L’esposizione debitoria della società MO.TE. Montagne Teramane e Ambiente S.p.A. nei confronti di DECO S.p.A. si aggrava sempre di più, diventando oramai obiettivamente insostenibile. La società MO.TE. S.p.A. non ha pagato il servizio di trattamento rifiuti effettuato nel periodo maggio/dicembre 2012, per un importo complessivo di Euro 1.150.624,62, tanto che DECO S.p.A. è dovuta ricorrere al Tribunale di Teramo per l’ottenimento di un decreto ingiuntivo, successivamente opposto dalla stessa MO.TE. S.p.A. Ciononostante, la Società teramana, pur continuando ad avere libero accesso al servizio di trattamento rifiuti presso l’impianto di DECO, in località Casoni di Chieti, è rimasta inadempiente, omettendo di pagare le prestazioni correnti anche per i primi mesi dell’anno in corso, giungendo così a maturare un ulteriore debito di Euro 446.082,35. Stante la suddetta grave situazione debitoria di MO.TE. S.p.A. (complessivamente Euro 1.596.707,00), DECO S.p.A. non potrà essere ritenuta responsabile degli eventuali disagi che si dovessero venire a creare sul territorio dei Comuni rappresentati dalla Società teramana, per la sospensione dei conferimenti dei rifiuti al proprio impianto di Chieti, che a partire da venerdì 5 luglio p.v. DECO S.p.A. sarà costretta a mettere in atto, in assenza, quantomeno, del pagamento della quota corrente. Non sono più sufficienti le costanti rassicurazioni, puntualmente disattese, sul regolare pagamento delle quote correnti, nè modesti pagamenti parziali che non consentono, in nessun modo, di ridurre l’esposizione debitoria di MO.TE. S.p.A. (AGEA)
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sabato 6 luglio 2013
venerdì 6 luglio 2012
Rifiuti: summit in Prefettura per scongiurare ulteriori situazioni di emergenza nel teramano
Alla riunione, convocata dal Prefetto Valter Crudo per questa mattina, erano presenti tutti gli attori di una vicenda che, se non risolta in tempi rapidissimi, avrebbe potuto determinare nel teramano, proprio nel periodo estivo, una situazione di grave criticità ambientale: il Presidente del MO.TE. (Montagne Teramane e Ambiente S.p.A.) ed i Sindaci dei Comuni soci, l’Assessore provinciale all’Ambiente, il Direttore Amministrativo della Soc. DECO S.p.A..
Nel corso dei lavori, preso atto della situazione debitoria del MO.TE nei confronti della DECO - determinato per lo più dalla difficoltà dei Comuni, nell’attuale periodo di crisi, di far fronte adeguatamente all’impegno di spesa, anche attesa l’alta percentuale di morosità degli utenti – si è convenuto sulla necessità di evitare che tale debito aumenti ulteriormente, assicurando il pagamento della spesa corrente del servizio di conferimento dei rifiuti.
A tale riguardo il Prefetto Valter Crudo ha invitato il MO.TE. a convocare, con l’urgenza dovuta, una Assemblea dei soci affinché venga presentato un Piano di rientro sostenibile dei debiti regressi e formulate proposte che garantiscano il pagamento del servizio corrente.
La DECO si è dichiarata disponibile a valutare le proposte che perverranno, impegnandosi a scongiurare eventuali sospensioni del servizio se queste saranno in linea con le intese raggiunte nel corso della riunione.
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martedì 19 giugno 2012
Basciano. Smaltimento rifiuti: oltre il danno, la beffa
In seguito ad una riunione in provincia in data 6 giugno, la Societa' Montagne Teramane e Ambiente S.p.A (Mo.Te.), informava il Comune di Basciano che “entro l’anno 2011 non ha raggiunto l’obiettivo minimo di raccolta differenziata imposto dalla legge regionale n.45 del 2007 pari al 60% . il mancato raggiungimento di tale obiettivo, comporta l’applicazione di un addizionale all’eco-tassa dello smaltimento dei rifiuti”.
L’Assessore all’ambiente del Comune di Basciano, Francesco Ruggieri si dice amareggiato e furioso: “Nel nostro Comune la raccolta differenziata con il sistema porta a porta è stata avviata già dal 2009, abbiamo avuto sempre buoni risultati con una costante crescita della percentuale della differenziata, questo fino al 2011, quando con la chiusura della Sogesa , il Comune si è trovato nell’impossibilità di smaltire i rifiuti organici, che sono quindi confluiti nell’indifferenziata abbassando notevolmente la percentuale della raccolta differenziata”.
“Quando ci siamo trovati in questa situazione , non siamo rimasti con le mani in mano- continua l’Assessore- ma abbiamo più volte sollecitato la provincia e il Mo.Te affinché si trovasse una soluzione condivisa, ma le nostre numerose richieste sono cadute nel vuoto. Abbiamo preso contatto anche con Teramo Ambiente senza avere risposta .Quando altre ditte hanno risposto positivamente all’appello del nostro Comune, non si è potuto procedere per mancanza dell’autorizzazione provinciale.
Ci troviamo di fronte all’impossibilità di rendere efficace l’impegno dei nostri cittadini a causa della mancanza di impianti provinciali per il compostaggio e, per la farraginosità della macchina burocratica in materia di rifiuti”.
L’ultima parte della missiva del Mo.Te. afferma : “…la società scrivente resta a vostra disposizione per lo studio di eventuali sistemi atti al miglioramento della raccolta differenziata nel vostro Comune”. Per il Sindaco Paolo Paolini, suona come una presa in giro :” stiamo cercando da mesi di risolvere il problema, senza aver la benché minima risposta, ed ora dicono di essere a nostra disposizione. Il comportamento della politica Provinciale e regionale è inqualificabile ed offensivo nei riguardi di tutti i cittadini del nostro Comune, che dovranno pagare le negligenze altrui… oltre il danno, la beffa”.
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