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sabato 15 giugno 2013

Celebrato il “69° Anniversario della Liberazione di Teramo”


La Sezione di Teramo "Manfredo Mobili" dell'ANPI in collaborazione con il Comune di Teramo e la Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza) ha organizzato le Celebrazioni Ufficiali del 69° anniversario della Liberazione della Città di Teramo.
La cerimonia è iniziata, con una sentita e commossa partecipazione di teramani, nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, con l’omaggio alla lapide dei Martiri uccisi il 13 giugno 1944 dai nazi-fascisti nei pressi dell’ex Caserma Rossi, l’ultimo giorno di guerra a Teramo. Presente l’Assessore Comunale Giorgio D’Ignazio, insieme con i famigliari delle vittime, i Partigiani teramani Mario De Nigris e Salvatore Tirabovi, dirigenti ed iscritti dell’ANPI. Il teramano Dante De Sanctis, scampato all’eccidio nazista, ha ricordato con commozione quei tragici momenti. Poco più che ragazzino riuscì miracolosamente a mettersi in salvo allontanandosi dai tedeschi che avevano già allineato i suoi compagni contro il muro della ex Caserma Rossi, sentendo a pochi metri di distanza la brutale scarica di mitra che uccise i suoi giovanissimi amici.
Le Celebrazioni sono proseguite poi in Piazza Ercole Vincenzo Orsini dove è stata deposta una corona d'alloro, alla presenza di Autorità civili e militari e delle Associazioni combattentistiche e d’arma, sulla lapide dedicata a tutti i Partigiani caduti nella Resistenza teramana.

giovedì 13 giugno 2013

Teramo: domani le celebrazioni ufficiali del 69° anniversario della Liberazione


La Sezione di Teramo "Manfredo Mobili" dell'ANPI in collaborazione con il Comune di Teramo e la Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza), organizza per venerdì 14 giugno 2013 le Celebrazioni Ufficiali del 69° anniversario della Liberazione della Città di Teramo.
Le Celebrazioni avranno inizio alle ore 10.30, in via Cesare Beccaria, nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, con l’omaggio alla lapide dei Martiri uccisi il 13 giugno 1944: Bruno Chiavone (20 anni) , Antonio Cipro (16 anni) , Antonio Di Bernardo (46 anni) , Mauro D’Intino (22 anni), Carlo Durante (16 anni), Luigi Marcozzi (48 anni), Amedeo Parabella (33 anni) , Aldo Quarchioni (15 anni).
Gli otto giovani, furono catturati ed uccisi dai nazi-fascisti nei pressi dell’ex Caserma Rossi, alla Madonna delle Grazie, l’ultimo giorno di guerra a Teramo. Insieme a loro si trovava anche il piccolo Dante De Sanctis, che riuscì miracolosamente ad allontanarsi prima dell’esecuzione e a mettersi in salvo, potendo quindi raccontare ancora oggi dal vivo la scena dell’orrendo eccidio nazista, vissuto in prima persona.
Le Celebrazioni proseguiranno alle ore 11.00 in Piazza Ercole Vincenzo Orsini dove sarà deposta una corona d'alloro sulla lapide dedicata a tutti i Partigiani caduti nella resistenza teramana. A seguire, sarà ricordata con alcuni discorsi la Liberazione della Città di Teramo dal nazi-fascismo (14 giugno 1944). Dopo i saluti del Segretario Provinciale dell’ANPI Mirko De Berardinis interverranno: Antonio Topitti, Presidente della Sezione ANPI di Teramo, il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e il Presidente della Provincia Valter Catarra. Concluderà la cerimonia il Sen. Antonio Franchi, Presidente Provinciale dell’ANPI.
Nel corso della conferenza stampa il Segretario dell’ANPI Mirko De Berardinis ha ricordato la tante devastazioni compiute dai nazisti contro la comunità teramana, prima di abbandonare la Città. Furono distrutti laboratori, uffici, impianti tra cui: l’officina meccanica “Adone”, il pastificio “D’Antonio” a Porta Madonna, la fabbrica di ghiaccio e gassosa “Gavini”, il Molino Palumbo, la centrale telefonica in Via della Banca, la sala di proiezione del Cinema Apollo e perfino la sala operatoria dell’Ospedale Civile. Cosi come furono minati e fatti esplodere tutti i ponti di collegamento con la Città, come quelli di Fiumicino, Cartecchio, Ponte Vezzola e Porta Romana. Solo Ponte S.Ferdinando non saltò perché fu sminato da alcuni valorosi Partigiani teramani, (tra cui Salvatore Tirabovi, oggi 91enne), che riuscirono a disinnescare le decine di cassette di dinamite posizionate dai tedeschi in fuga dalla Città.

sabato 27 aprile 2013

Roseto: grande successo per la manifestazione “La libertà che venne dal mare”


Roseto. La manifestazione, organizzata per celebrare la liberazione, è stata un successo oltre le aspettative. I Rosetani hanno risposto in modo incredibile partecipando alla biciclettata che ha percorso tutto il lungomare fino all’estremo nord di Roseto .
Il corteo di biciclette è arrivato fino alla foce del torrente Borsacchio ,luogo chiave della resistenza locale , dove un attore ha impersonato e raccontato le storie di alcuni antifascisti della città.
Dei giovani hanno poi depositato una corona di fiori sulla spiaggia in memoria di questi Rosetani , mentre i partecipanti cantavano spontaneamente “Bella Ciao” .
Un momento toccante e di forte impatto emotivo.
Alle 17.00 il corteo si è ritrovato alla villa comunale di Roseto dove hanno preso la Parola : il giornalista Luigi Bracili, Franco Sbrolla, il Prof Carlo Di Marco, il presidente dell’ANPI Roseto Massimo Lamolinara e il Prof Sandro Melarangelo.
Sono state narrate le storie dei partigiani locali, le avventure ,a volte tragiche, che hanno segnato la nostra città e la nostra regione.
“Una giornata che ha fatto capire chiaramente che lo spirito della resistenza non è finito e che ci sono giovani ancora disposti a ricordare e portare avanti gli insegnamenti di grandi uomini e donne .
L’antifascismo di oggi non può assolutamente essere letto fuori dal contesto di diseguaglianze generate da un modello economico feroce e iniquo. E’ indispensabile dare una continuità storica alle tante commemorazioni che il 25 Aprile (e in altre date simbolo) si svolgono in ogni parte del Paese.
L’ antifascismo “moderno”, deve essere capace di saldarsi perfettamente alle sopravenute esigenze sociali. Diventano pertanto avversarie tutte quelle organizzazioni che, cavalcando la situazione di recessione economica, praticano ancor più di ieri lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo”.

Teramo: celebrazioni per il 25 aprile



Il Comune di Teramo, la Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza) e il Comitato Provinciale dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) hanno celebrato, il 25 aprile, il 68° anniversario della liberazione d’Italia dal nazi-fascismo.
Le Celebrazioni sono iniziate, come da programma, alle ore 10  con l’omaggio al Monumento ai Caduti della Resistenza in Largo Madonna delle Grazie e con la cerimonia dell’Alzabandiera, accompagnata dalle note dell’Inno Nazionale. Presenti Autorità civili e militari, Associazioni Combattentistiche e D’Arma, Sindaci e rappresentanti dei Comuni, Partigiani e numerosi cittadini.
Il corteo è poi partito alla volta di Viale Mazzini,  con in testa i Gonfaloni Istituzionali, attraversando le vie del centro storico cittadino.
Alle ore 11, presso il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, sono intervenuti per i discorsi ufficiali della Festa della Liberazione, il Prefetto di Teramo Dott. Valter Crudo, il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e il Presidente Provinciale dell’ANPI, Sen. Antonio Franchi. Subito dopo è stata deposta una corona d’alloro al Monumento.
Le Celebrazioni sono proseguite poi, presso la Villa Comunale “Stefano Bandini” di Teramo, dove sono stati commemorati quattro Teramani:
Alberto Pepe – Ufficiale di artiglieria teramano, l’8 Settembre del 1943, si rifiutò di continuare a combattere al fianco dei Tedeschi. Fatto prigioniero, fu deportato in Germania e visse due anni di detenzione nei campi di concentramento.
Rifiutò l’adesione alla Repubblica di Salò e fu perseguitato duramente. A seguito di una decimazione per rappresaglia, per difendere gli altri detenuti, non esitò a sacrificare la sua vita. Il 4 aprile 1943 morì nel campo di punizione di Unterluss, nei pressi di Amburgo. medaglia d’argento al valor militare.
Mario Capuani - Medico azionista, dopo l’ 8 Settembre del 1943, fu attivo nell’organizzazione del movimento democratico  e antifascista teramano. Nel suo ambulatorio medico, in Via Delfico a Teramo, riunì le figure di spicco dei partiti sciolti dal regime fascista. Unitamente al Capitano dell’Arma dei Carabinieri Ettore Bianco, ad Armando Ammazzalorso, a Felice Rodomonti e al Capitano d’artiglieria Mario Lorenzini, indicò il luogo di concentramento delle forze partigiane in località Ceppo di Bosco Martese. Fece da spola tra Teramo e Bosco Martese, in posizione di avvistamento delle truppe naziste che arrivarono il 25 settembre 1943.
A seguito dell’eroica Battaglia di Bosco Martese tra partigiani e nazisti fu prelevato il 27 settembre 1943 dalla propria abitazione a Torricella Sicura (TE) e ucciso in località Ceppo.
medaglia d’oro alla memoria per meriti partigiani.
Romolo Di Giovannatonio - Attivo nelle organizzazioni sindacali e politiche, fu prescelto dal centro esteri del PCI per fronteggiare il radicamento fascista  nel centro Italia.
Arrestato a Genova mentre passava il confine, fu processato dal Tribunale Speciale Fascista e condannato alla reclusione. Di Giovannantonio visse l’asprezza della carcerazione fascista, subendo violenze e privazioni con grande dignità. Gli fu persino negata l’iniezione di insulina necessaria per la sua sopravvivenza fisica. Morì nel carcere giudiziario di Pianosa di Puglia, nel 1942, all’ età di 43 anni.
Berardo D’Antonio - Militante antifascista, venne arrestato assieme ad Alfredo Zaccaria e Berardo Taddei nei pressi di Torricella Sicura (TE) mentre distribuiva volantini contro il regime dittatoriale. Detenuti nel Carcere di Sant’Agostino di Teramo, furono poi trasferiti a Roma nel Carcere di Regina Coeli. Nelle aule del Palazzo di Giustizia di Roma, i tre giovani assistettero alla pesante condanna del Tribunale Speciale per le attività ostili al regime fascista, da loro intraprese. D’Antonio, dopo un anno di carcerazione, fu liberato e tornò a Teramo, gravemente malato di tisi, infezione contratta nell’Istituto di pena. Dopo un mese, nel 1929, all’età di 20 anni morì.

giovedì 25 aprile 2013

Teramo: l’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia incontra gli studenti


Il Comitato Provinciale di Teramo dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha organizzato nella mattinata di ieri , un incontro-dibattito tra i Partigiani Teramani e gli studenti dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici "Di Poppa" di Teramo, sulla Festa Nazionale del 25 aprile.
L’iniziativa ha riscontrato grande attenzione da parte degli oltre 200 ragazzi presenti, molto interessati nel conoscere le tante vicende della Resistenza teramana e gli episodi raccontanti dai protagonisti.
L’incontro è stato introdotto dalla Prof.ssa Franca Bartolini, che ha ricordato agli studenti l’importanza del 25 Aprile – Festa della Liberazione d’Italia e l’alto valore formativo della giornata, nella quale poter ascoltare dal vivo la testimonianza degli “ultimi” Partigiani teramani.
I lavori sono stati coordinati da Mirko De Berardinis, Segretario Provinciale dell’ANPI, che ha ricostruito il profilo storico dei due Partigiani presenti e illustrato alcune vicende della resistenza teramana che li videro coinvolti.
Il partigiano Salvatore Tirabovi, 91 anni, ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza nella “Battaglia di Bosco Martese”, il primo scontro in campo aperto della Resistenza Italiana, quando insieme ad altri combattenti, impugnò la mitragliatrice per bloccare l’avanzata del Battaglione tedesco nella zona di Ara Martese a Rocca Santa Maria. La colonna motorizzata nazista, composta da oltre 300 unità, fu bloccata e più di 50 nazisti perirono, costringendoli cosi alla ritirata. Ma Tirabovi fu anche il protagonista della temeraria azione di sminamento del Ponte S.Ferdinando di Teramo, dagli ordigni esplosivi posizionati dai Tedeschi in fuga dalla Città, il 13 giugno 1944. Episodio questo che ha letteralmente coinvolto tutti i presenti, per il coraggio dimostrato da Tirabovi e dagli altri giovani teramani che salvarono l’unico ponte rimasto in piedi a Teramo.
Livia Mobili ha ricordato, con commozione, la straordinaria figura del fratello Manfredo Mobili, Partigiano della Pace e della Libertà (cui l’ANPI ha intitolato la Sezione di Teramo) giovane antifascista teramano, protagonista di azioni di sabotaggio contro il fascismo in Città e la storia della sua famiglia, raccontando agli studenti i soprusi e la violenta repressione subita dal Regime fascista e le tante attività clandestine portate avanti, ispirate alla riconquista della Libertà.

mercoledì 24 aprile 2013

Pineto: escursione panoramica Parco Filiani-Torre Cerrano per il 25 aprile


Il 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, si svolgerà un'escursione panoramica Parco Filiani-Torre Cerrano durante la quale le Guide del Cerrano accompagneranno i partecipanti in uno dei percorsi dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano e della città di Pineto.
La partenza è prevista per le ore 9.00 dal piazzale della stazione ferroviaria di Pineto. Dopo una breve descrizione storica della cittadina adriatica, si proseguirà verso il Parco Filiani, autentico giardino botanico e gioiello di ingegneria naturalistica. Dalla cornice verde collinare si raggiungerà la splendida pineta litoranea passando per una strada sterrata che costeggia per un tratto il corso del torrente Foggetta. Durante la passeggiata, verrà prestata particolare attenzione alle specie vegetali della duna e del giardino botanico di Torre Cerrano. L'escursione si concluderà con la visita alla torre e al museo del mare, della durata di circa 1 ora, che si terrà a partire dalle 12.00. Al termine della visita guidata, i partecipanti potranno tornare a piedi al punto di partenza o prolungare la loro permanenza all'aria aperta nella natura dell'Area Marina Protetta. Per la passeggiata (lunghezza complessiva 5,5 km) è consigliato indossare scarpe comode, adatte a lunghe camminate e a strade sterrate.
Dalla festa del 25 aprile compresa e le altre domeniche che seguiranno sarà possibile prenotare e visitare la Torre alle 12,00 e alle 17,00.
In programma per il prossimo 29 aprile visite guidate con scolaresche della Provincia di Teramo.
“Un inizio di stagione molto promettente per l’AMP Torre del Cerrano – ha dichiarato il Presidente Benigno D’Orazio. – Entreremo nel vivo degli eventi a breve, tra “notti verdi”, passeggiate a cavallo e in kajak e molto altro, ogni visitatore potrà scegliere il percorso più adatto”.

La libertà che venne dal Mare


Il “Comitato 25 Aprile” ha organizzato a Roseto una Biciclettata nel giorno della Liberazione. La manifestazione si intitola “La libertà che venne dal Mare”.
La biciclettata partirà dal Lungomare Centrale di Roseto , altezza Lido La Lucciola , alle ore 15.00.
Si percorrerà tutto il lungomare centrale e lungomare nord arrivando fino alla foce del torrente Borsacchio , luogo in cui furono uccisi dei partigiani locali. Si Depositerà in loco una corona di fiori ed un attore reciterà dei versi che ricorderanno quei giorni e quegli accadimenti.
Alle 17.00 la manifestazione si sposterà alla Villa Comunale di Roseto per un convegno che vedrà la partecipazione di :
Luigi Braccili – Giornalista e scrittore
Prof. Sandro Melarangelo – Esperto della storia della Resistenza
Prof. Carlo DI Marco – Docente di Diritto Pubblico
“L’incontro verrà moderato da Massimo Lamolinara presidente del circolo ANPI di Roseto.
Sarà una giornata di impegno che ricorderà quel che è accaduto a Roseto ed in Abruzzo in quegli anni ..
Un momento per ricordare da dove proviene la nostra libertà e con quali sforzi e sacrifici si è ottenuta”.

martedì 23 aprile 2013

Isola del Gran Sasso festeggia il 25 aprile


Mercoledì 24 Aprile ,“Quelli che aspettano….la festa di liberazione”, una giornata di riflessione e festeggiamenti in onore del 25 Aprile, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Isola del Gran Sasso, in collaborazione con le associazioni del territorio.

Programma:

24 Aprile

ore 10:30 – Presso la Scuola Media di Isola, incontro con le classi 3 medie di Isola, Castelli e Colledara con la Proiezione del film/documentario “1942: Natale in Russia” con la partecipazione del Gruppo A.N.A. e l’ass.ne A.N.P.I.
Per condividere e ricordare le radici della Democrazia
ore 18:00 – mostra fotografica “La resistenza a Isola”, Largo Sant’Antonio;
ore 19:00 – apertura degli stand enogastronomici in Piazza Contea di Pagliara tra banchetti e buon vino;
ore 20:00 – lettura di testi e racconti legati al tema della resistenza e della liberazione, Largo Sant’Antonio;
ore 21:30 – concerto del gruppo folk-rock Rosso Piceno -Tour 2013 “Come Cambia il Vento

Giovedì 25 Aprile

ore 10:00 – Deposizione corone monumento dei caduti
ore 11:00 – visita presso l’Archivio Storico (Salita San Giuseppe) della mostra “La Resistenza a Isola”.