Roseto. Il Sindaco Enio Pavone la sera di Capodanno ha portato il proprio saluto al cenone organizzato dal Centro sociale anziani di Roseto, in via Nazionale 381.
"Un sentito ringraziamento a nome dell'amministrazione - chiosa il Sindaco Enio Pavone - al presidente delle sezione rosetana dell'U.S. Acli, Sergio Petrella, agli altri volontari che quotidianamente, con il loro impegno, assicurano il buon funzionamento della struttura, al presidente del Comitato di gestione del Centro anziani, Lino Quatraccioni, e agli altri componenti. A loro il merito di aver reso la struttura un prezioso punto di riferimento, aggregazione e socializzazione per gli anziani residenti nel nostro territorio, che possono così sviluppare le loro tante energie e risorse in un contesto ospitale e altamente stimolante".
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giovedì 2 gennaio 2014
lunedì 5 novembre 2012
Una cena per aiutare i bambini abbandonati del Burkina Faso
Aiutare i bambini abbandonati del Burkina Faso. Questo è l’obiettivo della cena di beneficenza organizzata dall’associazione Bo-Bas Helpintheworld, Venerdì 9 novembre, Presso il Wanted Pub di Val Vomano. Il menù della cena sarà composto da pizza e bevande ed avrà un costo di 15 euro.
Bo.Bas, che opera da anni in Burkina Faso, rivolge la sua attenzione ai bambini abbandonati alla nascita o lasciati a loro stessi a causa dell’estrema povertà delle famiglie d’origine, definiti dall’associazione stessa “gli ultimi tra gli ultimi”. Per aiutare questi sfortunati l’associazione ha messo in cantiere un progetto per la costruzione di un centro d’alfabetizzazione primaria ed educazione artistica “La Via dell’Accoglienza” per garantire alfabetizzazione, formazione artistica, vestiti e, dove necessario, medicinali, a bambine e bambini abbandonati o provenienti da famiglie in condizioni d’estrema povertà.
Il Centro, sarà situato all’estremo sud-ovest del Paese, a circa 360 km dalla capitale Ouagadougou, dove la situazione demografica incide negativamente sullo sviluppo economico della città ed espone, soprattutto gli anziani e i bimbi, alla povertà e all’abbandono. Spicca la drammatica carenza di strutture sanitarie e scolastiche adeguate. Verrà istituito anche un sistema di borse di studio per incoraggiare i nuclei famigliari più poveri a far seguire ai loro figli, in particolare alle bambine, le più discriminate, un percorso di formazione di livello quantomeno primario.
“Con l’aiuto dell’Associazione Deme Sira e ragazzi del posto come Natacha, laureanda in Biologia e referente in loco della nostra Associazione, e Ibrahim, giovane educatore specializzato nell’insegnamento delle arti tradizionali della danza e della musica burkinabé, cercheremo di garantire educazione e assistenza ai bambini di strada Burkinabè”.
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