Blogroll

Visualizzazione post con etichetta Liceo Delfico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Liceo Delfico. Mostra tutti i post

mercoledì 19 settembre 2012

Liceo Delfico. SEL :” noi non strumentalizziamo, chiediamo soltanto una verifica sulla sicurezza”


“Sinistra Ecologia Libertà rende noto che, come si sarebbe potuto dedurre da una completa lettura del comunicato diffuso dai ragazzi alla stampa, la Rete Giovani ha ricevuto copia della risposta alla interrogazione consiliare del consigliere Di Febo e che in tale documento l'Assessore ha completamente aggirato il tema (cruciale) del certificato di agibilità statica dell'edificio.
A nostro avviso l'incolumità dei cittadini e di conseguenza la certificazione della sicurezza in un edificio storico (soprattutto a seguito degli importanti lavori del parcheggio sotterraneo) dovrebbero costituire interesse in primo luogo dell'Amministrazione, che di quella sicurezza è responsabile.
Troviamo irrispettoso ed irresponsabile da parte dell'Assessore bollare una richiesta di chiarimenti ed un invito ad accertarsi della salute delle strutture di proprietà dell'Ente come strumentalizzazioni politiche, ed invitiamo l'Amministrazione alla verifica della sicurezza di tutti gli edifici scolastici del territorio”.

Liceo Delfico: l’Assessore Vannucci risponde ai giovani di SEL


Solo il 25% della struttura scolastica di Piazza Dante, a Teramo, appartiene alla Provincia; il 75% è di proprietà dello Stato. La gestione delle manutenzioni viene svolta autonomamente dai rispettivi proprietari. Non è una questione di “scaricabarile” ma di realtà giuridica e amministrativa: molto semplicemente la Provincia non può disporre di beni immobili non suoi. Per la parte relativa alla porzione di fabbricato di competenza della Provincia non risultano richieste di intervento non evase; ciò non toglie che il Liceo è inserito in tutte le programmazioni dell’ente e, in particolare, risulta al primo posto, per entità del finanziamento richiesto – 1 milione di euro; inizialmente era di 650 mila e poi è stato aumentato in considerazione degli interventi da realizzare - nel Piano degli interventi antisismici presentati alla Regione in seguito al terremoto dell’Aquila nel 2009.
Il Piano è già stato finanziato - Decreto commissario delegato alla ricostruzione n. 61 del 15.05.11 – e siamo in attesa che la Regione trasferisca alle Province i fondi.
Questo finanziamento servirà proprio a migliorare “il comportamento sismico delle strutture e alla riparazione dei danni conseguenti il terremoto” che, nel caso specifico, si sono verificati solo nella porzione del Convitto Nazionale e, quindi, esclusi dalla competenza diretta dell’ente, e nella porzione condominiale.
La Provincia, però, ha invitato il Convitto a procedere con i lavori urgenti dichiarandosi disponibile a coprire le spese degli interventi una volta che i finanziamenti ci saranno trasferiti.
Per quanto riguarda il certificato di staticità, come specificato dal responsabile del settore edilizia, Filippo Muscelli, tutti gli edifici antecedenti le normative in materia di costruzioni in zona sismica (1974) ne sono sprovvisti: un problema comune a tutto il Paese e più volte sottolineato dagli enti locali proprietari degli immobili pubblici e scolastici i quali non hanno nelle proprie disponibilità finanziarie l’enorme mole di risorse economiche che servirebbe per l’adeguamento antisismico di tutti gli edifici storici come il Delfico.

martedì 18 settembre 2012

Rete Giovani Sel: “ Liceo Delfico nessuna verifica di agibilità”


La Rete Giovani di Sinistra Ecologia e Libertà ricorda che nei giorni scorsi è apparso sui quotidiani locali il resoconto dell'operato della Provincia di Teramo sull'Edilizia Scolastica, estratto dal comunicato dell'ufficio stampa provinciale diramato lo scorso 7 settembre.
Nella relazione dell'Assessore, in cui si legge di “interventi di efficientamento energetico”, “riparazione di infissi”, ed altre manutenzioni ordinarie. “Oltre a non essere menzionato alcun intervento (effettuato o previsto) relativo al liceo Delfico di Teramo- dicono i ragazzi della Rete Giovani- manca ogni riferimento alla questione sollevata da Sinistra Ecologia Libertà in seguito all'assemblea pubblica tenuta a Teramo lo scorso 18 maggio “Scuola: facciamo il punto”.
In tale occasione, infatti, molti studenti del Liceo Delfico, intervenuti durante l'assemblea, avevano fatto notare “situazioni gravi di infiltrazioni dai soffitti, crepe nei muri, caduta di calcinacci da muri e soffitti, aule inagibili, assenza dei riscaldamenti nel periodo invernale, in un edificio storico risalente al primo ’900” (http://agendarossa.altervista.org/blog/scuole-teramane-rischio-distruzione/); inoltre, dopo la realizzazione nell'immediata prossimità della scuola dei parcheggi sotterranei di Piazza Dante, ultimati nel 2010, gli studenti avevano richiesto (invano) alla Preside dell’Istituto la visione del certificato di agibilità statica dell’edificio e Sinistra Ecologia Libertà, mediante comunicato stampa e interrogazione consiliare da parte del consigliere Di Febo, aveva portato il problema all'attenzione dell'opinione pubblica e dell'Amministrazione provinciale.
Crediamo che in nessun caso dovrebbe esistere il dubbio che l’edificio scolastico in cui i bambini e ragazzi trascorrono l’intera mattinata e, spesso, anche il pomeriggio, non sia sicuro, e che degli studenti debbano sentire messa a rischio la loro incolumità per il solo fatto di essere entrati a scuola.
Nella risposta alla interrogazione si legge invece, con grande stupore da parte nostra, che essendo tale fabbricato “in comproprietà con il Convitto Nazionale di Teramo” e che “solo i locali ubicati al piano terra e parte del piano seminterrato che ospitano il Liceo Classico rientrano nella competenza di questa Amministrazione” non è stato disposto alcun intervento nè – figuriamoci - si è pensato di dare una risposta ai ragazzi che chiedevano semplicemente il certificato di agibilità statica dell'edificio”.
“Se così è, se il più classico degli scaricabarile è tutto quello che la politica è capace di offrire in risposta ai problemi reali della gente – concludono i ragazzi- se l'Assessore all'Edilizia Scolastica ed il Presidente della Provincia non sono in grado di rispondere ad un bisogno così elementare come la sicurezza degli edifici che studenti, docenti e personale, nei luoghi dell'istruzione pubblica in cui è presente lo Stato, non si stupiamoci del fatto che gli italiani ritengono l'attuale classe politica inadeguata, le Province degli Enti inutili da sopprimere e la tentata difesa dell'Ente di fronte alla minaccia di tagli e accorpamenti una mera difesa delle poltrone”.