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sabato 29 giugno 2013

Sant'Egidio: perdono la casa all’asta ma si portano via anche i sanitari


Sant'Egidio alla Vibrata. Perdono la casa all'asta e prima che i nuovi proprietari possano prenderne possesso, la alleggeriscono di tutti gli arredi, sanitari compresi, e danneggiandone gli impianti con il cemento liquido.
La coppia di Sant’Egidio, G.D. di 49 anni e la moglie, D.D. di 47 è stata denunciata per appropriazione indebita e danneggiamento aggravato.
I nuovi inquilini di quell'appartamento avevano trovato all'ingresso nella nuova casa: gli infissi e le porte divelte, la veranda esterna smontata, i mobili scomparsi, l sanitari asportati. Non solo. Dentro le tubature era stato immesso cemento liquido che una volta solidificatosi ha compromesso il funzionamento degli scarichi. Il tutto per un danno quantificato in oltre 20mila euro.

venerdì 15 febbraio 2013

Provincia: nuova asta per la caserma dei vigili del fuoco e per il Palazzo delle Acli


Saranno pubblicati oggi sul sito dalla Provincia di Teramo gli avvisi per la vendita della caserma e dell'area dei Vigili del Fuoco - base d'asta 1 milione e 700 mila euro - e dell’immobile di Via Trento e Trieste a Teramo, meglio conosciuto come il Palazzo delle Acli (650 mila euro).
La Caserma viene rimessa in vendita per l’ennesima volta da tre anni a questa parte mentre l’immobile di via Trento e Trieste torna all’asta per la seconda volta.
“Gli immobili tornano sul mercato ad un prezzo che definire concorrenziale è davvero un eufemismo, solo la gravissima stagnazione economica e la condizione drammatica dei bilanci locali dopo i tagli del Governo, giustificano questa operazione” dichiara l’assessore al patrimonio, Davide Calcedonio di Giacinto che aggiunge: “dobbiamo augurarci che, nonostante le difficoltà anche queste ben note, dell’economia locale, vi siano imprenditori che possano cogliere questa occasione perché non vi è dubbio che per loro sarebbe un ottimo investimento”.
Le offerte dovranno essere presentate entro il 14 marzo con le modalità previste dai bandi scaricabili dal sito dell’ente.

sabato 22 dicembre 2012

La Provincia mette all’asta il palazzo Acli


La Provincia bandisce un’asta pubblica ad unico incanto per la vendita del palazzo Acli di via Trento e Trieste a Teramo.
La base d’asta dell'immobile è di 720 mila euro.
Gli interessati a partecipare alla gara dovranno far pervenire le offerte entro le ore 12,00 del 23 gennaio 2013 in un plico sigillato al servizio protocollo del Servizio Patrimonio della Provincia di Teramo, in Piazza Garibaldi, secondo le modalità dettagliate nell'avviso pubblico .
I plichi contenenti le offerte saranno aperti in seduta pubblica alle ore 10 del 24 gennaio presso la sede di Piazza Garibaldi.

giovedì 20 settembre 2012

Provincia: nuova asta per la caserma dei vigili del fuoco di via Cadorna


La Provincia ha pubblicato un nuovo avviso d’asta pubblica per la vendita, in un unico lotto, della Caserma dei vigili del fuoco di via Cadorna, a Teramo. L’importo a base d’asta è di 1 milione e 882mila euro.
L'immobile vanta una consistenza di 9.620 metri cubi e una superficie complessiva dell'area (tra coperta e scoperta) di 4.862 metri quadrati a destinazione residenziale, per un valore di mercato stimato in circa 2 milioni e mezzo di euro.
Il termine per la presentazione delle offerte, indirizzate al servizio Patrimonio dell’Ente, è fissato alle ore 12 del prossimo 24 ottobre e il giorno successivo, alle ore 10, si procederà all’apertura delle buste. Le modalità di partecipazione all’asta sono pubblicate sul sito web dell’Ente www.provincia.teramo.it, nella sezione “Bandi di gara” .

venerdì 20 luglio 2012

Vendita farmacia comunale di Roseto: il circolo SEL attacca la Giunta


Comunicato stampa del Circolo Sel di Roseto sulla vendita della farmacia comunale:
“Ci risiamo! Anche la seconda asta per la vendita della farmacia comunale, è andata deserta nonostante la riduzione del 30% sul prezzo originario. Nessuno si è presentato per acquistare la farmacia al il prezzo di 1.400.000 euro e non ce ne meravigliamo!
Abbiamo già manifestato come SEL la nostra contrarietà alla vendita di questo bene comune che, seppur invalidato dalla scellerata politica del centro destra, produceva utili ma adesso ci sorgono domande che vorremmo sottoporre al sindaco.
La base d'asta iniziale era di 2 milioni di euro, un prezzo esorbitante se si considerano i vincoli che l'eventuale acquirente dovrebbe rispettare. Poco male ma questi 2 milioni di euro, i nostri ottimisti amministratori li hanno già considerati in bilancio come fossero soldi certi. A parte la contrarietà alla vendita di un servizio per le fasce più deboli della popolazione, che a nostro parere dovrebbe essere implementato e non venduto, se dovessimo abbracciare il punto di vista “liberista” di questa amministrazione, la sicurezza con cui ha creduto di “cedere” farmacia e attrezzature ci pare controproducente. Con le nuove regole per le liberalizzazioni, Roseto contemplerebbe altre due farmacie e ci chiediamo allora: perché qualcuno dovrebbe comprare a quel prezzo, proprio la farmacia comunale? Sicuramente si preferirebbero altre zone e meno vincoli, per quel prezzo. Eppure, sempre nell'ottica che guarda al profitto e non ai diritti, l'amministrazione va avanti per la stessa strada …
Forse si intende abbassare ancora di più il prezzo e favorire qualcuno che è in attesa di una ”svendita”? Questa ci sembra una risposta sensata che motiverebbe l'assenza di lungimiranza e l'apparente inesperienza in materia … come al solito questi amministratori di centro destra credono di poter giocare sulla pelle dei cittadini, dimenticando la crisi, i diritti e la trasparenza ma il risultato è sempre grottesco poiché i due milioni di euro, contemplati in bilancio, non ci sono e non ci saranno! In sintesi questi signori non mirano né ai diritti né al profitto!
Noi di Sinistra, Ecologia e Libertà ribadiamo la nostra contrarietà alla vendita e chiediamo chiarezza! Non si privano i cittadini di diritti essenziali per “fare cassa” perché i cittadini sono tutti uguali a dispetto di amici e favori elettorali!”

giovedì 19 luglio 2012

Federazione della Sinistra di Roseto : “blocchiamo la svendita della farmacia comunale”


Anche la seconda asta per la vendita della farmacia comunale è andata deserta. Nonostante la riduzione del 30% della basa d’asta iniziale, nessun privato si è dimostrato disposto a partecipare alla seconda gara che partiva da un prezzo di vendita di 1.400.000€ .
“Adesso è ora di chiudere questo tentativo di cessione- afferma Marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra di Roseto- l’amministrazione non ha ancora deciso se indire una nuova asta con un ulteriore ribasso. Non è possibile insistere su una strada fallimentare.
Procedere ad una nuova asta , ribassando ancora il prezzo di vendita , vorrebbe dire svendere la farmacia ed agevolare qualche privato.
Ricordiamo che la Farmacia produce utili ogni anno per il comune e fornisce servizi ai cittadini.
Rappresenta un bene comune della nostra città e grazie ad alcune accortezze , già da noi proposte e sottoscritte in una petizione da 800 rosetani, è una struttura che potrebbe fornire nuovi servizi , anche gratuiti , per i cittadini di Roseto.
La farmacia rappresenta uno strumento per garantire il diritto alla salute ai cittadini in difficoltà e , in questo periodo di crisi , un comune non può privarsi di un simile strumento .
La Farmacia Comunale non è una impresa, è un bene della collettività ed il suo fine non è produrre utile ma fornire servizi ed aiuti ai residenti.
Chiediamo ufficialmente al Sindaco di Roseto di fermare la svendita della farmacia comunale.
Chiediamo che alla giunta di muoversi secondo ragione ed impedire che gli interessi di qualche privato non prevalgano sul bene comune”.