.
Ottimista il sindaco di Pietracamela, Antonio Di Giustino, e il presidente della Gran Sasso Teramano, Marco Bacchion: “Questa stagione, che ci ha visti tutti insieme e dalla stessa parte, può rappresentare un nuovo inizio che ci fa guardare al futuro con un ritrovato ottimismo”.
Il presidente Catarra ha voluto sottolineare il “fondamentale ruolo svolto dagli operatori turistici locali, a partire dalla Siget per finire agli albergatori, che si sono spesi personalmente per salvaguardare non i loro interessi ma un progetto di rilancio che riguarda tutto il territorio montano del Gran Sasso teramano”.

venerdì 16 novembre 2012

Gran Sasso Teramano: trattativa per far ripartire gli impianti di risalita di Prati di Tivo


“Abbiamo solo un paio di giorni di tempo: se non riusciamo a trovare una soluzione non ci sarà solo il fallimento della stagione turistica, di numerosi operatori, della Gran Sasso Teramano ma sarà decretato il fallimento di un’azione politica e istituzionale che in maniera trasversale ha dato il via, dieci anni fa, ad un’operazione che avrebbe dovuto segnare il rilancio della montagna teramana”.
Così il presidente Catarra, questa mattina, parlando a tutti i soggetti coinvolti e dopo una serie di riunioni a tavoli separati, per trovare, in extremis, una soluzione per la gestione degli impianti di risalita, cabinovia compresa, dei Prati di Tivo. “Oggi - dichiara Catarra - registro una volontà nuova, da parte di tutti, di trovare una soluzione e mi auguro che nelle prossime ore possano essere sciolti i numerosi nodi di questa vicenda”.
Se non si riesce ad aprire per Natale, questa l’opinione unanimemente condivisa, “sarebbe a rischio la sopravvivenza dell’intero comprensorio turistico perché sarà molto difficile, in futuro, trovare qualcuno che venga a investire sul Gran Sasso teramano”.
Com’è noto è andata deserta la gara per l’affidamento della gestione degli impianti e la Sangritana, la società che in questi anni è stata affidataria, alle attuali condizioni parrebbe non interessata a proseguire il rapporto con la Gran Sasso Teramano: c’è quindi il concreto rischio che vada deserta anche la seconda gara fissata per martedì prossimo.
Insieme all’assessore al Lavoro Eva Guardiani, il presidente si è incontrato con il Comune di Pietracamela, con gli operatori turistici, con la Siget e, naturalmente, con la Gran Sasso Teramano rappresenta dal suo presidente, Mauro Bacchion, e dall’amministratore Ferdinando Marsilii.
La Gran Sasso Teramano, sulla base di appositi pareri legali e amministrativi, vorrebbe tentare la carta dell’affidamento temporaneo degli impianti di Prati di Tivo (5 mesi per coprire almeno la stagione invernale). Occorrono 100 mila euro; tante le spese stimate per sostenere la gestione degli impianti e al momento nessun operatore privato ha manifestato l’intenzione di assumere un tale rischio di impresa – stante le numerose problematiche insorte in questi anni, sia di tipo economico sia di tipo amministrativo, nel rapporto con gli enti locali - per di più legato anche a fattori non controllabili, come la presenza della neve.
Per questo, al tavolo della Provincia, operatori turistici, amministratori locali (per il Comune di Pietracamela era presente il vicesindaco Bellisario) e Siget (società che in questi anni ha curato la manutenzione degli impianti per conto della Sangritana) si sta ragionando su ipotesi alternative.

Intanto, la Provincia ha rassicurato i dipendenti della Siget in cassa integrazione circa la copertura degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre, mentre resta aperto il fronte del finanziamento Fas e domani Mauro Bacchion si recherà in Regione per incontrare le strutture dirigenziali che si stanno occupando dei fondi per le aree sottoutilizzate e l’assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra.
Si tratta di capire quando potranno essere disponibili i finanziamenti Fas “vincolati” alla realizzazione della cabinovia, visto che al momento la Gran Sasso Teramano è “strangolata” dal mutuo (garantito dalla Provincia) e dai relativi interessi che sta pagando alla Doppelmayr.

venerdì 12 ottobre 2012

Impianti di risalita di Pratiti di Tivo: Federalberghi critica su come è stata gestita la vicenda


Federalberghi Abruzzo si dice sconvolta dalle notizie apprese tramite i mezzi di informazione in merito alla prossima stagione invernale nella stazione sciistica di Prati di Tivo.
“La ventilata notizia che gli impianti di risalita possano non riaprire corrisponde a una condanna a morte per tutte le attività alberghiere che nel comprensorio montano Teramano vivono di turismo. Sconcerta, infatti, la mancanza di programmazione e determinazione da parte di coloro che hanno il compito di creare le condizioni per la gestione degli impianti di risalita.
Al di là dei problemi burocratici che sembrano essere emersi in queste ultime settimane, in merito alle competenze dei diversi Comuni sui quali ricadono le infrastrutture (realizzate con grandi sacrifici ed enormi impegni finanziari pubblici, soprattutto da enti della provincia di Teramo), era cosa nota agli addetti ai lavori… e a tutto il mondo… la scadenza del 30 settembre per la gestione della Sangritana.
Chiunque dotato di oculatezza e responsabilità del buon “pater familias” avrebbe per tempo (riteniamo al massimo verso la fine della scorsa primavera) avviato ogni procedura necessaria per trovarsi al 1° ottobre con un bando pubblicato e aggiudicato. Tutti sanno che sono queste le settimane preparatorie degli impianti per consentire, neve permettendo, di poter riaprire anche le strutture alberghiere con il ponte dell'Immacolata”.
“Ad oggi - ha commentato il presidente di Federalberghi Abruzzo, Giammarco Giovannelli - gli imprenditori del settore alberghiero non sono in grado di proporre ed organizzare le offerte e la vendita dei pacchetti turistici agli utenti appassionati della montagna che raggiungono anche Pietracamela e Prati di Tivo da diverse regioni italiane nonché dall'estero, anche se questi ultimi in misura purtroppo non rilevante.
Un grosso ed angoscioso interrogativo per gli operatori: sulla possibilità di lavorare la prossima stagione, organizzare e programmare assunzioni per poter dare il via anche a tutto quell'indotto occupazionale che è oro del PIL teramano ed abruzzese”.
“Non ci interessa individuare o chiedere le teste dei responsabili o dei colpevoli - ha concluso Giovannelli - constatiamo però con grande tristezza che ancora una volta con rammarico la responsabilità per la programmazione tecnica e burocratica della nostra economia turistica non è prioritaria per i responsabili degli organismi e degli enti preposti allo sviluppo ed alla vigilanza per la sopravvivenza, la promozione e la crescita delle attività turistiche della nostra Provincia.
Soprattutto gli uomini impegnati nelle attività politiche, ad ogni livello e di qualsiasi appartenenza, sono chiamati ad una riflessione ed a un impegno concreto per i fatti accaduti, al fine del raggiungimento degli obiettivi condivisi da tutto il mondo imprenditoriale e da tutti i cittadini che hanno diritto di avere benefici dalle notevoli potenzialità della montagna teramana, purtroppo da molto tempo non valorizzata in misura soddisfacente”.

venerdì 27 luglio 2012

Prati di Tivo: ”L’ultima ascensione”. Rappresentazione teatrale al Rifugio delle guide


Prati di Tivo. Venerdì 28 luglio, presso il rifugio delle guide, ”L’ultima ascensione” rappresentazione teatrale a cure de “Teatri de le Rùe”. Lo spettacolo narra la tragica vicenda di Mario Cambi, uno dei più grandi scalatori degli appennini, che nel febbraio del 1929 perse la vita insieme al suo fraterno compagno Paolo Emilio Cichetti, nel tentativo di sfuggire alla morsa del gelo e alle tormente di neve che, in quell’anno, ammantarono come non mai il Gran Sasso e l’Italia.
Liberamente tratto dal libro scritto dalla Guida Pasquale Iannetti sugli eventi e la ricostruzione dei fatti attraverso i diari e le pubblicazioni.
La rappresentazione è abbinata ad un escursione guidata, che porterà i partecipanti da Pietracamela al Rifugio delle Guide.




Scheda tecnica dell’escursione


Tempo di percorrenza: 3.15 ore
Difficoltà: E - Escursionistico
Dislivello: 930 m
Segnavia: segnato bianco-rosso
Periodo consigliato: da giugno a ottobre
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Dal piazzale all'ingresso di Pietracamela (1030 metri) si traversa in salita il centro storico, si passa alla base di alcuni speroni calcarei, si lascia a sinistra un sentiero per l'area faunistica del camoscio e si raggiunge l'inizio della mulattiera che risale a mezza costa la Valle del Rio Arno, alla sommità della quale appare il Pizzo d'Intermèsoli.
Si segue la mulattiera, indicata dai segnavia bianco-rossi n. 2 e del Sentiero Italia, che si avvicina al fondovalle e lo raggiunge al bivio (1142 metri) dove si stacca un sentiero per il Venacquaro. Si prosegue a mezza costa toccando la Fonte Pescopiano e il monumento (1224 metri, 0.45 ore) che ricorda l'alpinista Paolo Emilio Cichetti, qui ucciso da una bufera nell'inverno 1929. Un chilometro più avanti un cippo ricorda Mario Cambi, compagno di ascensione e di sventura di Cichetti.
Qui il sentiero inizia a salire in una zona devastata da gigantesche valanghe. Una ripida salita porta alla strada sterrata (1470 metri) che proviene dai Prati di Tivo. Prima di questa, un viottolo che scende sulla destra permette di raggiungere la forra dove scrosciano le cascate di Rio Arno. Si continua sulla sterrata, che supera un gradino e porta alla captazione delle sorgenti di Rio Arno (1525 metri, 1 ora).
Si entra ora nella parte più spettacolare della Val Maone, stretta tra le rocce del Pizzo d'Intermesoli e del Corno Piccolo. Più avanti, dominano la valle le rocce e i canaloni del Corno Grande. Il sentiero zigzaga tra grossi massi e prosegue sul fondovalle. Con una deviazione si può salire alla Grotta dell'Oro (1680 metri, 0.30 ore a/r), ai piedi dell'Intermèsoli, che ospita incisioni e graffiti.
Più avanti il sentiero sale sulla destra della valle, passa alla base degli imponenti pilastri dell'Intermèsoli, e si affaccia sulla conca di Campo Pericoli. Sempre a mezza costa, per ghiaioni e terrazzi erbosi, si raggiunge il ripiano delle Capanne (1957 metri, 1.30 ore), dove sono i resti di alcune costruzioni in pietra, utilizzate dai pastori e restaurate dal Parco. Al ritorno occorrono 1 ora fino alle sorgenti del Rio Arno e 1.30 ore da queste a Pietracamela.