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giovedì 26 settembre 2013
Tavolo Regione Provincia su tre grandi aziende in crisi nel teramano
Provincia e Regione, in un giro serrato di incontri fra Teramo e Pescara, cercano soluzioni per le vertenze che in questo momento coinvolgono il destino dei lavoratori di tre aziende: Bontempi, Servizi ospedalieri e Golden Lady.
Per quanto riguarda la Bontempi, l’azienda che produce giocattoli con sede a Potenza Picena (Macerata) e stabilimento produttivo a Martinsicuro, dove lavorano 94 addetti alla logistica e alla produzione, la criticità principale da affrontare in questa fase è di carattere finanziario. A tale proposito, nella riunione tenutasi a Pescara ieri, è stata considerata come strategica la possibilità di mantenere alcune commesse da parte di clienti tedeschi almeno fino alla fine dell’anno. In gioco ci sono naturalmente sia la salvaguardia dello storico marchio sia il futuro dei lavoratori.
Situazione incerta anche per i Servizi ospedalieri, società del gruppo Manutencoop attiva sull’intero territorio nazionale con 1.200 addetti e su quello teramano con 140 addetti. In un incontro svoltosi in Provincia, i vertici del gruppo hanno lamentato alcune difficoltà mentre le organizzazioni sindacali hanno lanciato il grido d’allarme sul conseguente rischio esuberi nella sede operativa di Castellalto.
Sul tavolo congiunto di Regione e Provincia, infine, è approdata la questione del passaggio di consegne tra la società Sdg (appartenente al Gruppo Del Gatto di Porto Sant’Elpidio) e la Golden Lady nello stabilimento di Basciano dove, attualmente, sono presenti 40 lavoratori. Da qui alle prossime settimane, dovranno essere fornite garanzie circa il pagamento delle spettanze già maturate dai lavoratori nei confronti della nuova società e l’avvio delle attività produttive, attualmente ancora ferme, che dovrebbero consentire il riassorbimento di altre unità.
“Sono vertenze delicate – dichiara il presidente della Provincia, Valter Catarra – sulle quali occorre uno sforzo da parte di tutte le parti coinvolte affinché le cose non prendano una piega negativa. Spero ancora che qualcuno possa riflettere sul fatto che il ruolo delle Province, in situazioni come queste, è determinante per trovare soluzioni tecniche e politiche”.
“L’obiettivo che vorremmo raggiungere è trovare un equilibrio – aggiunge l’assessore al Lavoro e alla Formazione, Eva Guardiani –tra la necessità di offrire certezze ai lavoratori e quella di sostenere realtà produttive che hanno alimentato per anni la nostra economia. Con un occhio naturalmente alle prospettive concrete che hanno davanti a loro le aziende”.
“Le tre situazioni di cui ci stiamo occupando – dichiara l’assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti – sono molto diverse tra di loro ma tutte ugualmente molto delicate e complesse. Il nostro impegno è quello di fare il massimo per garantire i livelli occupazionali, la produzione nelle aziende e la serenità dei lavoratori”.
giovedì 11 ottobre 2012
Lavoro: accordo per il pagamento delle mensilità arretrate alla Bontempi Spa
Un accordo per il pagamento delle mensilità arretrate spettanti ai lavoratori della Bontempi Spa, azienda produttrice di giocattoli e strumenti musicali con stabilimenti a Potenza Picena e Martinsicuro, è stato raggiunto ieri, nella sede della Provincia di Macerata, tra la proprietà e i sindacati. L'accordo è stato sottoscritto al termine della riunione a cui hanno partecipato anche gli assessori al Lavoro e alla Formazione delle due Province coinvolte, Eva Guardiani (Teramo), e Paola Mariani (Macerata).
Al centro della vertenza, i problemi e le prospettive future dei due insediamenti produttivi e delle loro maestranze (quasi cento addetti a Martinsicuro e circa cinquanta a Potenza Picena), alle quali non è stato ancora corrisposto il saldo della mensilità di luglio. I sindacati, si legge nel verbale, hanno chiesto alla proprietà "una programmazione certa e ravvicinata per il recupero delle mensilità arretrate e chiarimenti e rassicurazioni relativamente al reparto progettazione, la cui vitalità può rappresentare l'orientamento dell'azienda rispetto al futuro, soprattutto riguardo al mantenimento dei livelli occupazionali". Inoltre, hanno esortato le istituzioni a dare nuovo impulso alle aree industriali di confine tra le due regioni.
L'azienda, dopo aver illustrato l'evoluzione non positiva del mercato di riferimento "imputabile in primo luogo alla crisi globale che ha determinato una imprevedibilità nel comparto vendite, cui vanno aggiunte le difficoltà derivanti da una crescita esponenziale degli insoluti ed il sempre più difficile accesso al credito", si è impegnata a pagare gli stipendi arretrati entro il 31 dicembre secondo un programma di scadenze concordato. Rassicurazioni sono arrivate anche sul versante delle strategie future che saranno mirate "al mantenimento della produzione in Italia" evitando processi di delocalizzazione.
"Ci auguriamo che gli impegni assunti in sede istituzionale - dichiara l'assessore al Lavoro e alla Formazione, Eva Guardiani - siano mantenuti e che i problemi del comparto possano trovare presto soluzione. Intanto lavoriamo affinché il tavolo di ieri sia un punto di partenza per un progetto di rilancio della produzione all'insegna della salvaguardia del made in Italy. Il nostro impegno, come richiesto dall'azienda, sarà quello di accompagnare questo percorso con misure idonee anche a sostegno del protocollo d'intesa siglato dalle Regioni Abruzzo e Marche presso il Ministero dello Sviluppo Economico".
All'incontro erano presenti per l'azienda Cristina Ficozzi e per le organizzazioni sindacali di Teramo e Macerata rispettivamente Giovanni Timoteo (Cgil) e Giampiero Daniele (Cisl) e Vincenzo D'Alessandro (Cgil) e David Ballini (Cisl). Ha coordinato l'incontro Pierluigi Babbicola del Servizio Relazioni industriali della Provincia di Teramo.
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