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martedì 11 febbraio 2014

Pensionato morto nel pronto soccorso di Teramo. Indagate 3 persone


Per la morte del pensionato di 73 anni deceduto al pronto soccorso dopo un attesa di 5 ore per una visita, la procura della Repubblica di Teramo ha indagato tre persone (medici e infermieri di turno) per omicidio colposo. Il Pm Luca Sciarretta punta a far luce sul caso di morte sospetta: in particolare, vuole capire se debba addebitarsi il decesso alla negligenza medica o meno.
All'inchiesta giudiziaria corre parallela quella interna disposta dal direttore generale della Asl di Teramo Paolo Rolleri. L'autopsia prevista per oggi vedra' al lavoro due anatomopatologi: quello della Asl, Gina Quaglione, e quello nominato dalla procura Cristian D'Ovidio. L'anziano era giunto in ospedale venerdi' scorso alle 19. Una giornata convulsa per medici ed infermieri per la calca di pazienti da visitare. I sintomi manifestati dal 73enne al suo arrivo al 'Mazzini' erano dolori addominali, vomito ed altri sintomi per i quali attendeva di essere visitato. Il paziente e' poi deceduto sulla barella mentre aspettava il suo turno. (AGI) 

lunedì 10 febbraio 2014

Morte in Pronto Soccorso: la Asl Teramo avvia un indagine interna

A fronte del decesso avvenuto presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Teramo, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Teramo, con l’ausilio della Direzione Sanitaria e del Pronto Soccorso, ha avviato un immediata ed approfondita verifica circa il corretto rispetto di tutte le procedure previste. "La Direzione del Pronto Soccorso sta avendo incontri con tutta l’equipe presente sia al momento dell’accesso che, successivamente, nel turno notturno, allo scopo di relazionare in dettaglio, così da poter comprendere eventuali concause. Si rileva che lo stesso medico in servizio al momento presso il Pronto Soccorso ha chiesto autonomamente il riscontro autoptico, per chiarire le reali cause del decesso. Qualora si rilevassero effettive omissioni o inadempienze, saranno intraprese le più decise azioni conseguenti".

domenica 9 febbraio 2014

Muore al pronto soccorso dopo un inutile attesa di 5 ore

Un imprenditore edile in pensione di Poggio Umbricchio è morto in un corridoio del pronto soccorso dell’ospedale di Teramo dopo ben 5 ore in attesa di una visita.
Il caso di malasanità è venuto alla luce grazie alblog I due punti.
D.E. 73 anni si è sentito male venerdì pomeriggio, l'uomo che accusava dolori addominali e renali e aveva vomitato con tracce di sangue, presente pure nell’urina.
Alle 19 l'arrivo al pronto soccorso gli hanno assegnato un codice giallo. Da allora sono passate 5 ore senza che l'anziano venisse visitato.
Verso le 24 l'infermiere di turno, insospettito dalla sonnolenza improvvisa del paziente, prova a svegliarlo e si rende conto che il paziente non respira più. Inutili sono stati i tentativi di rianimazione. Alle 24 e 30 viene comunicato ai parenti l'avvenuto decesso.

mercoledì 9 ottobre 2013

Online le file ai pronto soccorsi della provincia


La fila ai pronto soccorsi è on line. La Asl di Teramo ha attivato il servizio che consente di conoscere la situazione degli ospedali di Teramo, Atri, Giulianova e Sant’Omero collegandosi con il proprio telefonino, tablet oppure computer, alla home page del sito Asl Teramo, sulla quale è possibile vedere quante persone sono in attesa di visite e che grado di gravità hanno: se codice rosso, giallo, verde o bianco.

martedì 19 marzo 2013

Pronto Soccorso: nuovo sistema di gestione, si allungheranno i tempi di attesa?


La Direzione Sanitaria dell'Ospedale Mazzini informa che l'attuale sistema applicativo gestionale del Pronto Soccorso di Teramo, cioè il sistema computerizzato di registrazione e di gestione dei pazienti, sarà sostituito a partire dal 19 marzo, con un sistema più moderno e già in utilizzo presso i restanti Pronto Soccorso Aziendali.
“Il personale sanitario, medico ed infermieristico, sarà affiancato da personale tecnico di supporto per 5 giorni e ciò consentirà di ridurre al minimo gli eventuali disguidi per l'utenza che non si possono comunque escludere”.
La dirigenza conclude dicendo (in maniera inquietante) “la gestione clinica delle emergenze assolute verrà sempre e comunque garantita, tuttavia i tempi di presa in carico del paziente, in caso di codici di minore entità: codici verdi e bianchi, potrebbero subire lievi allungamenti dovuti al naturale ed umano adeguamento degli operatori al nuovo sistema”.