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lunedì 9 settembre 2013

Infrastrutture Ferroviarie : il Ciclat denuncia “siamo all’anno zero”


Dagli organi di informazione, si apprende dell'interesse dimostrato dai parlamentari abruzzesi di tutti gli schieramenti politici, e dal Governatore Chiodi, sulla necessità di "far uscire l'Abruzzo dall'isolamento in cui si trova a livello di infrastrutture e, di conseguenza, sostenere senza distinzioni la proposta di inserire la velocizzazione della linea Adriatica Bologna-Bari tra le priorità del Piano nazionale per le infrastrutture".
Il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano però segnala “ lo stato attuale del trasporto ferroviario abruzzese, con stazioni strutturalmente inadeguate anche solo per il traffico regionale, orari spesso poco efficaci, materiale viaggiante obsoleto, ecc. E chiediamo al Governatore Chiodi che fine abbia fatto l'accordo Regione-Trenitalia sul trasporto gratuito delle biciclette sui treni.
Mesi fa criticammo la bozza di accordo, che prevedeva un esborso di ben 30.000 euro a fronte di pochissimi impegni da parte di Trenitalia, segnalando le criticità di tale convenzione e proponendo soluzioni alternative, anche in linea con analoghi accordi sottoscritti da altre Regioni. Da allora, come per una sorta di "punizione" per aver "osato" criticare uno strumento che ritenevamo poco utile, nei termini in cui veniva sottoscritto, per favorire l'intermodalità treno/bici, nulla più si è saputo”.
“Eppure –continua il Ciclat- la stessa FIAB nazionale si era complimentata per la Regione Abruzzo per un servizio, che già Marche e Puglia portano avanti, auspicando che lo stesso venisse esteso all'intera linea adriatica, con corse apposite attrezzate con vagoni portabiciclette, per favorire il cicloturismo e la mobilità sostenibile. E le associazioni locali avevano festeggiato un gesto di civiltà che ben si coniugava con il progetto "Bike to coast" che prevede la realizzazione di un percorso ciclabile costiero abruzzese ininterrotto da San Salvo a Martinsicuro. E la stessa Unione Europea, nei suoi studi, sottolinea come lo sviluppo del turismo in bicicletta non potrà avvenire se non con un integrazione con mezzi di trasporti pubblici come treno e autobus”.

venerdì 15 giugno 2012

Passaggio a livello di Bellante: accordo tra Provincia e Ferrovie


Un accordo con le Ferrovie per rinviare la chiusura del passaggio a livello di Bellante almeno fino alla fine del 2012, tempo entro il quale la Provincia si impegna a progettare e reperire le risorse necessarie alla realizzazione di un sottopasso idoneo al transito veicolare locale.
E’ l’esito del tavolo tecnico convocato dall’assessorato provinciale ai lavori pubblici con i dirigenti delle Ferrovie e gli amministratori locali. Nello specifico, lo studio di fattibilità, che dovrà essere approntato in tempi brevi, dovrà prevedere la realizzazione di un sottovia carrabile in corrispondenza dell’attuale passaggio a livello per il transito del traffico veicolare locale leggero, in modo da scongiurare l’isolamento del quartiere di Molino San Nicola. 
Presenti al tavolo, l’assessore Elicio Romandini, per RFI (Rete Ferroviaria Italiana) Spa gli ingegneri Stefano Morellina, responsabile del compartimento di Ancona, e Mario Esposito, responsabile manutenzione area Adriatica Pescara-Ancona, il sindaco del Comune di Bellante, Mario Di Pietro, l’assessore comunale ai lavori pubblici, i consiglieri comunali Flaviana Pavan e Raffale Antonietti, il consigliere provinciale Renzo Di Sabatino e il responsabile tecnico della Provincia, Danilo Crescia
L’accordo, che sarà formalizzato in un verbale, prevede che Provincia e Comune sostengano nel frattempo i costi di gestione e manutenzione del passaggio a livello, stimati in circa 7mila euro annui. 
Le Ferrovie hanno evidenziato la loro disponibilità a differire la eliminazione del passaggio, che tuttavia – ha ribadito Morellina – “è inderogabile per ragioni di sicurezza”, e di venire incontro alle richieste della Provincia, questo anche alla luce del debito pregresso stimato in circa 300mila euro e derivante dall’applicazione della Convenzione stipulata nel 2002. L’articolo 17 della Convenzione prevedeva, infatti, che, qualora non si fosse potuto procedere alla soppressione del passaggio a livello, la Provincia era tenuta al rimborso di tutte le spese sostenute dalle Ferrovie, inclusi i canoni annui. 
“Una situazione complessa, alla quale siamo determinati a porre rimedio – spiega l’assessore Elicio Romandini – mettendo intorno ad un tavolo tutte le parti interessate, inclusi il Comune di Bellante e la collettività locale, che avrebbero dovuto essere coinvolti sin dai tempi della stipula della convenzione. La proposta da noi formulata, alla quale i dirigenti delle Ferrovie presenti all’incontro hanno dato la loro disponibilità, prevede il mantenimento del passaggio a livello per il tempo strettamente necessario, almeno fino al 31 dicembre 2012, a reperire le risorse finanziarie e, quindi, a procedere alla progettazione del sottopasso carrabile, che consentirà di dare una risposta funzionale adeguata alle esigenze dei residenti della zona e del traffico veicolare locale. Entro tale data, ci sarà un nuovo incontro tra le parti interessate per valutare la possibilità di prorogare ulteriormente la chiusura del passaggio al fine di consentire la realizzazione dell’opera.
Nel frattempo, la Provincia si adopererà anche per apportare delle modifiche all’attuale sottopasso, rialzando il piano viabile, in modo da evitare il problema degli allagamenti”.