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lunedì 23 settembre 2013

Giulianova: la regione taglia i fondi per l’assistenza a 200 disabili


La Regione chiede alla Piccola Opera Caritas di Giulianova la compartecipazione economica per il servizio di assistenza dei 200 ragazzi. Una tegola che ha gettato nello sconforto i familiari ai quali, addirittura è stato chiesto un rimborso retroattivo da gennaio scorso. Conti alla mano, in qualche caso, il recupero ammonterebbe a diverse migliaia di euro. I familiari dei ragazzi, preoccupati, hanno sottoscritto una petizione da inviare al commissario ad acta per la sanità, Gianni Chiodi, nella quale chiedono la revoca della decisione di far compartecipare le famiglie alle spese riabilitative. A rischiare grosso sono i ragazzi ricoverati ai quali non verrebbero più garantiti i servizi che finora hanno avuto. Alcuni ragazzi dovrebbero essere trasferiti in strutture diverse da quella giuliese non presenti sul territorio regionale per il tipo di servizio. Con il risultato di un aggravamento economico per le famiglie che si vedrebbero costrette a sborsare somme (che molte non hanno) di diverse migliaia di euro, quindi superiori alle possibilità e agli stessi sussidi di invalidità percepiti dai disabili. “Chiediamo a Chiodi la revoca immediata del decreto-dicono i genitori dei 200 ragazzi e lo invitiamo a svolgere il più presto possibile una visita presso la struttura dove i nostri familiari sono quotidianamente ed egregiamente assistiti e che a seguito di questa situazione, rischierebbero di non avere più un’assistenza adeguata alle loro condizioni di salute”.

lunedì 22 luglio 2013

Verrocchio: “inaccettabile il taglio dei fondi alle strutture per disabili



"Ora la Regione ha deciso di tagliare, e in maniera retroattiva, anche sul l'assistenza ai disabili. Spero ci sia qualcuno che mi può spiegare che cosa ci sia di virtuoso in tutto questo". Queste le parole del segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio a proposito della proposta di contratto della Regione fatta alle strutture convenzionate abruzzesi per l'assistenza ai disabili, che prevede un taglio di sette milioni di euro. "Ora siamo al limite - ha aggiunto Verrocchio - Queste strutture specializzate sono la colonna portante per l'assistenza delle persone più deboli della nostra società e sono le uniche ad offrire questo genere di servizi. Ora si trovano in sostanza di fronte ad un ricatto: o accettano un taglio retroattivo dei trasferimenti oppure possono dire addio alla convenzione. Fatemelo dire: è indecente pensare di risparmiare su queste cose, oltretutto in questa maniera. Il tanto decantato virtuosismo dei conti di questa regione è ottenuto sulla pelle di coloro che non hanno voce, e il nostro governatore su questo ci sta facendo campagna elettorale. Ora basta. Si chiede che le famiglie partecipino alle spese. Ma come si può chiedere una cosa simile per dei disabili? Stiamo tagliando dei diritti. Ormai sembra che in nome della propaganda del pareggio di bilancio si possa fare tutto. Ma ci rendiamo conto che questo pareggio di bilancio lo stanno pagando le fasce più deboli della società? Ci rendiamo conto che stiamo creando una frattura dei diritti? Chi ha, potrà permettersi una sanità all'altezza, chi non ha, cioè la maggioranza delle persone, semplicemente non potrà curarsi. Bisogna fare di tutto perché questo taglio non passi, perché la storia del pareggio di bilancio è una favola che viene raccontata tagliando in maniera barbara su tutto ciò che è possibile".