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giovedì 28 novembre 2013

Notaresco: il “Premio Nazionale Paolo Borsellino” alla moglie dell’Appuntato Antonio Santarelli


Si terrà sabato 30 Novembre 2013, nella sala consiliare del Comune di Notaresco, la cerimonia di conferimento del “Premio Nazionale Paolo Borsellino 2013” alla signora Claudia Francardi, vedova dell’Appuntato Antonio Santarelli, originario di Guardia Vomano, scomparso l’ 11 Maggio 2012 in seguito alla brutale aggressione subita un anno prima, durante un ordinario controllo stradale nel territorio di Sorano (Gr).
La cerimonia, con inizio alle 10.30, sarà preceduta da un incontro-testimonianza con gli alunni delle Terze classi della Scuola Media “G.Romualdi” di Notaresco.
L’iniziativa, promossa dall’associazione “Società civile”, è patrocinata dal Comune di Notaresco, dal Senato della Repubblica, dalla Presidenza della Camera dei Deputati, dalle associazioni “Rete per la legalità” e “Ultimi”. Il Premio sarà consegnato dal Sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura.
Introduce Marzia Tassoni, giornalista del quotidiano “La Città”.
“Società civile” ha inteso assegnare il riconoscimento quale tributo ai valori di civiltà, umanità e generosità espressi da Claudia Francardi. La vedova di Santarelli ha infatti voluto incontrare Matteo Gorelli, il diciannovenne responsabile dell’assassinio di suo marito, inizialmente condannato all’ergastolo. Malgrado i pregiudizi e lo sconcerto di molti, si è presto dichiarata disponibile a sostenere il difficile percorso di recupero del ragazzo, affidato alla comunità “Exodus”. Con parole positive, lo scorso settembre, ha commentato la riduzione a vent’anni della pena inflitta in primo grado. “Solo così Matteo avrà un’ altra opportunità ”, ha detto, dimostrando come sia possibile trasformare il proprio dolore in esemplare manifestazione di amore all’Uomo. A fianco della madre di Gorelli, è impegnata nella promozione tra i giovani dei principi di legalità, solidarietà e rispetto reciproco.
“Il fresco profumo di libertà “ è il titolo della XVIII edizione del “Premio Nazionale Paolo Borsellino”. Presieduto da Antonio Ingroia e organizzato dall’associazione “Società civile”, il Premio, quest’anno, ha allestito le proprie iniziative prevalentemente a Roma. La cerimonia conclusiva è prevista per il prossimo 7 dicembre in Campidoglio, alla presenza del Presidente della Camera on. Laura Boldrini, con diretta su Rai 5.
Premiati 2013 anche Rosy Canale, Luigina Di Liegro, Salvatore Calleri, Luigi Cuomo, Giuseppe Lo Bianco, Sandra Rizza, Franco Roberti, Giovanni Tizian, Giulio Cavalli.

giovedì 8 novembre 2012

Giulianova: presentazione del libro “Samarcanda”


Giulianova. Nell’ambito del Premio Nazionale “Paolo Borsellino” , Venerdì 9 novembre alle ore 21,30, presso il Circolo virtuoso Il nome della Rosa, Presentazione del libro “Samarcanda - Cultura in Provincia per un’Italia migliore”, con la partecipazione di Luca Maggitti (autore del libro), Manuela Iatì, Giuseppe Baldessarro, Lorenzo Diana, Leonardo Nodari.
Dal 1990, un gruppo di amici organizza manifestazioni culturali in Abruzzo.
Il seguito di pubblico ottenuto dalle prime iniziative, ha portato alla creazione di esperienze diventate un punto di riferimento in ambito nazionale, come il Premio Paolo Borsellino nato nel 1992. Centinaia di incontri e di ospiti hanno, in oltre 20 anni, accompagnato la vita sociale di una piccola parte della provincia italiana, contribuendo alla sensibilizzazione e alla crescita del territorio e dei suoi cittadini, grazie a temi di rilevanza nazionale e internazionale.
L’impegno di quel gruppo di amici, iniziato con Leonardo Nodari, è riassunto in questo libro da Luca Maggitti, che di “Leo” è collaboratore della prima ora.
Attraverso fotografie e interviste ai protagonisti di alcuni degli incontri, viene ripercorsa per immagini e pensieri una parte di attività culturale che ha avuto il merito di approfondire grandi temi come la lotta alle mafie, i diritti civili e la libertà di informazione.

mercoledì 7 novembre 2012

Notaresco: incontro con Lirio Abbate


Notaresco. Nell’ambito del Premio Nazionale “Paolo Borsellino” , Giovedì 8 novembre alle ore 21, presso la Sala Consiliare, incontro-dibattito con il giornalista de L'Espresso Lirio Abbate, che presenterà il suo DVD con libro allegato "Voci contro le mafie".
Interverranno alla serata il giornalista Luca Maggitti e l'Assessore Comunale di Notaresco Diego Di Bonaventura.
Il volume raccoglie le testimonianze inedite di scrittori, giornalisti e magistrati che parlano dei misteri che avvolgono ancora delitti eccellenti e stragi di mafia sui quali ancora non tutta la verità è stata svelata. Il tema che emerge con forza dagli scritti l'importanza di ricercare la verità e di contrastare le mafie con le armi della cultura, che è il più potente strumento per combattere in modo efficace il fenomeno della criminalità organizzata.

Giulianova: in scena lo spettacolo “Caduti in nome di Paolo”


Giulianova. Nell’ambito del Premio Nazionale “Paolo Borsellino” , Giovedì 8 novembre alle ore 21,30, presso il Circolo virtuoso Il nome della Rosa, la Compagnia Expresso Teatro presenta “Caduti in nome di Paolo”.
C’era una volta un laboratorio teatrale …. era l’ottobre del 2004.
C’era un gruppo di sconosciuti che hanno sfidato il loro modo di pensare e di immaginare.
C’erano delle persone molto speciali, che hanno guidato il neo-laboratorio con passione e generosità nel mondo “Teatro”, uno spazio fuori dal tempo ove tutto è realizzabile.
La fortunata casualità che ha unito queste donne e questi uomini e quattro anni passati insieme a conoscersi, misurarsi, ma soprattutto a condividere e a creare rapporti umani, hanno dato vita all’Expresso Teatro.
La priorità dell’ Espresso Teatro è quella di approfondire la conoscenza dell’animo umano in tutte le sue contraddizioni e di condividerne l’emozione. Sperimentare sull’improvvisato palco della vita il teatro come privilegiata forma di comunicazione con il mondo.
Un “Grazie” particolare a Magma Teatro che ci sta guidando in questo viaggio.

venerdì 2 novembre 2012

Pineto: due appuntamenti con il premio Borsellino



Anche quest'anno la Città di Pineto ospiterà alcuni eventi del Premio Nazionale Paolo Borsellino, giunto alla XVII edizione.
Da segnalare l'appuntamento di questa sera, 2 novembre 2012, alle ore 21, a Villa Filiani, che vedrà la presentazione del libro "Samarcanda" di Luca Maggitti. Interverranno, tra gli altri, Alberto Patrucco e Beppino Englaro.
L'altro evento si terrà domani 3 novembre 2012, alle ore 11, sempre a Villa Filiani, dove sarà presentato il libro "Sua Santità- Le carte segrete di Benedetto XVI" di Gianluigi Nuzzi.

mercoledì 31 ottobre 2012

Giulianova: Presentazione del libro “Porto Franco”


Giulianova. Nell’ambito del Premio Nazionale “Paolo Borsellino” , Giovedì 1 novembre alle ore 21,30, presso il Circolo virtuoso Il nome della Rosa, incontro con Francesco Forgione, autore del libro :”Porto Franco”. La serata è a cura di Lorenzo Colantonio (Il Centro) e Leonardo Nodari.
Francesco Forgione , giornalista e studioso dei fenomeni mafiosi, è stato presidente della Commissione Parlamentare Antimafia dal novembre del 2006 fino allo scioglimento anticipato delle Camere nel 2008. Chi meglio di lui e delle sue precedenti pubblicazioni (ultima in ordine di tempo, Mafia export. Come ’ndrangheta, cosa nostra e camorra hanno colonizzato il mondo ) per questa grande ricostruzione di un pezzo di storia della ‘ndrangheta e dell’Italia repubblicana, con scoop inquietanti e domande imbarazzanti sull’operato di alcune procure e uomini dello Stato?
Nel suo ultimo libro, Porto Franco (Dalai editore), Francesco Forgione viaggiando tra presente e passato riesce a raccontare con ironia spietata oltre 40 anni di storia calabra e italiana, dai moti di Reggio del 1970, al centro siderurgico inaugurato da Andreotti e mai costruito, fino agli anni dell’ultimo governo Berlusconi. Quasi mezzo secolo in cui la ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro sotto l’egida dei Piromalli ha saputo compiere una grande trasformazione, intrecciando rapporti duraturi con la massoneria, i Servizi deviati e una politica sempre più asservita. Una repubblica parallela che incrocia gli anni della strategia della tensione, gli albori della Fininvest in Calabria, la nascita del porto di Gioia Tauro, e arriva alle bombe di Reggio del 2010 e allo sbarco in Lombardia.
Tante le storie paradossali. C’è il latitante Micciché in Venezuela che tratta voti e petrolio con Dell’Utri, e poi compra azioni con una broker in Vaticano che si incontra col cappellano spirituale di papa Wojtyla. C’è la Onlus di un prete nigeriano che smercia medicinali per conto dei boss. Ci sono i cinesi che contrabbandano scarpe e vestiti con la cosca Molè, amici dei Templari che a loro volta riciclano milioni della ’ndrangheta tramite fondazioni umaniste. C’è il solito Micciché che cerca l’allora ministro Mastella per intercedere per il boss al 41 bis, e parla col ministero come fosse una qualunque segreteria. C’è lo stimato commercialista uomo dei Servizi che si vende al boss per pura ammirazione, perché quello sì è «un vero uomo». C’è il giudice erotomane che si vende per qualche escort e un po’ di affari. C’è il commercialista Pilello con le mani in pasta in tutta la finanza azzurra milanese con la sua storia partita da una loggia massonica della Piana e ci sono i boss-imprenditori che vivono a Milano che, assieme a consiglieri regionali e giudici calabresi, fanno feste a Roma con il futuro sindaco Alemanno.
Ma il libro ha anche scoop e solleva pesanti dubbi su alcuni servitori dello Stato. Gli scoop riguardano le telefonate fra Micciché e Dell’Utri, da cui emerge l’ammissione di Micciché di aver truccato e bruciato le schede per il voto degli italiani all’estero nelle politiche del 2008. Ma soprattutto la rivelazione della conoscenza di Micciché e la sua cricca di una telefonata segreta tra l’allora premier Prodi e Chavez, in vista della visita ufficiale in Venezuela del presidente della Camera Bertinotti, che Micciché tiene sotto controllo facendolo pedinare dal futuro candidato alle elezioni con il partito di Berlusconi. Nessun giudice o autorità di polizia ha mai informato la terza carica dello Stato di allora né della conoscenza della telefonata riservata né di essere stato pedinato.
Infine Forgione racconta i retroscena delle bombe contro la Procura di Reggio nel 2010, le stranezze degli arresti dei latitanti, le cimici per le intercettazioni che si accendono a intermittenza, le talpe nella Procura e nelle forze di polizia con il coinvolgimento nelle indagini anche di noti magistrati antimafia. Uno spaccato fosco anche del clima di veleni e di intrecci familiari che dal palazzo di giustizia arrivano fino alle parentele con i boss e rendono Reggio città di frontiera.