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venerdì 13 dicembre 2013

Fano Adriano: l’artista Silvio Cortellini espone a New York



Dal 17 dicembre al 9 gennaio l'artista di Fano Adriano, dipendente del Parco, Silvio Cortellini, esporrà una significativa selezione delle sue opere recenti alla prestigiosa Agora Gallery di Chelsea, a New York City, in una mostra dal titolo: "The Odyssey Within".
«L'artista – si scrive nella presentazione ufficiale dei curatori - si esprime prevalentemente usando il cartone dove imprime in maniera esclusiva quanto rigorosa la sua natura nell'intera completezza. Dipinge usando un proprio linguaggio intimistico con il quale esprime i suoi pensieri e la sua arte (…) Fortemente influenzato dal paesaggio naturale, le sue opere offrono spunti artistici inediti; scorci in un connubio perfetto che porta armonia con la natura costantemente mutevole e imperfetta con la voglia di vivere, di amare e di creare»
Pittore e scultore, Silvio Cortellini che lavora nell'area protetta, i cui ambienti ispirano la sua espressione artistica. Molti suoi lavori sono peraltro visibili nelle strutture del Parco, come la grande scultura dell'Orto Botanico di San Colombo.
Cortellini ha iniziato a dipingere negli anni '60, con il pittore romano Alessio Menghini, ma è dal pittore Guido Montauti che ha ricevuto l'eredità più determinante e duratura, essendone stato, per ammissione stessa del Maestro iniziatore del movimento artistico del "Pastore Bianco", l'allievo prediletto e più apprezzato. «Nella pittura bianca – scrive Montauti nel 1978 - Cortellini è un mio seguace …vòlto alla luce delle cime che circondano la sua casa di Fano Adriano, in un "coro" rischioso e sconvolgente».
Per festeggiare il debutto di Cortellini nella patria mondiale dell'arte, il 19 dicembre alle ore 17 a Montorio al Vomano, presso la galleria BAUTArte, in Via dei Cappuccini, in contemporanea con la sua vernice alla Agora Gallery, sarà organizzata una "micro antologica", «per godere - come scrivono i promotori - il percorso creativo di un artista figlio di una grandissima tradizione e capace di una ricerca puntigliosa e a tratti solitaria».

lunedì 19 novembre 2012

Bilancio del primo anno del progetto Borghi Attivi


Circa un migliaio tra cittadini e turisti coinvolti, centinaia di questionari distribuiti, decine di incontri ed iniziative, cinque pubblicazioni con le linee guida per lo sviluppo locale, il sito www.borghiattivi.it: sono questi i risultati di oltre un anno di lavoro del progetto “Borghi Attivi: statuto partecipato dei paesi d’Italia”.
Il progetto, finanziato dal bando per la Progettazione Sociale “Emergenza Abruzzo” dell’Associazione delle Casse di Risparmio Italiane, è stato promosso dal WWF Teramo ed è stato monitorato dall’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali attraverso il Centro Servizi Volontariato di Teramo.
Obiettivo dell’intervento è stato quello di coinvolgere le comunità locali di cinque paesi colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009 - Civitella Casanova, Fano Adriano, Fontecchio, Pescomaggiore (L’Aquila) e Santa Maria del Ponte (Tione) - in altrettanti percorsi di progettazione partecipata per elaborare uno “Statuto dei Luoghi” che riprende l’anglosassone “Village Design Statement” o VDS (in Italiano “Dichiarazione sul progetto del paese”), strumento nato ed applicato nel Regno Unito per far fronte a problemi ben noti: i cambiamenti economici e demografici e le nuove espansioni urbane, tendono ad inglobare le aree rurali, portando alla perdita delle identità locali e paesaggistiche, allo sfaldamento delle comunità rurali ed all’estinguersi della loro visione del futuro, esattamente come sta accadendo a tanti abitanti dei paesi colpiti dal terremoto che oggi sempre di più si sentono “stranieri in casa”. Nuovi iniziative economiche e nuovi insediamenti trascurano la necessità di rispettare le tipologie, i paesaggi e le “visioni” locali, finendo per minacciare l’unicità del carattere di ciascun luogo che si è andata formando in secoli di storia e di stratificazioni culturali e di usi del territorio.