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giovedì 14 febbraio 2013

Un decalogo “ambientale” per i candidati abruzzesi alle elezioni politiche


A ridosso dell’ottavo anniversario della sottoscrizione del protocollo di Kyoto e a meno di due settimane dalla conclusione della campagna elettorale, sette Associazioni abruzzesi (WWF, CAI, FAI, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Legambiente, Touring Club Italiano) rivolgono ai candidati alle elezioni politiche un appello affinché l’ambiente rappresenti la chiave di volta delle scelte economiche e sociali del futuro parlamento. “La crisi economico-finanziaria del Paese impone una Ri/Conversione ecologica delle scelte di fondo nei settori di energia, trasporti, infrastrutture, agricoltura, tutela e valorizzazione della biodiversità e dei beni culturali. Sino a oggi è mancata invece la consapevolezza che la salvaguardia delle risorse ambientali e storico-culturali non solo è una necessità volta a fermare e superare l’attuale declino, ma rappresenta anche e soprattutto una fondamentale risorsa per impostare un nuovo modello di sviluppo per il futuro.
È indispensabile costruire in Italia, e più che mai in Abruzzo, un patto basato su un nuovo paradigma che consideri inscindibili la dimensione ecologica e quella economica e sociale dello sviluppo.
Sono queste, in sintesi, le criticità rilevate nei settori di energia, trasporti, infrastrutture, agricoltura e tutela e valorizzazione della biodiversità e dei beni culturali, all’interno del documento sottoscritto dalle Associazioni ambientaliste e sottoposto alle forze politiche in lizza nella campagna elettorale”
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Tra le priorità per la politica abruzzese, le Associazioni segnalano ai candidati abruzzesi le seguenti priorità: