Il giudice del Lavoro reintegra l’ operaio licenziato alla Ykk di Colonnella contro cui era stato presentato ricorso per comportamento antisindacale. Luciano Impiccini era stato licenziato con procedura di mobilità a gennaio scorso dopo il braccio di ferro fra l’azienda rilevata dai giapponesi e le maestranze sindacali. La decisione del giudice arriva nel momento in cui l’Ykk Snap Fasteners Italia SpA di Colonnella è prossima alla fusione per incorporazione con l’Ykk Mediterraneo di Ascoli Piceno e al relativo smantellamento del sito di Teramo. La Fiom di Teramo auspica che venga al più presto reintegrato anche il lavoratore Daniele Regoli. La fabbrica che produce bottoni era balzata agli onori della cronaca in quanto aveva proposto ai propri dipendenti, per evitare il licenziamento, di andare a lavorare in Turchia. Gli undici operai interessati dall’ipotesi di trasferimento non avevano accettato ed erano stati licenziati e messi in mobilità lo scorso gennaio. Intanto, ieri, si è svolto presso la Confindustria di Ascoli Piceno l’incontro congiunto delle direzioni aziendali dell’YKK Mediterraneo (Ascoli Piceno) e dell’YKK Snap Fasteners Italia SpA di Colonnella (Teramo), le Rsu dei due siti assistite dalle segreterie Fiom. Fim e Uilm di Ascoli Piceno e da Fiom e Uilm di Teramo. La riunione fa seguito al primo incontro svolto l’11 settembre nel corso del quale l’YKK aveva annunciato la volontà di procedere alla fusione per incorporazione delle attività dell’YKK Snap Fasteners Italia SpA di nel sito di Ascoli Piceno che comporterà il trasferimento dei lavoratori e il relativo smantellamento dello stabilimento di Colonnella. Le direzioni congiunte di YKK hanno espresso la volontà di procedere ad una gestione concordata degli esuberi sulla cui entità e i relativi profili professionali non sono ancora emersi elementi di conoscenza. I sindacati ribadiscono che la traumatica ristrutturazione già subita a gennaio 2013 non rende percorribile ulteriori sacrifici occupazionali da parte delle maestranze di Colonnella. Esprimiamo forti preoccupazioni per l’ulteriore depauperamento produttivo del territorio e per le ripercussioni occupazionali, auspicando che si giunga ad una soluzione concordata e non traumatica della vertenza, riservandosi ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori . Il tavolo congiunto e’ stato aggiornato al 3 ottobre.
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giovedì 26 settembre 2013
mercoledì 8 maggio 2013
Ancarano: Vertenza Martelli. L’azienda presenta un piano industriale
Nuovo tavolo di confronto il 21 maggio “Prendiamo atto di alcune aperture rispetto all’ultima volta e del Piano industriale che ci è stato sottoposto: certamente un fatto nuovo” così il presidente Valter Catarra al termine di un lungo pomeriggio di trattativa al tavolo delle relazioni industriali dove si sono ritrovati i rappresentanti della Martelli lavanderie industriali di Ancarano, i sindacati e tutti gli operai dello stabilimento: circa 120 ai quali sta per scadere la cassa integrazione guadagni.
Hanno partecipato all'incontro l’assessore al Lavoro, Eva Guardiani - che in queste settimane ha seguito da vicino la vertenza - il sindaco di Ancarano Pierangelo Panichi e il consigliere regionale Emiliano Di Matteo. L’azienda ha illustrato, pur non sminuendo le gravi difficoltà del comparto manifatturiero e sottolineando che “è il mercato a tracciare le linee” un “piano industriale già presentato agli istituti finanziatori e un nuovo progetto, tutto basato sul made in italy, per aumentare i volumi di produzione in tutti gli stabilimenti del gruppo”.
Il Piano potrebbe garantire il reimpiego di alcune unità con un “impegno finanziario diretto della proprietà a testimoniare la volontà di proseguire nell’attività industriale”. I sindacati hanno ribadito le loro preoccupazioni “derivanti dalla prolungata inattività e dal timore che ciò possa preludere ad un esito traumatico per le maestranze” e si sono riservate ogni valutazione sul Piano dopo “un più approfondito esame”.
Il presidente Catarra ha quindi fissato la data per un nuovo incontro: le parti torneranno a riunirsi il prossimo 21 maggio, alle 15.30, in Provincia. Per la Martelli erano presenti Elisa Martelli, Endri Tronchin, Stefano Barucci e Emidio Liberati assistiti dal consulente Luciano lattanzi e dal vicedirettore di Confindustria, Luciano de Remigis. Per i sindacati, oltre alla RSU aziendale, c’erano Emanuela Loretone della Cgil; Serafino Masci e Giampiero Daniele della Cisl e Emidio Angelini della Uil.
venerdì 21 dicembre 2012
Vertenza Citigas: raggiunto l'accordo al tavolo della Relazioni industriali della Provincia
Ieri pomeriggio al tavolo delle Relazioni industriali dell’Ente si è proceduto all’esame congiunto della situazione aziendale della Citigas di Colleranesco, azienda specializzata nella realizzazione di impianti di distribuzione di gas naturale e reti a Gpl che sta attraversando una grave crisi strutturale, dovuta alla drastica riduzione delle commesse di lavoro e alle insolvenze di importanti clienti. Su impegno della Provincia si chiederà di rendere retroattivo il provvedimento di attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per crisi aziendale dal 1 ottobre del 2012 per la durata di dodici mesi; un provvedimento non ordinario che si è reso necessario per un’erronea interpretazione della normativa in materia delle parti, che, in totale buonafede, avevano intrapreso un diverso percorso.
Preso atto della situazione, sarà ora inoltrata da parte dell’azienda ai competenti uffici ministeriali la domanda per porre in Cigs fino ad un numero massimo di 33 dipendenti (l’azienda impiega attualmente 52 maestranze) per dodici mesi a zero ore; prevedendo il riassorbimento dei lavoratori con l’avanzamento del Piano di risanamento e il conseguimento di risultati economici positivi delle lavorazioni aziendali.
Nel rispetto delle esigenze tecnico-produttive legate all’attuazione del Piano di risanamento, l’accordo prevede che il ricorso alla Cigs avverrà attraverso una rotazione del personale. Per quanto riguarda il piano di gestione degli esuberi, l’azienda prevede tratterrà in forza i lavoratori posti in cassa integrazione, ferma restando la possibilità di gestire eventuali esodi previi accordi stipulati con le organizzazioni sindacali. L’accordo siglato al Tavolo provinciale prevede anche che l’azienda provvederà ad avanzare e il pagamento diretto delle integrazioni salariali dietro apposita richiesta alla Direzione territoriale del Lavoro di Teramo, per le verifiche di rito.
L’accordo, che sarà monitorato attraverso riunioni trimestrali tra le parti, è stato siglato tra i rappresentanti aziendali e le Rsa della Citigas, assistite dal segretario generale provinciale Filca Cisl di Teramo, Giancarlo De Sanctis, alla presenza dell’assessore provinciale alle Attività produttive, Ezio Vannucci, del funzionario del Servizio Relazioni industriali dell’Ente, Pierluigi Babbicola, e del funzionario della Dtl di Teramo, Francesco Di Simone.
sabato 15 dicembre 2012
Vertenza YKK di Colonnella: incontro in Provincia
Provincia di Teramo. Si è aperto il tavolo delle Relazioni industriali dell’Ente la fase istituzionale di confronto sul licenziamento collettivo di 12 lavoratori della YKK Snap Fasteners Italia di Colonnella, consociata del gruppo giapponese YKK, leader mondiale negli accessori per chiusura.
La riunione fa seguito alla comunicazione di avvio della procedura di mobilità dell’ottobre scorso per il licenziamento delle dodici maestranze e al mancato accordo nella fase sindacale.
Durante l’incontro si è registrata una forte divergenza di posizione tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali; queste ultime in particolare hanno evidenziato la loro forte contrarietà in ordine a una procedura che ritengono sovradimensionata rispetto agli esuberi dichiarati dall’azienda e inadeguata rispetto alle proposte emerse nel corso del confronto.
La Provincia ha invitato le parti a riconsiderare le rispettive posizioni e a riaggiornarsi al tavolo dell’Ente in un nuovo incontro fissato al prossimo 8 gennaio, aprendo nel frattempo un momento di riflessione, nel corso del quale valutare il ricorso agli strumenti sociali meno traumatici e giuridicamente percorribili, tra cui l’innalzamento dell’incentivo offerto all’esodo da parte dell'azienda.
Alla riunione erano presenti il funzionario del servizio Relazioni Industriali dell’Ente, Pierluigi Babbicola, rappresentati aziendali e le Rsu, assistite dai segretari provinciali di Fiom-Cgil, Giampiero Dozzi, e Uilm-Uil, Gianluca Di Girolamo.
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