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martedì 4 giugno 2013

Teramo: Pierluigi Battista presenta il suo ultimo libro, La fine del Giorno


Mercoledì 5 giugno 2013 alle ore 18, nella Corte interna della Biblioteca Provinciale “M. Delfico” di Teramo, Pierluigi Battista presenta il suo ultimo libro, La fine del Giorno, Rizzoli Editore. L'incontro è organizzato dalla Società dei Concerti Primo Riccitelli.
Vicedirettore, dal 2005 al 2009, e attualmente editorialista del Corriere della Sera, quotidiano per il quale cura la rubrica settimanale Particelle elementari, Battista ha iniziato la sua attività di scrittore e giornalista con il settimanale Epoca per poi trasferirsi a La Stampa, collaborazione che interrompe per un anno, nel ’96, quando ricopre l’incarico di vicedirettore per Panorama diretto da Giuliano Ferrara. E’ stato anche conduttore di programmi televisivi di approfondimento su Raiuno e La7.
Per Rizzoli ha già pubblicato nel 2007 Cancellare le tracce e I conformisti nel 2010.
Nel suo ultimo libro affronta, senza sbavature e sentimentalismi di sorta, temi difficili quali la malattia, la morte, l’amore maturo, con incursioni rapide e, in apparenza, leggere, su argomenti di scottante attualità, dagli scandali privati alle pubbliche rivelazioni di personaggi protagonisti, a vario titolo, della scena internazionale. Tutto puntellato, con ironia pungente ed erudita mai sterile e noiosa, da citazioni letterarie e artistiche. Un libro intenso, senza cedimenti o concessioni di genere, sapientemente dosato nella scelta delle parole e nell’ossatura del testo.

lunedì 25 marzo 2013

Teramo: Silvio Orlando porta in scena “il nipote di Rameau" di Denis Diderot


Martedì 26 marzo alle ore 21, presso il teatro Comunale di Teramo, appuntamento con la XXXIV Stagione di prosa 2012-2013, organizzata dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” di Teramo. In scena " Il nipote di Rameau" opera satirica di Denis Diderot, con la regia di Silvio Orlando.
"Il nipote di Rameau" di Denis Diderot, capolavoro satirico della seconda metà del settecento è la parabola grottesca di un musico fallito, cortigiano convinto, amorale per vocazione avvolto in un lucido cupio dissolvi. Nella sua imbarazzante assenza di prospettive edificanti, nella riduzione della vita a pura funzione fisiologica riesce in maniera paradossale a ribaltare la visione del bene e del male, del genio e della mediocrità, della natura umana e delle possibilità di redimerla. Rameau si è offerto attraverso i secoli come un nitido archetipo di libero servo, innocua foglia di fico per padroni a tolleranza variabile. Scorgiamo dietro la sua perversità le paure del filosofo del perdere se stesso e i propri riferimenti etici nell'affrontare un primo embrione di libero mercato delle idee che intuiva stesse nascendo in quel turbolento e fervido scorcio di secolo. Rameau manca dai nostri teatri dagli inizi degli anni novanta, un ventennio di profonde mutazioni nel corpo della nostra società civile, le sue contorsioni intellettuali quindi assumono nuovo e violento impatto e nuovi motivi di aspro divertimento.

martedì 12 marzo 2013

Teatro: a Teramo lo spettacolo “Open Day”


Mercoledì 13 marzo alle ore 21, presso il Cine Teatro Comunale di Teramo, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Open day” di Walter Fontana con la regia di Ruggero Cara. Protagonista principale Angela Finocchiaro.
Separati da tempo, mediamente tritati dalla vita, entrambi sui cinquanta: una madre e un padre si ritrovano faccia a faccia in un giorno importante: iscrivere la figlia quattordicenne alla scuola media superiore. Sembra facile, ma non lo è. Un semplice modulo da compilare diventa per i due ex-coniugi un interrogatorio insidioso, che li spinge a ripercorrere la loro vita, in un crescendo di sottile follia. Tra litigi interrotti da anni, discorsi intorno a una figlia che non si vede mai, ma è al centro di tutto, licei chic con presidi analfabeti e incursioni mentali nella Grecia del IV secolo a. C., si intrecciano tensioni, speranze e qualche sorpresa: perchè il passato non è sempre come te lo ricordi e il futuro non è mai come te lo immagini.
Dopo i trionfi cinematografici del 2010 e il successo teatrale di Miss Universo, Angela Finocchiaro torna a collaborare con Walter Fontana, autore di questo nuovo testo, per dar vita ad uno spettacolo ironico, tagliente e ricco di emozioni, nato da una domanda che riguarda tutti noi: come si guarda al futuro quando non sai bene come comportarti col presente?

lunedì 11 febbraio 2013

Teatro: in scena a Teramo lo spettacolo "Se devi dire una bugia, dilla ancora più grossa""


Martedì 12 febbraio alle ore 21, presso il teatro Comunale di Teramo, appuntamento con la XXXIV Stagione di prosa 2012-2013, organizzata dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” di Teramo. In scena " Se devi dire una bugia, dilla ancora più grossa"
" di Ray Cooney con la regia di Gianluca Guidi con Ninì Salerno e con la partecipazione di Raffaele Pisu
Dopo lo straordinario successo di "Chat a due piazze", torna il gruppo capitanato da Gianluca Ramazzotti con le prestigiose novità di Antonio Catania e Nini Salerno, ancora una volta supportati dalla irrefrenabile simpatia di Raffaele Pisu, per la prima versione italiana della nuova esilarante commedia degli equivoci di Ray Cooney, che vanta nientemeno che il prestigioso premio Laurence Olivier come miglior commedia dell'anno a Londra. Rappresentata in tutto il mondo ma con un enorme successo a Parigi con il titolo di "Panique au Plazza" e a Madrid come "Politicamente Incorrecto", è il seguito di un'altra importante commedia sempre di Ray Cooney "Se devi dire una bugia dilla Grossa" dove i personaggi principali si ritrovano anni dopo nell'albergo Palace Hotel ingarbugliati in un'altra vorticosa serie di bugie per nascondere addirittura un cadavere che non vuole proprio saperne di passare inosservato…
Invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, l'On. De Mitri, Ministro di Governo, sta per passare la notte, con la sua amante, Ufficio stampa dell'opposizione, all'interno della bellissima suite 648 dell'Hotel Palace. Purtroppo per loro niente andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell'albergo è troppo impiccione. Venti di panico soffiano sull' Hotel Palace e lo scandalo sta per scoppiare... Fortunatamente l'Onorevole De Mitri può contare sul suo fedele portaborse, Mario Girini, che con tutte le sue forze affronterà le situazioni più incredibili e divertenti mai viste a teatro… per la gioia dello spettatore.

lunedì 28 gennaio 2013

Teatro: lo spettacolo “Wordsta®” al Comunale di Teramo


Martedì 29 gennaio alle ore 21, presso il teatro Comunale di Teramo, appuntamento con la XXXIV Stagione di prosa 2012-2013, organizzata dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” di Teramo. In scena “Wordsta®” di Vitaliano Trevisan con la regia di Luca Giuseppe Marini.
“WordStar, il più diffuso programma di scrittura prima dell'avvento di Microsoft Word. Niente più stelle, solo parole. Allo stesso modo, come un programma di scrittura ormai obsoleto, si spegne un vecchio scrittore, Samuel - direttamente ispirato alla figura e alla biografia di Samuel Beckett - , incalzato dal ricordo della moglie e dell'amante, entrambe inaspettatamente morte prima di lui, e tormentato dalla presenza del direttore di una rivista di studi a lui dedicata, che cerca di carpirgli un'ultima "illuminante" dichiarazione. (Vitaliano Trevisan)

mercoledì 9 gennaio 2013

Teramo: in scena “Il discorso del re”


Giovedì 10 gennaio alle ore 21, presso il teatro Comunale di Teramo, appuntamento con la XXXIV Stagione di prosa 2012-2013, organizzata dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” di Teramo. In scena “Il discorso del re” di David Siedler con la regia di Luca Barbareschi.
“Dopo aver portato in scena Il Gattopardo, ho sentito il bisogno di approfondire la capacità del teatro nell'interpretare e rappresentare la società, soprattutto in relazione alla descrizione e interpretazione che la drammaturgia riesce a dare del presente e della storia, come forma conoscitiva superiore alle altre, per dirla con Harold Bloom "un teatro-mondo". Ha ispirato la mia riflessione un ritorno a Shakespeare, a quel 1603 che segna una svolta storica per il teatro inglese.
"Il discorso del re" per me si inserisce in questo filone dove il teatro resta soprattutto un inno alla voce e all'importanza delle parole. La vicenda è ambientata nel XX secolo quando i mezzi di comunicazione di massa assumevano un'importanza capitale per il vivere quotidiano del cittadino, quando poche parole del Re via radio potevano donare un briciolo di rassicurazione alla povera gente, specie durante i conflitti bellici.
La commedia è ambientata in una Londra surreale, a cavallo tra gli anni 20 e 30, ed è centrata sulle vicende di Albert, secondogenito balbuziente del Re Giorgio V. Si parte dai fatti storici per addentrarsi in un dramma personale, senza abbandonare mai la Storia, che non è fondale sottofondo ma è presenza imprescindibile di ogni istante della commedia al fianco dei protagonisti.
Albert è il minore dei figli di Giorgio V e soffre di una pronunciata balbuzie, che è il lascito di un'infanzia poco amata, trascorsa nelle mani di una bambinaia che lo detesta, mortificata dall'imposizione di apparecchi ortopedici e dalla correzione del mancinismo. La balbuzie lo rende poco adatto al suo ruolo istituzionale in un'epoca in cui la radio comincia a modificare i rapporti fra il potere ed il popolo comune. Forse perché la famiglia reale gli è sempre apparsa piuttosto una "ditta", dopo una gioventù dissipata al traino del fratello maggiore brillante e gaudente, si è formato una famiglia basata sull'amore e la solidarietà con una donna che non aspira alle luci della ribalta, ma che sarà perfettamente in grado di sostenerlo nei momenti difficili e di assumersi lei stessa responsabilità più grandi del previsto.
Proprio lei lo spinge, dopo numerosi tentativi falliti, a chiedere l'aiuto di un logopedista australiano dai modi inconsueti, con cui sviluppa un rapporto conflittuale che fa anche emergere da una parte la grande considerazione che Albert ha di sé e della sua posizione, dall'altra la possibilità che egli si trovi prima o poi a dover sostituire sul trono il fratello maggiore, invischiato in un amore sconveniente con una divorziata risposata e dal passato discutibile”.
(Luca Barbareschi)