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giovedì 11 luglio 2013

Teramo: operaio colto da un infarto in ospedale, salvato dal defibrillatore


Teramo. L'intervento degli operatori del 118 con un defibrillatore, ha salvato un operaio della Global Service impegnato nei lavori di manutenzione all'ospedale Mazzini di Teramo. A.D.P., 57 anni, si trovava ai magazzini ospedalieri, aveva accusato un malore ed era finito a terra esanime.
I colleghi hanno chiamato i medici del 118 che con il defibrillatore lo hanno rianimato. Il tempestivo intervento gli ha salvato la vita ed ora l'uomo sta meglio.

sabato 18 maggio 2013

Torricella: muore d’infarto in bici sulla strada del Ceppo


Teramo. Un uomo che andava in bici è Morto stamattina verso le 9:30 sulla strada del Ceppo, stroncato da un infarto. Non si conoscono ancora le generalità dello sfortunato cicloamatore.
L'uomo è caduto a terra mentre pedalava, colto da malore. I soccorsi, attivati, da un passante, sono stati celeri. Sul posto è arrivata un ambulanza ed è stato richiesto anche l'intervento di un elicottero, ma tutto si è rivelato inutile.

mercoledì 5 dicembre 2012

Carceri: detenuto muore d'infarto a Teramo, stava per uscire


Detenuto italiano di 51 anni muore d'infarto nel carcere di Teramo. Era prossimo ad uscire dall'istituto penitenziario abruzzese per essere affidato ai servizi sociali. "La notizia della morte del detenuto intristisce tutti, specie coloro che il carcere lo vivono quotidianamente nella prima linea
delle sezioni detentive, come le donne e gli uomini della polizia penitenziaria che svolgono
quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità'", dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. "Una prima soluzione al pesante sovraffollamento penitenziario", continua il segretario in una nota, "può essere la concreta definizione dei circuiti penitenziari differenziati e, in questo contesto, la costruzione di carceri per così dire 'leggere' per i detenuti in attesa di giudizio o con gravi disabilità destinando le carceri tradizionali a quelli con una sentenza definitiva da scontare. Secondo i dati recentemente diffusi, è ' infatti emerso che l'80% dei circa 68mila detenuti oggi in carcere in Italia ha problemi di salute, più o meno gravi". Il 38% versa in condizioni mediocri, il 37% in condizioni scadenti, il 4% ha problemi di salute gravi e solo il 20% è sano. Un detenuto su tre è tossicodipendente. Del 30% dei detenuti che si è sottoposto al test Hiv, il 4% è risultato positivo. E ancora, il 16% soffre di depressione o altri disturbi psichici, il 15% ha problemi di masticazione, il 13% soffre di malattie osteoarticolari, l'11% di malattie epatiche, il 9% di disturbi gastrointestinali. Circa il 7% è infine portatore di malattie infettive.
"Tutto questo - conclude Capece - va ad aggravare le già pesanti condizioni lavorative delle donne e gli uomini del corpo di polizia penitenziaria, oggi sotto organico di ben 6mila unità. Forse è il caso di ripensare il carcere proprio prevedendo un circuito penitenziario differenziato per queste tipologie di detenuti".

(AGI)

giovedì 31 maggio 2012

Roseto: muore mentre gioca a calcio con il figlio


Muore d'infarto sotto gli occhi del figlio ventenne, durante una partitella a pallone tra amici. E' accaduto ieri intorno alle 21 nel campo sportivo di Cologna, frazione di Roseto degli Abruzzi (Teramo). L'uomo, A.D.D. di 56 anni, da poco andato in pensione, stava divertendosi a tirare calci quando improvvisamente ha avvertito un dolore al petto e si e' accasciato. Probabilmente ha avuto appena il tempo di accorgersi del malore prima di morire.
Immediatamente sono giunti i soccorsi: il 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo per infarto fulminante. I carabinieri della compagnia di Giulianova hanno chiuso il caso subito.
(Fonte AGI)