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mercoledì 18 luglio 2012
Le meraviglie dell’Oasi WWF “Calanchi di Atri”, arrivano in città
“Le Meraviglie dell’Oasi WWF “Calanchi di Atri”, proiezione di video sulla flora, la fauna, la geomorfologia della nostra Riserva, avverrà presso il chiostro del Palazzo Ducale, in Piazza Duchi Acquaviva, ad Atri, durante la serata del 19 luglio, dalle ore 21.
Come si sono formati i calanchi? Quali sono gli animali che vivono all’interno dei 480 ettari di area protetta? E le piante, come sopravvivono ad un territorio tanto inospitale? Quali sono le ulteriori funzioni di una riserva naturale? A questi e a tanti altri interrogativi risponderà il direttore dell’Oasi, Adriano De Ascentiis, durante la serata.
Come non meravigliarsi di questa occasione, rivolta sia ai cittadini di Atri, sia ai turisti di poter approfondire la conoscenza delle bellezze del territorio di Atri e dei calanchi, godendo della cornice medievale del Palazzo Ducale.
Durante la serata sarà anche possibile ricevere informazioni sul fitto calendario delle attività estive organizzate dall’Oasi.
mercoledì 20 giugno 2012
Progetto di valorizzazione delle oasi naturalistiche “Foce Vibrata” e “Foce Tronto”
Aree da proteggere ma anche da
vivere. Questo lo spirito del progetto di valorizzazione delle oasi
naturalistiche “Foce Vibrata” e “Foce Tronto”, presentato dall’Assessorato
provinciale alle Politiche sociali e finanziato dalla Regione Abruzzo.
Ad illustrare l’iniziativa oggi in
via Milli sono intervenuti l’assessore regionale alla Tutela e valorizzazione
del territorio, Gianfranco Giuliante, l’assessore provinciale alle
Politiche sociali, Renato Rasicci, il consigliere provinciale, Massimo Vagnoni,
e il responsabile dell’oasi “Foce Tronto”, Antonio Di Tommaso.
Tra le azioni previste: la
realizzazione di percorsi natura per migliorare la fruibilità delle due oasi
ricadenti nei comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro; interventi di
consolidamento delle sponde fluviali, per prevenire il fenomeno dell'erosione,
e abbattimento delle barriere architettoniche, per consentire l'accesso alle
persone con disabilità motoria.
“Un progetto che va nella giusta
direzione – spiega l’assessore regionale Giuliante –, in quanto, oltre alla
necessaria opera di protezione ambientale, attraverso il contrasto al fenomeno
del dissesto idrogeologico, punta a rendere le oasi attrattive sotto il profilo
turistico e a porre tutte le condizioni affinché il territorio sia vissuto da
cittadini, visitatori, disabili ecc. E’ l’occasione per ricordare che spesso
l'ambiente è visto come vincolo e non come opportunità: ben il 90% dei nostri
Parchi sono ancora legati alle norme di salvaguardia e non si sono dotati di
strumenti adeguati di gestione e pianificazione”.
“Un aspetto qualificante del
progetto – dichiara l’assessore Rasicci – è proprio l’attenzione
alle persone con disabilità motorie, con abbattimento delle barriere per
rendere i percorsi natura totalmente accessibili. Saranno realizzati anche dei
capanni d’appostamento per l’osservazione del percorso con bacheche e
cartellonistica didattica ad uso dei visitatori e delle scolaresche”.
Prevista anche un’area attrezzata
per il birdwatching.
Soddisfazione espressa dal
consigliere provinciale Vagnoni: “Un sentito ringraziamento agli assessorati
regionale e provinciale: questo progetto testimonia che dalla filiera
istituzionale che funziona derivano benefici diretti e tangibili per il
territorio e per i cittadini”.
Per la prevenzione del fenomeno
dell’erosione, a ridosso dell’asta fluviale e sui percorsi ciclopedonali,
saranno piantumati alberi e siepi per contribuire al consolidamento delle sponde,
rendendole più resistenti anche all’aggressione della nutria, e a migliorare
l’ecologia fluviale, attraverso l’introduzione di specie vegetali di pregio,
come salici e pioppi. L’importo del progetto è di 30mila euro.
domenica 3 giugno 2012
Oasi WWF Calanchi di Atri e Comune di Pineto insieme per la "Posa dei Nidi"
In un'area
incontaminata come quella della pista ciclabile, dove ogni anno si rifugiano
tantissimi uccelli migratori durante i loro passi primaverili e autunnali, lunedì 4 giugno 2012 alle ore 10:00,
lungo il tratto della Ciclovia
Adriatica ricadente nella frazione di Scerne di Pineto, verranno installati i nidi artificiali e una
mangiatoia realizzati dai ragazzi del corso di birdgardening. Nel periodo che
va da novembre 2011 a gennaio 2012, infatti, la Stazione Ornitologica Abruzzese
onlus, in collaborazione con le Oasi WWF abruzzesi, ha organizzato un corso
gratuito di birdgardening rivolto a giovani tra i 15 e i 30 anni. Durante il
corso, tenutosi presso l'Oasi WWF "Calanchi di Atri", i 20 giovani
partecipanti hanno realizzato nidi artificiali e mangiatoie per uccelli e
bat-box e bat-board per pipistrelli. Lo scopo precipuo di questi manufatti è la
tutela dell'avifauna e dei chirotteri che, una volta installati ne favoriscono
la riproduzione e l'approvvigionamento di cibo, soprattutto durante i periodi
più freddi dell'anno. Al termine del corso i ragazzi hanno installato alcune
delle mangiatoie e delle casette nido realizzate presso la Villa Comunale di
Atri.
Grazie alla sensibilità
del sindaco Monticelli anche il comune di Pineto si doterà di casette nido e
mangiatoie che verranno installate in un'area di 200 mq di suolo lungo la
ciclabile adriatica in prossimità di Scerne, che è stata riqualificata e su cui
sono stati piantumati anche nuovi arbusti appartenenti a specie
autoctone, come tamerici e ginestre. Il periodo migliore per installare
mangiatoie sarebbe nel tardo autunno, tuttavia il Comune di Pineto ha scelto
l'inizio del periodo estivo anche per segnalare ai tanti turisti la buona
pratica del birdgardening con finalità sia decorative dell'ambiente sia
naturalistiche.
Ad aggiungere un
tocco artistico all'iniziativa hanno contribuito Roberto e Chiara Druda,
artisti pinetesi, le cui riproduzioni dell'avifauna verranno posizionate lungo
la cicolvia in modo che tutti i ciclisti possano ammirare le sembianze dei
tanti uccelli che vivono o frequentano per parte dell'anno le nostre coste,
come ad esempio il fratino o il cavaliere d'Italia.
Partner del
progetto è anche la Direzione Didattica Statale di Pineto i cui alunni della
sede di Scerne prenderanno parte alla cerimonia e saranno protagonisti di una
lezione di educazione ambientale proprio su flora e fauna costiere.
Lungo la costa
abruzzese sono rimaste davvero poche aree incontaminate come quella di Scerne,
la loro valorizzazione con iniziative di mobilità sostenibile non possono che
essere un buon passo avanti verso l'adozione di stili di vita sostenibili per
la tutela della nostra Grande Madre Terra.
Quando, come e cosa mettere nelle mangiatoie
Le mangiatoie
sono utili all'avifauna per superare il periodo invernale, è in questo periodo
dell'anno pertanto che conviene mettervi del cibo adatto
ad ogni specie.
Il cibo dovrà avere il più alto
potere calorico possibile, come semi, margarina, burro, grasso animale
(strutto) frutta secca e frutta
fresca.
Aiutare i nostri amici alati non
solo è molto gratificante ma nei bambini e negli adulti educa al loro
riconoscimento, oltre che al rispetto della natura e allo spirito d’osservazione.
Nel momento in cui si decida di
utilizzare e rifornire una o più mangiatoie, gli uccelli, diverranno
quasi totalmente dipendenti dalle
stesse per il cibo ingerito giornalmente, che non deve essere mai
interrotto fino al termine
dell’inverno. Nel caso in cui ci si dovesse assentare per più giorni, sarà
necessario provvedere con delle
abbondanti scorte o avvalersi di qualche amico che rifornisca le
mangiatoie in continuazione. Se il
cibo venisse meno, gli uccelli che sono stati abituati a visitare le nostre
mangiatoie non sarebbero più in grado di provvedere da soli alle proprie
necessità, con un’inevitabile aumento di mortalità per fame e freddo.
Le mangiatoie devono essere
rifornite di cibo solamente durante l’inverno, per il restante periodo
dell’anno gli uccelli dovranno
procurarsi, da soli, un’alimentazione più varia (larve, insetti, bruchi, ecc.).
domenica 29 aprile 2012
I pulcini di fratino nati a Martinsicuro simbolo della nuova campagna del WWF
Un
profilo fragile lungo quasi 8.000 chilometri di litorali, 'sommersi' da
un'ondata di pressioni e minacce – erosione costiera, degrado, cementificazione
selvaggia, inquinamento da terra e dal mare – che nell'ultimo secolo ha già
travolto e fatto sparire per sempre
l'80% delle dune, eroso il 42%
dei litorali sabbiosi e compromesso
più del 50% delle nostre coste, interessate e spesso deturpate da
agglomerati urbani, strade, porti, industrie e stabilimenti balneari, che
accolgono 638 comuni costieri e
quasi 18 milioni di persone (30
milioni considerando la fascia dell'immediato entroterra, ovvero più della metà
degli italiani), con una densità quasi doppia rispetto alla media nazionale
(380 abitanti per kmq contro 200), tanto che oggi meno del 30% dei nostri litorali è rimasto allo
stato naturale. È la fotografia scattata dal nuovo dossier "Coste: Il profilo fragile dell'Italia" diffuso a partire da oggi dal
WWF, che quest'anno dedica alla tutela del mare e delle coste la Festa delle
Oasi 2012 (il 20 maggio in tutta Italia). E dopo il successo dell'edizione 2011
che ha permesso di salvare due nuovi boschi, il WWF lancia la nuova campagna "Un mare di oasi per te",
una 'sfida blu' che nelle prossime tre settimane chiede l'aiuto degli italiani
per proteggere tre preziose aree costiere in Sardegna, Puglia e Veneto, e trasformare questi delicati ecosistemi al confine tra la terra
e il mare in nuovi baluardi di natura protetta che tutti potranno conoscere e
frequentare. Dal 29 aprile al 20 maggio
tutti potranno partecipare a questa nuova mobilitazione per la natura italiana,
inviando un sms o chiamando il 45503
oppure recandosi presso le filiali e gli sportelli automatici (ATM) Unicredit
di tutta Italia (dal 14 al 27 maggio) .
Una
campagna che nasce "sotto il
segno del fratino", con le emozionanti immagini dei primi pulcini di questo piccolo e raro
uccello che nidifica sulle spiagge, nati proprio in questi giorni lungo la
costa di Martinsicuro (Teramo) in Abruzzo, un simbolo della meraviglia di natura che può vivere su un litorale in
salute e rispettato.
"I pochi chilometri di coste italiane che sono sopravvissuti alla
mano dell'uomo conservano fragili ecosistemi di dune, spiagge, delta fluviali e
boschi costieri popolati da migliaia di specie animali e vegetali, come
fenicotteri, fratini, volpi, anfibi e tartarughe marine – ha detto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF
Italia - Ma senza una quotidiana azione di tutela questi preziosi
ritagli di natura rischiano di soccombere a un utilizzo sempre più sconsiderato
del territorio e del mare. Per questo, memori della grande mobilitazione che
l'anno scorso ci ha consentito di salvare due nuovi boschi, ci appelliamo alla
generosità degli italiani e al loro amore per il mare e la natura, per
coinvolgerli in un nuovo ambizioso progetto di tutela che con l'aiuto di tutti
potrà dare nuova vita a tre bellissime aree tra terra e mare, vitali, protette
e aperte alla fruizione di tutti."
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