Si è tenuta stamane in Sala consiliare la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Francesco D’Amelio e a Luigi Dellegrazie.
D’Amelio, nato a Carapelle (Fg) il 18 marzo 1948, colonnello dell'Arma in congedo, plurilaureato, Cavaliere Ufficiale della Repubblica e insignito di alte onorificenze, ha egualmente comandato la compagnia giuliese per circa 9 anni ed ha in seguito diretto il Reparto operativo di Ancona per poi comandare sino al 2008 il Gruppo provinciale dei carabinieri a Teramo. Attualmente è coordinatore provinciale dell'Associazione nazionale carabinieri.
Il maggiore dei carabinieri Dellegrazie, nato a Bari il 26 giugno 1967 ma residente a Giulianova, fino al 2012 è stato comandante della compagnia dei carabinieri della città ed è attualmente comandante del reparto operativo del comando provinciale di Ascoli Piceno. Insignito di numerose e prestigiose onorificenze che ne attestano i brillanti risultati conseguiti in ambito professionale e umanitario, Dellegrazie il 18 settembre del 2012 aveva già ricevuto dal sindaco Mastromauro un attestato di ringraziamento per i brillanti risultati ottenuti nella lotta contro la criminalità.
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mercoledì 12 febbraio 2014
domenica 10 marzo 2013
Teramo: “A scuola di cittadinanza”. Musica e seminari all’Auditorium del Braga
L’Associazione “S. Caterina” – Scuola di Formazione all’Impegno Sociale e Politico (SFISP) di Teramo, in collaborazione con le ACLI Provinciali e la Presidenza Diocesana di Azione Cattolica, organizza una serie di incontri aperti al pubblico, dal titolo “A scuola di cittadinanza”. I seminari si svolgeranno a Teramo, presso l’Auditorium di “Santa Maria a Bitetto” (via Stazio, 11).
L’incontro introduttivo previsto per lunedì 11 marzo alle ore 18, è stato affidato al Prof. Vincenzo Cerulli Irelli (docente di diritto amministrativo presso l’Università “La Sapienza” di Roma) per relazionare sui “Profili costituzionali del diritto di cittadinanza”; giovedì 14 marzo sarà il Prof. Guido Saraceni (docente di filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Teramo) ad analizzare il dualismo religione-laicità nel suo intervento dal titolo “Cittadini ‘di Dio’ nelle città ‘di Cesare’: la libertà religiosa nello stato laico”; infine, giovedì 21 marzo sempre alle ore 18, chiuderà il ciclo seminariale il Prof. Everardo Minardi (docente di sociologia generale presso l’Università degli Studi di Teramo) con un’analisi socio-economica sul tema “L’economia civile e le nuove risposte ai diritti di cittadinanza sociale”.
Grazie alla collaborazione dell’Istituto Musicale “G. Braga”, che, oltre a mettere a disposizione i prestigiosi locali dell’Auditorium, ha preferito inserire il ciclo seminariale nel calendario degli eventi dell’iniziativa “Incontriamoci al Braga”, gli incontri saranno allietati da intermezzi musicali eseguiti da allievi dell’Istituto.
Approfondire il tema della cittadinanza, nei suoi aspetti multidisciplinari (giuridici, sociali, economici, filosofici, religiosi..), riveste un ruolo basilare per poter promuovere il “congenito” impegno sociale e politico di ogni cittadino; la SFISP, infatti, da oltre 20 anni propone corsi di formazione (gratuiti ed aperti alla cittadinanza) con lo scopo di promuovere ‘la formazione sociale e politica, in particolare dei giovani, e l’aggiornamento della cultura socio-politica dei cittadini, dei docenti delle scuole primarie e secondarie, degli addetti alle attività non-profit’ (art. 2 Statuto).
venerdì 27 luglio 2012
Castilenti: cittadinanza onoraria a Gertrude Goetz
Domani alle ore 18,30 il consiglio comunale, in seduta solenne conferirà la cittadinanza onoraria del comune di Castilenti a Gertrude "Gerti" Goetz per Per alti meriti letterari.
Nel suo libro "In segno di gratitudine", Gertrude Goetz che racconta ripercorre la propria dolorosa esperienza di profuga ebrea negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Dall’Austria, il paese di origine, che la aveva vista bambina felice e adolescente spensierata, all’Italia dove, insieme alla propria famiglia, compie un viaggio che dal Brennero la porta in Salento, nel campo profughi di Santa Maria al Bagno- Nardò. Un parte del libro è dedicata a Castilenti, l’autrice ricorda l'affetto e l'aiuto ricevuto dalla popolazione castilentese, negli anni dal 1941 al 1943.
venerdì 6 luglio 2012
Il Sindaco di Pineto a favore della cittadinanza dei bambini stranieri nati in Italia
Il sindaco Monticelli intende portare in Consiglio comunale la spinosa questione, dichiarandosi favorevole a una modifica dell’attuale legge nazionale.
Evitare situazionali paradossali, nelle quali bambini nati o cresciuti in Italia, che per cultura e formazione si sentono italiani, crescano con un senso di estraniazione nei confronti di un contesto che è ormai il loro.
È questo l’obiettivo della richiesta rivolta dal sindaco di Pineto Luciano Monticelli al presidente del Consiglio comunale Ernesto Iezzi, al quale il primo cittadino chiede di iscrivere all’ordine del giorno della prossima assise la proposta di ampliare i requisiti di concessione della cittadinanza italiana, basandoli sul principio dello Ius Soli in sostituzione di quello dello Ius Sanguinis, al quale si ispira invece la normativa vigente.
“Ho intenzione – spiega in merito Monticelli – di portare all’attenzione il tema della cittadinanza. Attualmente vivono in Italia quasi 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati e cresciuti nel nostro Paese, che tuttavia possono accedere alla cittadinanza con modalità quanto mai ristrette e dopo un lungo percorso burocratico. Le conseguenze sono disuguaglianze e ingiustizie che, impedendo una piena integrazione, disattendono il dettato costituzionale che stabilisce il fondamentale principio di uguaglianza e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il raggiungimento”.
Da qui l’idea del primo cittadino pinetese di avviare tutti gli atti e le procedure necessarie al sostegno del riconoscimento della cittadinanza italiana per Ius Soli ai figli nati in Italia da entrambi i genitori stranieri regolarmente residenti e ai ragazzi arrivati nel Bel Paese adolescenti, figli di cittadini non italiani regolarmente residenti, che abbiano qui compiuto un ciclo scolastico.
“In questo modo – conclude il sindaco – si produrrebbe un atto nell’interesse dello Stato italiano e fondamentale per favorire, consolidare e rafforzare il percorso di integrazione e radicamento avviato positivamente nel nostro territorio dalle persone di origine straniera che qui stabilmente abitano e intendono partecipare, con pari diritti e doveri, alla vita culturale e socio-politica del Paese”.
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