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sabato 16 novembre 2013

Roseto: Voltarrosto, ordinanza del Sindaco che vieta l'uso dell’acqua a fini alimentari e potabili


Roseto. Il sindaco Enio Pavone ha emesso un'ordinanza che vieta l'uso di acqua a fini alimentari e potabili nella frazione di Voltarrosto-via Salara, a seguito dei risultati delle analisi effettuate dalla Asl il 13 novembre scorso e pervenuti questa mattina al Comune.
Gli esami di laboratorio, effettuati in un'abitazione di Via Salara, in località Voltarrosto, hanno, infatti, riscontrato valori non conformi dei campioni d'acqua prelevati rispetto ai parametri di torbidità e colore.
Su questa base, il primo cittadino ha emesso in via cautelativa il provvedimento, che resterà in vigore finché non rientreranno i risultati delle nuove analisi disposte dal Dipartimento di prevenzione – Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione della Asl.
L'ordinanza viene trasmessa alla direzioni didattiche delle scuole presenti nell'area interessata, che sono la scuola elementare "P. Celommi" e l'Istituto superiore "Moretti".
"L'ordinanza – spiega il sindaco Pavone – è emessa in via precauzionale, proprio per garantire ai residenti della zona la massima sicurezza, almeno finché non sarà nota la causa dell'eccessiva torbidità dei campioni analizzati e abbiamo interpellato la Ruzzo Reti per iscritto in tal senso, che ci ha intanto assicurato di aver attivato le procedure necessarie alla risoluzione del problema. L'uso d'acqua è interdetto a fini alimentari e potabili, mentre, in base ai dati finora resi noti, resta consentito a fini igienico-sanitari".
Il problema di cattivi odori nell'acqua potabile è stato segnalato telefonicamente al primo cittadino nel pomeriggio di mercoledì scorso da alcuni residenti della zona, dove appare circoscritto, in particolare nell'area a ridosso del tracciato della Ss 150 in località Voltarrosto.

venerdì 12 luglio 2013

Teramo. Consumo idrico e prevenzione incendi: ordinanze del Sindaco


La Prefettura di Teramo nei giorni scorsi, ha invitato gli enti locali ad avviare interventi per conseguire una drastica riduzione dei consumi di acqua e, su un altro versante, per sviluppare la prevenzione contro gli incendi.
In conseguenza di ciò, il Sindaco di Teramo ha emanato due distinte Ordinanze, ciascuna per lo specifico aspetto. Quella tesa a contrastare l’emergenza idrica, dispone per il periodo luglio – settembre 2013 il divieto di impiegare l’acqua potabile per usi diversi da quelli igienico-sanitari ed alimentari, in particolar modo per il lavaggio di veicoli, mobili o suppellettili; il riempimento di vasche, fontane ornamentali e simili; il lavaggio di cortili, piazzali e similari. Nella stessa Ordinanza, il Sindaco invita i cittadini all’utilizzo di ogni accorgimento finalizzato al risparmio dell’acqua potabile, quali, ad esempio l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico; la pronta riparazione di ogni perdita d’acqua; la limitazione del flusso di acqua durante le operazioni di igiene quotidiana, preferendo la doccia al bagno in vasca; l’installazione di dispositivi di risparmio idrico. Nell’Atto è anche contemplato il ricorso alla sanzione di 51,36 euro in caso di utilizzo per usi diversi da quelli dichiarati.

mercoledì 5 giugno 2013

Roseto: ordinanza sindacale per la rimozione dei relitti abbandonati sull'arenile


Al via l'ordinanza sindacale per la rimozione dei relitti abbandonati sull'arenile. Con il provvedimento il sindaco ordina ai proprietari, o a coloro che godono a vario titolo dell'uso dei natanti, e ai possessori di materiale (quali corde, ormeggi, ombrelloni, attrezzature da spiaggia e per la pesca) depositato presso gli alaggi pubblici e sulle spiagge libere, di provvederne alla rimozione entro il prossimo 14 giugno.
Da oggi dieci giorni di tempo, quindi, per ottemperare all'ordinanza: in caso contrario verrà eseguita d'ufficio, da personale incaricato dal Comune, la rimozione, il trasporto a deposito o conferimento in discarica dei relitti e di qualsiasi altro materiale non più utilizzabile. Le relative spese saranno poste a carico dei proprietari e degli aventi titolo all'uso dei beni, "declinando – come si legge nel testo dell'Ordinanza n. 99 del 4 giugno- ogni responsabilità di eventuali danni che dovessero verificarsi ai natanti durante le operazioni di rimozione e trasporto a deposito".
"Il provvedimento – spiega il sindaco Enio Pavone - si è reso necessario per assicurare una complessiva operazione di ordine e pulizia sull'intero arenile pubblico, in modo da garantirne il decoro, la piena fruibilità e anche la sicurezza, rimuovendo tutti i materiali da cui può derivare un pericolo per gli utenti".
L'ordinanza sarà affissa su appositi cartelli negli alaggi pubblici e nei tratti di spiaggia libera in cui sono posizionati i relitti e le barche abbandonate; una copia del provvedimento sarà affissa anche sulle stesse imbarcazioni per favorire la massima conoscenza del dispositivo tra gli interessati.
L'operazione è il primo passo di una complessiva riqualificazione degli alaggi pubblici che l'Amministrazione intende attuare, in stretta collaborazione con l'Ufficio locale marittimo e la Polizia municipale, anche attraverso un censimento delle imbarcazioni, che saranno iscritte ad un apposito registro.

venerdì 29 marzo 2013

Giulianova. Pulizia aree private: il Sindaco firma 14 ordinanze


Sono 14 le ordinanze a firma del sindaco Francesco Mastromauro e destinate ai proprietari di aree private, tutti residenti fuori città, recanti l'obbligo di eliminare le erbacce, le sterpaglie e i rifiuti di ogni genere presenti.
“Con l'approssimarsi della stagione estiva, e sulla scorta dei rapporti inoltratimi dalla Polizia Municipale nonché delle segnalazioni giunte dai cittadini”, dice il sindaco, “ho firmato questi provvedimenti che obbligano i proprietari a ripulire le aree di proprietà. Per una città turistica come le nostra è davvero un pessimo spettacolo quello offerto dallo stato di abbandono di alcune zone anche centrali, come via Tripoli, che si trasformano con il caldo in ricettacoli di ratti e rettili, quindi con contraccolpi negativi anche sotto il profilo dell'igiene e della salute pubbliche”.
Nel caso in cui i proprietari non dovessero adempiere entro sette giorni dalla notifica delle ordinanze, il Comune provvederà d'ufficio rivalendosi poi delle spese sugli inadempienti.

martedì 12 marzo 2013

Giulianova: prosegue la linea dura contro i bivacchi


Dopo quella del luglio 2012 contro i bivacchi nelle aree pubbliche e quella più recente tesa a garantire sicurezza e decoro in zona stazione ferroviaria, il Sindaco ha firmato una nuova ordinanza per la salvaguardia e il miglioramento della qualità degli ambienti di vita comune e delle condizioni di vivibilità di via Di Vittorio e della zona limitrofe alla Chiesa di San Gabriele, al Centro Commerciale “I Portici” e all'Ufficio Provinciale del Lavoro.
“Nelle zone oggetto dell'ordinanza – dichiara il sindaco Francesco Mastromauro – si verificano giornalmente episodi poco urbani che sfociano anche nel vandalismo. Anche in questa zona, come in quella di piazza Roma, tornarono a proporsi problemi di sicurezza che i cittadini percepiscono sempre più se è vero, come è vero, che stiamo assistendo ad una crescita delle segnalazioni, anche da parte dei titolari degli esercizi pubblici. Nelle ore diurne, grazie alla presenza del Vigile di Quartiere, figura voluto dalla mia Amministrazione, questi fenomeni sono contenuti, ma permane il problema dei bivacchi notturni, fonte di rischi sotto il profilo igienico-sanitario, a causa dell'abbandono di rifiuti, ma anche per quanto concerne la sicurezza”.
L'ordinanza fa divieto di sedersi o sdraiarsi sui gradini e sulle scalinate degli edifici e delle opere pubbliche; di sdraiarsi o dormire sulle panchine pubbliche o comunque di utilizzarle in modo improprio; di utilizzare le pertinenze degli edifici aperte al pubblico, o comunque accessibili, per mangiare, bere, giocare, dormire, oziare o compiere altre simili attività. E, ancora, è vietato adibire a giaciglio, anche temporaneo, aree pubbliche o private di uso pubblico o, comunque, accessibili; deturpare ed imbrattare cose mobili o immobili private; insudiciare o sporcare i pubblici edifici e le loro pertinenze, anche abbandonando rifiuti di qualunque genere, compresi i mozziconi di sigarette e le gomme da masticare, oppure materassi, panni, indumenti, stoviglie, ecc..
“Questa ordinanza – continua il sindaco – come quella gemella relativa a piazza Roma, si propone di mettere a disposizione della Polizia Municipale e delle altre forze dell'ordine, che ringrazio per la loro costante azione, un ulteriore strumento per contrastare fenomeni poco consoni al vivere civile”.

venerdì 8 marzo 2013

Giulianova: linea dura contro i bivacchi in zona stazione


Dopo quella del luglio 2012 contro i bivacchi nelle aree pubbliche, il sindaco ha firmato ieri, 7 marzo, una nuova ordinanza questa volta tesa a garantire sicurezza e decoro nelle zone gravitanti sulla stazione ferroviaria, in particolare piazza Roma.
“Che il piazzale antistante la stazione abbia sempre avuto problemi di decoro e sicurezza, in quanto frequentato da persone poco rassicuranti, è cosa nota. Ricordo che nel giugno 2005 – dichiara il sindaco Francesco Mastromauro - tornarono a proporsi problemi di sicurezza già verificatisi, e con profili preoccupanti, negli anni ottanta-novanta. E di recente sono aumentate esponenzialmente le segnalazioni dei cittadini e dei titolari degli esercizi pubblici riguardo comportamenti indecenti, anche in pieno giorno, da parte di persone poco rassicuranti che mostrano somma indifferenza nei confronti delle regole del vivere civile. C'è poi il problema dei bivacchi, fonte di rischi sotto il profilo igienico-sanitario, a causa dell'abbandono di rifiuti, ma anche per quanto concerne la sicurezza”.
L'ordinanza fa divieto di sedersi o sdraiarsi sui gradini e sulle scalinate degli edifici e delle opere pubbliche; di sdraiarsi o dormire sulle panchine pubbliche o comunque di utilizzarle in modo improprio; di utilizzare le pertinenze degli edifici aperte al pubblico, o comunque accessibili, per mangiare, bere, giocare, dormire, oziare o compiere altre simili attività. E, ancora, è vietato adibire a giaciglio, anche temporaneo, aree pubbliche o private di uso pubblico o, comunque, accessibili; deturpare ed imbrattare cose mobili o immobili private; insudiciare o sporcare i pubblici edifici e le loro pertinenze, anche abbandonando rifiuti di qualunque genere, compresi i mozziconi di sigarette e le gomme da masticare, oppure materassi, panni, indumenti, stoviglie, ecc..
“Ho voluto questa ordinanza – continua il sindaco - non solo per dare un segnale forte contro chi ritiene, a torto, che nella nostra città sia possibile godere di una sorta di impunità quando si violano le regole del vivere civile, ma anche per fornire alla Polizia Municipale, ed alle altre forze dell'ordine che ringrazio per la loro costante azione, un strumento ulteriore per intervenire con decisione. Perché il livello di insicurezza collettiva si è di molto elevato e non certo per una esagerata percezione. I fatti e le situazioni che rendono a rischio e hanno degradato le aree vicino alla stazione – conclude Mastromauro – sono sotto gli occhi di tutti e, quindi, impongono azioni decise per ripristinare decoro e sicurezza. Come è diritto dei cittadini chiedere, e nostro dovere assicurare”.