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sabato 16 novembre 2013
Ancarano : Melilla chiede un intervento del ministro a salvaguardia degli operai della Martelli
Ancarano. Dallo scorso Agosto i 120 operai della Martelli Lavorazioni Tessili non ricevono le indennità del contratto di solidarietà in scadenza il 30 Novembre.
Gianni Melilla deputato di Sinistra Ecologia e Libertà in un Interrogazione chiede al Ministro del Lavoro di promuovere una iniziativa con l'Azienda, i sindacati e gli enti locali al fin di sottoscrivere un contratto di solidarietà per la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Nei giorni scorsi c'è stata forte mobilitazione dei lavoratori dell'azienda e ieri è stata indetta una giornata di sciopero con un presidio di fronte alla Martelli, allo scopo di sollecitare l'azienda ad anticipare le indennità relative al contratto di solidarietà.
A seguito dell'incontro i vertici aziendali hanno dichiarato di non avere la liquidità necessaria per anticiparla e che sarebbero disposti a prorogare il contratto di solidarietà solo per una parte dei dipendenti.
All’inizio di Ottobre, infatti, è stata avviata dalla Martelli la procedura di mobilità per 85 lavoratori.
In una nota i sindacati hanno sollecitato i vertici aziendali a riportare all'azienda di Ancarano le commesse che oggi vengono lavorate in altri stabilimenti della stessa società, per rendere cosi possibile la sottoscrizione e la gestione di un contratto di solidarietà, che permetterebbe il mantenimento dei livelli occupazionali attuali.
mercoledì 8 maggio 2013
Ancarano: Vertenza Martelli. L’azienda presenta un piano industriale
Nuovo tavolo di confronto il 21 maggio “Prendiamo atto di alcune aperture rispetto all’ultima volta e del Piano industriale che ci è stato sottoposto: certamente un fatto nuovo” così il presidente Valter Catarra al termine di un lungo pomeriggio di trattativa al tavolo delle relazioni industriali dove si sono ritrovati i rappresentanti della Martelli lavanderie industriali di Ancarano, i sindacati e tutti gli operai dello stabilimento: circa 120 ai quali sta per scadere la cassa integrazione guadagni.
Hanno partecipato all'incontro l’assessore al Lavoro, Eva Guardiani - che in queste settimane ha seguito da vicino la vertenza - il sindaco di Ancarano Pierangelo Panichi e il consigliere regionale Emiliano Di Matteo. L’azienda ha illustrato, pur non sminuendo le gravi difficoltà del comparto manifatturiero e sottolineando che “è il mercato a tracciare le linee” un “piano industriale già presentato agli istituti finanziatori e un nuovo progetto, tutto basato sul made in italy, per aumentare i volumi di produzione in tutti gli stabilimenti del gruppo”.
Il Piano potrebbe garantire il reimpiego di alcune unità con un “impegno finanziario diretto della proprietà a testimoniare la volontà di proseguire nell’attività industriale”. I sindacati hanno ribadito le loro preoccupazioni “derivanti dalla prolungata inattività e dal timore che ciò possa preludere ad un esito traumatico per le maestranze” e si sono riservate ogni valutazione sul Piano dopo “un più approfondito esame”.
Il presidente Catarra ha quindi fissato la data per un nuovo incontro: le parti torneranno a riunirsi il prossimo 21 maggio, alle 15.30, in Provincia. Per la Martelli erano presenti Elisa Martelli, Endri Tronchin, Stefano Barucci e Emidio Liberati assistiti dal consulente Luciano lattanzi e dal vicedirettore di Confindustria, Luciano de Remigis. Per i sindacati, oltre alla RSU aziendale, c’erano Emanuela Loretone della Cgil; Serafino Masci e Giampiero Daniele della Cisl e Emidio Angelini della Uil.
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