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mercoledì 5 febbraio 2014

Pretende sesso dalla moglie: scatta il divieto di avvicinamento per un 80 enne

Ubriaco, ha minacciato, brandendo una scopa, di cacciare di casa la moglie se non avesse avuto rapporti sessuali con lui. Per un ottantenne dell'Aquila si e' trattato solo dell'ultimo episodio di violenze e soprusi che negli anni avrebbe perpetrato nei confronti della coniuge. Ma l'ultimo atteggiamento vessatorio, risalente allo scorso mese di novembre, ha indotto la donna a richiedere l'intervento della polizia. Esperite le indagini da parte degli investigatori della questura, il gip del Tribunale dell'Aquila ha fatto notificare all'uomo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie, dai quali dovrà tenersi ad una distanza di almeno cinquecento metri. La donna avrebbe subito per anni le angherie del marito che sin dall'epoca del loro fidanzamento avrebbe avuto atteggiamenti violenti nei suoi confronti. Nel corso della vita coniugale, inoltre, avrebbe subito ogni genere di violenza fisica e psicologica, arrivando ad essere picchiata selvaggiamente al suo diniego di avere rapporti sessuali con il marito. La donna, tuttavia, non aveva mai sporto denuncia. (AGI)

martedì 28 gennaio 2014

L'Aquila: premiato il giovane pilota giuliese Matteo Ciprietti

Il Comitato Regionale Abruzzo della F.M.I. , domenica 26 gennaio 2014 , ha consegnato il trofeo Guido Dal Pozzo , al pilota giuliese Matteo Ciprietti del Motoclub Giulianova e Team Racing DFC.
Un titolo che ha inorgoglito tutto il team e il giovane Matteo promessa nella moto 3 del campionato italiano velocità. I progetti del pilota per l’anno 2014 saranno il campionato italiano di velocità ed alcune gare del campionato spagnolo.

lunedì 13 gennaio 2014

L'Aquila: si dimette il sindaco Cialente

Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente si è dimesso. Lo ha annunciato, sabato, lo stesso primo cittadino nel corso di una conferenza stampa.
"Lascio con rammarico - ha dichiarato Cialente, dopo aver ripercorso tutte le complesse fasi dell'emergenza e della ricostruzione - e con la coscienza di aver agito nell'interesse della città. Me ne vado a testa alta. Oggi sento di essere un peso per la città, mi dimetto nell'interesse della causa della ricostruzione, affinché la nostra voce abbia credibilità presso il Governo. Una voce che oggi è indebolita da una campagna di attacchi mediatici, anche personali e familiari. Ho sempre agito nella legalità, assumendomi con coraggio oneri e responsabilità enormi. Mi sono battuto per la città anche in maniera dura, scontrandomi con i Governi e con i commissari. Ho lottato per avere quello che ci spetta. Se devo pagare personalmente sono pronto. L'importante è che il miliardo di euro che serviva per sbloccare la ricostruzione e avviare i cantieri sia arrivato. Davanti a un ministro che, dopo l'avviso di garanzia e le dimissioni del vice sindaco, afferma che non darà più un centesimo alla città e che incontra, a Roma, la rettrice dell'Università dell'Aquila, creando un Comitato scientifico, con funzioni anche di ripianificazione urbanistica, il tutto senza invitare il Comune, mi rendo conto però che c'è qualcosa di strano. Quello che è accaduto è gravissimo. Se il problema sono io mi faccio da parte. Ho pensato davvero di poter cambiare le cose. Chiedo scusa. Chiedo scusa di aver perso". Al termine della conferenza, per il sindaco, l'abbraccio dei lavoratori del polo elettronico.

mercoledì 8 gennaio 2014

L'Aquila: Tangenti su appalti ricostruzione, bufera in Comune

Dalle prime ore dell'alba oltre 40 agenti della Polizia di Stato stanno eseguendo arresti e perquisizioni nella provincia aquilana. La nuova inchiesta sul post terremoto, denominata 'Do ut Des' fa riferimento a tangenti che coinvolgono il Comune dell'Aquila su appalti legati alla ricostruzione post-terremoto del 6 aprile 2009.
Sono complessivamente 8, di cui quattro agli arresti domiciliari, gli indagati dell'inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila. Coinvolti nomi eccellenti, attuali ed ex amministratori aquilani, funzionari e imprenditori: in particolare l'attuale vice sindaco della Giunta Cialente, Roberto Riga, indagato, e gli ex assessori Pierluigi Tancredi e Vladimiro Placidi, entrambi agli arresti domiciliari.

mercoledì 25 settembre 2013

Delitto Rea: Parolisi in aula per il processo d’appello



Puntuale alle 8,30, Salvatore Parolisi ha raggiunto la Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila per la prima delle tre udienze fissate nel processo di secondo grado che lo vede imputato di omicidio volontario della moglie Melania Rea. L'udienza davanti al collegio ancora non inizia.
In aula sono presenti oltre a Parolisi ed ai suoi difensori, anche il fratello di Melania, Michele, ed il padre Gennaro assistiti dall'avvocato Mauro Gionni. L'ex caporalmaggiore, condannato all'ergastolo in primo grado dal gup di Teramo, Marina Tommolini, proclama la sua innocenza e lo ha fatto anche lanciando un appello al telefonista anonimo che scoprì il corpo della donna nel bosco delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo). Gli avvocati di Parolisi, Valter Biscotti, Nicodemo Gentile e Federica Benguardato cercheranno di dimostrare l'infondatezza delle accuse. (AGI)

venerdì 14 giugno 2013

Teramo: identificati gli autori della sassaiola contro i tifosi aquilani



Secondo il racconto della Questura di Teramo, questi “tifosi” “Hanno atteso il deflusso dei tifosi dell’Aquila Calcio dopo l’incontro valevole per i play-off nei pressi dell’area di servizio I.P. sita sulla S.S.80 – Racc. “Teramo Mare”, scavalcando la recinzione di separazione del Centro Commerciale. Al passaggio della tifoseria aquilana in macchina diretta al casello di Basciano per il rientro in quel Capoluogo, posizionatisi a bordo strada probabilmente dopo avere individuato stemmi e sciarpe con i colori della squadra hanno lanciato sassi e brandito cinture danneggiando anche alcune autovetture”. “ Le conseguenze avrebbero potuto essere tragiche- spiega la polizia- infatti se fossero stati attinti i conducenti e passeggeri dei mezzi, atteso anche che molti viaggiavano con i finestrini aperti per la temperatura elevata, con conseguenti sbandamenti e gravi incidenti stradali”. L’immediato intervento dei poliziotti sul posto ha evitato il peggio perchè il gruppo degli ultras teramani vedendoli arrivare si è dileguato tra la folla del centro commerciale e dei tifosi del Teramo che iniziavano a lasciare l’area dello stadio. Il personale della Digos non si è dato per vinto ed ha posto in atto tutte le strategie investigative che hanno consentito in breve tempo di identificare tutti i facinorosi. Sono 8: 5 di essi già destinatari di provvedimenti interdittivi dagli impianti sportivi (c.d. DASPO) perché già resisi responsabili di precedenti episodi di violenza in occasione di incontri di calcio. D.P.M., L.D.D., F.G., M.F., S.F., M.L., G.C., D.D.V., protagonisti di un tifo “folle” sono stati denunciati all’A.G. per le violenze commesse e, i soggetti già interdetti, anche per essere stati presenti in aree di transito della tifoseria. Sono in corso di studio aggravanti per coloro già sottoposti a DASPO e l’applicazione della stessa misura per i tre che ne erano sprovvisti. “Si tratta di soggetti veramente votati alla violenza, alcuni di essi, tra coloro già daspati, si erano resi protagonisti anche degli scontri avvenuti in occasione della partita con il Chieti, del 17 marzo 2013”.

sabato 4 maggio 2013

L’AMP Torre del Cerrano al primo Salone dei prodotti tipici dei Parchi


Al primo Salone dei prodotti tipici dei Parchi d’Italia a L’Aquila, tra i 150 espositori c’è anche l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano con il progetto enogastronomico “Amici del Parco”. Una quattro giorni (dal 2 al 5 maggio) che racconta la cucina e i prodotti delle aree protette italiane. Con il suo stand di oltre 24 metri quadrati, il Parco del Cerrano ha dato l’occasione di far conoscere agli oltre 3000 visitatori che hanno animato la fiera le produzioni di eccellenza delle aziende aderenti.
Il progetto, avviato lo scorso anno con la finalità di promuovere l’enogastronomia del territorio, sta riscuotendo grande successo. Infatti, non solo ha ampliato il numero di produttori aderenti, oltre 50, le strutture ricettive che espongono lo “scaffale”, ma ai Parchi promotori (AMP Tore del Cerrano, Riserva Naturale Calanchi di Atri Riserva Naturale Regionale del Lago di Penne) si è di recente aggiunto il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Un progetto nato grazie all’AMP che sta assumendo sempre più valenza regionale, con l’obiettivo di creare un pacchetto di opportunità per quella crescente fascia di turisti che si dimostrano sempre di più attenti alla qualità e che ricercano nei luoghi visitati un’esperienza autentica del gusto, della cultura, della tradizione artigianale e della natura incontaminata.
Nella giornata di apertura del Salone il primo appuntamento è stato il buffet con i prodotti degli “Amici del Parco”. L’organizzazione è stata curata dallo staff dell’AMP e da Rosanna Di Michele, vastese approdata a New York per promuovere i prodotti tipici abruzzesi. Ce n’erano per tutti i gusti: pane casereccio, salsicce e ventricina dell'azienda Agricola l’Arca del Barone di Santa Margherita di Atri; peperoncino dell'azienda Lu Cavalire di Fontanelle di Atri; olio delle Aziende agricole Masseria Erasmi di Castilenti; olio al limone e al peperoncino dell'Azienda Ferretti di Atri, galantina e porcotto dell'azienda La Squisita di Santa Lucia di Roseto. Queste ed altre prelibatezze di prima qualità sono state accompagnate dal Pecorino Lu Ciancialone e Dolce Rosa, vino dolce dell'azienda Agricola F.lli Fuschi Wine & co di Silvi Alta.

mercoledì 6 marzo 2013

Presentazione dell’atlante storico del Gran Sasso


Giovedì 7 Marzo 2013, alle ore 17, presso la restaurata Chiesa di San Giuseppe Artigiano in Via Sassa, a L'Aquila, si svolgerà l'evento di presentazione del volume Atlante Storico del Gran Sasso d'Italia di Silvio Di Eleonora, Fausto Eugeni e Lina Ranalli, edito dalla Editrice Ricerche&Redazioni di Teramo. Per l'occasione, presso l'attigua sede del CAI - Club Alpino Italiano-Sezione dell'Aquila, ufficialmente riaperta al pubblico, sarà riallestita la mostra documentaria "Il Gran Sasso e gli Uomini".
Presenterà il volume l'alpinista Mimì Alessandri. Interverranno gli autori Silvio Di Eleonora e Lina Ranalli, l'Assessore regionale al Turismo Mauro Di Dalmazio, il Direttore dell'Ente Parco Marcello Maranella, il Presidente della Fondazione Carispaq Roberto Marotta, il Vice Direttore dell'Archivio di Stato dell'Aquila, Paolo Muzi, il Presidente della sezione aquilana del CAI Salvatore Perinetti e Alfio Signorelli dell'Università degli Studi dell'Aquila. Coordinerà i lavori il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo, Stefano Pallotta.
Il libro costituisce la prima rassegna completa di iconografia storica sul Gran Sasso d'Italia, la catena montuosa con la vetta più alta dell'Appennino, oggi Parco Nazionale: dalla prima immagine conosciuta del 1573 di Francesco De Marchi, alle suggestive foto in bianco e nero degli anni '30 e '40, passando per cartografie storiche, mappe, incisioni, dipinti, disegni, schizzi e appunti di viaggio, antiche copertine di libri, manifesti, cartoline illustrate e tanto altro ancora. Esso è realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Archivi di Stato dell'Aquila e di Teramo), la Biblioteca provinciale dell'Aquila "S.Tommasi", la Biblioteca provinciale di Teramo "M. Delfico", il Club Alpino Italiano Sede di Torino, il Club Alpino Italiano Sezione di Roma e altri Istituti di Cultura e Conservazione. Il saggio introduttivo è a firma dello storico aquilano Alessandro Clementi.
Alla presentazione del volume è legata l'inaugurazione di una interessante mostra documentaria dal titolo "Il Gran sasso e gli Uomini", allestita dall'Archivio di Stato dell'Aquila e dalla Sezione aquilana del Club Alpino Italiano. La mostra è articolata in una ventina di sezioni tematiche tese a documentare le varie forme d'insediamento umano sul massiccio, attestato sin dall'epoca preistorica, ed il millenario sfruttamento economico mediante la pastorizia nelle sue fasi alterne, sino alla crisi ottocentesca e all'affermarsi della nuova vocazione turistica.

domenica 17 febbraio 2013

“Casa dello studente castello di carta”. Quattro condanne per il crollo del 2009


Tre condanne a quattro anni e una a due anni e sei mesi nel processo di I grado per il crollo della Casa dello studente dell'Aquila, avvenuto la notte del 9 aprile 2009 in occasione del tragico terremoto che uccise 309 persone. Quattro assolti perché il fatto non sussiste e due per non luogo a procedere.
Il giudice del tribunale dell'Aquila Giuseppe Grieco, accogliendo le richieste già formulate del pm Fabio Picuti, ha condannato quattro imputati di uno dei processi simbolo del post-terremoto aquilano. Le condanne : quattro anni per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose Bernardino Pace, Pietro Centofanti e Tancredi Rossicone, tecnici autori dei lavori di restauro del 2000. Per Pietro Sebastiani, tecnico dell'Azienda per il diritto allo studio, la condanna è invece a 2 anni e 6 mesi. Per tutti e 4 gli imputati inoltre è stato disposto il pagamento di 2 mln di euro di provvisionale e l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
Secondo il PM Fabio Picuti “"bastava che i tre imputati avessero preso visione del progetto dell'edificio e si sarebbero accorti che era un castello di carte".

venerdì 18 gennaio 2013

L’Aquila come il far west: duplice omicidio davanti al centro commerciale


Ha atteso la ex moglie, Orjeta Boshti, 35enne albanese, dalla quale era ormai divorziato da oltre un anno, e il nuovo compagno di lei Shpetim Huna, 37enne albanese, uccidendoli entrambi.
Lui Burhan Kapllani, albanese del ’64, vive da tempo in Italia dove ha avviato una impresa, della quale è titolare e che opera nel settore edile, sposato con la Boshti, dalla quale aveva avuto quattro figli.
Poi il divorzio e la volontà di lei di rifarsi una vita con un nuovo compagno: questo forse il motivo che ha scatenato l’azione omicida, al vaglio degli investigatori che tuttavia al momento stanno ancora raccogliendo elementi e prove.
Ieri, verso le 16, il Burhan ha atteso nel parcheggio armato di pistola, una Beretta 7.65 risultata rubata e che l’omicida era riuscito a procurarsi. All’uscita della coppia dal supermercato e davanti agli occhi esterrefatti di decine di clienti che hanno assistito impotenti e terrorizzati all’accaduto, l’uomo ha ucciso prima la Boshti, e immediatamente dopo ha inseguito e ucciso anche Huna.
Tutto è durato pochi secondi, seminando il panico tra i presenti.
L’uomo si è poi allontanato e, forse anche perché era stato notato da decine di testimoni, ha chiamato i carabinieri riferendo di essere l’autore.
L’operatore, prontamente, ha cercato di tranquillizzare l’uomo, trattenuto al telefono fino all’arrivo delle pattuglie che lo hanno arrestato poco lontano dal luogo del delitto, recuperando l’arma.
I militari della stazione carabinieri di Paganica, i primi a essere giunti sul posto, hanno assicurato la custodia del responsabile, immediatamente supportati del personale della compagnia carabinieri e del comando provinciale dell’Aquila, che ha provveduto a raccogliere le prove procedendo ai rilievi.
Sul posto è giunto il magistrato David Mancini che, unitamente al comandante provinciale dei carabinieri, anch’esso presente sul posto, ha coordinato l’operato dei militari.