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venerdì 26 luglio 2013
Naturalternative rock: il rock alternativo dei “The Swallencheek” riecheggia tra i calanchi di Atri
Naturalternative è il titolo al concerto organizzato dall’Oasi WWF Calanchi di Atri, in collaborazione con il comune di Atri e la cooperativa Terracoste. Sabato 27 luglio alle ore 22:00, presso il centro visite, in località Colle della Giustizia, ci saranno The Swallencheek in concerto, una band nata nel 1988, da sempre amica del WWF.
Gli Swallencheek, termine preso in prestito da una canzone di Peter Gabriel che in italiano significa “guancia gonfia”, sono Walter Di Giacinto, Luca Scipioni, Luciano Di Matteo, Piermichele Dolceamore, Marcello Di Domenicantonio. Durante il concerto di lancio del loro quarto album, rigorosamente in acustico, dal titolo omonimo “The Swallencheek”, la band non suonerà solo pezzi propri, ma anche brani di altri autori italiani. Piermichele Dolceamore, spiega: “destrutturiamo e ristrutturiamo pezzi altrui. E così può capitare che artisti come Tenco ed altri siano reinterpretati incrociandoli con i Velvet Underground o che i Pavement si imbattano in un brano di Edoardo Bennato. Tutto può succedere, anche di reinterpretare in maniera irriverente (ma solo nello stile) artisti come Domenico Modugno.”
venerdì 5 aprile 2013
The Swollencheek: passato, presente e futuro
S’intitola semplicemente “The Swollencheek”, l’ultimo album dell’omonima band teramana, registrato presso gli Stratostudios di Montorio al Vomano sotto l’abile guida di Ivan D’Antonio. La splendida foto di copertina è di Mari Rose.
La lineup degli Swollen è composta da Walter Di Giacinto, Luca Scipioni, Luciano Di Matteo,
Piermichele Dolceamore e Marcello Di Domenicantonio.
“E comunque, dopo tanto girovagare musicale, il fantasma dei Dream Syndicate è tornato a dettar legge sulla band.....lentamente ma inesorabilmente....bentornata luce elettrica. E sono stati proprio lo spirito dominante durante gli anni del Paisley Underground (indie rock metà anni ’80) unitamente alle regole elementari dell’Alternative Rock a fare da sfondo alle canzoni che fanno parte del nuovo album” dicono i componenti della band.
Nel loro nuovo progetto, i musicisti inseriscono in scaletta brani di autori italiani. Ma ci tengono a precisare che non sono una cover band. Infatti affermano: "Destrutturiamo e ristrutturiamo pezzi altrui. E così può capitare che artisti come Tenco ed altri siano reinterpretati incrociandoli con i Velvet Underground o che i Pavement si imbattano in un brano di Edoardo Bennato.
Tutto può succedere. Anche di reinterpretare in maniera irriverente (ma solo nello stile) artisti come Domenico Modugno. Noi siamo convinti di suonare delle buone idee. Certo, migliorabili, ma belle". The Swollencheek nascono a Teramo nel 1988 (Piermichele Dolceamore, Uolters, Andrea Marramà e Marco Saporiti). In quegli anni di passaggio dagli anni ’80 ai ‘90 ebbero come riferimento il rock underground britannico, statunitense ed australiano.
Il loro secondo demo, “It’s a sad and beautiful world” (1988/89), ottenne una positiva recensione sul mensile Faremusica e fu giudicato, da Eddy Cilia del Mucchio Selvaggio, miglior demo-tape dell’anno tra band emergenti.
Tra scioglimenti e reunion si arriva alla realizzazione del demo “Again a sad and beautiful world” nel 2003 e dell'album “A matter of Time”nel 2005 (Piermichele Dolceamore, Uolters, Andrea Marramà, Fabrizio Medori e Michele Scurti e Marco Di Giuseppe).
giovedì 16 agosto 2012
Concerti Dubbi: The Swollencheek
Giulianova Paese. Domani alle 21,30, The Swollencheek in concerto.
L’evento, organizzato dagli staff del __piano b__ , dell'Officina, e della Piccola Vineria San Flaviano, si terrà in corso Garibaldi, nel suggestivo centro storico.
The Swollencheek nascono a Teramo nel 1988.
In quegli anni di passaggio dagli anni ’80 ai ‘90 ebbero come riferimento il rock underground britannico, statunitense ed australiano.
Il loro secondo demo, “It’s a sad and beautiful world”, ottenne una positiva recensione sul mensile Faremusica e fu giudicato, da Eddy Cilia del Mucchio Selvaggio, miglior demo-tape dell’anno tra band emergenti.
Tra scioglimenti e reunion si arriva alla realizzazione del demo “Again a sad and beautiful world” nel 2003 e dell'album “A matter of Time”nel 2005.
Ancora un'interruzione, ancora una ripartenza e si arriva ai nostri giorni. Parte un nuovo project acustico solo per suonare live. Ma dopo pochi concerti e tante idee nella testa si decide di riabbracciare l’elettricità. Riarrangiano dei loro vecchi pezzi e trasformano i testi in italiano.
Inoltre inseriscono in scaletta brani di altri autori italiani. Ma ci tengono a precisare che non sono una cover band. Infatti affermano: "Destrutturiamo e ristrutturiamo pezzi altrui. E così può capitare che artisti come Tenco ed altri siano reinterpretati incrociandoli con i Velvet Underground o che i Pavement si imbattano in un brano di Edoardo Bennato.
Tutto può succedere. Anche di reinterpretare in maniera irriverente (ma solo nello stile) artisti come Domenico Modugno.
The Swollencheek
Walter Di Giacinto
Luca Scipioni
Luciano Di Matteo
Piermichele Dolceamore
Marcello Di Domenicantonio
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