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venerdì 5 aprile 2013
Incontro su argini Tordino e Salinello. Lavori previsti per la primavera 2014
Buone nuove dall'incontro tenutosi in Comune stamane sulla questione argini Tordino e Salinello, organizzato, in maniera bipartisan, dall'assessore al Demanio Archimede Forcellese, dal consigliere provinciale Flaviano Montebello e da quello regionale Claudio Ruffini, ed al quale hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore provinciale Elicio Romandini, il consigliere provinciale Claudio Posabella e Gianluca Antelli, consigliere comunale di Giulianova.
“L'incontro tra noi e i tecnici della Regione, Carlo Giovani e Stefania Cofini, della Provincia, Mario Cerroni, del Genio Civile, Vittorio Di Biase e Quintino Catitti, nonché del Comune, con il dirigente Maria Angela Mastropietro e il funzionario Fabrizio Iacovoni – dichiara l'assessore al Demanio Forcellese - è stato estremamente positivo. Intanto perché si è avuto un buon esempio di coordinamento ad ogni livello per concordare le soluzioni progettuali e per ottimizzare le risorse disponibili. Poi perché si sono aperti spiragli positivi per la soluzione del problema degli argini danneggiati dall'alluvione del 2011. La buona notizia – prosegue Forcellese - è che i fondi sono disponibili e che i lavori per il ripristino degli argini, se non ci saranno imprevisti, partiranno nella primavera del 2014, secondo i tempi calcolati per il completamento del complesso iter burocratico che necessariamente prevede l'espletamento della gara. I lavori interesseranno il tratto terminale del fiume Salinello e consentiranno di mettere in sicurezza, tra l'altro, il quartiere “Marlboro” e i campeggi presenti, particolarmente a rischio in caso di alluvione. Per quanto concerne il Tordino”, dice ancora l'assessore, “è previsto un intervento sull'argine in prossimità della foce del fiume, finanziato dalla Regione Abruzzo con 250.000 euro, che darà anche modo di ripristinare la pista ciclabile andata distrutta con la piena. Sulla scorta del progetto preliminare abbiamo segnalato la mancata previsione di interventi nella zona di Colleranesco, che secondo noi sono invece altrettanto necessari. Ma è stato messo già in cantiere un incontro per esaminare, insieme con i tecnici del Genio Civile, la questione”.
giovedì 4 aprile 2013
Argini Salinello e Tordino: domani incontro a Giulianova
“Non abbiamo mai abbassato la guardia, né è venuta mai meno la nostra attenzione sulla questione”, dichiarano l’assessore al Demanio Archimede Forcellese, il consigliere provinciale Flaviano Montebello e quello regionale Claudio Ruffini, promotori dell’iniziativa. “Si sta lavorando per trovare la soluzione ad un problema che preoccupa non poco coloro che risiedono nelle aree prossime alle foci dei due fiumi. Lo scopo della riunione congiunta è quello di valutare, tutti insieme, almeno due questioni fondamentali: se gli interventi su Salinello e Tordino, in avanzata fase di progettazione, sono in grado di risolvere i problemi presenti sul nostro territorio, e conoscere i tempi di realizzazione cercando di recuperare una parte del tempo perduto. Confidiamo in una soluzione positiva e celere anche in considerazione dell’ottimo lavoro che stanno portando avanti la Provincia di Teramo, con l’assessore ai Lavori Pubblici Elicio Romandini, la Regione Abruzzo e il Genio Civile e la loro piena disponibilità ad assecondare le legittime richieste provenienti dal territorio”.
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lunedì 1 ottobre 2012
Teramo: verso il Contratto di fiume del Tordino
I piani di miglioramento dei corridoi fluviali saranno l’oggetto del Meeting del Progetto INTERREG IVC denominato ERCIP, European River Corridor Improvement Plans, che si terrà a Teramo, nei giorni 2-3 ottobre.
Obiettivo del Progetto, realizzato in partnership tra la Provincia di Teramo e il Comune di Teramo, è la realizzazione di Piani di Miglioramento dei Corridoi Fluviali, che permettano alle agenzie regionali, con un interesse nella protezione ambientale, di lavorare in partnership con le autorità locali.
L’impegno della Provincia e del Comune di Teramo si concentrerà sul bacino fluviale del Tordino-Vezzola, al fine di realizzare il “Contratto di Fiume”, un accordo che permette di adottare un sistema di regole in cui i criteri, di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale, intervengono in modo prioritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione dei bacini fluviali.
A conclusione dell’incontro si terrà la cerimonia di sottoscrizione del Protocollo di Intesa "Verso il Contratto del fiume Tordino" tra la Provincia e i Comuni interessati. L’incontro di progetto tra i partners proseguirà nel pomeriggio, con un seminario tematico e il 3 ottobre sarà organizzata una visita sul territorio della provincia.
Roseto: la spiaggia nord invasa da materiale plastico
Da qualche tempo, i frequentatori della spiaggia nord del territorio comunale di Roseto, hanno notato un aumento di materiale plastico tra i detriti trasportati dal mare, fenomeno che ha assunto rilevanza dopo l’ultima mareggiata. “Visto il silenzio delle autorità locali abbiamo cercato di capire da cosa dipendesse, viste anche le lamentele di alcuni cittadini della zona, come al solito inascoltati” afferma il circolo SEL di Roseto
“Risalendo il fiume Tordino- continua il circolo SEL- ci si è resi conto che la qualità delle sue acque è compromessa da diversi scarichi abusivi ma, in modo particolare, dal riversarsi nel suo alveo di rifiuti provenienti da una vecchia discarica in disuso che l’erosione degli argini ha compromesso nella sua tenuta (se mai ne avesse avuta una). Questo fenomeno, con ogni probabilità, va avanti da un po’ di tempo, ma l’ultima piena ha reso la situazione insostenibile. Con tutta probabilità, ecco spiegata la provenienza dei materiali inorganici che hanno invaso la spiaggia di Cologna Spiaggia e quella della riserva del Borsacchio, nell'ultimo periodo”.
“Ci sembra quanto mai opportuno- afferma Dalia Collevecchio, coordinatrice del circolo- sollecitare un tempestivo intervento delle autorità sia per verificare la qualità delle acque, lungo il corso del fiume sia sulle spiagge, in prossimità della foce. Ci preme che venga realizzato rapidamente un intervento atto a mettere in sicurezza la discarica, prima che la prossima piena riversi nuovamente tonnellate di rifiuti ne mare.
Siamo convinti che sia anche necessario programmare a stretto giro, una bonifica dell’intera area. E non ci si dica che c'è penuria di fondi: sappiamo tutti che l'amministrazione riesce a trovare fondi, quando vuole. Semmai ci si dica che non si è in grado di operare seri interventi per il bene della collettività tutta e non solo di qualcuno”.
Dalia Colevecchio conclude con una nota d’amarezza: “se l'area in questione fosse rimasta interna al Perimetro della Riserva del Borsacchio, avremmo potuto accedere a fondi europei ed effettuare facilmente bonifiche e quant'altro e sappiamo quanto l’Europa sia sensibile a queste problematiche.
Purtroppo però, interessi particolari e una voluta disinformazione hanno escluso queste aree dal perimetro, mettendo i cittadini nella infelice posizione di dover subire, loro malgrado, i piagnistei delle amministrazioni riguardo alla mancanza di soldi ed essere costretti a vivere in mezzo a detriti, acque putride e totale disinteresse verso la salute loro e dell'ambiente”.
giovedì 3 maggio 2012
Giulianova: incontro sugli argini dei fiumi Salinello e Tordino
Dopo quello organizzato il 5
dicembre dello scorso anno, nuovo incontro in Municipio sulla situazione degli
argini dei fiumi Salinello e Tordino tra il sindaco Francesco Mastromauro,
l’assessore al Demanio Archimede Forcellese, Vittorio Di Biase e Quintino
Catitti dell’Ufficio di Teramo del Genio Civile, Stefano Morellina della
Direzione Territoriale Produzione di Ancona di Rete Ferroviaria Italiana e
Gianni Marà del Compartimento Viabilità Abruzzo dell’ANAS.
“La nostra attenzione sulla
questione non è mai venuta meno, e quindi ringrazio il Genio Civile, l’ANAS e
RFI per aver accettato il nostro invito e per la loro disponibilità a
collaborare. Giulianova, come è noto - ha dichiarato il sindaco Mastromauro –
ha il problema degli argini, gravemente compromessi dall’alluvione del 2011.
Altra questione non meno importante è quella della loro sezione di deflusso
che, in alcuni tratti, lambisce pericolosamente gli argini stessi che
proteggono il territorio circostante”
“L’aspetto positivo – fa eco
l'assessore Forcellese – è che, come chiesto a più riprese, sono iniziati i
lavori necessari per ripristinare le condizioni del corso d’acqua del Tordino
esistenti prima dell’evento calamitoso, nel tratto che va dal ponte della
statale Adriatica alla foce del fiume, mentre stanno per partire quelli
relativi al Salinello. In pratica”, spiega l'assessore, “il corso dei due fiumi
sarà sistemato dal punto di vista idraulico con la formazione della sezione di
deflusso nell’asta centrale e la sistemazione degli argini con il materiale
proveniente dagli scavi, opportunamente compattato. La presenza alla riunione
dell’ANAS e di RFI è stata dettata dalla necessità di una sempre più efficace
azione di coordinamento degli interventi che, ciascuno per la propria
competenza, compie all’interno degli alvei fluviali”.
“La nota dolente – prosegue ancora
Forcellese – è rappresentata dal fatto che le risorse economiche disponibili
per gli interventi non consentono ancora la sistemazione definitiva degli
argini tanto sul Salinello, in corrispondenza del cosiddetto “villaggio
Marlboro”, quanto sul Tordino, nel tratto della pista ciclabile e del vecchio
depuratore dell’Annunziata. Inoltre, non è stato ancora finanziato alcun
intervento sul Tordino, nella zona di Colleranesco, dove i problemi sono
analoghi a quelli presenti più a valle. In altre parole, gli interventi in atto
vanno nella giusta direzione ma non sono ancora sufficienti a garantire la
sicurezza dei territori prossimi ai fiumi”.
“Chiediamo ancora una volta alla Regione, senza alcun intento polemico
ma con atteggiamento collaborativo e costruttivo – conclude il sindaco – di
considerare il problema degli argini una priorità assoluta, dal momento che
riguarda la sicurezza dei cittadini, e di destinare al più presto le risorse
economiche necessarie per il completamento dei lavori di ripristino
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