"Questi i dati raccolti dal comitato regionale a conclusione di una giornata importante di democrazia e di partecipazione”. Lo afferma il Comitato organizzatore delle primarie. “Un ringraziamento speciale – prosegue il Comitato – va ai circa mille volontari che hanno consentito l’apertura dei seggi dalle 8 alle 20 di oggi e hanno portato a termine con serenità e tempestività le operazioni di scrutinio. Si tratta di un risultato soddisfacente che darà forza alla coalizione, che da domani lavorerà in modo coeso per dare un nuovo governo all’Abruzzo”.
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lunedì 10 marzo 2014
È Luciano D'Alfonso il candidato presidente per il centro sinistra
"Questi i dati raccolti dal comitato regionale a conclusione di una giornata importante di democrazia e di partecipazione”. Lo afferma il Comitato organizzatore delle primarie. “Un ringraziamento speciale – prosegue il Comitato – va ai circa mille volontari che hanno consentito l’apertura dei seggi dalle 8 alle 20 di oggi e hanno portato a termine con serenità e tempestività le operazioni di scrutinio. Si tratta di un risultato soddisfacente che darà forza alla coalizione, che da domani lavorerà in modo coeso per dare un nuovo governo all’Abruzzo”.
lunedì 16 settembre 2013
SEL: elezioni regionali a novembre
Sel Abruzzo ritiene che si debba votare a novembre per rispettare la legge che prevede che una legislatura regionale debba durare 5 anni. “Addirittura nella Costituzione all'articolo 60-spiegano- si dice che una legislatura nazionale dura 5 anni e vi può essere una proroga soltanto in caso di guerra, Cioè con la durata di una istituzione non si può scherzare. Si accampano motivi di risparmio accorpando a maggio 2014 (cioè 6 mesi dopo la scadenza della legislatura) le elezioni regionali con quelle amministrative ed europee, ma si dimentica di aggiungere che SEL l'anno scorso propose di anticipare le elezioni regionali a primavera del 2013 (cioè 6 mesi PRIMA, circostanza prevista dalla legge che consente di anticipare, e non prorogare le elezioni) per risparmiare alcuni milioni di euro, ma tale proposta fu sdegnosamente rifiutata. Ora le stesse persone, lo stesso Consiglio e la stessa Giunta dicono che si può prolungare la loro permanenza di 6 mesi, per evidenti ragioni strumentali. Sorvolano anche su un tema di risparmio della spesa regionale derivante dal fatto che oggi la Regione paga gli stipendi a 45 consiglieri ed assessori regionali, mentre con le nuove elezioni se ne avranno 31 cioè 14 stipendi in meno per 6 mesi. Inoltre la legge dice che dopo 5 anni il Consiglio Regionale deve limitare la sua attività ordinaria e quindi ci sarà un danno alla economia e alla società abruzzese che avranno un consiglio tenuto in vita con una sorta di accanimento conservativo dello status quo. SEL rinnova la sua richiesta di votare a novembre, prima dell'inverno per consentire la più ampia partecipazione e una piena operatività del Consiglio e della Giunta senza vacanze di 6 mesi. Quanto alle dimissioni nei tempi di chi vuole candidarsi e si trova in condizioni di incompatibilità, il problema è risolvibile dando una scadenza di 10 o 15 giorni per chi vuole dimettersi e candidarsi dalla data di indizione delle elezioni, come si è fatto con le precedenti elezioni regionali del novembre 2008 (poi slittate per un ricorso al tra al 14 dicembre 2008). La nostra è una proposta ragionevole, che fa risparmiare e che non lede nessun principio democratico sulla durata della legislatura regionale. Evitiamo con una scelta limpida e condivisa possibili ricorsi e contenziosi che sarebbero inevitabili”.
mercoledì 4 settembre 2013
Elezioni regionali: PD, SEL, PSI, IDV: “Subito alle urne”
«E’ senza precedenti lo strappo istituzionale prodotto dal presidente Chiodi e dal centrodestra sulla data delle elezioni. Dopo aver vantato un parere dell’Avvocatura dello Stato che, come poi si è visto nei fatti, lungi dall’avallare il rinvio delle elezioni, in realtà passava la palla al Consiglio regionale, ha dimenticato e stracciato lo Statuto della Regione che vieta nei sei mesi precedenti la scadenza della legislatura di modificare le norme in materia elettorale (art.14 comma 2)». Lo affermano i segretari regionali di Pd, Sel, Psi e Idv Silvio Paolucci, Gianni Melilla, Massimo Carugno e Alfonso Mascitelli, al termine della riunione tenutasi questa mattina a Pescara.
«Questa norma statutaria – sottolineano i segretari dei 4 partiti – ha una logica molto chiara e stringente, che è quella che la maggioranza di turno non può cambiare le regole in corsa a suo uso e consumo e soprattutto non possono deciderlo da soli i consiglieri regionali. Ciò che è avvenuto è dunque un vulnus molto grave, che rappresenterebbe un pericoloso precedente, un abuso in violazione dello Statuto, senza aver sentito la necessità di ascoltare tutti i partiti rappresentativi dell’elettorato abruzzese, che oggi per almeno un terzo non è rappresentato in Consiglio. Un abuso commesso nel disinteresse per i danni incalcolabili che deriverebbero a tutto l’Abruzzo da 6 mesi di ordinaria amministrazione e di campagna elettorale permanente, nel contesto di una crisi economica drammatica per gli abruzzesi, rinviando inoltre il taglio previsto di consiglieri ed assessori regionali. Con il rischio ulteriore che, in quanto indette sulla base di una modifica vietata dallo Statuto, le elezioni vengano invalidate da eventuali ricorsi».
Di qui l’appello finale: «Il presidente della giunta, cui la legge conferisce il potere di indire le elezioni, può ancora evitare questo grave ferita per le istituzioni regionali, con il pericolo che ne deriva di stallo ed incertezza per tutta la comunità regionale: a lui ci rivolgiamo perché garantisca il rispetto dello Statuto Regionale, indicendo le elezioni entro la scadenza naturale prevista dei 5 anni. Chiodi rifletta. Noi abbiamo già affidato l’incarico a giuristi ed esperti per difendere gli abruzzesi da eventuali abusi di potere e omissioni».
giovedì 1 agosto 2013
Elezioni regionali a maggio: le critiche di Verrocchio
“Non si è mai vista una legislatura regionale allungarsi la vita di sei mesi”. Queste le dichiarazioni del segretario provinciale del Pd di Teramo Robert Verrocchio, dopo il voto di ieri in consiglio regionale nel quale è stata approvata una norma che consentirà al presidente della Regione di spostare il voto sino al maggio prossimo. “Se pensiamo che l’Abruzzo meriti un governo migliore di questo, come penso io, abbiamo il dovere di votare al più presto – ha proseguito Verrocchio – Purtroppo quella di ieri in consiglio regionale è stata una brutta pagina. In provincia di Teramo viviamo sulla nostra pelle gli errori e l’inadeguatezza del centrodestra, ad esempio con il clientelismo nella sanità, il mancato sostegno al lavoro, il massacro delle politiche sociali. Come si fa ad accettare che un consiglio rimanga in carica per altri mesi, nonostante la sua scadenza, con delle indennità che verranno comunque pagate ai consiglieri e con una consiliatura che comunque non potrà prendere alcuna decisione? Una cosa del genere non si è mai vista, e il consiglio regionale si è piegato ad una norma che non può stare né in cielo né in terra”.
giovedì 11 luglio 2013
Elezioni Regionali: Mastromauro non si dimette
Giulianova. Colpo di scena nella conferenza stampa tenutasi stamane in una affollata Sala consiliare. Il sindaco Francesco Mastromauro, smentendo clamorosamente quanto riportato in alcune testate, siti di informazione e televisioni, che davano per certe le sue dimissioni per concorrere alle elezioni regionali, ha invece affermato con decisione che rimarrà al suo posto, continuando a fare il sindaco. “So che per molti è un colpo di scena. Evidentemente non mi si conosce a fondo, o si è sottovalutato il mio spirito di servizio e il mio amore per Giulianova”, ha dichiarato il sindaco. “Non faccio commissariare la mia città, perché la politica non è, né deve essere, un ufficio di collocamento, ma un vero, sincero servizio a favore della collettività. Occorre senso di responsabilità e rispetto per i cittadini, che meritano ogni e più ampia attenzione, e che giustamente vogliono che gli impegni presi vengano mantenuti. Ringrazio naturalmente il mio partito per la stima e la considerazione riposte in me; io rimango a fare il sindaco, non mi candiderò alla Regione, ma – prosegue Mastromauro - rimango comunque, come più volte chiestomi, a disposizione del PD per offrire il mio contributo per il rinnovamento, garantendo lo stesso impegno e serietà riversati nel mio ruolo di sindaco. Perché occorre ripensare, non a parole ma nei fatti, il ruolo della politica. Che deve recuperare, e questo è assolutamente fondamentale, prossimità e aderenza ai problemi della collettività, dare risposte congrue ed efficaci alle istanze delle persone, specie in questo momento di drammatica crisi economica e nei valori, e, soprattutto, gettare a mare schemi mentali e comportamentali ormai anacronistici. La politica, e per quanto mi riguarda è sempre stato così, non è una rendita di posizione o economica, né un coacervo di privilegi o, peggio ancora, un trampolino di lancio per assecondare personali ambizioni. La politica – conclude il primo cittadino - è bella, a patto però che venga vissuta come impegno e come attenzione: quindi senza mai rinunciare allo spirito di servizio che ne è, e deve continuare ad esserne, il lievito e la cifra caratterizzante”.
mercoledì 10 luglio 2013
Elezioni Regionali: il Pd di Giulianova investe Mastromauro
L’Unione Comunale del Partito Democratico di Giulianova si è riunita per discutere sulle candidature per il rinnovo del Consiglio Regionale. Nel corso dell'incontro è emerso in modo chiaro come, per l’importanza strategica che l’istituzione Regione occupa nello sviluppo socio-economico dell’intero territorio abruzzese, “il PD debba affrontare le consultazioni includendo nelle proprie liste elettorali candidati all’altezza della difficile sfida e fortemente rappresentativi dei territori dal momento che le elezioni dovranno rappresentare il reale momento di svolta e di cambiamento per l'intera politica abruzzese”. Tutti hanno convenuto, inoltre, come la Provincia di Teramo rappresenti la chiave di volta per battere la coalizione di centro-destra che proprio nel teramano conta gran parte dei componenti della Giunta regionale, ad iniziare dal Presidente.
Per tali ragioni è stata ribadita la richiesta all’attuale Sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro, di mettersi a disposizione del Partito, della collettività abruzzese e di Giulianova “giacché oggi, più che mai, si avverte la necessità di coinvolgere persone le quali, oltre ad essere espressione di un reale e profondo rinnovamento, abbiano esperienza, capacità e autorevolezza per guidare il processo di radicale cambiamento della politica abruzzese. L’Unione Comunale, infatti, ritiene che Francesco Mastromauro possegga tutti i requisiti per assumere il ruolo di protagonista di questa stagione di rinascita che dovrà essere caratterizzata da forte innovazione, dal dialogo adeguato e costante con tutte le componenti sociali, da particolare attenzione e sostegno all'occupazione ed al mondo produttivo, dalla solidarietà e dalla capacità di sollecite per quanto ponderate decisioni”.
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