Appuntamento numero undici con il rapporto Istat chiamato “Noi, Italia”. Giunto alla sesta edizione, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” offre un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.
Il prodotto arricchisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat attraverso la proposta di 120 indicatori, raccolti in 19 settori, che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, alle condizioni economiche delle famiglie, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, all’ambiente, alle tecnologie e all’innovazione. Oggi si parlerà di Agricoltura.
Le aziende agricole sono oltre 1,6 milioni, con una superficie totale di 17,1 milioni di ettari (2010). Dal 2000 si è registrata una riduzione del 32,4 per cento nel numero di aziende agricole (-775 mila unità), associata ad un notevole aumento della dimensione media (pari a 7,9 ettari, 2,4 ettari in più).
Nel 2011 il livello di competitività (il valore aggiunto per addetto ogni 100 euro di costo unitario del lavoro) è di circa 130 euro, in ripresa rispetto al 2010. La migliore performance è del Nord-ovest, grazie al maggior numero di aziende di grande dimensione, mentre tutte le altre ripartizioni hanno valori inferiori alla media nazionale.
Nel 2010 sono 43.367 le aziende agricole (il 2,7 per cento del totale) che adottano il metodo di produzione biologico; esse impegnano il 6,1 per cento della Superficie agricola utilizzata (Sau) nazionale. Fra le aziende zootecniche la produzione biologica è leggermente più diffusa, interessa il 3,9 per cento delle aziende nazionali.
Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse dei consumatori europei per la qualità dei prodotti agroalimentari. In questo ambito l’Italia occupa una posizione di rilievo e registra il numero di certificazioni più elevato a livello comunitario. Al 31 dicembre 2012 le specialità agroalimentari italiane con marchi di qualità sono 248.
Nel 2012 in Italia è stato distribuito in agricoltura poco più di un quintale di fertilizzanti semplici per ciascun ettaro di superficie agricola utilizzata, con una intensità più elevata nelle regioni settentrionali. I consumi sono in lieve ripresa rispetto al 2011. I prodotti fitosanitari distribuiti nello stesso anno ammontano a 134,2 mila tonnellate, i principi attivi a 61,9 mila tonnellate. Le aziende agrituristiche sono più di 20 mila. Oltre un terzo è gestito da donne mentre circa un quinto è concentrato in Toscana.
Blogroll
Visualizzazione post con etichetta Agricoltura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Agricoltura. Mostra tutti i post
martedì 25 febbraio 2014
lunedì 13 gennaio 2014
Al via i “Venerdì Verdi” all'Oasi WWF “Calanchi di Atri”
I “Venerdì Verdi” è il titolo del ciclo di 14 incontri che si terranno a partire dal 31 gennaio 2014 presso gli uffici della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF “Calanchi di Atri” ogni venerdì, dalle ore 18:00 alle 20:00. Un’iniziativa promossa dalla Soc. Terracoste, con il patrocino dell’Oasi WWF Calanchi di Atri, destinata ad agricoltori, auto produttori, tecnici, studenti ed appassionati del mondo agricolo e dell’arte dei giardini. Durante le lezioni l’architetto Cristiano Del Toro, tratterà sì, dei metodi per una corretta coltivazione biologica, per la gestione della fertilità della terra, e del verde urbano, ma non mancheranno lezioni in cui si riscopriranno le antiche cultivar locali, la storia dei giardini dalle origini ai giorni nostri, e le nuove tendenze nell’agricoltura biologica, come ad esempio l’orto sinergico. Quest’ultimo, è un metodo di coltivazione elaborato da Emilia Hazelip, agronoma e naturalista spagnola che ha trascorso la vita alla ricerca di un modo di coltivare più vicino alla natura. L’idea di creare un orto sinergico si ricollega al filone della Permacoltura (coltura permanente, eterna, equilibrata ed inesauribile, non consumistica) ed alle ricerche relativamente recenti sull’impoverimento del suolo a causa dell’abuso-uso agricolo meccanico-chimico da parte dell’uomo.
Gli attuali metodi di coltivazione isolano le piante artificialmente in zone monoqualitative ed in filari massimizzati sul terreno, e le incoraggiano artificialmente nello sviluppo, scavando e modificando il terreno naturale, usando fertilizzanti sulle piante desiderate e diserbanti sulle piante ritenute dannose, usando pesticidi contro più piccole forme di vita animale ritenute potenzialmente dannose per le piante desiderate. Il risultato di questi metodi sono frutta e verdure visivamente perfette, ma inconsistenti dal punto di vista del gusto, del nutrimento, oltre che parzialmente tossiche per la salute.
Gli attuali metodi di coltivazione isolano le piante artificialmente in zone monoqualitative ed in filari massimizzati sul terreno, e le incoraggiano artificialmente nello sviluppo, scavando e modificando il terreno naturale, usando fertilizzanti sulle piante desiderate e diserbanti sulle piante ritenute dannose, usando pesticidi contro più piccole forme di vita animale ritenute potenzialmente dannose per le piante desiderate. Il risultato di questi metodi sono frutta e verdure visivamente perfette, ma inconsistenti dal punto di vista del gusto, del nutrimento, oltre che parzialmente tossiche per la salute.
mercoledì 27 novembre 2013
Danni maltempo: la Regione avvia la procedura per richiedere lo stato di calamità
"Abbiamo già avviato le procedura per richiedere lo stato di calamità naturale a seguito dei forti temporali della scorsa settimana e delle intense nevicate di questi giorni che hanno danneggiato pesantemente i terreni ed in particolar modo i vigneti". Lo ha detto a margine della odierna conferenza stampa l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo."Ovviamente, - ha proseguito - manca ancora una quantificazione dei danni e, a tal proposito, invito gli operatori agricoli e le organizzazioni di categoria ad aiutarci in questa ricognizione. Chiederò anche ai Comuni di darci mano anche perché, prima di ottenere la dichiarazione dello stato di calamità naturale, occorrerà una serie di passaggi tecnici intermedi, non ultima una pre-notifica all'Unione Europea che., peraltro, abbiamo già inoltrato". (REGFLASH)
Etichette:
Agricoltura,
Mauro Febbo,
Regione,
stato di Calamità
venerdì 15 novembre 2013
Coldiretti: milioni di euro di danni per il maltempo
Il maltempo, con le conseguenti esondazioni dei fiumi e la frana dei terreni, in Abruzzo sta mettendo a dura prova l’agricoltura. La situazione è gravissima e chiama in causa tutte le provincie con particolare riferimento a Teramo e Pescara, dove in 48 ore è caduta pioggia al di sopra della quantità che solitamente cade in tutto il mese di novembre. Nelle campagne – secondo Coldiretti Abruzzo – si contano danni per diversi milioni di euro, dovuti alle frane dei terreni e all’allagamento dei campi appena seminati. L’allarme è maggiormente avvertito nelle zone di pianura con le colture orticole in atto che stanno marcendo sotto l’acqua e con ingenti danni ai seminativi che, a causa dei terreni corrosi, dovranno essere riseminati. Le infiltrazioni di acqua stanno inoltre minando la stabilità del terreno con i conseguenti continui smottamenti. La mappa dei danni non è ancora completa e cambia ora dopo ora. Ci sono situazioni preoccupanti in provincia di Pescara: si pensi alla diga di Penne (che potrebbe venire aperta in caso di superamento del limite consentito) e al fiume Fino, che è esondato danneggiando le colture circostanti. Anche nella provincia di Teramo la situazione è allarmante e registra frane, smottamenti e inondazioni con danni alle colture (orticole e seminativi con particolare riferimento ai cereali). Particolarmente preoccupante la condizione della Val Vibrata: i torrenti Salinello, Vibrata e Tordino sono esondati già in diversi punti con relativo blocco di strade e ponti. Anche il fiume Tronto, al confine tra Marche e Abruzzo, è straripato causando la chiusura di alcuni accessi stradali con particolare riferimento alla Teramo-Mare, che conduce dall’Adriatico all’A24. La Coldiretti Abruzzo esprime in una nota “grande preoccupazione per la situazione di gravissima emergenza, frutto purtroppo – dice – dell’annosa incapacità di provvedere ad una programmazione serie e mirata da parte di tutti i soggetti interessati”. L’Associazione si appella a tutte le istituzioni “per un intervento immediato di ripristino degli argini dei fiumi che riesca a tamponare, seppur parzialmente, la situazione”. “Questa ultima emergenza conferma, come più volte abbiamo ribadito, che è inevitabile e non ulteriormente rinviabile l’apertura di un serio confronto sulla gestione del territorio con precisi impegni, risorse e azioni da parte di tutti i soggetti coinvolti”, sottolinea la Coldiretti Abruzzo. “E’ arrivato il momento, e i fatti lo dimostrano, di passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione, in modo da evitare anche inutili e ulteriori dispendi di risorse economiche che potrebbero essere diversamente finalizzati”. (AGEA)
giovedì 18 luglio 2013
Agricoltura: partito il tour “Grano Italia”
E’ partito il 16 luglio, dal Lazio, l’edizione 2013 del tour itinerante “Grano Italia. Linee guida dalla ricerca alla trasformazione”, organizzato da Agrilinea in collaborazione con il CRA-Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura e l'Università degli Studi di Teramo.
Michele Pisante, ordinario di agronomia e coltivazioni erbacee presso la Facoltà di Bioscienze e tecnologie agroalimentari ed ambientali dell’Università di Teramo, partecipa all'evento per presentare le ultime innovazioni sull’Intensificazione Sostenibile della Produzione cerealicola mondiale e nazionale, con particolare riguardo alla sostenibilità ambientale e alla tutela climatica.
Dopo il Lazio, saranno raggiunte dal tour l'Emilia-Romagna, la Sicilia, le Marche, la Puglia.
giovedì 17 gennaio 2013
In scadenza il bando agricolo per il sostegno agli investimenti non produttivi
Il Parco comunica agli operatori del settore agricolo e zootecnico dell'area protetta , che è in scadenza (23 gennaio), il bando per la presentazione delle domande di aiuto relative alla misura 2.1.6 del P.S.R. della Regione Abruzzo 2007/2013, riguardante il sostegno agli investimenti non produttivi.
L'aiuto è concedibile per l'acquisto e posa in opera di recinzioni in rete elettrosaldata o elettrificate utili a prevenire eventi dannosi da parte degli animali selvatici alle colture, specialmente se situate in zone montane in area P.A.T.O.M. (Piano d'Azione per la Tutela dell'Orso Marsicano) o comunque all'interno di siti della Rete Natura 2000 (SIC e ZPS).
Beneficiari della misura possono essere gli imprenditori singoli o associati e consorzi di bonifica. Prescindendo dal costo dell'investimento, il contributo ammesso per singolo beneficiario sarà compreso tra 1.000 e 5.000 Euro, per le recinzioni elettrificate, e tra 5.000 e 10.000 euro per le recinzioni in rete elettro-saldata o miste.
mercoledì 26 settembre 2012
Atri: ciclo di seminari su agricoltura e biodiversità
Da giovedì 27 settembre 2012, avrà inizio un ciclo di quattro incontri sul tema dell'agricoltura e biodiversità. Gli incontri si collocano a conclusione del progetto Agricoltura che l'Oasi WWF Calanchi di Atri sta portando avanti dal 2009.
Ospiti in qualità di relatori saranno:
- 27 settembre 2012, dalle ore 17:00 alle ore 19:00 presso il centro visite dell'Oasi, la dott.ssa Ciabò, con un intervento dal titolo "Il piano del S.I.C. dei calanchi";
- 28 settembre 2012, dalle ore 17:00 alle ore 19:00 presso il centro visite dell'Oasi, il dott. Pellegrini, con un intervento dal titolo "Il P.S.R.: opportunità per gli agricoltori";
- 29 settembre 2012, dalle dalle ore 17:00 alle ore 19:00 presso il centro visite dell'Oasi, il dott. Ferretti, con un intervento dal titolo "Un viaggio fotografico nella biodiversità del mondo rurale";
dalle ore 17:00 alle ore 19:00 presso il centro visite dell'Oasi, il sig. De Sanctis, con un intervento dal titolo "Monitorare l'avifauna".
Iscriviti a:
Post (Atom)






