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giovedì 6 febbraio 2014

Teramo: sabato grande iniziativa per ricordare la Shoa

Teramo. “Auschwitz: il dovere di ricordare la Shoah. Quanta Stella c’è nel cielo, la testimonianza, il romanzo, il film “Anita B”. Questo il titolo dell’incontro degli studenti di Teramo con Edith Bruck e il Regista Roberto Faenza al quale parteciperà Luciano D’Amico, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, organizzato dal Centro di Cultura delle Donne “Hannah Arendt” impegnato a mantenere viva la Memoria della Shoah, e attento, con le proprie iniziative nelle scuole, alla formazione di una coscienza critica, civile e democratica dei ragazzi.
L’iniziativa si svolgerà sabato prossimo 8 febbraio, alle ore 10.30, nelle sale del Cine Teatro Comunale di Teramo, dove, gli studenti, attraverso domande frutto di studio e approfondimento sulla tragica pagina dello sterminio degli Ebrei in Europa, apprenderanno dalla viva voce della scrittrice sopravvissuta ad Auschwitz, l’orrore prodotto dal nazi-fascismo. L’evento sarà aperto dal saluto del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato, Donato Marra. Sarà un momento importante per riflettere con gli studenti delle scuole della Provincia di Teramo sulla difficile condizione dei sopravvissuti ai lager nazisti nell’immediato dopoguerra, dolorosa esperienza di Anita, l’adolescente protagonista del romanzo di Edith Bruck. E come, dalla propria esperienza personale, sia nato il soggetto protagonista del romanzo Quanta stella c’è nel cielo. Il Regista Roberto Faenza, Docente all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” dirà perché, per non dimenticare la Shoah, ha scelto di fare del romanzo un film rivolto soprattutto ai giovani. Nel pomeriggio di sabato, Edith Bruck inaugurerà nelle sale di Villa Capuani – Celommi di Torricella Sicura le mostre “Insieme per ricordare” e “Auschwitz 11152”. L’una dei giovani allievi dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila con l’Artista e Docente Lea Contestabile, l’altra degli studenti delle scuole medie con i Docenti di Arte e Immagine.

mercoledì 29 gennaio 2014

Teramo: commemorati Alberto Pepe e tutte le vittime dei Campi di concentramento

Teramo. In occasione del “27 Gennaio - Giornata della Memoria” il Comitato Provinciale di Teramo dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani D’Italia e l’Associazione Culturale “Teramo Nostra” hanno organizzato la Commemorazione del militare teramano Alberto Pepe e di tutte le vittime dei Campi di concentramento.
L’iniziativa si è svolta ieri pomeriggio presso la Villa Comunale “Stefano Bandini” di Teramo, alla presenza di numerosi cittadini.
Dopo i saluti del Presidente di “Teramo Nostra” Piero Chiarini, è intervenuto l’Assessore Comunale Giorgio D’Ignazio che ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale all’iniziativa, ricordando l’importanza della “Giornata del Ricordo” per non dimenticare le tragedie dell’Olocausto e del nazi-fascismo. D’Ignazio ha espresso anche un pensiero di vicinanza alla Comunità Ebraica, condannando la grave e miserevole provocazione dei pacchi anonimi spediti nei giorni scorsi a Roma e le minacce pervenute alla Sinagoga della Capitale.
Anche il Segretario Provinciale dell’ANPI Mirko De Berardinis ha condannato con fermezza questi episodi esprimendo un abbraccio di solidarietà agli uomini e alle donne di origine e religione ebraica ribadendo l’impegno costante dell’Associazione per diffondere la Memoria della Shoah, contro ogni forma di antisemitismo. De Berardinis ha poi ricordato la storia di Pepe, Ufficiale di Artiglieria dell’Esercito Italiano deceduto nel Campo di Concentramento Nazista di Unterluss, nel 1945, Medaglia d’Argento alla Memoria.
Subito dopo, sono state lette alcune pagine del diario della prigionia di Alberto Pepe e il documento scritto dal Presidente Nazionale dell’ANPI Carlo Smuraglia ai giovani in occasione della Giornata della Memoria 2014. Prima della conclusione della cerimonia, i poeti di Teramo Nostra: Giovanni Di Girolamo, Vittorio Verducci e Maria Pia Di Nicola hanno narrato tre poesie composte per l’occasione.
Al termine della Commemorazione è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata ad Alberto Pepe, alla presenza dei nipoti Marino e Alberto Melarangelo.

lunedì 27 gennaio 2014

Teramo: commemorazione di Alberto Pepe nella Giornata della Memoria

In occasione del “27 Gennaio - Giornata della Memoria” in cui si celebra il ricordo delle tragedie dell’Olocausto e del nazi-fascismo il Comitato Provinciale di Teramo dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani D’Italia e l’Associazione Culturale “Teramo Nostra” organizzano la Commemorazione del militare teramano Alberto Pepe e di tutte le vittime della Shoah.
L’iniziativa si terrà lunedì 27 gennaio, alle ore 16, presso la Villa Comunale “Stefano Bandini” in Viale Bovio a Teramo.
Dopo i saluti del Presidente di “Teramo Nostra” Piero Chiarini, interverrà il Segretario Provinciale dell’ANPI Mirko De Berardinis che ricorderà la storia di Pepe, Ufficiale di Artiglieria deceduto nel Campo di Concentramento Nazista di Unterluss nel 1945, Medaglia d’Argento alla Memoria. Sarà celebrato quindi il ricordo di tutti quei militari italiani che dopo l’8 settembre 1943, non aderirono alla Repubblica di Salò e per questo furono fatti prigionieri. In molti, come Alberto Pepe, trovarono la morte nei campi nazisti.
Seguirà poi la lettura di una pagina del Diario della prigionia di Alberto Pepe e del messaggio inviato dall’ebreo Oscar Stein al Podestà di Teramo Umberto Adamoli.
Parteciperà all’iniziativa anche Licia Canarutto, cittadina d’origine ebraica, che da bambina visse con la sua famiglia l’asprezza della reclusione e le violenze commesse dai nazi-fascisti nel campo di concentramento di Teramo situato presso l’ex Caserma Mezzacapo in Piazza Madonna delle Grazie. Licia Canarutto, oggi ottantenne e residente a Trieste, è stata invitata a tornare a Teramo per l’occasione dall’ANPI, per raccontare dal vivo la vicenda della sua famiglia e della Comunità Ebraica internata nel 1943 nel campo della nostra Città e la straordinaria solidarietà ricevuta dai teramani e dal Colonnello Adamoli.
Al termine della Commemorazione sarà deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata ad Alberto Pepe e a tutte le vittime dei campi di concentramento nazisti, presente all’interno della Villa Comunale.

sabato 14 dicembre 2013

Montorio: oltre 150 studenti con l’ANPI per commemorare Ercole Vincenzo Orsini



Il Comitato Provinciale di Teramo dell'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani D’Italia, in collaborazione con il Comune di Montorio al Vomano e la locale Sezione, ha commemorato ieri mattina il Partigiano Ercole Vincenzo Orsini, Medaglia D'Oro della Resistenza, nel 70° Anniversario del sacrificio, avvenuto il 13 Dicembre 1943.
Le Celebrazioni sono iniziate con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide presente in Via Paladini a Teramo, alla presenza dei nipoti del Partigiano e dell’Assessore Comunale Giorgio D’Ignazio.
La lapide, dettata nel 1976 dallo storico Riccardo Cerulli, fu collocata a pochi metri dal luogo nel quale si trovava il laboratorio di Orsini, esperto maestro nella lavorazione del legno, dove si riunivano durante il regime dittatoriale gli antifascisti e i democratici teramani.
Le Celebrazioni sono proseguite a Montorio al Vomano, nella piazza centrale a lui intitolata, dove è stato commemorato l’Eroe Partigiano protagonista della resistenza teramana, alla presenza di oltre centocinquanta studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Montorio e tanti cittadini.
La cerimonia si è aperta con l’omaggio dei presenti e delle Autorità alla lapide di Orsini situata nella piazza, con la deposizione di una ghirlanda d’alloro e la lettura di una preghiera da parte del Parroco.
Quest’anno è stato il Segretario Provinciale dell’ANPI Mirko De Berardinis a ricordare le gesta e l’opera di Orsini, in assenza del Presidente Provinciale Antonio Franchi, ricoverato ieri in ospedale a Teramo per un intervento.
De Berardinis ha ripercorso la biografia di Ercole Vincenzo Orsini, ricordando il suo ruolo di primo piano nell’antifascismo teramano, l’impegno nella lotta di Liberazione con la Battaglia di Bosco Martese e il suo profilo artistico di ebanista e liutaio apprezzato in ambito internazionale.
E’ stata poi letta la motivazione con la quale gli fu conferita nel 1979 la Medaglia D’Oro per la Resistenza alla Memoria.
Sono poi intervenuti il Sindaco di Montorio al Vomano Alessandro Di Giambattista e il Presidente della Sezione ANPI di Montorio Dino Mazza che hanno ricordato l’impegno costante profuso dall’Amministrazione Montoriese e dall’ANPI per tramandare alla nuove generazioni la storia dell’Eroe Orsini, cui è dedicata la piazza principale del Comune.

giovedì 12 dicembre 2013

Montorio: una giornata in memoria di Ercole Vincenzo Orsini


Il Comitato Provinciale di Teramo dell'ANPI - Associazione Nazionale Partigiani D'Italia – ha organizzato per domani, venerdì 13 dicembre 2013, la Commemorazione del Partigiano Ercole Vincenzo Orsini - Medaglia d'Oro della Resistenza, nel 70° Anniversario del suo sacrificio , avvenuto 13 dicembre 1943.
Le Celebrazioni avranno inizio alle ore 10, in Via Paladini a Teramo, davanti alle Poste Centrali, con la deposizione di una corona d'alloro sulla lapide di Orsini. In questo luogo svolse l'attività di ebanista e liutaio e la sua bottega artigiana, nel pieno della repressione dittatoriale, divenne la sede clandestina degli antifascisti e dei democratici teramani.
Le Celebrazioni proseguiranno poi a Montorio al Vomano (TE) , dove alle ore 11, nella centrale Piazza Orsini, sarà deposta una corona d’alloro sulla sua lapide, alla presenza di Autorità Civili e Militari e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
Subito dopo si svolgerà in piazza la Commemorazione dell’Eroe Orsini, nel 70° Anniversario della sua uccisione.

venerdì 8 novembre 2013

Giulianova: domani in Sala “Buozzi” presentazione del libro “I bambini ascoltano incantati”


Sarà presentato sabato prossimo, 9 novembre, il libro di Salvatore Tripodi “I Bimbi ascoltano incantati – Storia dell’Ex Deportato Militare Giuseppe Minoli”.
La presentazione del volume si terrà alle ore 17.00, presso la “Sala Buozzi” a Giulianova Paese (Via Buozzi 61), alla presenza dell’Autore Salvatore Tripodi. L’incontro è organizzato con il patrocinio del Comune di Giulianova, dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e della Cooperativa Sociale “Il Volo” in collaborazione con la Libreria Ianni di Giulianova.
A presiederlo sarà Mirko De Berardinis, Segretario Provinciale ANPI Teramo.
La storia narrata è quella dell’ex internato militare Giuseppe Minoli. Dopo la sua morte (1996) la sorella recapita alla famiglia una copiosa quantità di lettere, foto e cartoline postali da lui inviate dal fronte di guerra greco e dalla prigionia (Stalag VIII B,Polonia). La lettura di questi documenti, insieme alle testimonianze della sorella Lina, dei famigliari e della giovane amica polacca Sophie hanno permesso di ricostruire la sua drammatica vicenda, dal 1940 al 1945, inquadrandola in un contesto storico noto e di proporla in questo libro.
Nella prefazione del libro possiamo leggere: “Dopo l’8 settembre 1943 i soldati italiani sono allo sbando, senza più direttive… in molti prevale l’idea del “si salvi chi può” e il giudizio sugli ex internati militari cambia profondamente a seconda dei punti di osservazione… Riteniamo che si debba riconoscere senza riserve che anche gli internati militari sono stati dei resistenti a tutti gli effetti…”
Salvatore Tripodi è docente di italiano e storia in pensione, autore di numerose pubblicazioni sulla dispersione scolastica e sull’intercultura. Negli anni Ottanta e Novanta ha contribuito all'ideazione e alla realizzazione del progetto “Provaci ancora, Sam!” contro la dispersione scolastica a Torino. Ha pubblicato recentemente “Storia di un giornale sindacale. La Cgil scuola di Torino”(2011) e “Manuale di lingua italiana per cittadini stranieri”(2008). Collabora da molti anni con l’Associazione “Terra del fuoco” di Torino al progetto “Il Treno della memoria”.

sabato 26 ottobre 2013

Teramo: cordoglio dell’ANPI per la scomparsa del partigiano Michele Arcaini


Il Comitato Provinciale di Teramo e la Sezione “Manfredo Mobilj” di Teramo dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, esprimono Profondo Cordoglio per la scomparsa del Partigiano Combattente Michele Arcaini.
Ne ricordiamo la figura di convinto antifascista che insieme ad altri giovani teramani, con Armando Ammazzalorso e il Capitano dei Carabinieri Ettore Bianco, fermò una pattuglia tedesca proveniente dall’Aquila in Piazza Garibaldi a Teramo. Fu quello uno dei primi episodi della Resistenza Teramana.
Il 25 settembre 1943 Michele Arcaini fu presente nella postazione di avanguardia del concentramento partigiano in “Ara Martese”, aggregato alla formazione “Rodomonti” che fu la prima ad aprire il fuoco contro la colonna tedesca che saliva verso il Ceppo di Rocca Santa Maria (TE). Tra i combattenti di questo avamposto ricordiamo Gustavo De Marco, Francesco Di Marco e Ricci detto “Macinino” che combatterono al fianco di Arcaini.
Fu protagonista quindi, nell’ampia formazione internazionale di 1600 partigiani, dell’epica e vittoriosa Battaglia di Bosco Martese, il primo scontro in campo aperto della Resistenza Italiana contro i nazisti, di cui è stato celebrato lo scorso 25 settembre il 70° Anniversario.
Successivamente, Michele Arcaini si impegnò nell’ANPI e fu componente del Comitato promosso dall’Associazione “Teramo Nostra” per il conferimento della Medaglia d’Oro per la Resistenza alla Provincia di Teramo. Riconoscimento poi consegnato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2005.
Il Comitato Provinciale di Teramo e la Sezione “Manfredo Mobilj” dell’ANPI si stringono ai famigliari del Partigiano Arcaini e indicano alla cittadinanza l’esempio della sua fulgida figura.
I funerali di Michele Arcaini si terranno oggi, sabato 26 ottobre, alle ore 15, nella Chiesa del Sacro Cuore in Via Pannella a Teramo. L’ANPI parteciperà alle esequie con il proprio labaro.

lunedì 23 settembre 2013

Tutto pronto per il 70° Anniversario della Battaglia di Bosco Martese


Presentate questa mattina le iniziative per il 70° Anniversario della Battaglia di Bosco Martese, la prima Battaglia in campo aperto della Resistenza Italiana, che si svolgeranno il prossimo 25 settembre e alle quali prenderà parte anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini.
Le celebrazioni sono organizzate dal Comitato Provinciale di Teramo dell'ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d'Italia con il patrocinio della Provincia di Teramo (Medaglia d'Oro della Resistenza), dei Comuni di Rocca S.Maria e Valle Castellana, del Consorzio B.I.M. Vomano -Tordino, della CGIL di Teramo e dell'Associazione “Teramo Nostra".
A illustrare le iniziative il presidente del Consiglio provinciale, Mauro Martino, Il segretario provinciale Anpi, Mirko De Berardinis; il senatore Antonio Franchi, presidente provinciale Anpi.
Per il 70° anniversario “nonostante l’atmosfera da spending review” come ha sottolineato Mauro Martino “la presenza delle istituzioni è forte e viva: il mio invito è che si vada oltre steccati politici, schemi superati e retorica e che tutti insieme si conferisca a questa manifestazione il valore che merita. Lo sfaldamento dei partiti rischia di travolgere la nostre istituzioni e i principi stessi della democrazia; che sono stati una conquista e che non vanno dati per scontati”.

sabato 15 giugno 2013

Celebrato il “69° Anniversario della Liberazione di Teramo”


La Sezione di Teramo "Manfredo Mobili" dell'ANPI in collaborazione con il Comune di Teramo e la Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza) ha organizzato le Celebrazioni Ufficiali del 69° anniversario della Liberazione della Città di Teramo.
La cerimonia è iniziata, con una sentita e commossa partecipazione di teramani, nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, con l’omaggio alla lapide dei Martiri uccisi il 13 giugno 1944 dai nazi-fascisti nei pressi dell’ex Caserma Rossi, l’ultimo giorno di guerra a Teramo. Presente l’Assessore Comunale Giorgio D’Ignazio, insieme con i famigliari delle vittime, i Partigiani teramani Mario De Nigris e Salvatore Tirabovi, dirigenti ed iscritti dell’ANPI. Il teramano Dante De Sanctis, scampato all’eccidio nazista, ha ricordato con commozione quei tragici momenti. Poco più che ragazzino riuscì miracolosamente a mettersi in salvo allontanandosi dai tedeschi che avevano già allineato i suoi compagni contro il muro della ex Caserma Rossi, sentendo a pochi metri di distanza la brutale scarica di mitra che uccise i suoi giovanissimi amici.
Le Celebrazioni sono proseguite poi in Piazza Ercole Vincenzo Orsini dove è stata deposta una corona d'alloro, alla presenza di Autorità civili e militari e delle Associazioni combattentistiche e d’arma, sulla lapide dedicata a tutti i Partigiani caduti nella Resistenza teramana.

giovedì 13 giugno 2013

Teramo: domani le celebrazioni ufficiali del 69° anniversario della Liberazione


La Sezione di Teramo "Manfredo Mobili" dell'ANPI in collaborazione con il Comune di Teramo e la Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza), organizza per venerdì 14 giugno 2013 le Celebrazioni Ufficiali del 69° anniversario della Liberazione della Città di Teramo.
Le Celebrazioni avranno inizio alle ore 10.30, in via Cesare Beccaria, nei pressi del Santuario della Madonna delle Grazie, con l’omaggio alla lapide dei Martiri uccisi il 13 giugno 1944: Bruno Chiavone (20 anni) , Antonio Cipro (16 anni) , Antonio Di Bernardo (46 anni) , Mauro D’Intino (22 anni), Carlo Durante (16 anni), Luigi Marcozzi (48 anni), Amedeo Parabella (33 anni) , Aldo Quarchioni (15 anni).
Gli otto giovani, furono catturati ed uccisi dai nazi-fascisti nei pressi dell’ex Caserma Rossi, alla Madonna delle Grazie, l’ultimo giorno di guerra a Teramo. Insieme a loro si trovava anche il piccolo Dante De Sanctis, che riuscì miracolosamente ad allontanarsi prima dell’esecuzione e a mettersi in salvo, potendo quindi raccontare ancora oggi dal vivo la scena dell’orrendo eccidio nazista, vissuto in prima persona.
Le Celebrazioni proseguiranno alle ore 11.00 in Piazza Ercole Vincenzo Orsini dove sarà deposta una corona d'alloro sulla lapide dedicata a tutti i Partigiani caduti nella resistenza teramana. A seguire, sarà ricordata con alcuni discorsi la Liberazione della Città di Teramo dal nazi-fascismo (14 giugno 1944). Dopo i saluti del Segretario Provinciale dell’ANPI Mirko De Berardinis interverranno: Antonio Topitti, Presidente della Sezione ANPI di Teramo, il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e il Presidente della Provincia Valter Catarra. Concluderà la cerimonia il Sen. Antonio Franchi, Presidente Provinciale dell’ANPI.
Nel corso della conferenza stampa il Segretario dell’ANPI Mirko De Berardinis ha ricordato la tante devastazioni compiute dai nazisti contro la comunità teramana, prima di abbandonare la Città. Furono distrutti laboratori, uffici, impianti tra cui: l’officina meccanica “Adone”, il pastificio “D’Antonio” a Porta Madonna, la fabbrica di ghiaccio e gassosa “Gavini”, il Molino Palumbo, la centrale telefonica in Via della Banca, la sala di proiezione del Cinema Apollo e perfino la sala operatoria dell’Ospedale Civile. Cosi come furono minati e fatti esplodere tutti i ponti di collegamento con la Città, come quelli di Fiumicino, Cartecchio, Ponte Vezzola e Porta Romana. Solo Ponte S.Ferdinando non saltò perché fu sminato da alcuni valorosi Partigiani teramani, (tra cui Salvatore Tirabovi, oggi 91enne), che riuscirono a disinnescare le decine di cassette di dinamite posizionate dai tedeschi in fuga dalla Città.

sabato 27 aprile 2013

Teramo: celebrazioni per il 25 aprile



Il Comune di Teramo, la Provincia di Teramo (Medaglia d’Oro della Resistenza) e il Comitato Provinciale dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) hanno celebrato, il 25 aprile, il 68° anniversario della liberazione d’Italia dal nazi-fascismo.
Le Celebrazioni sono iniziate, come da programma, alle ore 10  con l’omaggio al Monumento ai Caduti della Resistenza in Largo Madonna delle Grazie e con la cerimonia dell’Alzabandiera, accompagnata dalle note dell’Inno Nazionale. Presenti Autorità civili e militari, Associazioni Combattentistiche e D’Arma, Sindaci e rappresentanti dei Comuni, Partigiani e numerosi cittadini.
Il corteo è poi partito alla volta di Viale Mazzini,  con in testa i Gonfaloni Istituzionali, attraversando le vie del centro storico cittadino.
Alle ore 11, presso il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, sono intervenuti per i discorsi ufficiali della Festa della Liberazione, il Prefetto di Teramo Dott. Valter Crudo, il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e il Presidente Provinciale dell’ANPI, Sen. Antonio Franchi. Subito dopo è stata deposta una corona d’alloro al Monumento.
Le Celebrazioni sono proseguite poi, presso la Villa Comunale “Stefano Bandini” di Teramo, dove sono stati commemorati quattro Teramani:
Alberto Pepe – Ufficiale di artiglieria teramano, l’8 Settembre del 1943, si rifiutò di continuare a combattere al fianco dei Tedeschi. Fatto prigioniero, fu deportato in Germania e visse due anni di detenzione nei campi di concentramento.
Rifiutò l’adesione alla Repubblica di Salò e fu perseguitato duramente. A seguito di una decimazione per rappresaglia, per difendere gli altri detenuti, non esitò a sacrificare la sua vita. Il 4 aprile 1943 morì nel campo di punizione di Unterluss, nei pressi di Amburgo. medaglia d’argento al valor militare.
Mario Capuani - Medico azionista, dopo l’ 8 Settembre del 1943, fu attivo nell’organizzazione del movimento democratico  e antifascista teramano. Nel suo ambulatorio medico, in Via Delfico a Teramo, riunì le figure di spicco dei partiti sciolti dal regime fascista. Unitamente al Capitano dell’Arma dei Carabinieri Ettore Bianco, ad Armando Ammazzalorso, a Felice Rodomonti e al Capitano d’artiglieria Mario Lorenzini, indicò il luogo di concentramento delle forze partigiane in località Ceppo di Bosco Martese. Fece da spola tra Teramo e Bosco Martese, in posizione di avvistamento delle truppe naziste che arrivarono il 25 settembre 1943.
A seguito dell’eroica Battaglia di Bosco Martese tra partigiani e nazisti fu prelevato il 27 settembre 1943 dalla propria abitazione a Torricella Sicura (TE) e ucciso in località Ceppo.
medaglia d’oro alla memoria per meriti partigiani.
Romolo Di Giovannatonio - Attivo nelle organizzazioni sindacali e politiche, fu prescelto dal centro esteri del PCI per fronteggiare il radicamento fascista  nel centro Italia.
Arrestato a Genova mentre passava il confine, fu processato dal Tribunale Speciale Fascista e condannato alla reclusione. Di Giovannantonio visse l’asprezza della carcerazione fascista, subendo violenze e privazioni con grande dignità. Gli fu persino negata l’iniezione di insulina necessaria per la sua sopravvivenza fisica. Morì nel carcere giudiziario di Pianosa di Puglia, nel 1942, all’ età di 43 anni.
Berardo D’Antonio - Militante antifascista, venne arrestato assieme ad Alfredo Zaccaria e Berardo Taddei nei pressi di Torricella Sicura (TE) mentre distribuiva volantini contro il regime dittatoriale. Detenuti nel Carcere di Sant’Agostino di Teramo, furono poi trasferiti a Roma nel Carcere di Regina Coeli. Nelle aule del Palazzo di Giustizia di Roma, i tre giovani assistettero alla pesante condanna del Tribunale Speciale per le attività ostili al regime fascista, da loro intraprese. D’Antonio, dopo un anno di carcerazione, fu liberato e tornò a Teramo, gravemente malato di tisi, infezione contratta nell’Istituto di pena. Dopo un mese, nel 1929, all’età di 20 anni morì.