Blogroll

Visualizzazione post con etichetta Danni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Danni. Mostra tutti i post

sabato 7 dicembre 2013

Ingenti danni del maltempo anche all’AMP Torre Del Cerrano


Il maltempo che ha flagellato la nostra regione nei giorni scorsi ha causato ingenti danni anche all’Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Non è stato ancora possibile quantificarli, ma da una stima approssimativa supererebbero i duecentomila euro.
Il mare ha eroso centinaia di metri di spiaggia scardinando le fondamenta dello "Chalet del Parco", punto di informazione e di ritrovo per le numerose attività estive; ha lambito le dune del Cerrano, punto di osservazione di molte specie di piante e animali, distruggendo i pannelli esplicativi e le delimitazioni poste a difesa. Spezzati numerosi alberi ad alto fusto del Giardino Mediterraneo, attrazione di pregio floristico, con stupendi esemplari, dove si svolgono visite guidate e giochi di orientamento botanico. Anche la cartellonistica generale, indicante i simboli dell’AMP è stata divelta in alcuni punti per la forza del vento ed è oggi praticamente inutilizzabile.
Danni si sono subiti anche sule boe di delimitazione dello specchio d’acqua del parco marino, che hanno resistito alla forza straordinaria del mare di quei giorni riportando in generale danneggiamenti superficiali ma una delle 6 boe posizionate a delimitare i confini, una delle più vicine a terra per segnalare la Zona B di massima protezione, è stata strappata dall'ancoraggio e sbalzata sulla battigia riportando danneggiamenti ai sistemi di segnalazione notturna. Al più presto verranno avviate le operazioni di rilevamento, sarà redatto un progetto e si procederà ai lavori di ripristino dell’area per restituire alla collettività, nella sua bellezza e integrità, il parco marino del Cerrano.
Interessante situazione è invece quella che si è venuta a creare ai piedi della Torre dove lo spiaggiamento di alberi interi ha dato particolare fascino a quell'area che acquista così maggiore naturalità. Si specifica al riguardo che nella Zona B, nei pressi di Torre Cerrano è vietato asportare qualunque forma di materiale naturale spiaggiato e pertanto si chiede di non entrare nella zona se non per una semplice passeggiata.

lunedì 25 novembre 2013

Maltempo: la stima dei danni alla rete viaria provinciale ammonta a quasi 13 milioni


Teramo. Dopo la riunione con la Protezione Civile alla presenza del Prefetto, Valter Crudo, del Sindaco Vincenzo Esposito e di una rappresentanza del Comitato cittadino, è arrivata la decisione di mantenere il divieto di transito sulla provinciale 49, la strada che collega Valle Castellana ad Ascoli Piceno. Si rimane in attesa del responso definitivo dei geologi.
Entro mercoledì, invece, sarà riaperta la provinciale che dalla statale 80 sale a Pietracamela, dove, in seguito alle piogge torrenziali della scorsa settimana, sono franati sulla carreggiata massi ciclopici che la Provincia sta provvedendo a rimuovere.
Intanto la Giunta ha approvato la richiesta dello stato di calamità: la stima dei danni alla rete viaria provinciale ammonta a 12 milioni e 880 mila euro e la Provincia ne ha già spesi 360 mila attivando la procedura di somma urgenza.
“Per risanare il versante a Valle Castellana servono somme importanti: chiederemo al Dipartimento nazionale di Protezione civile di utilizzare parte delle risorse stanziate per l’alluvione del 2011. Non vedo alternative” afferma oggi l’assessore alla viabilità Elicio Romandini “anche se noi abbiamo provveduto a sgomberare la strada e a riaprire una parte della carreggiata lo stato del versante desta oggettive preoccupazioni per il rischio di frane e smottamenti”.
I residenti, la maggior parte dei quali lavora e studia nella provincia di Ascoli Piceno, intanto, dovranno utilizzare la provinciale per Aquasanta Terme: un tragitto più lungo di circa 40 chilometri rispetto alla provinciale 49.

venerdì 15 novembre 2013

Coldiretti: milioni di euro di danni per il maltempo



Il maltempo, con le conseguenti esondazioni dei fiumi e la frana dei terreni, in Abruzzo sta mettendo a dura prova l’agricoltura. La situazione è gravissima e chiama in causa tutte le provincie con particolare riferimento a Teramo e Pescara, dove in 48 ore è caduta pioggia al di sopra della quantità che solitamente cade in tutto il mese di novembre. Nelle campagne – secondo Coldiretti Abruzzo – si contano danni per diversi milioni di euro, dovuti alle frane dei terreni e all’allagamento dei campi appena seminati. L’allarme è maggiormente avvertito nelle zone di pianura con le colture orticole in atto che stanno marcendo sotto l’acqua e con ingenti danni ai seminativi che, a causa dei terreni corrosi, dovranno essere riseminati. Le infiltrazioni di acqua stanno inoltre minando la stabilità del terreno con i conseguenti continui smottamenti. La mappa dei danni non è ancora completa e cambia ora dopo ora. Ci sono situazioni preoccupanti in provincia di Pescara: si pensi alla diga di Penne (che potrebbe venire aperta in caso di superamento del limite consentito) e al fiume Fino, che è esondato danneggiando le colture circostanti. Anche nella provincia di Teramo la situazione è allarmante e registra frane, smottamenti e inondazioni con danni alle colture (orticole e seminativi con particolare riferimento ai cereali). Particolarmente preoccupante la condizione della Val Vibrata: i torrenti Salinello, Vibrata e Tordino sono esondati già in diversi punti con relativo blocco di strade e ponti. Anche il fiume Tronto, al confine tra Marche e Abruzzo, è straripato causando la chiusura di alcuni accessi stradali con particolare riferimento alla Teramo-Mare, che conduce dall’Adriatico all’A24. La Coldiretti Abruzzo esprime in una nota “grande preoccupazione per la situazione di gravissima emergenza, frutto purtroppo – dice – dell’annosa incapacità di provvedere ad una programmazione serie e mirata da parte di tutti i soggetti interessati”. L’Associazione si appella a tutte le istituzioni “per un intervento immediato di ripristino degli argini dei fiumi che riesca a tamponare, seppur parzialmente, la situazione”. “Questa ultima emergenza conferma, come più volte abbiamo ribadito, che è inevitabile e non ulteriormente rinviabile l’apertura di un serio confronto sulla gestione del territorio con precisi impegni, risorse e azioni da parte di tutti i soggetti coinvolti”, sottolinea la Coldiretti Abruzzo. “E’ arrivato il momento, e i fatti lo dimostrano, di passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione, in modo da evitare anche inutili e ulteriori dispendi di risorse economiche che potrebbero essere diversamente finalizzati”. (AGEA)

giovedì 6 giugno 2013

Ente Parco: Indennizzi per danni causati dalla fauna selvatica, presentato il nuovo regolamento


L'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha presentato il nuovo "Regolamento per gli indennizzi al patrimonio zootecnico per i danni causati dalla fauna selvatica", con una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Presidente dell'Ente, Arturo Diaconale, il Direttore Marcello Maranella, il Responsabile del Servizio di Ricerche Scientifiche, Federico Striglioni e la Prof.ssa Lina Calandra, del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università degli Studi dell'Aquila. Presenti i tecnici del Parco che hanno partecipato al processo di revisione del regolamento, allevatori e associazioni di categoria, alla conferenza stampa ha partecipato anche il nuovo Coordinatore del CTA del Parco del Corpo Forestale dello Stato, Carlo Console.
La particolarità e sostanziale novità del regolamento, che giunge a 10 anni dal precedente, è l'essere scaturito da un processo di revisione ed integrazione partecipato dall'Ente Parco e da tutti i portatori d'interesse dell'area protetta: imprenditori zootecnici e loro associazioni e veterinari ASL. A tal proposito due sono stati gli elementi sottolineati dal Presidente Diaconale: il metodo, in primis. «Non è usuale – ha detto - che venga prescelta, da parte di un ente pubblico, una prassi di condivisione su tematiche tanto importanti e delicate»; e il risultato, giacché «un Regolamento siffatto costituisce un valore aggiunto e un'indiscutibile buona pratica nella governance dell'area protetta».

domenica 4 novembre 2012

Pineto: al lavoro per i danni della mareggiata


Ha preso il via a Pineto la pulizia di canali e spiagge toccati dai detriti traportati dal mare forza sette della notte tra mercoledì e giovedì. Ne dà notizia il sindaco Luciano Monticelli, che comunica che gli interventi procederanno anche nella giornata di domani, quando gli operatori saranno impegnati soprattutto a nord della cittadina adriatica.
“I detriti del mare – spiega meglio il primo cittadino – hanno ostruito tutti i canali, pertanto abbiamo deciso di intervenire con estrema urgenza, anche in vista dell’allerta meteo previsto per il fine settimana. Tutti i nostri mezzi pesanti sono al lavoro per ripristinare le condizioni precedenti le mareggiate e tutto sarà ovviamente a spese dell’amministrazione comunale”.
Il sindaco pinetese lamenta la necessità per il Comune di accollarsi somme importanti senza poter contare su alcun tipo di aiuto per rimuovere immediatamente il materiale di risulta ed evitare che ciò che ancora si trova sulla costa rimanga così spiaggiato.
“Siamo ancora in attesa – tuona Monticelli – dei rimborsi per l’alluvione del 2011 e nel frattempo ogni danno derivante dagli eventi atmosferici si aggiunge alle cifre già spese per assicurare il ripristino della normalità”.

lunedì 17 settembre 2012

Giulianova: nevicata di febbraio, il Sindaco richiede l'utilizzo dei fondi FAS per il ristoro dei danni


Foto Ufficio Stampa Comune di Giulianova
Prevista per domani, martedì 18 settembre, alle ore 12 la discussione in Consiglio regionale della risoluzione presentata dal Gruppo del Partito Democratico avente ad oggetto l'utilizzo dei Fondi Fas per la copertura dei danni provocati dalle nevicate eccezionali di febbraio. Proprio in relazione alla seduta regionale, il sindaco Francesco Mastromauro il 14 settembre scorso ha inviato una missiva al governatore Gianni Chiodi, all'assessore alla Protezione civile Gianfranco Giuliante e al presidente del Consiglio Nazario Pagano. “Come altri miei colleghi ed insieme con loro – dichiara il sindaco – ho fatto presente che i fondi messi a disposizione dal Governo sono del tutto insufficienti a garantire il ristoro dei danni. E poiché è compito della Regione intervenire per assicurare il rimborso delle somme, considerando oltretutto che in caso di mancato rimborso gli Enti locali, già messi a dura prova da tagli consistenti e dalle anticipazioni, rischierebbero di violare il patto di stabilità, anche io ho richiesto alla Giunta ed al Consiglio, ciascuno per le proprie competenze, di garantire la copertura delle somme richieste dai Comuni abruzzesi, così come rendicontate, attraverso l'utilizzo della parte residua dei fondi FAS 2000/2006, nonché”, conclude Mastromauro, “in caso di parziale copertura, di far ricorso all'attuale programmazione FAS 2007/2013 prevedendo apposita anticipazione. Come, peraltro, già avvenuto in passato per altre esigenze della Regione Abruzzo”.