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giovedì 26 settembre 2013

Oltre 500 persone alle Celebrazioni del 70° Anniversario della Battaglia di Bosco Martese


Oltre 500 persone hanno partecipato ieri al Ceppo di Rocca S.Maria, alle Celebrazioni Ufficiali del 70° Anniversario della Battaglia di Bosco Martese, organizzate dal Comitato Provinciale di Teramo dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, con il patrocinio della Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza), dei Comuni di Rocca S.Maria e Valle Castellana, del Consorzio B.I.M., della CGIL e di “Teramo Nostra”.
Circa 250 gli studenti presenti, provenienti dal Liceo Classico di Teramo, dagli Istituti Superiori “Di Poppa-Rozzi” e “Pascal-Comi” e dalle scuole di Rocca S.Maria e Valle Castellana.
Due invece gli autobus organizzati dallo SPI-CGIL di Teramo con cittadini provenienti dalla Val Vibrata, dalla Costa, da Teramo e Montorio. Presenti il Vice-Prefetto Di Gaetano, il Vice-Questore e i Comandanti di tutti i corpi delle forze dell’ordine nonché una delegazione dell’Esercito giunta dalla Caserma “Pasquali” dell’Aquila.
Accolti con un grande applauso i partigiani presenti: Mario De Nigris, Salvatore Tirabovi (combattente a Bosco Martese) e Wjlma Badalini. Un pensiero è stato invece dedicato al partigiano Michele Arcaini assente per motivi di salute.

giovedì 13 giugno 2013

Teramo: domani le celebrazioni ufficiali del 69° anniversario della Liberazione


La Sezione di Teramo "Manfredo Mobili" dell'ANPI in collaborazione con il Comune di Teramo e la Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza), organizza per venerdì 14 giugno 2013 le Celebrazioni Ufficiali del 69° anniversario della Liberazione della Città di Teramo.
Le Celebrazioni avranno inizio alle ore 10.30, in via Cesare Beccaria, nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, con l’omaggio alla lapide dei Martiri uccisi il 13 giugno 1944: Bruno Chiavone (20 anni) , Antonio Cipro (16 anni) , Antonio Di Bernardo (46 anni) , Mauro D’Intino (22 anni), Carlo Durante (16 anni), Luigi Marcozzi (48 anni), Amedeo Parabella (33 anni) , Aldo Quarchioni (15 anni).
Gli otto giovani, furono catturati ed uccisi dai nazi-fascisti nei pressi dell’ex Caserma Rossi, alla Madonna delle Grazie, l’ultimo giorno di guerra a Teramo. Insieme a loro si trovava anche il piccolo Dante De Sanctis, che riuscì miracolosamente ad allontanarsi prima dell’esecuzione e a mettersi in salvo, potendo quindi raccontare ancora oggi dal vivo la scena dell’orrendo eccidio nazista, vissuto in prima persona.
Le Celebrazioni proseguiranno alle ore 11.00 in Piazza Ercole Vincenzo Orsini dove sarà deposta una corona d'alloro sulla lapide dedicata a tutti i Partigiani caduti nella resistenza teramana. A seguire, sarà ricordata con alcuni discorsi la Liberazione della Città di Teramo dal nazi-fascismo (14 giugno 1944). Dopo i saluti del Segretario Provinciale dell’ANPI Mirko De Berardinis interverranno: Antonio Topitti, Presidente della Sezione ANPI di Teramo, il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e il Presidente della Provincia Valter Catarra. Concluderà la cerimonia il Sen. Antonio Franchi, Presidente Provinciale dell’ANPI.
Nel corso della conferenza stampa il Segretario dell’ANPI Mirko De Berardinis ha ricordato la tante devastazioni compiute dai nazisti contro la comunità teramana, prima di abbandonare la Città. Furono distrutti laboratori, uffici, impianti tra cui: l’officina meccanica “Adone”, il pastificio “D’Antonio” a Porta Madonna, la fabbrica di ghiaccio e gassosa “Gavini”, il Molino Palumbo, la centrale telefonica in Via della Banca, la sala di proiezione del Cinema Apollo e perfino la sala operatoria dell’Ospedale Civile. Cosi come furono minati e fatti esplodere tutti i ponti di collegamento con la Città, come quelli di Fiumicino, Cartecchio, Ponte Vezzola e Porta Romana. Solo Ponte S.Ferdinando non saltò perché fu sminato da alcuni valorosi Partigiani teramani, (tra cui Salvatore Tirabovi, oggi 91enne), che riuscirono a disinnescare le decine di cassette di dinamite posizionate dai tedeschi in fuga dalla Città.

sabato 27 aprile 2013

Teramo: celebrazioni per il 25 aprile



Il Comune di Teramo, la Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza) e il Comitato Provinciale dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) hanno celebrato, il 25 aprile, il 68° anniversario della liberazione d’Italia dal nazi-fascismo.
Le Celebrazioni sono iniziate, come da programma, alle ore 10  con l’omaggio al Monumento ai Caduti della Resistenza in Largo Madonna delle Grazie e con la cerimonia dell’Alzabandiera, accompagnata dalle note dell’Inno Nazionale. Presenti Autorità civili e militari, Associazioni Combattentistiche e D’Arma, Sindaci e rappresentanti dei Comuni, Partigiani e numerosi cittadini.
Il corteo è poi partito alla volta di Viale Mazzini,  con in testa i Gonfaloni Istituzionali, attraversando le vie del centro storico cittadino.
Alle ore 11, presso il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, sono intervenuti per i discorsi ufficiali della Festa della Liberazione, il Prefetto di Teramo Dott. Valter Crudo, il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e il Presidente Provinciale dell’ANPI, Sen. Antonio Franchi. Subito dopo è stata deposta una corona d’alloro al Monumento.
Le Celebrazioni sono proseguite poi, presso la Villa Comunale “Stefano Bandini” di Teramo, dove sono stati commemorati quattro Teramani:
Alberto Pepe – Ufficiale di artiglieria teramano, l’8 Settembre del 1943, si rifiutò di continuare a combattere al fianco dei Tedeschi. Fatto prigioniero, fu deportato in Germania e visse due anni di detenzione nei campi di concentramento.
Rifiutò l’adesione alla Repubblica di Salò e fu perseguitato duramente. A seguito di una decimazione per rappresaglia, per difendere gli altri detenuti, non esitò a sacrificare la sua vita. Il 4 aprile 1943 morì nel campo di punizione di Unterluss, nei pressi di Amburgo. medaglia d’argento al valor militare.
Mario Capuani - Medico azionista, dopo l’ 8 Settembre del 1943, fu attivo nell’organizzazione del movimento democratico  e antifascista teramano. Nel suo ambulatorio medico, in Via Delfico a Teramo, riunì le figure di spicco dei partiti sciolti dal regime fascista. Unitamente al Capitano dell’Arma dei Carabinieri Ettore Bianco, ad Armando Ammazzalorso, a Felice Rodomonti e al Capitano d’artiglieria Mario Lorenzini, indicò il luogo di concentramento delle forze partigiane in località Ceppo di Bosco Martese. Fece da spola tra Teramo e Bosco Martese, in posizione di avvistamento delle truppe naziste che arrivarono il 25 settembre 1943.
A seguito dell’eroica Battaglia di Bosco Martese tra partigiani e nazisti fu prelevato il 27 settembre 1943 dalla propria abitazione a Torricella Sicura (TE) e ucciso in località Ceppo.
medaglia d’oro alla memoria per meriti partigiani.
Romolo Di Giovannatonio - Attivo nelle organizzazioni sindacali e politiche, fu prescelto dal centro esteri del PCI per fronteggiare il radicamento fascista  nel centro Italia.
Arrestato a Genova mentre passava il confine, fu processato dal Tribunale Speciale Fascista e condannato alla reclusione. Di Giovannantonio visse l’asprezza della carcerazione fascista, subendo violenze e privazioni con grande dignità. Gli fu persino negata l’iniezione di insulina necessaria per la sua sopravvivenza fisica. Morì nel carcere giudiziario di Pianosa di Puglia, nel 1942, all’ età di 43 anni.
Berardo D’Antonio - Militante antifascista, venne arrestato assieme ad Alfredo Zaccaria e Berardo Taddei nei pressi di Torricella Sicura (TE) mentre distribuiva volantini contro il regime dittatoriale. Detenuti nel Carcere di Sant’Agostino di Teramo, furono poi trasferiti a Roma nel Carcere di Regina Coeli. Nelle aule del Palazzo di Giustizia di Roma, i tre giovani assistettero alla pesante condanna del Tribunale Speciale per le attività ostili al regime fascista, da loro intraprese. D’Antonio, dopo un anno di carcerazione, fu liberato e tornò a Teramo, gravemente malato di tisi, infezione contratta nell’Istituto di pena. Dopo un mese, nel 1929, all’età di 20 anni morì.

mercoledì 24 aprile 2013

La libertà che venne dal Mare


Il “Comitato 25 Aprile” ha organizzato a Roseto una Biciclettata nel giorno della Liberazione. La manifestazione si intitola “La libertà che venne dal Mare”.
La biciclettata partirà dal Lungomare Centrale di Roseto , altezza Lido La Lucciola , alle ore 15.00.
Si percorrerà tutto il lungomare centrale e lungomare nord arrivando fino alla foce del torrente Borsacchio , luogo in cui furono uccisi dei partigiani locali. Si Depositerà in loco una corona di fiori ed un attore reciterà dei versi che ricorderanno quei giorni e quegli accadimenti.
Alle 17.00 la manifestazione si sposterà alla Villa Comunale di Roseto per un convegno che vedrà la partecipazione di :
Luigi Braccili – Giornalista e scrittore
Prof. Sandro Melarangelo – Esperto della storia della Resistenza
Prof. Carlo DI Marco – Docente di Diritto Pubblico
“L’incontro verrà moderato da Massimo Lamolinara presidente del circolo ANPI di Roseto.
Sarà una giornata di impegno che ricorderà quel che è accaduto a Roseto ed in Abruzzo in quegli anni ..
Un momento per ricordare da dove proviene la nostra libertà e con quali sforzi e sacrifici si è ottenuta”.

domenica 4 novembre 2012

Mosciano: celebrazioni per il 4 novembre


Mosciano. Nella ricorrenza del “4 Novembre”, fine della prima guerra mondiale, giornata dell’unità nazionale e festa delle forze armate, l’Amministrazione Comunale di Mosciano Sant’Angelo terrà una cerimonia in ricordo dei moscianesi caduti per l’indipendenza, l’unità e la libertà dell’Italia.
Il programma prevede la riunione in piazza IV Novembre e la deposizione corona di alloro presso il monumento ai caduti alle ore 11.00. Seguirà la Santa Messa , celebrata dall’ Arciprete Don Ennio Di Giovanni e un intervento del Sindaco Orazio di Marcello.

domenica 26 agosto 2012

Celebrazioni per il 150° anniversario della morte di San Gabriele


Oggi migliaia di pellegrini arriveranno al santuario da ogni parte d’Italia per l’annuale festa popolare di San Gabriele. Quest’anno, in occasione del 150° anniversario della morte del santo, la festa rivestirà un carattere particolare.
La messa delle ore 11 sarà celebrata da monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare de L’Aquila. Durante la messa saranno festeggiati anche coloro che portano il nome Gabriele/Gabriella. Una cinquantina tra sacerdoti e studenti passionisti saranno a disposizione dei pellegrini durante tutta la giornata. Alla festa del santo sono stati invitati ufficialmente il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, i presidenti delle quattro province abruzzesi, alcuni sindaci della zona e varie autorità civili e militari. Alle ore 14.30 la compagnia teatrale di Carlo Tedeschi, di Rimini, rappresenterà il musical “Gabriele dell’Addolorata. Un silenzioso sospiro d’amore”. Mentre alle ore 17 l’urna che custodisce le spoglie mortali del santo dei giovani sarà accompagnata in processione da migliaia di devoti.
Al termine della processione, alle ore 18.30, inizierà l’aspetto ricreativo della festa con alcuni gruppi folk e cori abruzzesi che offriranno gratuitamente la loro esibizione. Parteciperanno il coro folk La voce del Gran Sasso di Cerchiara (TE), il gruppo folk Laccio d’Amore di Penna Sant’Andrea (TE), il coro Voci della campagna di Lanciano e Guastameroli (CH), il coro Eco tra i torrioni di Cellino Attanasio (TE) e il Coro San Gabriele del Santuario di San Gabriele.
Seguirà alle ore 21 l’intrattenimento musicale finale animato dal passionista padre Aurelio D’Intino. La festa sarà conclusa alle ore 22 dai fuochi piromusicali realizzati dalla ditta “The Best service” di Antonio D’Innocenzo.