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sabato 20 ottobre 2012

Giulianova: il reparto psichiatria dell’ospedale non chiuderà


Il reparto di psichiatria dell’ospedale giuliese non solo non chiuderà, ma non sarà nemmeno ridimensionato o declassificato. Infatti, al consiglio dei Direttori di Dipartimento non è stata portata alcuna proposta di cessazione di quella unità. La gola profonda che ha imbeccato il sindaco di Giulianova non ha evidentemente colto nel segno. Il comunicato stampa diffuso l’8 ottobre scorso dal comune viene smentito dai fatti. Non è purtroppo la prima volta che ciò avviene. Dunque una polpetta avvelenata sulla quale il primo cittadino si è avventato in maniera frettolosa e senza una doverosa preventiva informazione. Insomma un “al lupo al lupo” rivelatosi una vera e propria bufala. Ma la ricerca della visibilità a tutti i costi comporta anche queste cadute di stile. Le informazioni che circolano in relazione all’attività del reparto di psichiatria di Giulianova vanno in una direzione opposta rispetto al quadro catastrofico paventato dal primo cittadino giuliese. Infatti, alcuni addetti ci hanno confermato che quella unità “è da sempre un punto di riferimento per la provincia di Teramo. Da quando è stato chiuso il reparto di Psichiatria di Atri ha assunto ancora maggiore importanza in quanto tutti i pazienti provenienti dai territori di Atri, Sant’Egidio alla Vibrata e ovviamente Giulianova trovano nella struttura accoglienza, disponibilità e cure appropriate. Tale reparto vede, nei mesi estivi, raddoppiare la popolazione servita ed assume importanza strategica per la provincia con concreta diminuzione della mobilità passiva”. C’è da aggiungere che grazie al recente arrivo del dottor Marcello Capece, sul quale il professor Alessandro Rossi ha espresso la totale soddisfazione definendolo specialista di grande professionalità e disponibilità, l’equipe si è finalmente rafforzata in maniera stabile, pronta ad affrontare le difficoltà future con una psichiatria moderna e all’avanguardia. Tutto questo, secondo le informazioni e testimonianza raccolte all’interno della Asl, in linea con i più collaudati standard di confort alberghiero che, nel futuro, interesseranno sempre più i nostri ospedali. Tra l’altro da alcuni mesi è in corso una ristrutturazione di quel reparto proprio nell’ottica di una razionalizzazione di tutte le attività collegate. Sono stati portati a termine i lavori che hanno interessato le parti murarie. Le stanze di degenza, fatto assolutamente positivo, sono quasi esclusivamente a due letti con bagno dedicato e tutte colorate con cromature diverse. Tra l’altro in ogni camera è stato predisposto un impianto di aria condizionata (per i mesi estivi) oltre all’installazione di diffusori acustici per la propagazione di musica rilassante in alcune ore del giorno. Ulteriore novità è data dalla creazione di un’area verde collegata al reparto, recintata e munita di panchine a disposizione degli ospiti che potranno così socializzare nella massima serenità e trascorrere il periodo di degenza con maggiore tranquillità. Come si vede un reparto all’avanguardia sul quale il sindaco di Giulianova ha ricevuto un assist completamente fuori misura e non aderente alla realtà.

 
Alfonso Aloisi
per “Poveri Giuliesi
maledetti romantici e ribelli” 

lunedì 8 ottobre 2012

Giulianova: rischio Psichiatria. Il sindaco: “Sono pronto a dare battaglia”


Risale all'8 febbraio 2011 il primo grido d'allarme del sindaco Francesco Mastromauro relativo al paventato declassamento di Psichiatria, indicata struttura semplice e non complessa nell'Assetto provvisorio pubblicato sul sito istituzionale della ASL. Un intervento cui seguì, il giorno dopo, la dichiarazione del Prof. Giustino Varrassi con la quale il direttore generale della ASL, ammettendo la presenza di un errore materiale nell'atto aziendale, garantiva il mantenimento della struttura complessa per Psichiatria. Ma già qualche mese dopo, il 18 giugno, il sindaco interveniva di nuovo su Psichiatria a causa del rischio di una sospensione temporanea dei ricoveri dovuta al pensionamento di un medico e nell'attesa del sostituto.
“Non c'è davvero pace per l'ospedale di Giulianova, che sembra colpito da una fattura a morte. Il rischio di chiusura di Psichiatria – afferma il sindaco - è tornato prepotentemente d'attualità perché mi consta che questa misura, davvero assurda, verrà portata il 16 ottobre prossimo all'esame del Consiglio dei Direttori di Dipartimento. Proposta, lo ripeto, assurda perché scaturita da una situazione inizialmente problematica ma ormai del tutto superata. Per comprenderla bisogna partire dall' agosto 2011, quando – ragguaglia il sindaco – si insediò come direttore del Reparto di Psichiatria, con una convenzione a 20 ore con l'Università de L'Aquila, il Prof. Alessandro Rossi. Stante la cronica carenza di personale, nonostante l'espletamento del concorso e la messa in ruolo di ben 8 dirigenti medici, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Dott. Saverio Francesco Moschetta, lasciava il Servizio di Giulianova, sempre a corto di personale. In virtù di questa cronica carenza, ed esasperato dalla situazione, il Prof. Rossi, da quel che so, nella penultima ed ultima riunione del Comitato Tecnico del Dipartimento di Salute Mentale provocatoriamente giunse ad affermare che, in assenza di risorse materiali ed umane, si poteva anche chiudere il reparto da lui diretto. Una situazione, lo si comprende, certamente problematica, ma del tutto superata. Ed infatti – continua Mastromauro - da una ventina di giorni è operativa la quarta unità medica e pertanto l'organico di Psichiatria può considerarsi sufficiente. Nonostante ciò il direttore del Dipartimento di Salute Mentale, basandosi sulla proposta, ripeto provocatoria, del direttore del Reparto di Giulianova, proporrà ugualmente la chiusura di Psichiatria. Ebbene si sappia che la chiusura di un reparto che funziona ed ormai con adeguato organico, quindi con tutte le carte in regola, non sarà tollerata. Sono pronto a dare battaglia”, conclude il sindaco. “E con me ci saranno tutti coloro che hanno a cuore l'Ospedale e giustamente pretendono una sanità efficiente!”.