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venerdì 29 novembre 2013

La provincia non farà ricorso contro la ricerca di idrocarburi



“Il centro destra boccia la nostra risoluzione per la salvaguardia dell'Abruzzo, Regione dei Parchi, da una deriva petrolifera” denuncia Giuseppe Di Febo del Gruppo consiliare di SEL alla Provincia di Teramo.
“E' tornato in consiglio provinciale il 28 novembre, dopo il rinvio prepotentemente votato dal centro destra nella scorsa seduta del 14 novembre- continua Di Febo- il nostro ordine del giorno che impegnava la Provincia di Teramo in un proprio ricorso straordinario al Capo dello Stato, per assumere una decisione di netta contrarietà all'istanza di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominata "Colle dei Nidi".
Nonostante questo periodo in cui il centro destra poteva anche riflettere e rivedere la propria posizione, anche in considerazione dello svolgimento della manifestazione contro la petrolizzazione di domenica scorsa, ha bocciato la nostra risoluzione”.
“Il Presidente Catarra e il centro destra provinciale- conclude il consigliere- cercano solo di arrampicarsi sugli specchi ma è solo e soltanto evidente che anziché sostenere la battaglia dei diversi comuni e delle associazioni ambientaliste che si stanno opponendo alla deriva petrolifera, stanno favorendo di fatto solo le società petrolifere”.

mercoledì 13 novembre 2013

Ricerca idrocarburi: Colle dei Nidi, per Ruffini l’autorizzazione è illegittima




Nella seduta di ieri del Consiglio regionale, si è discussa l’interrogazione del consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini sul permesso di ricerca denominato “Colle dei nidi” in provincia di Teramo. «La mia domanda era chiara – spiega Ruffini – ho chiesto al Presidente Chiodi se la Regione Abruzzo è intenzionata a revocare l’intesa rilasciata al Ministero dello Sviluppo Economico. La risposta affidata al vice-presidente Castiglione è stata inadeguata e nei fatti si è capito solamente che per la Regione Abruzzo la procedura adottata per il rilascio dell’Intesa è corretta, quindi non ci sarà nessuna marcia indietro». Secondo Ruffini, l’intesa rilasciata dalla Regione ha seguito una procedura illegittima ed andrebbe revocata in autotutela. «Chiedo la revoca dell’intesa perché la stessa è avvenuta con provvedimento del dirigente e non attraverso atto della giunta, cioè l’organo deputato a mio giudizio a provvedervi in quanto non si trattava di un mero atto amministrativo ma il rilascio di questo tipo di Intesa implicava una scelta di carattere socio-economico da ricondursi alla sfera di indirizzo politico che la Regione si è data. Inoltre l’istanza non è stata sottoposta ad assoggettabilità da parte del Comitato VIA al fine di verificare se la ricerca degli idrocarburi fosse compatibile con le attività che insistono su taluni parti del territorio provinciale, secondo quanto disposto dalla legge n.2/2008, come modificata dalla legge 48/2010», aggiunge Ruffini. Ed infatti, parte del territorio provinciale ha ottenuto, con Decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali del 20 febbraio 2013, il riconoscimento di denominazione di origine controllata e garantita dei vini ”Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane”. «Per questi motivi che ho esposto a Chiodi ritengo che l’intesa sia viziata se non addirittura illegittima e quindi la Regione deve revocarla in autotutela. Invece Chiodi se ne è lavato le mani, lasciando da soli i Comuni a combattere una battaglia di civiltà ed in difesa del territorio. Attendiamo per l’ennesima volta, che sia un Tribunale, a dare ragione ai comuni ed ai cittadini».

sabato 10 agosto 2013

Ricerca idrocarburi: interrogazione scritta di Melilla (SEL)


Gianni Melilla (SEL) presenta un interrogazione scritta al Ministro dell’Ambiente sul progetto di ricerca idrocarburi nel teramano e nel ascolano: “nelle province di Teramo e di Ascoli- si legge- il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato il permesso denominato “Colle dei Nidi” alle società Gas Plus Italiana, Medoilgas e Petrorep Italia per un progetto industriale di ricerca dii idrocarburi sia liquidi che gassosi nei seguenti Comuni : Bellante, Campli, Controguerra, Corropoli, Mosciano Sant'Angelo, Nereto, Sant'Omero, Torano Nuovo, Tortoreto e Spinetoli. L'area interessata è pari a 83,19 kmq.
La Regione Abruzzo ha concordato con la scelta del Governo, la Conferenza dei Servizi del 16 aprile 2010 è andata deserta, è stata rilasciata l'Intesa il 24 gennaio 2013.
L' Abruzzo è la Regione verde d'Europa con oltre un terzo del suo territorio tutelato da parchi e riserve naturali nazionali e regionale, in Provincia di Teramo sono presenti il parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, un' area protetta marina nazionale, e varie riserve regionali.
Contro la scelta del Governo Nazionale di fare in Abruzzo un distretto petrolifero nazionale si sono schierate le istituzioni regionali e locali , le forze sociali, ambientaliste con una forte mobilitazione popolare”.
Infine Melilla chiede :
“Qual è stato l'iter autorizzativo del progetto "Colle dei Nidi " nelle province di Teramo e Ascoli Piceno; se non intenda rivedere queste scelte energetiche centrate sugli idrocarburi e liberare l'Abruzzo da questa ipoteca negativa di Regione del petrolio”.

giovedì 8 agosto 2013

Ricerca petrolifera in 9 Comuni teramani. SEL lancia l’allarme


In Provincia di Teramo e in Provincia di Ascoli il ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato alle società Gas Plus Italiana, Medoilgas e Petrorep Italia il permesso denominato “Colle dei Nidi” di ricercare gli idrocarburi sia liquidi che gassosi nei Comuni di Bellante, Campli, Controguerra, Corropoli, Mosciano Sant'Angelo, Nereto, Sant'Omero, Torano Nuovo, Tortoreto e Spinetoli.
“I territori dei comuni interessati ed in generale la nostra Regione rischiano di essere compromessi per sempre da queste scelte scellerate messe in campo dal governo.
Mentre in tutta l'Europa si ragiona in termini di “sviluppo sostenibile”, cercando di promuovere e valorizzare l'ambiente e le varie peculiarità locali, in Italia si continua a svendere il territorio per meri interessi economici”
dichiara Tommaso Di Febo , Coordinatore Provinciale Sinistra Ecologia e Libertà.
“Come Sel siamo fortemente contrari a queste “folli” scelte del governo, che trasformeranno l'Abruzzo da Regione Verde d'Europa a Regione “nera” del petrolio!
Pertanto ci batteremo, a tutti i livelli, contro questa “scellerata” autorizzazione!
Al fine di rendere più forte l'azione messa in campo dalle associazioni ambientaliste, chiediamo a tutti i comuni interessati di attivarsi, coordinandosi tra loro, per fare ricorso al TAR contro il permesso di ricerca degli idrocarburi liquidi e gassosi nelle province di Teramo e Ascoli”
Conclude Di Febo.