Castellalto. “Apprendiamo dalla stampa
locale, da una conferenza stampa
organizzata in pompa magna del centro
destra, che il ponte di Castelnuovo sarà
realizzato con i sei milioni di euro
provenienti dai fondi FAS, destinati dalla
regione. Nella stessa conferenza gli
amministratori del centro destra
affermavano: “Noi non facciamo chiacchiere
ma fatti”; vogliamo ricordare che i fatti
si vedono quando cominciano i lavori e non
quando si annunciano.” inizia così una
lettera che il Circolo SEL di Castellalto
indirizza al Presidente della Provincia.
“Pur soddisfatti per la somma che si riverserà sul nostro territorio e per il lavoro che potrà creare, resta il rammarico per il ritardo con cui arriva lo stanziamento e rimane la nostra contrarietà, nonché quella del consiglio comunale e dei cittadini di Castelnuovo, alla realizzazione del nuovo ponte nello stesso punto dove si trova quello vecchio.
Ricordiamo che la proposta avanzata dal comune di Castellalto e dalla Provincia, quando era amministrata dal centrosinistra, prevedeva un nuovo ponte da collocarsi a poca distanza, più a valle, che servisse il traffico pesante e decongestionasse il nucleo centrale di Castelnuovo, lasciando il ponte attuale per il traffico urbano leggero.
Gli amministratori del Centrodestra, che attualmente governano la Regione e la Provincia, non si rendono conto dell’errore che stanno commettendo, pregiudicando per sempre lo sviluppo urbano di Castelnuovo, e delle criticità che renderanno
l’opera dannosa e costosa nel tempo.
Le problematiche legate all’erosione del letto del fiume in quel punto, che arreca problemi ai pilastri, a distanza di pochi anni, si ripresenterebbero anche nella
nuova struttura, richiedendo in futuro ulteriori opere di manutenzione, con sperpero di risorse pubbliche. Il traffico di mezzi pesanti continuerebbe ad insistere sul centro abitato di Castelnuovo Vomano, con gravi conseguenze per la
circolazione stradale, la salute dei cittadini e la loro incolumità. La demolizione e ricostruzione del ponte renderanno impossibile per almeno due anni (salvo imprevisti) il collegamento fra la vallata del Vomano e quella del Fino, con gravi
conseguenze per le attività commerciali e lavorative presenti sul territorio e per la mobilità delle persone.
Il circolo S.E.L. di Castellalto invita le istituzione preposte ad un’ultima riflessione sulla proposta di un nuovo ponte da realizzarsi più a valle di Castelnuovo.
Non è vero che bisognerebbe ricominciare tutto da capo con le procedure burocratiche per il finanziamento: la Regione può, a seguito della domanda di modifica del tracciato inoltrata dalla Provincia, acconsentire, per una stessa
tipologia di opera e nello stesso luogo, di collocarla in un punto diverso.
Dopo tanti anni di ritardo e dopo tanti disservizi resi ai cittadini per il blocco del traffico sul ponte, cerchiamo di realizzare una struttura che risponda alle reali esigenze del territorio e delle persone che ogni giorno vi transitano.
Evitiamo inoltre, divisioni tra fazioni politiche sulle opere strategiche di interesse collettivo, e strumentalizzazione a fini propagandistici e per lanciare la campagna elettorale di singoli amministratori in vista delle prossime elezioni regionali”.
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giovedì 16 gennaio 2014
mercoledì 15 gennaio 2014
Castelnuovo: no alla chiusura del ponte sul Vomano
Castellalto. “La proposta demolizione e ricostruzione dell’attuale ponte sul Vomano, come approvato dalla Provincia, non propone nessuna soluzione ai problemi storici, anzi provocherà l’aggiuntiva criticità dell’isolamento di Castelnuovo Vomano dai comuni di Cellino, Cermignano e Canzano e dalla Vallata del Fino e viceversa per un periodo di circa 2 anni” lo dice Vincenzo Di Marco, sindaco di Castellalto.
“Bene i 6 milioni di euro- continua il Sindaco- per il nostro territorio però completamente sbagliato e inadeguato l’intervento proposto dalla Provincia di Teramo. Una soluzione che vuole a tutti i costi demolire e ricostruire il ponte rappresenta una scelta quanto meno rischiosa. Inoltre è un’opera quella progettata che non è fornita di una valida analisi dei costi e dei benefici.
Quindi l’avvio di questo progetto oltre che a non risolvere i problemi del traffico pesante, dell’erosione del fiume costituisce una vera e propria minaccia economica per le attività commerciali e industriali a causa della lunga chiusura.
Insieme a Castellalto anche il comune di Cellino nel rimettere il parere alla Provincia ha evidenziato forti criticità chiedendo in ultima analisi di esaminare un’altra soluzione di un nuovo ponte in altro sito vicino, che collega in modo strategico e funzionale le zone produttive di tutta la media vallata del Vomano al Fino. “Una proposta questa si che viene dal territorio, che supera tutte le criticità, salva l’attuale ponte destinandolo al traffico leggero e non prevede l’isolamento economico della vallata”.
“Quello che chiedono i cittadini -conclude Di Marco- che dagli investimenti si aspettano nuove opportunità e non problemi come purtroppo abbiamo assistito in questi anni. Isolare Castelnuovo Vomano dagli altri comuni e viceversa per 2 anni non è cosa seria e utile ,anzi dannosa in questo periodo di crisi in cui già le attività soffrono molte e alcune sono state costrette a chiudere. Si rifletta prima di buttare i soldi e si propongano soluzioni utili.
“Bene i 6 milioni di euro- continua il Sindaco- per il nostro territorio però completamente sbagliato e inadeguato l’intervento proposto dalla Provincia di Teramo. Una soluzione che vuole a tutti i costi demolire e ricostruire il ponte rappresenta una scelta quanto meno rischiosa. Inoltre è un’opera quella progettata che non è fornita di una valida analisi dei costi e dei benefici.
Quindi l’avvio di questo progetto oltre che a non risolvere i problemi del traffico pesante, dell’erosione del fiume costituisce una vera e propria minaccia economica per le attività commerciali e industriali a causa della lunga chiusura.
Insieme a Castellalto anche il comune di Cellino nel rimettere il parere alla Provincia ha evidenziato forti criticità chiedendo in ultima analisi di esaminare un’altra soluzione di un nuovo ponte in altro sito vicino, che collega in modo strategico e funzionale le zone produttive di tutta la media vallata del Vomano al Fino. “Una proposta questa si che viene dal territorio, che supera tutte le criticità, salva l’attuale ponte destinandolo al traffico leggero e non prevede l’isolamento economico della vallata”.
“Quello che chiedono i cittadini -conclude Di Marco- che dagli investimenti si aspettano nuove opportunità e non problemi come purtroppo abbiamo assistito in questi anni. Isolare Castelnuovo Vomano dagli altri comuni e viceversa per 2 anni non è cosa seria e utile ,anzi dannosa in questo periodo di crisi in cui già le attività soffrono molte e alcune sono state costrette a chiudere. Si rifletta prima di buttare i soldi e si propongano soluzioni utili.
martedì 7 gennaio 2014
Sei milioni di euro per il nuovo ponte di Castelnuovo
La realizzazione di un nuovo ponte a Castelnuovo Vomano è ormai certezza dopo la concessione di un ulteriore contributo da parte della Regione Abruzzo. La nuova opera è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il presidente della Provincia Valter Catarra, che è servita a che a fare il punto su una serie di opere programmate dalla Provincia. Per il ponte di Castelnuovo Vomano sono stati stanziati complessivamente 6 milioni di euro "che saranno sufficienti a portare a termine l'opera". La cifra di 6 milioni di euro è stata raggiunta dopo l'ultima rimodulazione dei Fondi Fas che la Giunta regionale ha portato a termine all'inizio di dicembre. Ai tre milioni iniziali si sono infatti aggiunti al progetto del Ponte altri 2,9 milioni di euro della rimodulazione di inizio dicembre "venendo in questo modo incontro - ha detto Chiodi - alle istanze del territorio ma soprattutto alla programmazione del Piano delle opere pubbliche della Provincia. È importante che alcune opere programmate della Provincia arrivino a compimento, nonostante la precarietà che stanno vivendo in questo periodo le Province italiane". Ma la decisione della Giunta regionale di rimodulare una parte dei Fondi Fas non ha riguardato solo il Ponte di Castelnuovo. Nella delibera di dicembre, ha spiegato Chiodi, "la Regione ha rimodulato cifre per 6 milioni di euro. Di questi, come detto, 2,9 sono andati al Ponte di Castelnuovo, gli altri ad opere di indubbia utilità pubblica". Con i restanti 3,1 milioni di euro, ha spiegato il presidente della Provincia Valter Catarra, "verranno finanziati lavori per la rampa di uscita della Pedemontana a San Nicolò (1 mln); opere di adeguamento per la regimentazione delle acque sulla strada Statale 150 Campo a Mare; Voltarrosto e San Giovanni nel comune di Roseto (800 mila euro); messa in sicurezza del Ponte San Giovanni, sempre sulla Statale 150 a Roseto (700 mila euro); realizzazione di una rotatoria nell'area industriale in località Santa Petronilla (600 mila euro)". Di "passaggio importante per la viabilità della Provincia", ha parlato il Segretario generale della Regione, Enrico Mazzarelli. "La rimodulazione fatta dalla Giunta regionale e approvata poi dal Consiglio regionale va a finanziare opere di grande interesse pubblico e di straordinaria importante per il territorio e per la sicurezza dei cittadini. Non solo: stiamo parlando di opere di veloce realizzazione; a marzo infatti partirà l'appalto del Ponte di Castelnuovo Vomano sul progetto definitivo e parte delle risorse del Fas rimodulate sono già nella disponibilità materiale della Provincia". (REGFLASH)
sabato 3 agosto 2013
Castelnuovo: Consiglio Comunale in piazza sulla questione ponte sul Vomano
Martedì 6 agosto alle ore 20.30 si svolgerà un consiglio comunale in piazza della Chiesa a Castelnuovo Vomano nel quale si discuterà della proposta alternativa elaborata in sostituzione del progetto preliminare della provincia di ricostruzione del ponte del Vomano. Sarà presentato in maniera ufficiale uno studio di fattibilità della costruzione di un nuovo ponte a valle, che insieme al mantenimento funzionale del ponte attuale, costituisce un vero e proprio asset strategico di collegamento della media vallata del Vomano a servizio di più comuni, che risolve nel centro di Castelnuovo Vomano l’annoso problema del traffico pesante e garantisce un’ulteriore via di collegamento e sviluppo.
“Ribadendo quello che ho sempre detto, credo che prima di spendere 6 milioni di euro dobbiamo cercare le vere soluzioni ai problemi e rispondere alle esigenze attuali della popolazione con una visione attenta e protesa al futuro. La scelta di convocare la massima assise civica a Castelnuovo in piazza è dettata dal fatto che la discussione di un tema e di una scelta così importante deve essere fatta nel luogo dove produce effetti. Pertanto invito cittadini, imprese e soggetti interessati a partecipare” dichiara il Sindaco Vincenzo Di Marco.
sabato 27 luglio 2013
Ponte di Castelnuovo: anche SEL esprime perplessità sul progetto della Provincia
L’amministrazione provinciale di Teramo ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un nuovo ponte sul Vomano in sostituzione di quello esistente tramite un finanziamento dalle Regione Abruzzo (3miloni e 100 mila euro fondi FAS) ed altri 2 milioni e 900 mila euro dal Piano triennale regionale delle OO.PP, sempre dalla regione Abruzzo. Questi fondi dovrebbero essere utilizzati per demolire l’attuale ponte e ricostruirne uno nuovo nella medesima posizione.
Questa soluzione lascia molto perplesso il Circolo SEL di Castellalto che mette in evidenza alcune criticità:
-Le problematiche legate all’erosione del letto del fiume in quel punto, che arreca problemi ai pilastri, a distanza di pochi anni si ripresenterebbe anche nella nuova struttura, richiedendo in futuro ulteriori opere di manutenzione con sperpero di risorse pubbliche.
-L’allargamento del ponte sarebbe reso vano a causa delle abitazioni presenti agli imbocchi che produrrebbero un pericoloso effetto “imbuto”
-Il traffico di mezzi pesanti continuerebbe ad insistere sul centro Abitato di Castelnuovo Vomano, con gravi conseguenze per la circolazione stradale, la salute dei cittadini e la loro incolumità.
-La demolizione e ricostruzione del ponte renderanno impossibile per almeno due anni (salvo imprevisti) il collegamento fra la vallata del Vomano e la vallata del Fino, con gravi conseguenze per le attività commerciali e lavorative presenti sul territorio e la mobilità delle persone.
sabato 20 luglio 2013
Progetto per il nuovo ponte di Castelnuvo :”gigante dai piedi d’argilla”
Questione ponte di Castelnuovo. Il Sindaco di Castellalto, Vincenzo Di Marco, rivolge a mezzo stampa, due domande all'Assessore Romandini :
1. E' vero che prima di ogni possibile ricostruzione dell'attuale ponte bisogna risolvere il problema dell'erosione altrimenti la nuova struttura rischierebbe nel giro di pochi anni di fare la fine del ponte attuale?
2. Dove trova i soldi per poter risolvere i problemi dell'erosione visto che dei 6 milioni di euro ne verranno spesi circa 2 per lavori temporanei, per demolire l'attuale ponte e per tutti i preliminari prima di effettuare i lavori e oltre 4 compresa l'iva e le spese tecniche per la costruzione del ponte?
“Che non si affaticasse tanto nel arrampicarsi sugli specchi-continua il Sindaco- le risposte le può trovare nella Nel quadro economico del progetto che hanno approvato, che parla in modo chiaro di interventi imprescindibili per rimuovere le cause dell'erosione del fiume Vomano prima di ogni altra cosa. L'unico problema è che x fare questo non ci ha messo un euro. Alla faccia del FAS. Che dirà la Regione quando vedrà il progetto?
venerdì 19 luglio 2013
Ponte di Castelnuovo: Romandini replica a Di Marco
In merito alle dichiarazioni diffuse agli organi di informazione dal sindaco di Castellalto, Vincenzo Di Marco, sulla ricostruzione del Ponte di Castelnuovo, l’assessore alla viabilità, Elicio Romandini, precisa: “In questi due anni più volte ci siamo incontrati con i cittadini e con le amministrazioni locali e con loro abbiamo cercato di vagliare ogni ipotesi anche quella di delocalizzare l’opera; un’ ipotesi questa che sul piano ideale, per ragioni di tipo urbanistico, ci avrebbe potuto trovare tutti d’accordo. Ma stante i vincoli dei finanziamenti – non possono essere usati per nuove opere infrastrutturali, si tratta di 3 milioni e 100 mila euro a valere sui Fas per la riduzione del rischio idraulico, poi ci sono altri 2 milioni e 900 mila euro che sono arrivati sempre dalla Regione Abruzzo con la rimodulazione degli interventi sulla sicurezza stradale - avremmo dovuto ricominciare l’iter da capo. Ci sarebbero voluti altri 2 o 3 milioni di euro, un nuove ponte più a valle costerebbe circa 8 milioni di euro, che al momento nessuno è in grado di garantire, e i tempi di realizzazione si sarebbero almeno raddoppiati.
La scelta di ricostruire il ponte esistente non è il frutto di valutazioni politiche ma di attente considerazioni tecniche tutte contenute nelle relazioni allegate al progetto. Se la ricostruzione del ponte esistente creerà, inevitabilmente, dei disagi, la costruzione di un nuovo ponte in altro luogo aprirebbe un problema enorme, ad esempio, sulla viabilità di collegamento per la realizzazione della quale non esiste alcuna copertura economica. I fondi che siamo riusciti ad utilizzare non possono essere destinati a nuove opere infrastrutturali e questo taglia la testa al toro. Il progetto preliminare, così come lo abbiamo approvato, fu presentato a tutte e quattro le amministrazioni coinvolte – Cellino, Cermignano, Canzano, Castellalto - proprio alla sala polifunzionale di Castellalto, il 17 dicembre del 2009, quando si svolse un Consiglio Comunale congiunto. Di Marco è stato eletto successivamente ma questo non lo autorizza a sostenere che non sa nulla del progetto tanto più che all’epoca era assessore della Giunta Ruggieri. In realtà per arrivare a ricostruire il Ponte di Castelnuovo è stata compiuta un’operazione di ingegneria istituzionale e amministrativa, senza la quale oggi non ci sarebbe nessuna polemica semplicemente perché non ci sarebbe nessun finanziamento. Mi appello al senso di responsabilità istituzionale del Sindaco affinchè anche lui riconosca quanto sia importante per la sua comunità il risultato raggiunto e ci affianchi nel sostenerne la realizzazione”.
Sulla paventata chiusura del Ponte per oltre un anno, Romandini, precisa che il capitolato di appalto prevederà una premialità importante in termini di punteggio per l'impresa che proporrà una soluzione atta a ridurre i tempi di interruzione del traffico veicolare. "E su questo voglio tranquillizzare il Sindaco: noi bandiremo un cosiddetto appalto-integrato al quale potranno partecipare solo aziende estremamente qualificate sia sotto il profilo tecnico che sotto quello progettuale; non ho dubbi che sapranno trovare le soluzioni più innovative per ridurre i disagi".
giovedì 18 luglio 2013
Castelnuovo. Ponte sul Vomano, il Sindaco Di Marco propone un alternativa
Vincenzo Di Marco, Sindaco di Castellalto esprime alla provincia per aver destinato circa 6 milioni di euro al territorio della media vallata del Vomano, anche se ancora in parte sulla carta, destinandoli all’annoso problema del ponte di Castelnuovo, che interessa anche altri comuni quali Cellino, Cermignano.
Ma in quanto rappresentante dell’Amministrazione Comunale nel contempo esprime fortissimi dubbi e netta contrarietà al progetto approvato dalla provincia soprattutto su come verranno spesi questi soldi, perché ritiene che l’intervento proposto di ricostruzione del ponte nello stesso luogo rischia di non risolvere nessun problema anzi di portarne degli altri di cui faremmo volentieri a meno.
“Diverse le ragioni che mi e ci portano, come gruppo Insieme per Castellalto che governa il comune, a dire questo.- Spiega il Sindaco- La più forte è quella legata criticità di non risolvere il problema del traffico pesante anzi questo aumenterà il suo carico su Castelnuovo Vomano. Oggi vi è già un forte passaggio nel centro urbano nelle ore di punta di circa 400 camion per ogni ora . Con la riproposizione e la riapertura al traffico libero sul ponte avremo il risultato di ingorgare oltremodo l’incrocio per Cellino e a determinare delle lunghe code di camion sulla SS150 cioè in mezzo all’abitato di Castelnuovo. Voglio solo ricordare la pericolosità su quel tratto e il numero di incidenti, anche mortali, che si sono verificati nel corso degli anni.
L’altra criticità è relativa al fenomeno forte dell’erosione che il fiume Vomano provoca nei pressi dell’attuale ponte, che se non risolto potrebbe tra qualche anno vanificare la spesa di questi 6 milioni, con la risultanza di avere una precarietà un forte rischio di chiusura della nuova infrastruttura. Nel progetto approvato nessun euro qualche giorno fa va alla soluzione del problema dell’erosione e alla messa in sicurezza della sponda destra verso Cellino. Eppure il FAS dal quale si prendono una parte importante dei soldi li destina per questo o no ? Il rischio concreto quindi è quello di spendere 6 milioni di euro e ritrovarsi tra qualche anno con molti problemi in più e con un isolamento viario senza precedenti”.
venerdì 5 luglio 2013
Pronti 6 milioni di euro per il nuovo ponte di Castelnuovo
Approvazione del progetto preliminare da parte della Giunta provinciale per realizzare il nuovo ponte sul fiume Vomano a Castelnuovo. 6 milioni di euro per un ‘opera attesa da oltre un decennio, da quando il fenomeno erosivo sul fiume Vomano, ha messo a serie rischio la struttura del ponte di Castelnuovo che costituisce uno dei principali collegamenti per i comuni di Cellino, Cermignano e naturalmente Castellalto.
I problemi si sono aggravati in seguito ai fenomeni alluvionali degli ultimi anni e oggi, sul ponte, si procede a senso unico alternato mentre con un primo finanziamento di 1 milione e 800 mila euro si è intervenuti sul letto del fiume all’altezza dei piloni.
Per la sistemazione del ponte la Regione Abruzzo ha riconosciuto un finanziamento di 3 milioni e 100 mila euro ( a valere sui Fas per la riduzione del rischio idraulico) e ci sono altri 2 milioni e 900 mila euro che sono arrivati sempre dalla Regione Abruzzo (Piano Triennale) con la rimodulazione degli interventi sulla sicurezza stradale.
L’opera sarà lunga 2 chilometri e mezzo con 6 campate di 40 metri e una carreggiata di 6 metri e mezzo. Ciascuna corsia sarà fiancheggiata da un marciapiede di un metro e mezzo.
Dopo l’approvazione si potrà procedere con la Conferenza dei servizi con tutti gli enti coinvolti e acquisire i pareri di rito. Prevedibilmente l’opera potrà andare in gara entro fine anno.
“Quando ci siamo insediati non c’erano fondi destinati al Ponte di Castelnuovo e i fondi Fas non possono essere utilizzati per opere infrastrutturali nuove essendo finalizzati a interventi di sviluppo – spiega l’assessore alla viabilità Elicio Romandini – quindi insieme alla Regione abbiamo dovuto correggere il tiro. Abbiamo utilizzato i Fas per quella parte imputabile alla messa in sicurezza del fiume e rimodulato il Piano triennale spostando sul ponte dei finanziamenti previste per altre opere la cui realizzazione non aveva il ruolo strategico e urgente del ponte di Castelnuovo”.
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