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mercoledì 25 settembre 2013

Delitto Rea: Parolisi in aula per il processo d’appello



Puntuale alle 8,30, Salvatore Parolisi ha raggiunto la Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila per la prima delle tre udienze fissate nel processo di secondo grado che lo vede imputato di omicidio volontario della moglie Melania Rea. L'udienza davanti al collegio ancora non inizia.
In aula sono presenti oltre a Parolisi ed ai suoi difensori, anche il fratello di Melania, Michele, ed il padre Gennaro assistiti dall'avvocato Mauro Gionni. L'ex caporalmaggiore, condannato all'ergastolo in primo grado dal gup di Teramo, Marina Tommolini, proclama la sua innocenza e lo ha fatto anche lanciando un appello al telefonista anonimo che scoprì il corpo della donna nel bosco delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo). Gli avvocati di Parolisi, Valter Biscotti, Nicodemo Gentile e Federica Benguardato cercheranno di dimostrare l'infondatezza delle accuse. (AGI)

venerdì 20 settembre 2013

Delitto Rea: Parolisi lancia un appello al telefonista anonimo


Teramo. Fra cinque giorni, esattamente il 25 settembre, si aprirà a L'Aquila il processo d'assise d'appello che vede imputato Salvatore Parolisi condannato all'ergastolo in primo grado per omicidio volontario aggravato della moglie Melania Rea avvenuto il 18 aprile 2011. Ora, l'ex caporalmaggiore, dal carcere di Castrogno di Teramo lancia l'appello al telefonista anonimo che da una cabina telefonica di piazza San Francesco a Teramo telefonò al centralino della polizia segnalando la presenza del corpo di Melania nel boschetto delle Casermette a Ripe di Civitella del Tronto.
Rivolgendosi a lui (l'anonimo telefonista non fu mai identificato) dice: "Nessuno ti ha mai visto, nessuno sa chi sei. La tua mancanza di coraggio non sta aiutando in nessun modo la vera giustizia. Cos'hai visto, quando l'hai visto e cosa hai fatto. Da uomo a uomo - prosegue l'appello di Parolisi tramite i suoi legali di fiducia, Valter Biscotti, Nicodemo Gentile e Federica Benguardato - ti prego, riprendi il tuo coraggio. Fammi uscire da questo tunnel ed aiuta soprattutto Melania a trovare pace e verità". (AGI)

venerdì 1 marzo 2013

Omicidio Rea: Depositato il ricorso di Parolisi


I legali di Salvatore Parolisi hanno depositato stamane a L'Aquila il ricorso in appello contro la sentenza di primo grado con la quale l'ex caporalmaggiore, accusato dell'omicidio della moglie Melania Rea, è stato condannato al carcere a vita con la perdita della patria potestà. Il ricorso del collegio difensivo rappresentato dagli avvocati Valter Biscotti, Nicodemo Gentile e Federica Benguardato si compone di 260 pagine tutte incentrate a smontare le motivazioni con le quali il gup di Teramo, Marina Tommolini, nel corso del giudizio abbreviato condizionato, ha condannato lo scorso ottobre Salvatore Parolisi all'ergastolo.
Nel corposo ricorso depositato in Corte d'appello sono condensati in 12 punti essenziali i motivi secondo cui si ritiene spropositata l'applicazione della massima pena a Parolisi. La terna difensiva, infatti, punta all'assoluzione dimostrando che non esistono prove concrete che a commettere il delitto sia stato il loro assistito. "Il giudice Tommolini non ha valorizzato i risultati della prova scientifica - commenta l'avvocato Gentile un istante dopo aver depositato il ricorso - omettendo le motivazioni sul punto, accogliendo invece i risultati delle prove chieste dalla procura che sono poco marcanti. Il gup ha fondato la sua decisione su elementi non riscontrabili in atti, attraverso un teorema suo privato. Quella nei confronti di Parolisi è una pena esagerata". (AGI)

giovedì 21 febbraio 2013

Parolisi: l’appello sarà presentato entro fine mese


Il ricorso in appello dei legali difensori di Salvatore Parolisi, l'ex caporal maggiore condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio della moglie Melania Rea, sarà depositato entro i prossimi 7 giorni.
La terna difensiva, composta dagli avvocati Nicodemo Gentile, Valter Biscotti e Federica Benguardato, sta assemblando il corposo ricorso con il quale chiederanno di riformare la sentenza di primo grado. I termini di presentazione dell'appello scadranno l'11 marzo. I legali sostengono che a carico di Parolisi sia stato condotto un processo indiziario senza la prova concreta che ad uccidere Melania sia stato il marito Salvatore. Stamane, intanto, l'avvocato Benguardato è tornata nel carcere di Castrogno a far visita al suo assistito. "Salvatore confida nel lavoro dei suoi difensori - dichiara l'avvocato -. E' stato un incontro tranquillo.
Salvatore ora vuole conseguire un secondo diploma, in agraria, grazie a una convenzione tra l'istituto penitenziario di Teramo e un istituto tecnico. Frequenta le lezioni in carcere dal lunedi' al sabato". (AGI)