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domenica 25 novembre 2012
Giulianova: proiezione di “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pasolini
Domenica 25 novembre alle ore 21,30, presso il Circolo virtuoso Il nome della Rosa di Giulianova Alta, proiezione del film “Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1975) di Pier Paolo Pasolini. A cura di Roberto Iaconi e Marco Ricchioni.
Il film segue la falsariga del romanzo del Marchese de Sade, attraverso la ripetizione infinita del numero magico 4. Quattro "Signori", rappresentanti di tutti i Poteri, il Duca (quello nobiliare), il Monsignore (quello ecclesiastico), Sua Eccellenza il Presidente della corte d'Appello (quello giudiziario) e il Presidente Durcet (quello economico), si riuniscono in una villa assieme a quattro Megere, ex meretrici, e a una schiera di giovani ragazzi e ragazze, catturati tra i figli dei partigiani, o partigiani essi stessi, in una sontuosa e cadente villa, isolata dal mondo dal presidio dei soldati Repubblichini e delle SS. Nella villa, per centoventi giorni, sarà vigente per tutti un regolamento sottoscritto dai quattro Signori, con il quale essi sono autorizzati a disporre indiscriminatamente e liberamente della vita delle loro giovani vittime, le quali dovranno tenere un comportamento di assoluta obbedienza nei confronti dei Signori e delle loro regole. Ogni insubordinazione o pratica religiosa, verrà punita con la morte.
Le giornate si svolgono attraverso una struttura infernale dantesca, che corrisponde alle quattro parti (un Antinferno e tre Gironi), in cui è diviso il film. Le tre Megere, nella mansione di narratrici, hanno il compito di raccontare le proprie perversioni sessuali nella cosiddetta Sala delle Orge, con lo scopo di eccitare i Signori e contemporaneamente di "educare" i ragazzi alla soddisfazione dei loro appetiti sessuali. Le narratrici sono accompagnate al pianoforte da una quarta donna, che ha il compito di estetizzare ulteriormente il loro racconto crudo, pornografico e compiaciuto.
L'Antinferno mostra la sottoscrizione delle regole da parte dei quattro Signori, il loro patto di sangue (ognuno sposa la figlia dell'altro), e la cattura dei giovani repubblichini di leva da parte delle SS, e infine la caccia delle vittime da parte dei repubblichini. Le vittime vengono tradotte poi nell'enorme villa, fuori Salò, selezionate e irregimentate dai Signori e dai loro orribili galoppini. I giovani subalterni, maschi e femmine, si dividono così in quattro gruppi: le vittime, i soldati, i collaborazionisti, la servitù.
Il primo girone è il Girone delle Manie. In esso, guidati dalla Signora Vaccari, i Signori esercitano una serie di sevizie sui corpi nudi o vestiti degli adolescenti, aiutati e rinforzati dai fedeli repubblichini. Tra le molte sevizie, primeggia quella di farli mangiare a quattro zampe, nudi, latranti come dei cani, degli scampoli di cibo gettati in terra o nelle ciotole, quando alcuni di questi bocconi di cibo sono riempiti, a sorpresa, di chiodi.
Il Girone della Merda, dalla denominazione fin troppo esplicita, sotto la guida della Signora Maggi, si svolge tutto all'insegna dell'analità, o meglio, dell'oroanalità, dal momento in cui alle sempre più fitte chiacchiere erudite dei signori (che citano a memoria Klossowski, Baudelaire, Proust e Nietzsche) si aggiunge la scatofagia, coronamento metaforico del film, per cui tutti sono letteralmente obbligati a cibarsi della propria merda, appositamente raccolta durante il giorno.
Il Girone del Sangue mostra l'apice delle efferatezze del film: qui i Signori, dopo aver costretto ognuno dei ragazzi a trasformarsi in delatore nei confronti delle infrazioni altrui, prescelgono le vittime designate allo strazio e accettano i peggiori come collaborazionisti. In seguito, in un'orgia progressiva di torture, amputazioni, e varie uccisioni rituali, i Signori, aiutati dai loro vecchi e nuovi collaboratori, si prodigano in balletti isterici e atti sessuali necrofili sulle vittime, portando all'apoteosi il loro sentimento di disprezzo reciproco e del mondo.
Il film ha poi, non preannunciato, un Epilogo. Nel mezzo dell'immane carneficina, due giovanissimi collaborazionisti, annoiati e assuefatti, cambiano canale alla radio d'epoca che trasmette i Carmina Burana di Orff, e improvvisano maldestramente, sulla canzonetta degli anni Quaranta Son tanto triste, motivo conduttore del film, qualche passo di valzer, pronunciando questo dialogo: "Sai ballare?" "No." "Dai, proviamo. Proviamo un po'..." "Come si chiama la tua ragazza?" "Margherita."
(da S. Murri, Pier Paolo Pasolini, Il Castoro-l'Unità 1995)
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mercoledì 16 maggio 2012
Il Premio Teramo porta Pasolini all’Università
Giovedì 17 maggio 2012, alle ore 11:00, il critico
letterario Antonio Tricomi presenterà il suo libro “In corso d’opera. Scritti
su Pasolini” (Transeuropa Edizioni) all’Università di Teramo.
L’incontro, organizzato dal Premio Teramo in collaborazione con l’Ateneo, è il secondo del progetto “La critica letteraria spiegata agli studenti” e si svolgerà nell’Aula Tesi della Facoltà di Scienze della Comunicazione, a Coste Sant’Agostino.
La presentazione sarà coordinata da Sandra Renzi e Simone Gambacorta e vedrà Antonio Tricomi impegnato a rispondere alle domande elaborate dagli studenti della Facoltà e da quelli del Liceo Classico di Teramo.
Saranno in particolare questi ultimi a intervistare il critico, sulla scorta di un apposito percorso didattico effettuato nei mesi scorsi sotto la guida della professoressa Eleonora Magno. Dopo aver letto il libro, gli studenti hanno infatti compilato delle schede di lettura e hanno redatto le domande da porre a Tricomi, in modo da disporre della strumentazione necessaria per vivere in maniera consapevole e interattiva l’incontro su Pasolini.
In questo modo, la collaborazione tra Premio Teramo, Università e Liceo Classico, che di per sé segnala un’importante sinergia tra poli culturali, centra due obiettivi: da un lato, favorisce concretamente la promozione della lettura; dall’altro, dà vita a un arricchimento didattico utile per integrare la formazione degli studenti (lo scorso 3 maggio, nell’ambito dello stesso progetto e con le medesime modalità, gli alunni del Comi hanno intervistato Renato Minore sul libro “La promessa della notte. Conversazioni con i poeti”).
Ad aprire i lavori saranno il Preside Luciano D’Amico e la professoressa Raffaella Morselli, direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione. Interverrà inoltre la professoressa Loredana Di Giampaolo, Preside del Liceo Classico.
Antonio Tricomi è docente di Critica letteraria italiana all’Università di Macerata. Ha pubblicato i volumi “Sull'opera mancata di Pasolini. Un autore irrisolto e il suo laboratorio” (Carocci), “Pasolini: gesto e maniera” (Rubbettino), “Il brogliaccio lasco dell'umanista” (Affinità Elettive) e “La Repubblica delle Lettere” (Quodlibet).
L’incontro, organizzato dal Premio Teramo in collaborazione con l’Ateneo, è il secondo del progetto “La critica letteraria spiegata agli studenti” e si svolgerà nell’Aula Tesi della Facoltà di Scienze della Comunicazione, a Coste Sant’Agostino.
La presentazione sarà coordinata da Sandra Renzi e Simone Gambacorta e vedrà Antonio Tricomi impegnato a rispondere alle domande elaborate dagli studenti della Facoltà e da quelli del Liceo Classico di Teramo.
Saranno in particolare questi ultimi a intervistare il critico, sulla scorta di un apposito percorso didattico effettuato nei mesi scorsi sotto la guida della professoressa Eleonora Magno. Dopo aver letto il libro, gli studenti hanno infatti compilato delle schede di lettura e hanno redatto le domande da porre a Tricomi, in modo da disporre della strumentazione necessaria per vivere in maniera consapevole e interattiva l’incontro su Pasolini.
In questo modo, la collaborazione tra Premio Teramo, Università e Liceo Classico, che di per sé segnala un’importante sinergia tra poli culturali, centra due obiettivi: da un lato, favorisce concretamente la promozione della lettura; dall’altro, dà vita a un arricchimento didattico utile per integrare la formazione degli studenti (lo scorso 3 maggio, nell’ambito dello stesso progetto e con le medesime modalità, gli alunni del Comi hanno intervistato Renato Minore sul libro “La promessa della notte. Conversazioni con i poeti”).
Ad aprire i lavori saranno il Preside Luciano D’Amico e la professoressa Raffaella Morselli, direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione. Interverrà inoltre la professoressa Loredana Di Giampaolo, Preside del Liceo Classico.
Antonio Tricomi è docente di Critica letteraria italiana all’Università di Macerata. Ha pubblicato i volumi “Sull'opera mancata di Pasolini. Un autore irrisolto e il suo laboratorio” (Carocci), “Pasolini: gesto e maniera” (Rubbettino), “Il brogliaccio lasco dell'umanista” (Affinità Elettive) e “La Repubblica delle Lettere” (Quodlibet).
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