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lunedì 13 gennaio 2014

Al via i “Venerdì Verdi” all'Oasi WWF “Calanchi di Atri”

I “Venerdì Verdi” è il titolo del ciclo di 14 incontri che si terranno a partire dal 31 gennaio 2014 presso gli uffici della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF “Calanchi di Atri” ogni venerdì, dalle ore 18:00 alle 20:00. Un’iniziativa promossa dalla Soc. Terracoste, con il patrocino dell’Oasi WWF Calanchi di Atri, destinata ad agricoltori, auto produttori, tecnici, studenti ed appassionati del mondo agricolo e dell’arte dei giardini. Durante le lezioni l’architetto Cristiano Del Toro, tratterà sì, dei metodi per una corretta coltivazione biologica, per la gestione della fertilità della terra, e del verde urbano, ma non mancheranno lezioni in cui si riscopriranno le antiche cultivar locali, la storia dei giardini dalle origini ai giorni nostri, e le nuove tendenze nell’agricoltura biologica, come ad esempio l’orto sinergico. Quest’ultimo, è un metodo di coltivazione elaborato da Emilia Hazelip, agronoma e naturalista spagnola che ha trascorso la vita alla ricerca di un modo di coltivare più vicino alla natura. L’idea di creare un orto sinergico si ricollega al filone della Permacoltura (coltura permanente, eterna, equilibrata ed inesauribile, non consumistica) ed alle ricerche relativamente recenti sull’impoverimento del suolo a causa dell’abuso-uso agricolo meccanico-chimico da parte dell’uomo.
Gli attuali metodi di coltivazione isolano le piante artificialmente in zone monoqualitative ed in filari massimizzati sul terreno, e le incoraggiano artificialmente nello sviluppo, scavando e modificando il terreno naturale, usando fertilizzanti sulle piante desiderate e diserbanti sulle piante ritenute dannose, usando pesticidi contro più piccole forme di vita animale ritenute potenzialmente dannose per le piante desiderate. Il risultato di questi metodi sono frutta e verdure visivamente perfette, ma inconsistenti dal punto di vista del gusto, del nutrimento, oltre che parzialmente tossiche per la salute.

martedì 10 settembre 2013

300 persone scoprono le fontane storiche di Atri


Domenica 8 settembre ad Atri, quasi 300 persone tra cittadini e turisti si sono date appuntamento in piazza Duomo per la seconda edizione della Passeggiata alle fontane archeologiche di Atri.
Passano gli anni ma le fontane di Atri continuano a svolgere la loro funzione sociale sia nel fornire acqua, sebbene ormai non più potabile, ai cittadini di Atri, ma soprattutto nel favorire la socializzazione. È stata una grande festa, che è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Comune di Atri, Riserva Naturale Regionale Oasi WWF “Calanchi di Atri”, Associazione Studentesca Atriana, Protezione Civile, A.S.D. Io cammino Io corro, A.S.D. Abruzzo Natura, il coro Di Jorio e a tutti gli entusiasti partecipanti alla passeggiata.
Secoli addietro le fontane erano luoghi di culto, come fonte Canala a cui erano legati riti di fertilità, oltre che di approvvigionamento idrico. In seguito sono divenuti luoghi in cui le donne si incontravano con le loro conche e scambiavano opinioni e saluti. I bambini giocavano nei loro pressi mentre si occupavano della “cura” dei panni, quando ancora si lasciava la biancheria ad asciugare e ad ossigenarsi sui verdi prati davanti le fontane. Erano infine luogo di appuntamento per innamorati, come narrano i canti della tradizione dijoriana, che durante la passeggiata riecheggiavano nell’aria ad ogni sosta, magistralmente interpretati da alcuni membri del coro Di Jorio, diretti dal Maestro Concezio Leonzi.
La bellezza e l’importanza delle fontane archeologiche di Atri, di anno in anno, vengono apprezzate da un numero sempre crescente di cittadini e turisti, che scelgono di percorrere i quasi 7 km di passeggiata per ascoltarne la storia e comprenderne funzionamento e struttura. In molti si sono addentrati, muniti di caschetto e frontale, nel cunicolo di fonte Fontecchio per ammirarla dall’interno, sotto la supervisione dei membri dell’A.S.D. Abruzzo Natura e tutti hanno proseguito fino alle ultime tappe di Fonte S. Ilario e fonte Brecciola, per concludere la passeggiata presso il centro visite dell’Oasi WWF Calanchi di Atri e gustare il rinfresco finale, arricchiti dalla conoscenza di persone nuove e dalla compagnia di quelle già note.

venerdì 2 agosto 2013

Appuntamento con lo Shiatsu all’Oasi WWF Calanchi di Atri


Quarta edizione di Shiatsu tra i calanchi, organizzato dall’Oasi WWF Calanchi di Atri e dall’Aurora Shiatsu School di Alba Adriatica. Sabato 3 agosto, dalle ore 21:00 alcuni operatori effettueranno trattamenti shiatsu agli ospiti della riserva naturale, come di consueto nella rilassante cornice del centro visite dell’Oasi WWF Calanchi di Atri in località Colle della Giustizia.
Sebbene lo Shiatsu sia una tecnica tipicamente Giapponese, le sue radici devono essere ricercate nell’antica Medicina Cinese. Il testo più antico ritrovato, Il classico dell'Imperatore Giallo, risale alla dinastia Han (206 a.C.) e descrive come la medicina e la filosofia fossero considerate un’unica entità. Fu intorno al XX secolo che si sviluppò lo Shiatsu. Un giovane di nome Tokujiro, si trasferì con tutta la famiglia dalla campagna di Hokkaido in un'isola del Nord del Giappone. Per via del clima molto rigido, sua madre fu colpita da artrite alle ginocchia che si estese in molte altre zone del corpo. Tokujiro, ancora ragazzo, decise che doveva aiutarla e cominciò a sperimentare una tecnica basata su pressioni portate con le mani; piano piano si accorse che i trattamenti a cui sottoponeva la madre le davano giovamento. Continuando con gli "esperimenti" si accorse che premendo su ambo i lati della schiena, le ghiandole destinate a produrre cortisone venivano stimolate, sortendo un effetto curativo per i reumatismi!
Ad oggi lo shiatsu viene praticato per produrre una distensione del soggetto, fino a un rilassamento completo delle parti trattate, ciò spiega i risultati benefici dello shiatsu per malanni legati a stress o tensioni.

venerdì 26 luglio 2013

Naturalternative rock: il rock alternativo dei “The Swallencheek” riecheggia tra i calanchi di Atri


Naturalternative è il titolo al concerto organizzato dall’Oasi WWF Calanchi di Atri, in collaborazione con il comune di Atri e la cooperativa Terracoste. Sabato 27 luglio alle ore 22:00, presso il centro visite, in località Colle della Giustizia, ci saranno The Swallencheek in concerto, una band nata nel 1988, da sempre amica del WWF.
Gli Swallencheek, termine preso in prestito da una canzone di Peter Gabriel che in italiano significa “guancia gonfia”, sono Walter Di Giacinto, Luca Scipioni, Luciano Di Matteo, Piermichele Dolceamore, Marcello Di Domenicantonio. Durante il concerto di lancio del loro quarto album, rigorosamente in acustico, dal titolo omonimo “The Swallencheek”, la band non suonerà solo pezzi propri, ma anche brani di altri autori italiani. Piermichele Dolceamore, spiega: “destrutturiamo e ristrutturiamo pezzi altrui. E così può capitare che artisti come Tenco ed altri siano reinterpretati incrociandoli con i Velvet Underground o che i Pavement si imbattano in un brano di Edoardo Bennato. Tutto può succedere, anche di reinterpretare in maniera irriverente (ma solo nello stile) artisti come Domenico Modugno.”

lunedì 22 luglio 2013

Atri: La luna, le stelle e i calanchi



Atri . Questa sera alle ore 21 all’Oasi WWF Calanchi di Atri appuntamento con La luna, le stelle e i calanchi. In coincidenza con il plenilunio, fenomeno a cui da sempre vengono attribuite proprietà magiche e taumaturgiche. Una visita guidata al chiaro di luna, durante la quale sarà possibile non solo osservare con una luce diversa i calanchi, ma anche la volta celeste e i pianeti tramite telescopio. Durante le serate di luna piena, infatti, i cristalli di sale e le particelle di alluminio dei calanchi riflettono la luce lunare creando effetti iridescenti che stupiscono e rendono romantica la visione del panorama all’interno della riserva naturale.

sabato 20 luglio 2013

Atri: musica classica nell’Oasi dei Calanchi


Atri, domenica 21, dalle ore 19:30, l’Associazione “Musicalmente” di Francavilla, propone il concerto di musica classica “Musicalmente” incontra l’Oasi dei Calanchi. L’associazione è impegnata da anni nella promozione di iniziative finalizzate alla sensibilizzazione di bambini e ragazzi dai 7 a 18 anni nei confronti della musica e della cultura. Suonare in orchestra, oltre ad essere un’esperienza formativa dal punto di vista musicale, insegna anche ai più piccoli l’importanza del rispetto reciproco e della condivisione, in un percorso che mira a sviluppare la creatività e la sensibilità artistica. Il concerto del 21 luglio è stato organizzato all’interno della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri, presso il centro visite in località Colle della Giustizia, luogo adatto alla valorizzazione del rapporto tra musica e natura.